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frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Ma caro Rivas noi non siamo animali: non esiste e non esisterà mai per un essere umano un rapporto di puro sesso, che si limiti alla semplice meccanica dei corpi, infatti quello che è più importante, anche nel rapporto più squallido, è la dimensione simbolica, rituale….
Lasciando da parte la presunta differenza tra uomini e animali (tutta da verificare), non è che quelli che prendono il primo corpo che passa al buio di una dark o il primo cazzo che spunta da un buco di un muro, mi lascino pensare ad altro che ad un rapporto di puro sesso ed alla semplice meccanica dei corpi…. In fondo quelli che non fanno così sono proprio gli animali, vista l’importanza che nel corteggiamento hanno per molte specie il piumaggio, la livrea, i colori vistosi ecc.
frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Sono dell’idea comunque che MASTURBARSI resti lo sfogo più a portata di mano, sicuro, salutare, economico, innocuo e soddisfacente, almeno così è per me: l’attività sessuale principale e di gran lunga più frequente che ho sempre praticato, pratico e praticherò sempre (purtroppo?) è sicuramente quella autoerotica…….senza troppi rimpianti 😉
Sono completamente d’accordo. Però si dà il caso che altri preferiscano, alla masturbazione usando la propria mano, la masturbazione usando il corpo altrui, che sia o no a pagamento. E qui a ben guardare c’è poco da dire: si tratta di gusti!!! Sempre che non vogliamo usare il metro moralistico tradizionale, ma anche in questo caso, la morale che condanna la prostituzione, condanna anche il libertinaggio e la masturbazione, anzi consanna il sesso in sé come piacere ( dicevano le donne perbene fino al secolo scorso). Alla fine se vogliamo essere logici, o condanniamo tutto ciò che è fuori dello stretto rapporto sessuale con fini di procreazione, o non si vede perché in un modo o nell’altro, gratis od a titolo oneroso, andando con i belli o con i brutti, con l’effeminato o con il gladiatore, con chi vorremmo amare per sempre o con il primo che capita ecc., non possano essere considerati comportamenti comunque leciti, finché ovviamente coinvolgano persone liberamente consenzienti.
frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
La sessualità extra-coniugale di un etero
possiamo definirla “nascosta”;
senza contare che spesso a una prostituta
si richiedono pratiche che non si fanno con la moglie.
E’ una “sessualità etero nascosta”
piuttosto che una “eterosessualità nascosta”Appunto. Quello che voglio far notare è che è assurdo collegare l’uso dei prostituti con la necessità nascondere la propria sessualità. Questo vale per etero e per gay.
@observe wrote:
Il problema è perché tutti coloro che svolgono le mansioni manuali, come ii contadini per es., sono i meno pagati rispetto a chi svolge professioni intellettuali (a cominciare da impiegati)…
Luogo comune del tutto sbagliato, che poteva valere 100 e forse anche 50 anni fa, ma che oggi è del tutto superato dai mutamenti del mercato. E comunque anche cent’anni fa, si potevano fare notevoli .
@observe wrote:
Gli escort sono squallidi, in fondo sono froci che vogliono i soldi facili. La marchetta invece viene pagata quanto basta e inoltre ci sono anche le “amarchette”, marchette con le quali si possono sviluppare rapporti sentimentali.
E come li distingui scusa? Gli fai un’indagine patrimoniale? Ti basi sui prezzi al minuto? Hai parametri oggettivi e definiti? E comunque non ho ben capito perché i sentimenti debbano albergare solo in una categoria economico-sociale (ammesso che marchettari si distinguano oggettivamente dagli escorti) e non in un’altra…. Come se uno dicesse che i contadini sono tutti brava gente pronti ad aiutarti ed i bancari tutti spietati pronti ad affossarti…. Ma per favore…..
@observe wrote:
NON RIUSCITE AD ACCETTARE IL FATTO CHE CHI VA A MARCHETTE CERCA IL MASCHIO VERO, NATURALE e che si è rotto i coglioni del gay effeminato, curatissimo, tutte mosse fisime e pregiudizi, fondamentalmente frigido e che sublima in fondo la sua sessualità facendo l’oca a lustro (che viene cacata poi solo da oltre oche a lustro come lei – ovviamente tutto ciò esclude la sessualità
).:Ah, quindi per te, per essere un MASCHIO VERO, NATURALE bisogna essere marchettaro e se non si è marchettaro si può essere solo gay effeminato, curatissimo, tutto mosse, fisime ecc!!! Ma vatti a nascondere va’….. Forse lo dici perché sei così tu e chi conosci e dovete andare a comprare sul mercato qualcuno che non sia come voi, perché nessun altro che possa scegleire vi vorrebbe. Altro che elogio della marchetta come sfogo per gay soli o in cerca di variazioni sul tema, il tuo è l’elogio di chi acquista marchette perché è un disperato…..
frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
Sì, esatto.
Infatti a prostitute ci vanno più spesso
gli uomini sposati rispetto ai single;
perché rispetto a questi ultimi
le persone che devono nascondere la loro sessualità
hanno meno tempo da perdere con la seduzione.Sì va bene, ma questi uomini sposati etero non li chiamiano .
In poche parole, non mi sembra verosimile il nesso tra e il . Pasolini andava con i prostituti ma non era certo un gay nascosto….frustadeglistupidi
Partecipante@lukebrux wrote:
quelli che pagano le marchétte sono i gay nascosti, che preferiscono pagare e poi andare in chiesa a confessarsi a uno che probabilmente ha fatto di peggio.
Questo vale anche per gli eterosessuali??? Quelli che pagano le puttane sono gli etero ????
21 Agosto 2015 alle 9:40 in risposta a: VITA DI COPPIA E CHECCHE- 95% CHECCHE E 5% UOMINI??? #980369frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
Come fai a pensare che ne esistano
addirittura 19 su 20?
Come selezioni le tue amicizie?In effetti mi chiedo anch’io che gay frequenti….
frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Non lo penso affatto, sono situazioni del tutto differenti: gli operai di tutto il mondo sono sicuramente tutti sfruttati, e anzi dovrebbero unirsi e innescare una rivoluzione globale!!
Non fare di ogni erba un fascio…. quando ho saputo quanto guadagnano (netto in busta e….fuori) gli operai di un mio cliente, mi è venuto il dubbio che le apparenze ingannano (lo sapevo già prima, ma non fino a questo punto!!) e la certezza di aver sbagliato mestiere….
frustadeglistupidi
Partecipante@primadonna wrote:
A me sta bene che al mondo ci siano gli escort, che chiedano i soldi che chiedono se c’è qualcuno disposto a darglieli…da questo a farne l’elogio ne corre comunque. Meritano l’elogio tutti gli operai che vivono con mille euro scarsi, il giovane precario che nonostante tutto cerca di costruirsi un futuro ecc.ecc…..cioè ragazzi elogiare l’escort da 300 euro a botta per me è da fascisti, anzi berlusconiani…detto questo, ok si è tutti liberi di fare e pensare quello che si vuole ma francamente mettiamo un po’ le cose nel giusto ordine, diamo delle priorità. Se pensiamo a elogiare l’escort è ovvio che poi ci ritroviamo Berlusconi al governo, proprio lui ha dato forza e potere a un certo tipo di personaggi togliendola alla proletariato riducendolo alla fame. Non va più di moda essere comunisti ma non possiamo scendere così in basso
Ma sai, la prostituzione esiste da migliaia di anni, da alcuni è stata elogiata, da altri condannata. Anche il cristianesimo è sempre stato ambivalente, da una parte condannava il sesso fuori del matrimonio, dall’altra lo giudicava uno sfogo necessario per la debolezza della carne (anche dei preti), infatti la Roma dei papi era piena di prostitute/i. Quindi pensare che porti ad eleggere Berlusconi, mi sembra francamente un tantino forzato, anche perché le sue sessuali sono diventate di dominio pubblico negli ultimi mesi e quindi molto tempo dopo le sue numerose vittorie elettorali. Anzi, se guardiamo semplicemente i tempi, potremmo dire che le notizie sul suo andare a puttane non gli abbiano elettoralmente per niente giovato…. (ovviamente non credo che le sconfitte recenti siano dipese da questo).
PS. Una noticina su quello che dici a proposito dell’escort che contro l’operaio che guadagna mille euri il mese. A parte la questione di chi elogiare o no, sulla quale posso essere d’accordo con te, anche se preferirei evitare di condannare o elogiare per categorie, però c’è anche da dire (1) prima di tutto che fare il puttano o la puttana non è una molto stimata in fondo neppure da quelli che magari elogiano il puttano o la puttana per l’utilità pubblica del servizio. Poi c’è anche da dire (2) che per motivi ancestrali, dipendenti non solo dalla nostra cultura ma anche dal fatto fisiologico che da un atto sessuale tutti siamo nati, è difficilissimo, forse impossibile equiparare sic et simpliciter la vendita della propria forza manuale o genericamente fisica oppure della propria capacità intellettuale, alla vendita del proprio corpo per atti sessuali. Infine c’è da dire (3) che l’essere sempre disponibile con le proprie parti più intime a ricevere le parti intime o in genere la fisicità di chiunque si presenti per acquistare, non è proprio una cosa, almeno a mio parere, facilmente sopportabile da tutti gli stomachi. Intendo dire, senza dubbio puttane e puttani guadagnano più di gran parte degli uomini di questo mondo, ma vorrei anche vedere quanti degli altri uomini di questo mondo sarebbero disposti a fare quello che fanno loro, sopportando gli stessi disagi fisici e psicologici e lo stesso disprezzo sociale. Forse il maggior guadagno giustifica almeno in parte questi indubbi svantaggi. Del resto, se fossero tutte rose e fiori, ci si potrebbe domandare perché tutti quelli/quelle che guadagnano mille euri il mese e che sono bei ragazzi/ragazze (per altro la bellezza media dei prostituti/prostitute che si vedono sulle strade non mi sembra eccitante) non facciano i prostituti/prostitute per guadagnare di più. Evidentemente qualche ragione c’è che induce a preferire lavori molto meno retribuiti…..
frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
Io più che allo “aumento della professionalità”
mi preoccuperei della “diminuzione dello sfruttamento”Cioè, in poche parole, proponi un aumento dei prezzi? 😉
frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Ho paura invece che per molti omosessuali la flessibilità e la comprensione siano più teorici che pratici forse a causa di quello che gli psicologi descrivono come il minority stress quindi il maggiore stress psicologico dovuto all’appartenenza ad una minoranza e la conseguente maggiore necessità di integrazione nel gruppo dei simili e adeguamento alle sue leggi esplicite e non scritte (vedi l’enfasi posta negli ultimi anni sulla coppia e sul matrimonio gay)…
Ovviamente la flessibilità è spesso limitata a quanto necessario per ricavarsi una celletta in cui sopravvivere…. Un po’ come Soledamore, per il resto cattolico rigoroso, ma dissidente quando la Chiesa condanna l’omosessualità…. L’accenno all’enfasi sul matrimonio coglie nel segno, perché mi sa molto di scimmiottamento di un istituto tipicamente eterosessuale che essenzialmente serviva e serve ad incanalare l’affettività e la sessualità umana nella riproduzione della famiglia e della nazione e ad offrire alla prole nutrimento ed educazione fino alla maturità.
@Probl wrote:
Comunque il nocciolo del mio discorso vuole essere che per noi in quanto omosessuali dovrebbe essere più facile essere moralmente flessibili e comprensivi rispetto ad esponenti di altri gruppi come ad esempio quelli da te citati: estremisti di destra e di sinistra, cattolici e musulmani fondamentalisti, gli ebrei ortodossi e via discorrendo…
Be’ in qualche modo e fino ad un certo punto l’omosessualità rompe uno schema tradizionale e quindi in parte quello che dici è vero, però poi vale, ex adverso, quanto hai appena detto tu stesso sulla diffusa e comprensibile volontà omosessuale d’integrazione….
@Probl wrote:
E questo perché mi dirai tu??….Semplice, perché tutti loro nascono o si
trovano bene inseriti in un mondo, quello della religione o
dell’ideologia, che credono certo e immutabile e che garantisce loro
tutte le certezze e le sicurezze… noi invece nasciamo in un mondo al
90 % etero, passiamo tutta l’infanzia e l’adolescenza (se non la
maggior parte della restante vita) senza la possibilità di frequentare
persone di riferimento che ci confermino nella nostra identità, molti
di noi timorosi di venire allo scoperto e di esprimere la propria
affettività per paura di essere emarginati, ognuno di noi segnato
all’origine da una condizione che estremizza la naturale solitudine
esistenziale congenita ad ogni essere umano….
spero di non
averla fatta troppo tragica, ma questa nostra esperienza peculiare
dovrebbe renderci in grado di metterci nei panni dell’altro, qualsiasi
altro, con sensibilità e compassione molto maggiore di chi ha vissuto
tutto il suo mondo come scontato, come un dato di fatto naturale e non
si è mai interrogato seriamente sulla propria identità, sul perché gli
sia toccato il proprio destino e così via…
e invece a volte…Non sono molto d’accordo sul fatto che nazionalsocialisti, stalinisti ed estremisti o fanatici vari vivano così “ben inseriti” nel mondo. Ci sarebbe da distinguere…. Pensa ad un nazionalsocialista o ad uno stalinista o ad un khomeinista oggi in quasi tutti i paesi d’Europa, compreso il nostro. Credo che sarebbe guardato come una bestia rara e da molti forse anche più rara di un omosessuale. A parte questo, credo che il fatto di essere o di essere stati oppressi come minoranza non dia necessariamente un particolare impulso alla comprensione di altre minoranze oppresse. Gli esempi degli ebrei in Europa e dei negri in America sono incontrovertibili. Ma possiamo guardare anche più estesamente nella storia e vedere i cristiani prima perseguitati da ebrei e pagani ed invocanti libertà di culto e poi loro persecutori e soppressori d’ogni libertà di culto. Comunque mi sembra che stiamo andando un po’ troppo off topic, anche perché parlare di perseguitati o di oppressi nel caso di prostitute o prostituti mi sembra un po’ esagerato…. Certo non hanno complessivamente una buona nomea, però da qui al considerarli perseguitati od oppressi ce ne corre…..
frustadeglistupidi
Partecipante@observe wrote:
@Frustadeglistupidi wrote:
Tipico esempio di come un imbecille può leggere dovunque Roma per toma….
io non ti ho chiamato idiota, anche se
sono convinto che tu lo sia, sinceramente.Va bene, siamo pari!!!
frustadeglistupidi
Partecipante@observe wrote:
@Frustadeglistupidi wrote:
Il problema è che tutto quello che riguarda gli apparati riproduttivi, complessivamente indicato con la parola , ha per ogni uomo una valenza necessariamente maggiore di quello che invece riguarda altri apparati fisici, per la semplice ragione che la nostra stessa esistenza dipende da un atto compiuto da due persone con quegli apparati riproduttivi…
Tipico esempio di quanto bacchettone può essere un gay
e di quanto possa essere vittima di sessuofobia interiorizzata.
Si accetta la più vergognosa promiscuità
(come nella famigerata “coppia aperta”)
tranquillamente: in questo caso non contano
l'”apparato riproduttivo” , la “morale” eccetera.
Però appena in gioco entra il denaro, tutto diventa negativo
e ci si erge a giudici, clementi o meno, ma giudici.Tipico esempio di come un imbecille può leggere dovunque Roma per toma….
frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
xFrusta
La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti.Proprio perché la morale non è immutabile (col passare del tempo ci si avvicina forse sempre più a quella “divina”, vera, che scruta nelle profondità del cuore del singolo individuo invece che essere basata su una fariseica legge esteriore??) forse, noi che siamo stati oggetto di stigma per tanti secoli e a volte lo siamo ancora dovremmo risultare più flessibili e comprensivi ed incominciare a adottare un punto di vista più neutrale o comunque comprensivo e a considerare negativamente solo i comportamenti violenti o che nuocciano più o meno gravemente agli altri o a se stessi!!
Inevitabilmente un omosessuale è flessibile e comprensivo rispetto alla morale tradizionale. Se così non fosse, dovrebbe castrare sé stesso almeno psicologicamente. Però, detto questo, non è che il criterio che adotti
sia poi così definito e certo!!!
Per esempio, se leggi in altri threads le discussioni sulla pedofilia, vedrai che secondo alcuni la sessualità dell’adulto con un bambino non è necessariamente violenza. Aggiungici che il nuocere a sé stessi o ad altri può essere variamente interpretato. Un cristiano o un musulmano o un ebreo rigorosamente osservanti potrebbero risponderti che, poiché l’omosessualità è un’offesa all’ordine naturale voluto da dio, tu essendo omosessuale o almeno compiendo atti omosessuali hai un comportamento violento contro quell’ordine e quindi non solo eserciti violenza contro te stesso, ma anche contro gli altri che invece rispettano l’ordine divino. Pensa a coloro che si dicono offesi da comportamenti pubblici che manifestino un’affettività omosessuale, anche se siano comportamenti non diversi da quelli ammessi per gli eterosessuali: costoro dicono di aver diritto di non vedere cose che li disgustano e che quindi si sentono nelle loro convinzioni davanti alla dell’affettività omosessuale. Il punto è che anche sul concetto di è necessario essere d’accordo: un estremista di sinistra, ma anche uno di destra, ti potrebbe rispondere che la vera violenza è quella, rispettivamente, dello stato borghese o dello stato plutocratico-giudaico e, dal suo punto di vista, non avrebbe nemmeno tutti i torti….frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Io ho detto (forse alludi a questo) che andare con un prostituto mi farebbe schifo, come del resto mi fa schifo fumare.
Un’ultima cosa: per fortuna tu non associ il disgusto alla riprovazione morale ma purtroppo la maggior parte degli altri sì
Il problema è che tutto quello che riguarda gli apparati riproduttivi, complessivamente indicato con la parola , ha per ogni uomo una valenza necessariamente maggiore di quello che invece riguarda altri apparati fisici, per la semplice ragione che la nostra stessa esistenza dipende da un atto compiuto da due persone con quegli apparati riproduttivi e che lo sviluppo di questi apparati nell’età puberale cambia la conformazione stessa del nostro corpo dopo i 13/14 anni, rendendoci fecondi per la riproduzione della specie oltre ad apportare variazioni notevoli ai nostri caratteri fisici. La morale tradizionale (non solo quella cristiana, non solo quella europea e non solo quella recente) in fondo registra questa valenza maggiore. Non è facile quindi abbandonare del tutto un giudizio morale sull’uso della propria sessualità e forse non è neppure del tutto giusto.
@Probl wrote:
Sul disgusto si basa anche l’omofobia, quindi stigmatizzare un qualsiasi comportamento è sempre rischioso… e può aizzare chi è già predisposto negativamente…
Hai ragione, ma non è che allora non possiamo stigmatizzare più nessun comportamento!!!
Scegliere non è facile, ma non scegliere implicherebbe che chiunque potesse fare qualunque cosa a suo piacimento, dato che per non essere condannati, non possiamo neppure condannare. La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti. Ne uscirebbe distrutta la stessa convivenza sociale.frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
x Frusta: nessuno vuole generalizzare, era per fare capire che non è una cosa poi così eccezionale o da mostri visto che persino personaggi affermati e di alto livello socio-culturale vi hanno fatto ricorso in alcuni momenti delle loro vite….
A parte che spesso quelli di (lasciamo pure perdere quello ) si comportano in modo indecente, forse perché si sentono superiori al bene e al male della gente comune, comunque che non sia una cosa eccezionale usare le prestazioni del non penso sia mai stato messo in dubbio da nessuno e tanto meno da me. Sul fatto che sia una cosa sorvolo perché oltre a non essere stato detto da nessuno è una solenne cazzata. Io ho detto (forse alludi a questo) che andare con un prostituto mi farebbe schifo, come del resto mi fa schifo fumare. Ma si tratta di gusti personali che non implicano un giudizio morale negativo né sui prostituti né sui loro clienti né sui fumatori né su chi produce sigarette. Semplicemente non sono cose di mio gusto. Liberi gli altri di farlo, se ci godono. Per essere più chiaro, a me fa schifo la mostarda, di cui mio padre andava ghiottissimo. Non per queto pensavo che fosse un depravato o un essere moralmente riprovevole (anzi!!).
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