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28 Settembre 2021 alle 9:04 in risposta a: Cotto di un ragazzo etero, gli ho fatto anche un po**ino.. #995170
soledamore
PartecipanteNell’Europa meridionale vige il cosiddetto modello dell'”omosessualità mediterranea”, secondo il quale tutti sono naturalmente bisex. L’episodio che ti è capitato è molto comune! Tuttavia non approfittarne per coltivare in maniera parossistica i piaceri della carne e non identificarti con il tuo ruolo, che con un etero sarà sempre passivo. Trovati un ragazzo da amare, sapendo che prima o poi si eteronormativizzerà. Ma almeno sarai salvo dal ghetto omonormativizzato 😉
soledamore
PartecipanteBeh, non opporrei le “mille” avventure alla ricerca del principe azzurro. Spesso le due cose convivono. Ad ogni buon conto io distinguo tra un fallocentrismo fisiologico, causato dalla repressione omofobica nella fase della scelta e quindi dell’accettazione, e un fallocentrismo patologico che è una forma di feticismo ed è legato al discorso del pene come merce (con il duplice valore marxiano classico: di uso e di scambio).
E’ vero anche che non prendo molto sul serio, per una serie di ragionevoli motivi, le affermazioni di alcuni di voi sui 3 – 4 mila partner vantati. Questi atteggiamenti da “sborone” credo rappresentino soprattutto una provocazione per anime candide à la “ragazzo pio” 😀
Tuttavia il fallocentrismo esiste, e l’intera comunità ne paga le conseguenze!
27 Settembre 2021 alle 19:42 in risposta a: Quanti partner sessuali avete avuto? NON MENTITE #971220soledamore
PartecipanteNo, cara. Il secchione della classe Arci,
deve dimostrare esattamente il contrario:
colleziono cazzi, dunque sono
soledamore
Partecipante@zella wrote:
interessante la correlazione tra Q.I. e rapporti sessuali: se ho ben capito più scopi e più sei scemo e/o ignorante…..allora io sarei tra i piu intelligenti in questa discussione visto che hio avuto solo 50 opartner e altri che ne hanno avuti meno di me sono ventenni troppo giovani per fare media

Non c’era bisogno della statistica per capire questa correlazione: bastava leggere i post di almadell e di qualche altra 😀
soledamore
PartecipanteInfatti S. (non scrivo per intero il nome per ragioni di privacy), è allergico anche al suo stesso sperma! Per questo il dottore gli ha vietato ogni tipo di rapporto. Altrimenti, sarebbe stato sufficiente evitare di farsi schizzare sulla pelle, no?
soledamore
Partecipante@marco77 wrote:
@soledamore wrote:
All’inizio, per svicolare all’accusa di essere fallocentriche, stanno tutte sulle difensive.
Ma una volta che si sciolgono, come sono prodighe di consigli, specialmente le sedicenti estimatrici di culetti… 😀che dio ti possa fare godere di culo. amen.
che dio conceda nella sua magnificenza pure questo privilegio a pulcino pio.
noi ti preghiamo.
Gioia, guarda che io non sono almadell! 😆
Sono cattolico, ma non sono analmente frigido! Naturalmente, essendomi liberato del fallocentrismo, concedo solo al mio amico di penetrarmi là dove non batte…il sole 😀soledamore
PartecipanteAll’inizio, per svicolare all’accusa di essere fallocentriche, stanno tutte sulle difensive.
Ma una volta che si sciolgono, come sono prodighe di consigli, specialmente le sedicenti estimatrici di culetti… 😀soledamore
PartecipanteSarebbe stato meglio se avessi affermato di non aver mai conosciuto bisex…
Ammettere l’esistenza di una categoria glbtqie, per poi diffamarla, è pura endomofobia.soledamore
PartecipanteLe esperienze sessuali che un maschio biologico può avere con un etero sono difficilmente dimenticabili.
L’etero è infatti il simulacro della virilità: esclusivamente attivo, rozzo, maschio. Animus puro di cui no dobbiamo essere anima, in senso speculare e junghiano.
L’etero infatti possiede il Fallo simbolico, non soccombendo alla castrazione narcisistica che è all’origine della scelta omosessuale. Chi interagisce sessualmente con un etero deve felicemente abbandonarsi ad un ruolo esclusivamente passivo. Questa passività però non deve essere vista come un limite, ma solo come la condizione del godimento.
Sfortunatamente quella che è difficile realizzare con un etero è un’omoaffettività duratura.
La scelta eterosessuale alla fine tende ad assorbirlo completamente. Ma questa scelta sarà foriera anche di una punizione terribile. Convivere con una donna biologica per il resto dei propri giorni non appagherà mai le sue esigenze più profonde e il desiderio di immortalità sublimato nella discendenza cozzerà duramente con le responsabilità reali della paternità – e magari con l’ingratitudine dei figli, che non penseranno mai di essere stati concepiti per essere il bastone della vecchiaia del genitore, anzi…inconsciamente tenderanno sempre a colpevolizzarli per averli messi al mondo, nel caso non siano felici per un qualche motivo.soledamore
PartecipanteLe frociarole non frequentano i gay per motivi sentimentali. Credo che la spiegazione sia psicologica ed abbia a che fare con la fallocrazia maschilista (concetto completamente diverso da quello di fallocentrismo omosessuale). Per una donna il gay è un maschio disinnescato, dal punto di vista fallocratico. Quindi può avere dei rapporti emotivi (sempre nei limiti dell’amicizia) che non la vedono minacciata, neppur inconsciamente, dall’aggressione fallica.
L’ipotizzato e inesistente lellarolo invece, anche se gay, per una lesbica rappresenterebbe sempre un’aggressione fallica, solo perché il suo gender è comunque maschile, prescindendo dall’orientamento sessuale. Da qui l’impossibilità dell’esistenza di una simile figura. Almeno in contesti sociali massivi.
In contesti più elitari, per ragioni di carattere culturale, può anche non essere così.
Bisogna però anche considerare, in generale, la misoginia interiorizzata di molti gay nei conftonti del sesso femminile ( e quindi anche delle lesbiche) – ad essere obiettivi.soledamore
PartecipanteCapisco quello che intandi, Rivas. Ma in realtà anche tra maschi etero c’è molta competitività. Quante amicizie finiscono a causa di una donna? E’ vero però che le donne sembrano meno solidali, in genere, fra di loro, più individuali. Soprattutto nel lavoro e nelle relazioni sociali e politiche. Sembra non abbiano il concetto di cameratismo.
Tuttavia nella fattispecie delle lesbiche credo ci sia un forte rifiuto simbolico inconscio nei confronti del maschio etero, in quanto detentore di un Fallo che viene percepito “invasivo”, “insertivo”, quindi aggressivo e quindi pericoloso per la percezione dell’integralità del proprio sé. Il corrispettivo maschile della freudiana vagina dentata e castrante, insomma.soledamore
PartecipantePerché invece non parlare di come le lesbiche vedono il maschio etero? nSecondo me non hanno un buon rapporto…
Strano, no? Vi siete mai chiesti perché esiste la figura della frociarola e non quella del “lellarolo”? Ovvero perché molte donne etero se la fanno con i gay mentre io non conosco nessun maschio etero che frequenta lesbiche? E non mi rispondete stupidamente
con: “ma che gay frequenti, ma dalle parti mie le lelle non sono così e ci sono tanti lellaroli…” Perché “lellarolo” è una parola coniata da me per definire una figura fantasociale, questo pè poco ma sicuro
soledamore
Partecipante@vinicio wrote:
Giulio io non so che cosa ne vuoi fare di questa storia! Vuoi continuare ad andare avanti in questo modo senza …consumare
Ma perché dovrebbe avere questa ossessione di “consumare”, scusa? Che male c’è a costuire un semplice rapporto d’amicizia, anche se l’altro è etero? Il sesso, se verrà, verrà…non deve essere l’obiettivo prioritario, altrimenti rischia di rovinare tutto!
soledamore
PartecipanteLa bisessualità esiste ed è solo una delle tante etichette che circolano nel mondo glbtq.
Se si vuole sfuggire a questa classificazione bisogna transitare e approdare ad un felice nomadismo sessuale, diventando queer. L’obiettivo è sempre quello: sfuggire alla castrazione narcisistica, che talvolta per un gay può essere anche ano-prostatica, oltre che fallica.soledamore
PartecipanteCaro Giulio, sono contento che sei riuscito a sublimare nell’amicizia, come ti avevo suggerito. Questo renderà il passaggio ad un’eventuale fisicità più dolce. Se questo passaggio poi non ci sarà, pazienza, ti resterà sempre un amico!
Il massaggio che si è fatto fare sulle spalle mi sembra un segnale positivo. Cerca di farlo diventare un momento rituale, questo massaggio. Adesso puoi tranquillamente proporglielo tu, senza timori, visto che il primo massaggio te l’ha chiesto lui (o è stata una tua iniziativa? se così continua, visto che lo ha accettato, ad ogni modo). Anche il guardarsi negli occhi è un buon segno. Ora però dovresti toccargli le mani, quando parli, e vedere come reagisce. Auguri! -
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