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soledamore
Partecipante@almadell wrote:
Tu ti sei passivizzato perché eri un represso
e probabilmente capiterà anche allo “etero” con cui stai.
Ma la repressione dei propri desideri – per quanto diffusa –
non è l’unico condizionamento al quale siamo sottoposti.Io – e moltissimi altri attivi che conosco –
hanno smesso di essere versatili la prima volta
che hanno conosciuto un ragazzo davvero passivo.Prima – un po’ per timidezza e un po’ per incompetenza –
si credeva che il ruolo passivo (anale o orale che fosse)
fosse necessario per far godere l’altro, per una sorta di simmetria.A un ragazzino di oggi non può più capitare,
perché ormai ci siamo tutti abituati
a conoscerci in internet “già etichettati”;
ma io per tutti gli anni Novanta non sapevo
che ci fossero gli Attivi, i Passivi e i Versatili
(mi chiese per la prima volta il mio ruolo la mia ex ragazza…)Credevo – sinceramente – che tutti fossimo uguali
e che la passività fosse una corvée necessaria
per poter far godere il proprio ragazzo.
Le mie prime tre relazioni non mi furono di aiuto:
effettivamente ora sono tutti e tre Attivi
e lo facevano con me perché ero io…Per un ragazzo senza inibizioni non è difficile
avere un rapporto passivo e trovarlo piacevole;
la differenza si costruisce tutta nell’Immaginario
non certo nella fisicità, che è uguale per tutti.Almadel, calmati! Non faccio parte di quel gruppo di “storiche” (?) che ti perseguita,
anche se a loro piacerebbe tanto che facessi parte del gruppo, per sputtanarmi.
Non sono mai stato un represso! Per me esperienze etero e omo si equivalevano, io ho cercato sempre la persona prima del gender.
Non mi sono passivizzato, è il mio amico che mi passivizza.
E’ il prezzo che pago per stare con la persona che amo.
Godimento anale è anche dolore, c’è una componente masochista e una simmetria sadica.
Che uno come me può accettare solo se ama.
Non è vero che basta essere senza inibizioni per avere un rapporto passivo.
Quando la prima volta una verga ti entra nell’ano, senza preservativi e creme, è sempre un fatto doloroso. Il piacere arriva dopo, con l’esperienza. Dopo aver perso la verginità.
Senza sapere cos’hai acquistato in cambio. Magari una malattia che ti accompagnerà per il resto della tua esistenza, perché amore è anche morte.
Però posso dirti che la passività non è una corvée, dopo che hai perso la verginità.
In effetti l’orgasmo prostatico puoi averlo solo come passivo, sei d’accordo?Io spero di non fossilizzarmi in questo ruolo passivo, in cui al momento mi trovo bene.
Cerco di coinvolgere il mio amico in esperienze attive (da parte mia) ma senza grandi risultati. E’ un rapporto asimmetrico, ma in questo momento della mia vita è l’unico che ho. E non ne cerco altri, perché faccio sesso solo con chi amo. E’ il mio limite.
L’importante è essere soddisfatti! Poi non so se dopo il godimento anale sarò omosessuale e passivo per sempre, come credono molti. E infine, cos’è un ruolo sessuale?
In fondo è solo un gioco. Non gli attribuiamo molta importanza!soledamore
Partecipante@Rivas wrote:
Esistono (gay attivi n.d.s.), anche se rari, almeno nella mia esperienza.
Che poi lo facciano più per un’idea di rafforzamento della propria virilità che per una vera attitudine non saprei dirlo.
L’orgasmo anale è per i sensi il migliore in assoluto? Indubbiamente.
Ma la testa, spesso, gioca un ruolo fondamentale nell’amplificare o diminuire la percezione dei sensi…
Sono d’accordo che ci sia qualche gay che si considera esclusivamente attivo.
Ma se approfondiamo la questione, questa considerazione è tipica di coloro che si sono preclusi, per una ragione o un’altra, il godimento anale. Anche io prima di questa esperienza meravigliosa mi consideravo esclusivamente attivo! Del resto, assumere un ruolo passivo non è stato molto semplice, francamente. Tuttavia, grazie al mio compagno, gradualmente mi sono adattato a questo ruolo, e “mi sono risolto” anche come omosessuale passivo. Io infatti, in quanto cattolico, pur se dissidente, ho avuto maggiori difficoltà ad accettare questo ruolo, dato che secondo la mia religione l’atto più peccaminoso è ricevere il membro maschile nel proprio vaso. Mi ha aiutato molto il fatto che questa esperienza non è avvenuta in una dark room con un partner occasionale, ma a casa mia, con l’amico che amo ed è cattolico come me (anche se meno risolto, anche rispetto alla sua omosessualità, visto che si ritiene etero).
Ovviamente sono d’accordo sul rapporto tra dichiarazione di sessualità attiva e rafforzamento della propria virilità. In effetti molto spesso un’attitudine passiva si accompagna ad un’effeminatezza che risulta fastidiosa a gay ancora non completamente risolti. Ma credo che questa correlazione tra passività ed effeminatezza riguardi soprattutto chi si è sentito gay sin da bambino. Quando l’omosessualità è invece una libera scelta, questa correlazione non esiste.soledamore
Partecipante@phoenix2410 wrote:
@soledamore wrote:
Per questo mi è difficile credere nell’esistenza di quegli omosessuali che si proclamano esclusivamente attivi. Ho l’impressione che non siano veramente omosessuali e non abbiano mai provato il vero godimento.
Esistono eccome io non l’ho mai preso ne dietro, ne in bocca, ed ho masturbato solo una volta in vita mia. Non dico che sarà sempre cosi, però esistono, sopratutto se sono solo avventure, poi quando mi innamorerò forse sarà diverso, finora non è mai successo…
Tesoro, ma non aver mai fatto sesso non significa essere attivi! Essere esclusivamente attivi significa essere una sorta di etero che preferisce l’ano alla vagina, perché nello scambio simbolico il significale* ano maschile è immediatamente legato al significale Fallo (secondo un rapporto simmetrico, mentre la vagina è in rapporto oppositivo).
Insomma, non vorrei essere noioso visto che l’argomento può essere qui solo accennato: prima di definirti esclusivamente attivo ci vuole molta esperienza! Ma è bizzarro il fatto che, statisticamente, sembra che quanto più aumenti la tua esperienza (se è davvero a 360 gradi) tanto più ci siano delle difficoltà a definirsi esclusivamente attivi, prevalentemente attivi o attivi tout court. Ma questo lo capirai col tempo!*il significale, paucis verbis, è il significante simbolico.
soledamore
Partecipante@Rivas wrote:
Non fare un future allora, usa un’opzione… così non sarai costretto a consegnare il godimento a lei alla scadenza! 🙂
Ottimo! Peccato che nessuna opzione è conciliabile con la scadenza di un rapporto…
Tuttavia, quello che intendevo dire, al di là della boutade, è che non vedo nessun orgoglio in un ruolo passivo, né tantomeno in quello attivo. Per alcuni (come me attualmente) la passività è un ruolo al quale ci si adatta in determinate circostanze, per altri è l’unico ruolo. In ogni caso credo che sia un’esperienza fondamentale, nell’ambito dell’omosessualità, l’abbandono gioioso ad un ruolo passivo. Purtroppo però, il godimento anale sembra non lasciare altre scelte, una volta provato…Dopo è difficile proporsi ancora come attivi, temo…Per questo mi è difficile credere nell’esistenza di quegli omosessuali che si proclamano esclusivamente attivi. Ho l’impressione che non siano veramente omosessuali e non abbiano mai provato il vero godimento.
soledamore
Partecipante@uburoi wrote:
Lo scrittore gay attualmente più dotato in Italia è Alessandro Morgillo. Complimenti alla Redazione di questo sito che lo ignora sistematicamente e non ha minimamente accennato al suo ultimo libro. Scritto in inglese.
Huge, ti stai rendendo ridicolo con i tuoi cloni!
Secondo me la cosa più saggia che potresti fare è postare qui il romanzo in inglese di cui tutti parlano, gratis. Senza spendere soldi per pubblicarlo. Tanto l’inglese scritto lo capiamo un po’ tutti no?. Magari nella sezione di Libri.
Nel mio un quarto di scaffalistica omosessuale ci starebbe bene.
Non mi vergogno di farti pubblicità, ho sempre creduto in te.soledamore
PartecipanteIo la mia passività attuale (da ex attivo) la vivo serenamente
da quando ho scoperto il godimento anale.
Il mio amico è etero e un giorno temo si sposerà.
Nel frattempo faccio un future sul godimento della moglie.
Non so se lui sarà con me a dividere i derivati
o ne godrà lui solo, senza di me.
Non credo si scelga se essere passivi o no.
Per alcuni è un destino, per altri no.soledamore
PartecipanteNon posso credere che un gay abbia il coraggio di fare una cosa tanto disgustosa. Sono scandalizzato!!! 😀 😀 😀
22 Aprile 2015 alle 20:17 in risposta a: Il cazzo irraggiungibile: il cazzo etero, consigli &stratetc #974918soledamore
Partecipante@primadonna wrote:
…e poi che cosa trita e ritrita farsi montare da un etero…è come per un etero farsi montare da una trans……una cosa terribilmente cheap e banale. Ci sono troppi etero che ci stanno. Fanno come le donne, che sembrano non volere mai, che tirano per le lunghe per il gusto di farlo ma non aspettano altro dal primo momento. Riconosco che quasi tutti gli etero che cercano il gay lo cercano attivo, ma quella che si trova di “attivo” sulla piazza degli etero è alla canna del gas in termini sessuali e magari vuole essere perfino pagato alla fine. Io credo che se un gay attivo riesce a farsi credere etero sbanca alla grande. Certe volte ci penso ma le bugie non mi vengono per nulla bene, da gay effemminato quando devo rimediare un amante riuscire a convincere che sono attivo non è proprio facile ma ammetto che è una carta che gioca a mio favore. Sto parlando di sesso non di amore, intendiamoci.
Quando cominciai a frequentare gli ambienti gay della mia città (che nel frattempo si era evoluta – io non ero più un bambino) bypassando intenzionalmente e sistematicamente il cosiddetto modello dell’omosessualità mediterranea, ebbi un’avventura, tra le altre, che mi fece crescere molto. In un locale (oggi chiuso, ma se ne sono aperti tanti altri) dotato di disco, sauna, dark room etc., una notte mi piacque interagire con un gay che fisicamente mi attraeva molto. Sulla soglia delle stanze della perdizione ci baciammo a lungo e profondamente. Io pensavo fosse passivo, perché effeminato… e desideravo penetrarlo in quanto mi ritenevo, all’epoca, esclusivamente attivo (). Ma quando entrammo nella stanzetta dotata di lettino e carta etc., lui mi sorprese: mi mise prono, seducendomi con l’apprezzamento della bellezza delle mie cosce e del mio sedere, e, dopo essersi munito di preservativo, cominciò a penetrarmi, nonostante non fosse molto dotato rispetto agli standard usuali. E mi fece anche male, nell’ansia di dimostrarsi più maschio di me! Il godimento del passivo nella penetrazione, infatti, non dipende dalle dimensioni ma dal sentimento.
Puoi essere superdotato o minidotato, ma senza sentimento non mi fai godere: questo sono io, e penso anche tanti altri omosessuali normali non affetti da fallocentrismo.
Era la prima volta che assumevo il ruolo passivo con un gay effeminato. Capii che il mondo gay non corrispondeva ai luoghi comuni. Non ebbi altre esperienze del genere. Dopo, non mi chiese nulla in cambio. A parte un drink, una canna e un tiro di coca (che dovetti rifiutare perché in quel momento non avevo con me la sostanza).
Mi chiese anche di donargli, mentre lo accompagnavo col suo amico che voleva approfittare della situazione per un ménage a trois, il mio braccialetto d’oro bianco con sopra incastonato un piccolissimo diamante. Mi rifiutai, dato che era un regalo di famiglia e il nostro era stato solo un rapporto occasionale.
Se fosse stato il mio amico non ci avrei pensato due volte.Questo per dire che non ho pregiudizi di sorta. E che le eccezioni che confermano la regola non fanno statistica. Infatti non ho mai avuto più esperienze del genere. Eppure continuai per anni a frequentare quell’ambiente e anche altri.
22 Aprile 2015 alle 10:18 in risposta a: Il cazzo irraggiungibile: il cazzo etero, consigli &stratetc #974921soledamore
PartecipanteNon volevo intervenire in questo thread davvero fake, tuttavia l’assurdità di alcune affermazioni mi impone di fare alcune precisazioni, onde evitare ad altri gay cocenti delusioni nei loro rapporti con gli etero. La figura dell’etero passivo, che gode a farsi penetrare analmente da un gay, è accettabile inter nos (e per inter nos intendo omosessuali avvertiti) come divertente provocazione. Ma in realtà è una tipica fantasia di stupro di certi gay con caratteristiche ben precise. Li definirei urninghe, visto che mi si accusa di essere ottocentesco (io che sono già post moderno, senza trattino) 😀
Ovviamente tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e se veramente qualche soggetto davvero disturbato tentasse di realizzare nella pratica questa fantasia credo che l’esito sarebbe molto nefasto.
Sento il dovere di fare queste precisazioni in modo da tutelare qualche ragazzetto più giovane, che leggendo quanto scritto sopra dal solito troll che mi molesta coattivamente, potrebbe farsi idee pericolose sugli etero.21 Aprile 2015 alle 20:55 in risposta a: Il cazzo irraggiungibile: il cazzo etero, consigli &stratetc #974926soledamore
PartecipanteQuanto detesto questi troll e fake. Ma ormai sapete tutti che dietro uburoi c’è Hugeunicum e sapete anche chi c’è dietro almadel. Sempre lui.
soledamore
PartecipanteDa tutti questi post, come da tanti altri del genere, emergono due sole costanti: l’esaltazione della giovinezza e la paura della vecchiaia, tipiche del gay medio. Le si esorcizza disprezzando la prima per la sua superficialità o lodandola per la sua freschezza e denigrando la seconda per la sua prossimità alla morte o stimando le possibilità erotiche che potrebbero continuare a offrire la maturità e l’esperienza. Ma se il gay non accetta la vecchiaia, preferendo addirittura morire prima di ridursi a un catorcio, come ho letto in un post, e vive solo nell’illusione della giovinezza, da preservare quasi in una riserva protetta, non fa altro che dare all’esterno un’immagine assai superficiale, che offre una buona sponda a chi ritenga che, in fondo, il gay non sia una persona. Perché la persona è tale in tutto l’arco della sua esistenza, e se persona è anche un gay, lo è sempre: non si stabilisce il valore di un individuo a seconda che il suo cazzo sia florido o incartapecorito o dall’odore della sua pelle. Se invece il criterio è quello dell’uso sessuale allora è inutile combattere tante battaglie per i diritti. Inutile pretendere il matrimonio con una persona dello stesso sesso quando non ci si sopporterà più perché si è vecchi. L’omosessualità sarebbe solo un comportamento, anzi il gusto di una sessualità non risolta e immatura, come sostiene Nicolosi (quella che ha permesso a Luca che era gay di mettersi con Lei, per intenderci) e basta un solo slogan a rappresentarci: più cazzi (freschi e non a seconda dei gusti) per tutti!
soledamore
PartecipanteNon so perché ma quando leggo questo thread mi viene un’ansia…
8 Aprile 2015 alle 16:45 in risposta a: Lingua italiana: è corretto dire "si sono litigati"? #942988soledamore
Partecipante@koston_aussie wrote:
Ciao
sul corriere web di oggi leggo un articolo di Giovanna Cavalli.
Il pezzo chiude in questa maniera:
Con i soldi arrivarono pure i guai. Sono finiti in tribunale a litigarsi i soldi e si odiano. Lui meno: «Se tornasse con me, sarei pronto a dividere, potrei avere donne bellissime ma la amo ancora».E’ da considerarsi grammaticalmente corretto?
Personalmente preferisco la forma “hanno litigato”.
Il “si sono litigati” lo trovo relativamente diffuso tra i cittadini meridionale soprattutto siciliani.“Litigare” è generalmente verbo intransitivo; esiste un uso non comune transitivo riferito a due o più persone che si contendono una cosa e un uso familiare riflessivo.
Credo quindi non sia una formula molto corretta, oltre che (ma è un parere personale) un poco inelegante.
grazie
maxInelegante è il tuo post, innanzitutto. La tradizione vuole che qualunque chiarimento sulla lingua sia espresso in forma perfettissima, e tu hai sbagliato il numero (là dove ho evidenziato in neretto). Può darsi sia stata una distrazione. Comunque, nella fattispecie, l’uso è sì inconsueto ma anche corretto. Non litigano tra di loro, nella ipocrisia tutta borghese della topica, ma si litigano i soldi. Potenza suprema della sintesi che spiega e chiarisce a chi conosca la lingua.
Una carezza senza fini secondi e terzi.
22 Marzo 2015 alle 17:08 in risposta a: E’ vero quando dicono di noi che siamo "donnette mancate"? #972752soledamore
PartecipanteAlmadel, la grande verità che c’è nel tuo elenco donnesco è: qualunque cosa si faccia, la femminilità del gay emergerà sempre! L’unico modo per attenuarla è accettarla, godendo analmente e completando la transizione psicologica. Immagino quanto faticoso (e anche noioso) sia per te recitare questa parte del “gay esclusivamente attivo” ogni giorno. Ma non hai paura di rimanere frigido perdendoti il meglio del godimento? Ti sobbarchi il peggio dell’orientamento omosessuale per conservare una parvenza di virilità, quando magari sarebbe stato a questo punto più opportuno recitare la parte dell’etero, a pari fatica! Almeno avresti potuto costruirti una famiglia…
22 Marzo 2015 alle 16:12 in risposta a: E’ vero quando dicono di noi che siamo "donnette mancate"? #972759soledamore
Partecipante@almadell wrote:
L’accusa di “femminilità” sembra talmente infamante
da non poter essere né accettata allegramente
(altrimenti si fa cattiva pubblicità ai “gay normali”)
né respinta decisamente
(altrimenti si è ancora più perversamente femminili
o si offendono gli effeminati, dipende dal pulpito…)Nella mia idea di umanità, più si sale più le differenze si attenuano;
tanto che non riuscirei a fare distinzioni di genere tra Margherita Hack e Umberto Eco.Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! L’accusa di femminilità è infamante solo per i gay non risolti! E’ ridicolo essere orgogliosi di essere gay rifiutando al contempo la propria parte femminile! Non stiamo discutendo di etero, come Eco o la Hack, ma di gay. E il dato di fatto è: tutti i gay hanno un maggior o minor grado di effeminatezza, che è proporzionale alla consapevolezza che hanno della propria femminilità. E in genere, meno sono consapevoli, più sono effeminati. I meno effeminati sono coloro che accettano la propria femminilità. Non è così difficile da comprendere! Ogni volta che si affronta questo argomento, almadel comincia con il costruire la sua immagine di gay virile (come se potesse interessare a qualcuno) e il suo ammiratore anonimo (sempre lo stesso, ma cambia ogni volta nick e secondo alcuni sarebbe lo stesso almadel 😀 ) si affanna a negargli tratti femminili nella speranza che lo prenda in considerazione. Sono anni che dura questo teatrino! Che l’ammiratore si dichiari (se non è almadel) e la faccia finita! possibile che non si possa discutere seriamente di alcunché, qui? Ed imperi sempre la checcaggine più sfranta? 😆
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