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soledamore
PartecipanteAttenzione, polvi: leggimi bene! Non ho fatto una “critica efferata della maialggine gay”, ma ho semplicemente rilevato che le affermazioni fatte da qualcuno in questo thread hanno raggiunto un solo risultato, ovvero quello di far apparire sporchi gli omosessuali. Con tutte queste confessioni di dita unte da umori o secrezioni che vengono annusate sulle dita mentre si è in macchina o nella metro…
So benissimo che la stragrande maggioranza dei gay adotta comportamenti igienici, anche molto più degli etero, tanto che, spesso, se vuoi avere un’esperienza vera delle fragranze di un maschio sei costretto a rivolgerti a un etero 😀
Riguardo alla scarsa pulizia degli Inglesi, ammetto che non è la prima volta che leggo un appunto del genere. Tuttavia per onestà intellettuale non sono in grado di accreditarlo o smentirlo, dato che non ne ho un’esperienza personale: in genere le popolazioni nordeuropee non sono confacenti ai miei desiderata estetici.Per il resto sono lieto che una persona indubbiamente acuta e sincera come te condivida la maggior parte delle mie opinioni 😀
soledamore
PartecipanteIo a una persona così (vedi sopra), se la incontrassi per caso per strada, non darei mai la mano

Credo che questo thread volgarissimo abbia raggiunto il suo scopo: dimostrare quanto sono sporchi gli omosessuali. Eppure, anche nella mia omosessualità, non mi riconosco in queste pratiche bestiali e incivili. Non riuscirei mai a imporre a un pubblico qualunque i miei gusti. Farcire un cannellone di fragranze anali e poi leccarlo, va bene, ma poi andare a prendere la metro o il taxi e odorarsi le dita… 🙄 Fare questa cosa in pubblico, a prescindere che sulle dita ci siano residui di sperma, di salsa, di saliva è veramente fare una cosa sporca. Credo che i gay italiani rappresentino veramente l’Italia attuale, e sappiano che se volessimo definirla (l’Italia attuale) la parola “sporcizia” sarebbe solo un eufemismo.
E chiudo: per i nostri diritti, a parte le dita che puzzano di merda (almeno nel nostro immaginario)… c’è qualcos’altro? Ci sarà un motivo per cui non ci danno quello che vogliamo? Ridurre l’omosessuale ai ricordi fecali di una pseudosodomia fatta con le dita, nemmeno col cazzo … non sarà un po’ riduttivo? 😀soledamore
PartecipanteAnch’io come Edy non ho mai messo piede in una sauna. E credo che mai vi metterò piede. La sauna mi è sembrata sempre il posto più laido dove vivere la propria omosessualità. E poi la promiscuità, la mancanza di igiene. Già il fatto che rischi di prenderti una dermatite o fastidiosi parassiti mi precludono ogni possibilità di frequentarle. Meglio le spiagge nudiste, a questo punto. Ma solo per l’esigenza di contemplare nudi maschili.
soledamore
PartecipanteChi è Paolo Giordano? Qual è il titolo del suo libro? La casa editrice?
Grazie.soledamore
PartecipanteQuesta non me l’aspettavo da te, almadel
E che ci sarebbe di male nel fatto che a un omosessuale “piace il cazzo”?
Bisogna ancora giustificarsi per questa predilezione?
E poi si discute di omofobia interiorizzata… 😀Scherzi (ma mica tanto) a parte, se si fa una silloge di una serie di post gaysti che imperversano in questo sito, la sintesi risultante sarebbe sconcertante: i gay non amano il pene, lo trovano addirittura anti-estetico; la maggior parte dei gay sono attivi; molti gay rifiutano la sessualità anale; gli etero si fanno volentieri penetrare analmente dai gay; non c’è contraddizione in un gay che voglia l’omogenitorialità di giorno e la dark room di notte; i gay sono a favore dei diritti delle donne, ma queste devono mettere l’utero a disposizione per la fecondazione assistita… etc. etc. 😀 Un po’ di serietà, suvvia!
soledamore
Partecipante@performance, il mondo è bello perché vario. E non credo tu sia l’unico gay il cui fine esclusivo sia viversi la sua sessualità cercando di godere nel modo più intenso possibile. Spesso è la vita che ci insegna grandi verità, senza la nostra autorizzazione.
In genere quando è troppo tardi per trarne un giovamento significativo.Tuttavia, in un sito gay parlare di antiesteticità del pene per mistificare il fallocentrismo è davvero ridicolo, se permetti 😀 Inoltre, concedendo pure che sia antiestetico, resta il centro della sessualità omo spesso in una modalità parossistica nel suo feticismo.
A tutti i gay penofobi faccio questa semplice domandina: riuscireste mai ad essere attratti da un castrato? E chi risponde di sì è un fake 😉
soledamore
Partecipante@perfomance2 wrote:
non sono un omofobo inside,
non sono maschilista,-difatti non mi sognerei mai di asserire che senza fallo non ci sia orgasmo 8)
e sono misogino quanto una femminista etero….non so perché ma al centro o nella periferia dei miei desideri erotici il fallo non c’è mai stato, ma tutto il resto sì, particolarmente sono culo centrico

La teoria del fallocentrismo si basa su un’intuizione freudiana geniale, che viene approfondita secondo un metodo strutturalista da Lacan. Il concetto fondamentale è che nell’ordine simbolico la presenza e l’assenza del fallo sono egualmente determinanti nell’articolare la sessualità. Non è affatto una teoria maschilista, perché spiega la sessualità lesbica, anche in assenza del pene maschile, su un piano simbolico. E spiega allo stesso modo la sessualità gay. Come già ebbi modo di spiegare ad almadel, il fatto di dichiararsi “gay attivi”, o “culocentrici”, o “passivi del San Valentino” 😀 etc., non implica che un’omosessualità insertiva emancipi dal fallocentrismo. Nel momento in cui un gay sceglie un partner del proprio sesso, soggiace ad una mancanza simbolica. L’ano, qualunque sia il sesso, è neutro. Non è un mezzo per espletare funzione generativa, non è la via d’accesso a un utero riproduttivo. Tanto nel maschio che nella femmina. Se si sceglie un ano maschile piuttosto che un ano femminile, simbolicamente si sceglie sempre il Fallo che sta dietro quell’ano maschile. E lo si sceglie anche materialmente, perché sappiamo che anche il gay attivo più rozzo non si limiterà mai a penetrare solamente il suo partner, ma dovrà avere a che fare anche con il suo apparato genitale, in qualche modo. Altrimenti sarebbe un etero che ha un rapporto omo coatto, no? 😆
soledamore
PartecipanteCredere che un gay trovi il pene antiestetico equivale a credere che esistano asini che volano in cielo 😀
E’ comprensibile però dal punto di vista psicologico una bugìa del genere. Il gay sa che, ammettendo il fallocentrismo, la sua omosessualità viene ridotta a qualcosa di molto più concreto. Di cui si vergogna, per l’omofobia introiettata.
Al di là di questa ovvia considerazione, che il pene sia estetico o no, indubbiamente il Fallo è al centro dell’ordine simbolico dei diversamente sessuali. E’ ridicolo negare questa cosa. Pensare di amare un maschio come persona implica sempre una grande misoginia, che sia consapevole o meno. O un grande maschilismo. Sessualmente e psicologicamente, l’unica differenza importante tra un uomo e una donna è nell’apparato riproduttivo. Fecondazione vs concepimento. Tutto il resto è molto secondario.soledamore
Partecipante@puzzino wrote:
e mi raccomando soledamore… se ti fai una ferita… aspetta che guarisca naturalmente… se proprio esce tantissimo sangue… usa delle sanguisughe… è il rimedio naturale… ma per piacere! ahahahahh
Ma che c’entra la guarigione di una ferita con la penetrazione? Devi essere pieno di omofobia introiettata se ritieni che la penetrazione equivalga ad una ferita da rimarginare 😀
soledamore
PartecipanteA parte che una persona potrebbe avere un problema di emorroidi, per esempio, quindi tutto questo “stringere” ad evacuare potrebbe essere molto doloroso e comportare fuoriuscita di sangue 😡 Ma poi vi rendete conto? state parlando di una cosa che deve essere fatta con il massimo dell’amore (se non che prima volta è?) invece sembra il resoconto di un andrologo che dia indicazioni al paziente su come gli palpeggierà la prostata.
Il mio consiglio per la prima volta è ovviamente di farlo con una persona che si ama e una volta accertata la sanità di entrambi, dopo 6 mesi (in modo da superare anche il periodo finestra per eventuali infezioni), farlo con molta dolcezza e tanta calma, senza preservativo e usando la saliva come lubrificante naturale. Dopo aver usato a lungo la lingua per lubrificare tutta la zona perineale, e in particolare quella interessata alla penetrazione, l’ano si dilaterà naturalmente accogliendo il membro del proprio partner, che dovrà avere l’accortezza però di entrare molto lentamente. Per la prima volta la posizione più comoda per il passivo ansioso è quella semieretta sull’attivo supino, perché assicura un maggiore controllo. Se invece si è rilassati e collaborativi, ogni posizione va bene, anche se la conformazione del pene dell’attivo dovrebbe far scegliere quella più adatta. Ma qui saliamo già a un livello superiore.soledamore
Partecipantesono andato sul sito e ho trovato notizie interessanti…ischia merita un soggiorno di sicuro! 😀
soledamore
PartecipanteDans ce café bondé d’imbeciles, nous deux,
Seuls, nous représentions le soi-disant hideux
Vice d’etre «pour bomme» et sans qu’ils s’en doutassent
Nous encaguions ces cons avec leur air bonasse,
Leurs normales amours et leur morale en toc,
Cependant que, branlés et de taille et d’estoc
A tire-larigot, à gogo, par principes
Toutefois, voilés par les flocons de nos pipes
(Comme autrefois Héra copulait avec Zeus),
Nos vits, tels que des nez joyeux de Karragheus
Qu’eussent mouchés nos mains d’un Ceste délectable,
Eternuaient des jets de foutre sous la table.Questo Caffé pieno d’imbecilli non so cosa mi ricorda…e poi l’accoppiamento di Zeus ed Era capovolto di segno a metà (sono due divinità maschili, nella poesia…) e il fumo delle pipe che sostituisce la mitica nebbia dell’antico amplesso…
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