Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
soledamore
Partecipante@giuliovr wrote:
Caro Soledamore: desiderarmi significa cercarmi sempre? Voler sempre venire a casa mia e uscire sempre assieme?
Affatto. Probabilmente cerca solo un maschio biologico gay che non lo sottoponga alla pressione cui lo sottopongono gli altri maschi bilogici etero. Insomma, la storia di Maicol & Giorgio di GF. Maicol l’ha sfruttata al massimo, perché essendo chiuso con lui nella casa, Giorgio era in trappola. In più le sue speranze di vittoria erano tutte giocate sul suo essere gay friendly. Chi ha seguito sa che Maicol ha avuto tante coccole, conseguenti a queste dinamiche…non si sa se abbia avuto altro e certamente non l’ha raccontato… e se non l’ha raccontato un motivo ci sarà, no?
Sfortunatamente, la realtà comune, GF a parte, è diversa.
Io sconsiglio sempre di innamorarsi di etero o di pretendere fisicità da loro, se si è semplicemente gay. Le probabilità sono davvero prossime allo zero.
Ovviamente parlo del gay standard, che si percepisce maschio attivo ma non ha (per svariati motivi) la capacità di fecondare direttamente un utero a causa della misoginia interiorizzata, insomma, il gay che non riuscirà mai a scopare una donna, bando ai tecnicismi, ma che poi pretende il figlio affittando un suo organo. Decisione, natura, volontà comprensibilissime, per carità (tranne per quel che concerne l’omogenitorialità)! Ma da qui a presumere di essere maschi in senso classico, su! Di essere superiori a una “checca” (cioè ad un/a passivo/a risolto/a)…E di sodomizzare gli etero…e ritenere che ce ne siano tanti disposti a fare sesso passivo con un gay e se non lo fanno è solo perché sono repressi…e poi credere di riuscire a costruire una famiglia tecnicamente etero con una lesbica qualunque, perché avvertono il desiderio di paternità…come se le lesbiche fossero irrisolte e aspettassero solo il maschio versione gay per fare una famiglia e scoprire che sono etero, in fondo 😀Però tu, Giulio, non hai ancora risposto a certe domande fondamentali…ti percepisci come gay, come bisex, come queer? Che ruolo pretenderesti di svolgere in un eventuale sviluppo sessuale di questa amicizia che ti tormenta?
soledamore
PartecipanteGli etero sono così. Alla fine il gruppo gli dà quelle poche rassicurazioni che valgono (per loro): contare qualcosa nel branco, avere un’identità definita etc. Secondo me devi fare altre frequentazioni e cercare altri amici, allentando un po’ con lui. Deve essere sempre l’etero a desiderarti, mai il contrario. Dovresti avere la pazienza di aspettare il momento opportuno. Lo so, è difficile, soprattutto quando l’attrazione fisica è molto forte – non so se è il tuo caso…
soledamore
PartecipanteCaro giulio, amare un etero è sempre un vicolo cieco. Se sei queer lo sai, se sei semplicemente gay ne sei vittima. Tutto qui.
Il mio consiglio? Evita di frequentarlo quando ci sono amici & parenti. Mica devi sposarlo subito! Frequentalo solo nel week end, se hai voglia. E non fissarti sull’evoluzione sessuale di questo rapporto. Sessualizzare un amicizia, per un etero, è molto perturbante. Se poi sei innamorato. aspettati solo tanta sofferenza. Anche nel modo in cui ti penetra e ti fa godere, se riesci a…soledamore
PartecipanteFleur, non ti preoccupare, un etero non sclera se gli tocchi le mani. In questa fase può sclerare solo con un bacio in bocca, che è l’ultima cosa da chiedergli 😀
Giulio, non devi fare niente. Devi solo coltivare il tuo amore e sfruttare il momento opportuno per manifestarlo. Gli etero oggi sono più emancipati, e fra di loro si scambiano effusioni anche non superficiali con una certa nonchalance. Non so se tenete presente gli ultimi GF, tanto per fare un esempio alla portata di tutti. Di edizione in edizione i maschi vivono sempre più serenamente la loro affettività, soprattutto nei suoi aspetti fisici, tanto che molti spettatori possono facilmente pensare che siano tutti gay 😀
soledamore
PartecipanteLa risposta più calzante e pertinente resta quella di @Paolo.
Se vogliamo approfondire la questione più filosoficamente,
io, da queer, il problema di un’autodefinizione del mio orientamento sessuale non me lo pongo nemmeno, perché sono fuori dei discorsi ormai stantìi dell’eteronormatività e dell’omonormatività. Non mi si può inscrivere in nessun registro desiderante, creerei sempre un corto circuito, dato che non riconosco alcun significante dispotico nell’economia simbolica. Non posso essere triangolato edipicamente e non posso essere incatenato alla logica fallocentrica, proprio perché sono queer.
Quindi, dato che non sono orientato e non è possibile orientarmi sessualmente, il mio comportamento sessuale è incomprensibile, sia agli etero che ai gay. E questa cosa me la vivo con molta serenità! Sessualmente, secondo me, la condizione queer è la scelta della massima libertà. Sorta di anarchia di genere che si fa anche lotta politica e culturale contro ogni forma di standardizzazione e normativizzazione dell’economia sessuale.soledamore
PartecipanteGiulio, scusa, ma ora è il momento di un po’ di fisicità! E’ ora che tu rinunci ai tuoi scopamici e indirizzi tutte le tue energie verso quest’uomo che ti piace, in modo da costruire un rapporto. Comincia a sfiorargli le mani, con una scusa, e vedi se sono fredde o calde. Quindi regolati di conseguenza. Il contatto con le mai è fondamentale. Difficilmente verrà perceputo come aggressivo e stabilisce facilmente un punto di contatto (anche nella vita comune quando ci si presenta ci si dà la mano). Dovresti fargli capire che come gay hai una tua forma di sensualità che non coincide necessariamente con quella etero e che lui deve accettare, se vuole continuare ad avere a che fare con te. Ovviamente tutto ciò deve avvenire solo nel vostro privato, perché per lui il giudizio degli altri è importante.
soledamore
Partecipanteanore, devi aspettare, mi perdono se ti amo, ma sei così fragile!
è come per i numeri primi, scusa se scrivo senza la mia sintassi regolare, ogni tanto mi piace variare…figurati,davvero senza spazi e le virgole così,
come mi viene growing up in publicFigurati figurati davvero!! l’etero attuale che è anche il mio compagno e nel futuro sarà una cosa (forse, per me ) per la quale il nome non è stato ancora trovato, è anche cattolico.
Non so dirti come ci siamo sedotti (alla fine non c’è seduzione, ci si seduce).
Sì, come ho raccontato altrove, in una chiesa (la nostra) ci demmo un giorno
il bacio dell apace . . . la notte dopo quella domenica non la racconto qui ora
e forse l’abbiamo dimenticata entrambi o rimossa=ugualeil peccato dell’angelo è che ama il diavolo
e il peccato del diavolo è essere quello che è.So già che la mia storia d’amore fra poco finirà
(spero prima del 2012 una data speciale )|||
soledamore
PartecipanteBe’, il fatto che venga a casa tua a bere le birrette è già un buon inizio, Ma attenzione a non esagerare! Anche perché poi la birra gonfia, ma solo lo stomaco…se presa in quantità eccessive. Meglio un vinello bianco, senza fare troppo il pretenzioso, del tipo di quelli che si trovano anche nei bar, in confezione mini (non cito il nome per non fare pubblicità). Una bottiglietta di quelle può sostituire agevolmente un paio di volgari birrette e dare piu allure alla serata.
Per il resto ho troppi pochi dati a disposizione. La seduzione va calibrata su una serie di caratteristiche dei due attori, il seduttore e il sedotto. Ad esempio, fisicamente, chi è più carino, tu o lui? Sei effeminato? Che rapporto hai con il tuo ano? Quali sono i suoi interessi e quali i tuoi? Tu sai cucinare (importante saperlo per organizzare magari una cenetta afrodisiaca poco impegnativa a base di ostriche, per esempio)? Hai già avuto precedenti esperienze con gli etero? E sia chiaro, non è che abbia l’intenzione di scrivere la piccola guida del seduttore. Alla fine o si ha fascino o non lo si ha. Qualche piccolo suggerimento però può aiutare, forse! Ci sono tanti fattori condizionanti: la seduzione dell’etero varia anche in base alla latitudine. Ad esempio, dalle mie parti il modello della cosiddetta “omosessualità mediterranea” è determinante. Qui la verginità femminile in certi strati sociali è ancora un valore importante, per cui ci sono tanti ragazzi ventenni che hanno bisogno di “regolare” gli ormoni che a quell’età sono, come dire, molto esuberanti. E’ sempre peccato, ma minore, che sia un gay a dare ad essi la soddisfazione che cercano, piuttosto che a farlo sia una prostituta, magari anche esteticamente ributtante. Mi piangeva il cuore quando vedevo questi giovani virgulti che erano costretti a pagare per rivolgersi a una prostituta di strada, magari vecchia e laida, quando da me potevano ottenere gratis la pace dei sensi che agognavano così ardentemente. Così mi prestavo volentieri a soddisfare le loro brame, anche quando magari non avevo voglia, per pura solidarietà. Sai com’è, quando c’è bisogno di sfogarsi non si va tanto per il sottile a quell’età! Per cui non c’è bisogno di tecniche di seduzione particolari, basta che dài un’idea di te un po’ “passiva” e il gioco è fatto. Se poi ti piace fare il trav da hobbista, sarai costretto a fare la selezione dei tuoi giovani e dotati spasimanti, tanto il numero sarà elevato! Dovrai però stare attento alle trans professioniste e a non invadere le loro zone di lavoro perché sanno essere molto perfide e violente. Quindi assolutamente no ai battuage per strada!
Le mie convinzioni religiose mi impediscono oggi di “approfittare” del modello di “omosessualità mediterranea”. Ho rinnegato quella vita promiscua e peccaminosa che ora mi disgusta. Oggi sono per la coppia monogama e cerco di vivere una vita moralmente ordinata. Fortunatamente l’amico che convive con me è sì etero, ma è anche cattolico, quindi alterniamo, nella nostra vita di coppia, momenti di castità (ad esempio durante la Quaresima, oppure in certi giorni consacrati) a momenti di passione assoluta in cui precipitiamo nel vortice del peccato. In quel momento l’appagamento sessuale che raggiungo è sublime, e per la prolungata astinenza e per le caratteristiche del nostro rapporto (io sono naturalmente attivo, bisessuale, con tendenze sul sado, lui è esclusivamente attivo ed etero e mi costringe a un ruolo passivo e maso, sicché con lui provo sensazioni che mi erano state precluse nella mia precedente vita sessuale).Concluderò dicendo che la regola fondamentale per sedurre un etero è che devi amarlo davvero, quindi ti devi mettere in gioco completamente, considerando che facilmente potrai avere una grande delusione. Specialmente se si concederà a te una volta sola e poi magari non ne vorrà più sapere. E’ un salto nel buio, siine sempre consapevole! Ma qualora raggiunga il tuo obiettivo, avrai accesso al godimento assoluto.
Tuttavia non prendere a modello la mia esperienza che è molto particolare e difficilmente universalizzabile. Mi rendo conto che per una serie di circostanze fortunate, geografiche ed esistenziali, le mie esperienze con gli etero fanno caso a sé.soledamore
PartecipanteCiao, Giulio! Sono ancora qua. E già! 😀
Interessante il piccolo spaccato sociologico che fai della tua Verona, con questi etero che frequentano i bar e hanno bisogno dell’alcol per liberarsi della repressione dei loro istinti sessuali. Ma non credo siano gli etero giusti da sedurre. Anche se l’alcol allenta i freni inibitori, ha un effetto deleterio sulla eventuale performance sessuale dell’ubriaco. O può spingerlo a comportamenti pericolosi. Meglio una persona astemia. Ti consiglierei di non frequentare più quell’ambiente e di convincere anche il tuo amico a non farlo: spesso un etero non cede al suo desiderio di un’esperienza omosessuale anche perché teme il giudizio degli altri membri etero della sua comitiva.soledamore
Partecipante@giuliovr wrote:
Soledamore, anche io ho guardato il video della Rettore; in certi punti ricorda un po’ qualche momento vissuto fra me ed il mio amico. Se ne va da sola… e l’altro da dietro che mi guarda… Va beh, per quanto riguarda il rapporto anale, non ci penso neanche col mio amico. Mi verrebbe da baciarlo, questo si’, tanti preliminari, tantissimi! L’unica cosa che non vorrei è poi starci male io, se poi lui non si smuove. Per ora l’amicizia mi da’ tanto, anche se da parte mia è nato un sentimento, di sicuro. Da parte sua non lo so.
Ascolta, ci vuole tempo! Non è come nella dark room dove si sfoga la voglia cogliendo l’opportunità che sembra più allettante (con tutti i rischi…). Conoscere una persona richiede pazienza, ma questo è anche un vantaggio! Infatti conoscendo le abitudini della persona puoi anche fidarti, e amarla se è il caso, senza filtri. Ovvio, il rischio c’è sempre. Ma si riduce moltissimo rispetto a uno sconosciuto che incontri nei luoghi della promiscuità, dove secondo me si dovrebbe andare solo a ballare o a esibirsi o a socializzare (no sex!).
Io credo che con un etero, che ci sia o no il sesso, un gay possa comunque stabilire un rapporto gratificante. Basta sublimare il proprio desiderio, centellinarne la sessualizzazione. Avere a che fare con un etero, per un gay, può essere anche un percorso educativo. Devi però sapere che è molto difficile fondare solo sul rapporto con lui il tuo orizzonte esistenziale. All’improvviso l’etero si sposa e fa un figlio (spesso di sesso femminile) e se tu hai investito troppo romanticamente su di lui poi ti senti devastato. Ma se lo ami davvero, finirai anche per contentarti della sua amicizia. A volte sono importanti anche una carezza, un bacio, un abbraccio, insomma le coccole! Se siete amici davvero, queste cose un etero non te le negherà mai. Se riesci anche ad avere di più, non credere che sia gay come te. Per lui, sarà sempre una debolezza quella che si è concessa. Magari se ne concederà altre, anche dopo che si è sposato. Ma non è su queste cose che puoi basare il rapporto che ti gratifica. Del resto, anche con un altro gay, non è che il rapporto sia poi così gratificante. Ogni rapporto ha una sua logica, imponderabile. Ingiudicabile. Insindacabile. Io vorrei solo suggerire ai gay di non avere pregiudizi nei confronti degli etero e viversi la storia giorno per giorno, con la certezza che non sarà il tuo principe azzurro e la convinzione che nemmeno il più azzurro dei principi potrà darti quel tipo di godimento (non necessariamente ed esclusivamente sessuale) che solo lui ti può dare.
soledamore
Partecipante@FleurDeLys wrote:
ps: Sopra ho letto che gli ‘etero’ non ti danno il loro fondoschiena (anzi manco toccarlo 😆 ) , evidentemente il nostro amico non sa circuire bene il partner, l’etero è bravissimo pure nei rapporti orali , basta sapere quello che si fa e come si fa.. 8) Non esiste un etero che possa sfuggire alla magia della seduzione, specialmente la mia!

Fleur, simpatico il pezzo della Rettore! E
la sua voglia di essere trans (=femme fatale), mancandole l’articolo fondamentale, quello maschile. Oh, il ballerino come si libera nella coreografia 😀E’ vero, la seduzione è magia. Richiede tempo e pazienza. Sedurre un etero per un omosessuale (che non ha il vantaggio dell’ipostatizzazione del ruolo, come la trans) poi è un compito arduo, ma quanto profonda è la gioia una volta raggiunto l’obiettivo!
Vorrei solo mettere a fuoco una cosa importante: attenzione ai rapporti insertivi attivi con gli etero! Spesso si risolvono in tragedia! Sodomizzare un etero generalmente è una violenza che l’etero non riuscirà mai ad elaborare! E può reagire in modo violento. Molto violento. Non solo durante il rapporto. Ma anche poco o molto tempo dopo. Se un’etero accetta di essere analmente passivo è solo un omosessuale represso. Se non lo accetta non bisogna mai forzarlo, altrimenti si commette una violenza le cui conseguenze saranno nefaste per entrambi gli attori della scena sessuale.
soledamore
Partecipante@FleurDeLys wrote:
Non è che il maschio etero mette in discussione il suo orientamento, se l’etero finisce a letto con te non lo fa perchè gay, dovresti saperlo visto che dici di rimorchiarli.. 😉
Intendevo dire che, magari, un eterosessuale che crede nell’esclusività del suo orientamento può anche cambiare idea e viversi un’esperienza omosessuale, anche se probabilmente si riterrà sempre etero o al massimo bisex! Oppure può scoprire che era etero solo perché schiacciato dalle convenzioni sociali e che il suo orientamento è un altro (almeno temporaneamente).
p.s.
Non ho la tendenza a “rimorchiare” etero, ma a costruire dei rapporti con loro. Il vantaggio di corteggiare un eterosessuale è l’opera di seduzione lunga e paziente nello scoprire la sua omosensibilità poco a poco. Il gioco dell’amore è proprio questo, per le persone più sofisticate. Una persona che mi piacesse, se si abbassasse i pantaloni già al primo incontro o le prime volte che ci frequentiamo, perderebbe ogni interesse.
Io sono per i lunghi preliminari, non solo durante l’atto ma anche durante la conoscenza.
E se va male, pazienza! Il sesso non è tutto nella vita.soledamore
PartecipanteMa poi è possibile che cerchiate un etero sempre e solo per avere un approccio sessuale? Un amicizia, mai? Se si rifiuta l’aspetto amicale non si potrà mai penetrare all’interno del meraviglioso mondo etero, ricco di sorprese spesso strabilianti che possono far rinnegare a un gay i pregiudizi più ritriti di cui spesso abusano. Gli etero sono maschi meravigliosi, che possono darti tanto, anche senza fare sesso! Sono capaci di essere affettuosi e fare tante coccole, se non metti in discussione la loro virilità. E se l’amicizia è davvero profonda, riescono a mettere in discussione anche il loro orientamento, basta un po’ di curiosità! 😉
10 Maggio 2021 alle 15:17 in risposta a: Chi è Umberto Veronesi, l’uomo che teorizza il futuro bisex #928327soledamore
PartecipanteSaranno i maschi ad estinguersi. La donna può autoriprodursi grazie alla FFA (fecondazione femminile autologa) che avviene, tramite ingegneria genetica, solo attraverso l’ovulo e non ha bisogno dello spermatozoo.
soledamore
PartecipanteL’amore tra due etero è possibilissimo. Ma dopo questo amore, entrambi o almeno uno dei due membri della coppia, non sarà più lo stesso. Il complesso di Maurice – mi riferisco al noto romanzo di Forster.
Ho sempre creduto che Maurice non fosse gay e che lo fosse diventato solo in quanto era stato rifiutato dall’amico etero, perché incapace di sublimare un sentimento superiore alla maniera platonica. E’ anche vero che un Socrate nasce ogni due o tre millenni. Ma questa proliferazione di Alcibiadi effeminatissimi, che non hanno nemmeno il profilo greco, lascia molto a desiderare 😀 -
AutorePost