Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
soledamore
PartecipanteIo non la vedo questa relazione tra “essere meridionali etero” e pagare per far sesso con un gay. Nel Meridione c’è una bisessualità fondamentalmente e quasi naturalmente pervasiva, che da qualche studioso è stata definita “omosessualità mediterranea”.
Quindi gli etero meridionali non pagano affatto i gay (che qui semplicemente sono maschi effemminati): li obbligano solo ad avere un ruolo passivo, detestando, spesso, ma non sempre, ogni coivolgimento sentimentale.Credo che siano invece gli etero settentrionali a pagare per fare sesso con i gay.
Vivendo in un contesto più omofobico di quello meridionale, ed essendo in realtà omosessuali repressi anziché bisessuali, pensano che pagare sia un modo per lenire i sensi di colpa. E’ il prezzo che dànno alla loro pseudo-trasgressione insomma. Per poi ritornare nei loro contesti omofobici tradizionali. Spesso questo tipo di etero più che il gay predilige il trans, perchè essendo represso non riesce a conciliare la sua voglia di pene con un corpo maschile. Pertanto ha bisogno che la virilità simbolica, in cui evidentemente ha un deficit, gli venga offerta da un corpo femminile, che rassicura la sua mancanza.Infine il sesso spesso non ha molto a che fare con la bellezza, che resta una sublimazione, dopotutto. Gli etero veri sono attirati dai gay per altri motivi. Spesso per affermare in modo più rimarchevole la loro virilità, che viene esaltata dal confronto con quella di un altro corpo maschile piuttosto che da quello di un corpo femminile.
I gay invece sono attratti dagli etero perché decisamente maschi e virili, veri e non costruiti: gli intenditori conoscono benissimo la differenza fra il copo posticcio di un palestrato (al netto degli ormoni assunti e della chirurgia estetica) e un corpo armonioso di un muratore o di un operaio, che ha sviluppato naturalmente, attraverso il lavoro quotidiano, la sua struttura muscolare. Inoltre gli etero tendono ad essere più naturali, a non nascondersi dietro sovrastrutture estetiche fasulle (trucco, depilazioni, vestiti, fissazioni igieniche nevrotiche). Soprattutto, in loro in genere non c’è nessuna traccia di effeminatezza, naturale o costruita che sia.Quindi è naturale che il tipo à la Bad Pritt non susciti molto interesse. L’etero sceglierà sempre la controparte originale, ovvero la donna, piuttosto che il damerino azzimato.
Che magari si sottrarrà al ruolo passivo per pura ideologia, anche se è quello che più gli confà. Oppure sceglierà un uomo apparentemente più virile di lui, ovvero un altro etero, per rimarcare la sua virilità sodomizzandolo.
La vecchia checca invece è più rassicurante. Sa quello che l’etero vuole e glielo dà, senza porsi troppi problemi. E poi è anche più esperta, probabilmente. Però in genere è lei a fare il ragalino, con cognizione di causa. E anche con gioia, dopo il godimento che ha ricevuto!14 Ottobre 2015 alle 14:44 in risposta a: Mi sono innamorato di un mio amico devo dirglielo? #962100soledamore
Partecipante@Stefano 86 wrote:
Mi sono innamorato di un mio caro amico, lui è eterosessuale ed è pure fidanzato ma a me sembra che quando siamo insieme ci sia qualcosa in più dell’amicizia. Ovviamente la mia paura e che lui nn provi niente per me e potrebbe non prendere bene quest cosa.
Secondo voi cosa devo fare?Non credo ti convenga dichiararti, potresti spaventarlo. Molti etero hanno esperienze omosessuali, esclusivamente da attivi, specialmente quando per qualche circostanza fortuita o meno non hanno possibilità di sfogarsi con le donne.
Ti conviene aspettare un’occasione propizia e mettere a prova la vostra intimità, cercando di alzarne il livello, se il tuo interesse è esclusivamente sessuale. Se te ne sei innamorato sappi che sei destinato a soffrire, perché dall’etero puoi ottenere solo sesso e raramente un’amicizia sessuale, ma un amore come l’intende un omosessuale no.soledamore
PartecipanteCerto, se siete arrivate ad assumere il tantum rosa per via orale, siete proprio fuori di testa 😆
soledamore
PartecipanteNon credo fosse “the frothy mixture of lube and fecal matter that is sometimes the by-product of anal sex”. A parte che non tutti i lubrificanti producono schiuma. Ma mi sembra che i lubrificanti stessi non siano stati citati affatto.
E’ probabile che si tratti di una mistura di secrezioni anali naturali e altri prodotti chimici. Non saprei dire quali, con certezza. Probabilmente un antiemorroidario o una crema per le ragadi.soledamore
PartecipanteMa essere etero o prevalentemente etero non significa affatto rinunciare al corpo maschile! Gli etero infatti lo apprezzano spesso dal punto di vista sessuale. E poi esistono dei gradi nell’eterosessualità come nell’omosessualità. Non esistono etero al 100 per cento! Ogni etero prima o poi avrà la sua esperienza omo, che chiuderà poi fra parentesi per proteggere la sua identità. Dovreste rileggervi il rapporto Kinsey.
24 Agosto 2015 alle 21:35 in risposta a: Il cazzo irraggiungibile: il cazzo etero, consigli &stratetc #974977soledamore
Partecipante@gc33 wrote:
grillo monello ha centrato l’argomento: io etero sposato ho avuto la fortuna di incontrare un ragazzo che mi ha fatto scoprire la gioia di un rapporto omosessuale completo, che voglio continuamente ripetere con grande partecipazione. Un abbraccio a tutti i gay
Gioia, l’argomento è il pene degli etero nella percezione omosessuale, non il tuo ano.
Leggi attentamente il primo post, e rimanda gli abbracci.soledamore
Partecipante@aironeto wrote:
@soledamore wrote:
Tesoro, nessun dildo. Basta il dito del tuo partner. E la conformità anatomica. Bacialo mentre ti stimola la prostata con il fingering. Avrai un orgasmo che ti lascerà esterrefatto. Libero dal timore di invasioni umorali pericolose. Poi sarai pronto per accettare il pene. Plastificato, plausibilmente, se divieni vittima della solita logica fallocentrica e non sei in grado di trovare un uomo solo che soddisfi tutte le tue fantasie ripetutamente. Nella cornice di un rapporto d’amore, inutile ribadirlo 😉
grazie sole per i consigli, ma sono dell’idea che un po’ di pratica solitaria sarebbe meglio, inoltre trovare un partner paziente e affettuoso è difficile, temo…
Puoi anche usufruire di una marchetta! In certi casi è l’unico modo per sfuggire alla repressione omofobica, nell’epica della conquista della propria sessualità. L’importante è non diventare vittima del fallocentrismo. E’ sufficiente per ciò aspirare alla coppia monogamica chiusa, epilogo del romanzo di formazione di ogni omosessuale risolto. E realizzarla.
soledamore
Partecipante@Probl wrote:
Lo so che per qualcuno in fondo tutti gli uomini sono uguali e uno vale l’altro….e che non vale mai la pena di ricorrere ad un paradiso artificiale e falso che, dopo averne usufruito, lascia il vuoto dentro ed è un modo facile per credere di inseguire qualcosa di sublime ed eccezionale che sfugge sempre e beffa chi la vuole comprare concedendosi, invece, gratuitamente solo a chi la merita e la conquista con mezzi leciti…
Ma ne siamo poi così sicuri???
ps spero di essere stato comprensibile…questo caldo è insopportabile…
Sei comprensibilissimo. Solo un’ipocrita potrebbe fingere di non comprenderti. Le due scelte, nel mondo gay (promiscuità vs prostituzione) davvero si equivalgono. E’ lampante!
Semplicemente non si accettano transazioni che sintetizzino unità di tempo e denaro in maniera brillante. Si preferisce cedere a chi non ci piace, pur di far sesso e non restare soli. Gratis.
Non si accetta di pagare chi ci piace davvero, per lenire la nostra solitudine.soledamore
Partecipante@Rivas wrote:
Chiunque si ritrovi a “subire” o ad essere “costretto” ad un tipo di rapporto di coppia che non gli è congeniale è da considerarsi sfig*to.
Un rapporto sentimentale normalmente deve essere reciproco: davvero credi che una marchetta si innamori? Per questo ritengo sia sfig*to chi vuole colorare di rosa un rapporto del genere…
In realtà molti gay sono costretti a subire dal proprio partner un rapporto di coppia aperto, per non essere abbandonati. Per me gli spenati (oltre che s** fi *gati) sono loro.
Con una marchetta il discorso non si pone. Se ti ci innamori, sono problemi tuoi. Non sei legato alle regole di un rapporto normale. Così anche nel caso più raro che una marchetta si innamori di te.Ovviamente io prediligo, in quanto cattolico, la coppia monogamica chiusa, che mi libera sia dall’ipocrisia della “coppia aperta” (spesso così aperta da essere lacerata 😀 ) sia dall’esigenza del sesso mercenario.
E’ imbarazzante però constatare quanto le mie posizioni siano più avanzate, pur essendo cattolico, rispetto a quelle di tanti laici vittime della loro ideologia gaysta 😀
soledamore
PartecipanteAnche con una marchetta si può avere un rapporto sentimentale. E’ difficile stabilire chi sia più sf** ato (o spenato 😀 ), se chi si innamora di una marchetta o chi è costretto a stabilire un rapporto di coppia aperta con il proprio partner per non essere abbandonato definitivamente dopo l’ennesimo tradimento gratis 😀
soledamore
PartecipanteIo trovo l’elogio della marchetta assolutamente geniale. E’ davvero patetico attribuirlo a me e rimuovere la questione con la solita tecnica del “chiunque condivida una mia osservazione, è un mio clone”. Sono stato sempre per la riapertura delle case “chiuse” dal fanatismo integralista cattolico. Da cattolico dissidente, la mia posizione è più avanzata di quella di tanti laici che propalno la loro morale gaysta.
L’apprezzamento per le marchette, nella comunità omosessuale, è un sentire comune.
Sfortunatamente molti marchettari sono “velati”. Non ammetteranno mai di aver pagato, specialmente se è loro consuetudine farlo.
Ovviamente, anche la coazione ad andare a marchette, così come la promiscuità del cosiddetto “gay libertino”, rientra nella logica fallocentrica.
Ma in generale, ritengo che il “promiscuo”, dal punto di vista (im)morale, non abbia nulla da invidiare al marchettaro. La transazione economica viene sempre annullata dallo scambio simbolico, quando c’è (Baudrillard).soledamore
PartecipanteTesoro, nessun dildo. Basta il dito del tuo partner. E la conformità anatomica. Bacialo mentre ti stimola la prostata con il fingering. Avrai un orgasmo che ti lascerà esterrefatto. Libero dal timore di invasioni umorali pericolose. Poi sarai pronto per accettare il pene. Plastificato, plausibilmente, se divieni vittima della solita logica fallocentrica e non sei in grado di trovare un uomo solo che soddisfi tutte le tue fantasie ripetutamente. Nella cornice di un rapporto d’amore, inutile ribadirlo 😉
soledamore
PartecipanteApprezzo sempre gli articoli di Insy, che con sincerità e ironia, stracciano il “velo di Gaya” 😀 su un mondo che spesso si regge su fondamenta in cui l’ipocrisia spesso è un componente fondamentale.
Le reazioni sono sempre le stesse: dapprima tanti urletti scandalizzati. Poi, l’accettazione della realtà: e tutti ad ammettere di essere fondamentalmente passivi, a fare a gara a chi ha o ha avuto il partner più dotato, (i più stupidi poi si rendono ridicoli facendo addirittura a gara a chi ce l’ha più lungo…) a smentire che dark room e saune non siano luoghi inadatti alla nascita di esperienze sentimentali…Devo dire però che personalmente le mie relazioni nate nei “cruising” sono durate solo qualche giorno o al massimo qualche settimana, nel mio periodo wild.
Tutti gli amori più importanti e più durevoli della mia vita non sono mai sbocciati in contesti del genere. Mi rendo conto però di essere un’eccezione e che non faccio testo nella mia specificità queer.soledamore
PartecipanteRientra IT! Se non hai esperienza di marchette, taci. Qui non siamo in spazio libero, fortunatamente.
soledamore
PartecipanteAscolta, è inutile perdersi in illazioni fallaci. E questo discorso dei cloni è veramente noioso: mi sembri HugeUnicum. Chiunque lo contesti è un clone. Non si sa di chi, però 😆
Rientra in IT: qui non si discute del tuo essere “donna dentro” e quanto lo sei. Si parla di marchette. Sei mai andata(o) A marchette? -
AutorePost