Gay.it Forum › Forum › Sesso › ELOGIO DELLA MARCHETTA
Taggato: prostituzione
- Questo topic ha 236 risposte, 30 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
soledamore.
-
AutorePost
-
19 Agosto 2015 alle 14:19 #979459
primadonna
PartecipanteNessun escort puo essere un professionista….i professionisti sono avvocati, medici, ecc.ecc….se l’escort è un professionista tale va definito anche l’operaio generico…ma naturalmente di nessun operaio che fa bene il suo lavoro si dice che è un professionista…eh no, ma dell’escort che fa tanti soldi sì…altro che l’elogio della marchetta, qui siamo sul red carpet.
19 Agosto 2015 alle 19:30 #979460probl
PartecipanteMa no, non esageriamo, che red carpet e red carpet del cacchio?!?
E’ una questione di intelligenza e di saperci fare più che di bellezza, apparenza ed esosità: e l’intelligenza ed il saperci fare sono trasversali e così per fortuna li possiedono anche i brutti, i nullatenenti etc etc.: bisogna essere ecumenici e “sapersi accontentare”, non avere aspettative distorte: il mito del corpo mainstream in fondo lascia indifferenti, non c’è nulla di più noioso, algido e frigido del cretino di turno tanto orgoglioso del suo curatissimo (alla frociarola) corpo “palestrato e definito” quanto incapace non solo di pensiero consequenziale ma anche di arte amatoria con un minimo di sale e pepe…
E guardate gli escort tutti depilati e definiti: non sono l’emblema della femminilità mancata dell’androginia metrosexual…cosa c’è di meno erotico?
Quanto più interessanti sono gli “uomini veri”, al naturale, grezzi e un po’ rozzi ma capace di insospettata dolcezza e passione? 😉20 Agosto 2015 alle 13:39 #979461frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Non lo penso affatto, sono situazioni del tutto differenti: gli operai di tutto il mondo sono sicuramente tutti sfruttati, e anzi dovrebbero unirsi e innescare una rivoluzione globale!!
Non fare di ogni erba un fascio…. quando ho saputo quanto guadagnano (netto in busta e….fuori) gli operai di un mio cliente, mi è venuto il dubbio che le apparenze ingannano (lo sapevo già prima, ma non fino a questo punto!!) e la certezza di aver sbagliato mestiere….
21 Agosto 2015 alle 8:21 #979462lukebrux
PartecipanteI gay soprattutto quelli che sanno assumersi come tali non hanno bisogno di pagare marchette perché ci sono i bar, le dark room, le saune, i vari party organizzati da discoteche eccetera, quindi secondo me senza nessun moralismo, quelli che pagano le marchétte sono i gay nascosti, che preferiscono pagare e poi andare in chiesa a confessarsi a uno che probabilmente ha fatto di peggio.
21 Agosto 2015 alle 9:48 #979463frustadeglistupidi
Partecipante@lukebrux wrote:
quelli che pagano le marchétte sono i gay nascosti, che preferiscono pagare e poi andare in chiesa a confessarsi a uno che probabilmente ha fatto di peggio.
Questo vale anche per gli eterosessuali??? Quelli che pagano le puttane sono gli etero ????
21 Agosto 2015 alle 11:41 #979464almadell
PartecipanteSì, esatto.
Infatti a prostitute ci vanno più spesso
gli uomini sposati rispetto ai single;
perché rispetto a questi ultimi
le persone che devono nascondere la loro sessualità
hanno meno tempo da perdere con la seduzione.21 Agosto 2015 alle 11:51 #979465frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
Sì, esatto.
Infatti a prostitute ci vanno più spesso
gli uomini sposati rispetto ai single;
perché rispetto a questi ultimi
le persone che devono nascondere la loro sessualità
hanno meno tempo da perdere con la seduzione.Sì va bene, ma questi uomini sposati etero non li chiamiano .
In poche parole, non mi sembra verosimile il nesso tra e il . Pasolini andava con i prostituti ma non era certo un gay nascosto….21 Agosto 2015 alle 12:02 #979466almadell
PartecipantePasolini andava coi prostituti perché era anaffettivo:
non mi risulta che abbia mai avuto una relazione.
Lui infatti rientra nella categoria
di “quelli che poi vanno a confessarsi”La sessualità extra-coniugale di un etero
possiamo definirla “nascosta”;
senza contare che spesso a una prostituta
si richiedono pratiche che non si fanno con la moglie.
E’ una “sessualità etero nascosta”
piuttosto che una “eterosessualità nascosta”21 Agosto 2015 alle 12:11 #979467observe
Partecipante@primadonna wrote:
Nessun escort puo essere un professionista….i professionisti sono avvocati, medici, ecc.ecc….se l’escort è un professionista tale va definito anche l’operaio generico…ma naturalmente di nessun operaio che fa bene il suo lavoro si dice che è un professionista…eh no, ma dell’escort che fa tanti soldi sì…altro che l’elogio della marchetta, qui siamo sul red carpet.
La marchetta svolge una professione manuale ed “uccelluale” 😀 Il problema è perché tutti coloro che svolgono le mansioni manuali, come i contadini per es., sono i meno pagati rispetto a chi svolge professioni intellettuali (a cominciare da impiegati)…
21 Agosto 2015 alle 12:13 #979468observe
Partecipante@Probl wrote:
Ma no, non esageriamo, che red carpet e red carpet del cacchio?!?
E’ una questione di intelligenza e di saperci fare più che di bellezza, apparenza ed esosità: e l’intelligenza ed il saperci fare sono trasversali e così per fortuna li possiedono anche i brutti, i nullatenenti etc etc.: bisogna essere ecumenici e “sapersi accontentare”, non avere aspettative distorte: il mito del corpo mainstream in fondo lascia indifferenti, non c’è nulla di più noioso, algido e frigido del cretino di turno tanto orgoglioso del suo curatissimo (alla frociarola) corpo “palestrato e definito” quanto incapace non solo di pensiero consequenziale ma anche di arte amatoria con un minimo di sale e pepe…
E guardate gli escort tutti depilati e definiti: non sono l’emblema della femminilità mancata dell’androginia metrosexual…cosa c’è di meno erotico?
Quanto più interessanti sono gli “uomini veri”, al naturale, grezzi e un po’ rozzi ma capace di insospettata dolcezza e passione? 😉Ti quoto tutto, guarda. Finalmente tra tante sciocchezze uno che centra il punto. Gli escort sono squallidi, in fondo sono froci che vogliono i soldi facili. La marchetta invece viene pagata quanto basta e inoltre ci sono anche le “amarchette”, marchette con le quali si possono sviluppare rapporti sentimentali. Meglio decismanete degli “scopamici”.
21 Agosto 2015 alle 12:26 #979469observe
Partecipante@almadell wrote:
La sessualità extra-coniugale di un etero
possiamo definirla “nascosta”;
senza contare che spesso a una prostituta
si richiedono pratiche che non si fanno con la moglie.
E’ una “sessualità etero nascosta”
piuttosto che una “eterosessualità nascosta”Sempre le solite stronzate moralistiche. Sempre il solito paragone con gli etero. Se non ci fossero gli etero i gay non avrebbero alcuna identità…
Pasolini era un genio e tenetelo fuori dia vostri pregiudizi di frocie borghesemente ipocrite. NON RIUSCITE AD ACCETTARE IL FATTO CHE CHI VA A MARCHETTE CERCA IL MASCHIO VERO, NATURALE e che si è rotto i coglioni del gay effeminato, curatissimo, tutte mosse fisime e pregiudizi, fondamentalmente frigido e che sublima in fondo la sua sessualità facendo l’oca a lustro (che viene cacata poi solo da oltre oche a lustro come lei – ovviamente tutto ciò esclude la sessualità
).Fra l’altro soltanto vedere queste oche a lustro nei locali costa perché solo per vederle devi pagare il gestore (metaforico lenocinio o no?) che li gestisce…
Ma a che pro? meglio andare allo zoo 😈
la fauna è più interessantee anche avere un rapporto con una frocia costa…non solo, poi te la devi tenere davanti ai coglioni mane e sera.
Con la marchetta stabilisci tu tempo e modi, e con la più intelligente anche il tipo di rapporto.
CONDIVIDO PIENAMENTE QUESTO ELOGIO DELLA MARCHETTA. SE NON CI FOSSERO MARCHETTE IL MONDO GAY SAREBBE UNO STAGNO POPOLATO DA OCHE FRIGIDE CHE HANNO IL LORO MOMENTO DI VISIBILITà solo QUANDO SI METTONO A CULO NUDO IN UN GAY PRIDE (SENZA OTTENERE UN CAZZO, ANCHE A LIVELLO DI DIRITTI, FRA L’ALTRO).
senza contare che a marchette dopo i 30 (oggi anche molto prima) sono costrette ad andarci tutte, infatti le marchette sono detestate solo dalle frocie di primo pelo. Un gay maturo che ha pregiudizi sulle marchette e crede ancora nell’amore romantico frocio o è psicologicamente irrisolto o è un morto di fame
21 Agosto 2015 alle 12:30 #979470observe
PartecipanteE concludo, per adesso: non c’è niente di più ridicolo della frocia che si trascura, si fa crescere la barba eccetera, imitando l’etero per essere appetibile. Etero si nasce, e anche frocia. La virilità non la si acquisisce, non è come la moda, l’essere trendy e altre stronzate.
😈 le ventenni smilze e barbute sono quanto di più patetico abbia prodotto il mondo gay negli ultimi decenni.
21 Agosto 2015 alle 12:43 #979471almadell
PartecipanteDavvero non riesco a immaginare
in che razza di posto di merda tu viva
o che specie di gente allucinante frequenti.Forse non condivido questo tuo ribrezzo
nei confronti degli effeminati.
Forse sono io che avendo parlato con questi marchettari
– con tre di loro c’è stata anche una frequentazione –
non riesco proprio a idealizzarli.
(Come è ovvio anche loro si innamorano
ma rifiutano di fare gratis ciò che fanno per soldi
e finché si “vendono come etero” e fanno i passivi ci sta;
fa più strano quando si “vendono come travestite”
e cercano un ragazzo con cui fare l’attivo…)Ovviamente nessun etero farebbe mai questo lavoro:
io stesso – che sono gay – prima di prostituirmi
(dovessi proprio fare un lavoro illecito)
penserei al furto o allo spaccio…21 Agosto 2015 alle 13:16 #979472frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
La sessualità extra-coniugale di un etero
possiamo definirla “nascosta”;
senza contare che spesso a una prostituta
si richiedono pratiche che non si fanno con la moglie.
E’ una “sessualità etero nascosta”
piuttosto che una “eterosessualità nascosta”Appunto. Quello che voglio far notare è che è assurdo collegare l’uso dei prostituti con la necessità nascondere la propria sessualità. Questo vale per etero e per gay.
@observe wrote:
Il problema è perché tutti coloro che svolgono le mansioni manuali, come ii contadini per es., sono i meno pagati rispetto a chi svolge professioni intellettuali (a cominciare da impiegati)…
Luogo comune del tutto sbagliato, che poteva valere 100 e forse anche 50 anni fa, ma che oggi è del tutto superato dai mutamenti del mercato. E comunque anche cent’anni fa, si potevano fare notevoli .
@observe wrote:
Gli escort sono squallidi, in fondo sono froci che vogliono i soldi facili. La marchetta invece viene pagata quanto basta e inoltre ci sono anche le “amarchette”, marchette con le quali si possono sviluppare rapporti sentimentali.
E come li distingui scusa? Gli fai un’indagine patrimoniale? Ti basi sui prezzi al minuto? Hai parametri oggettivi e definiti? E comunque non ho ben capito perché i sentimenti debbano albergare solo in una categoria economico-sociale (ammesso che marchettari si distinguano oggettivamente dagli escorti) e non in un’altra…. Come se uno dicesse che i contadini sono tutti brava gente pronti ad aiutarti ed i bancari tutti spietati pronti ad affossarti…. Ma per favore…..
@observe wrote:
NON RIUSCITE AD ACCETTARE IL FATTO CHE CHI VA A MARCHETTE CERCA IL MASCHIO VERO, NATURALE e che si è rotto i coglioni del gay effeminato, curatissimo, tutte mosse fisime e pregiudizi, fondamentalmente frigido e che sublima in fondo la sua sessualità facendo l’oca a lustro (che viene cacata poi solo da oltre oche a lustro come lei – ovviamente tutto ciò esclude la sessualità
).:Ah, quindi per te, per essere un MASCHIO VERO, NATURALE bisogna essere marchettaro e se non si è marchettaro si può essere solo gay effeminato, curatissimo, tutto mosse, fisime ecc!!! Ma vatti a nascondere va’….. Forse lo dici perché sei così tu e chi conosci e dovete andare a comprare sul mercato qualcuno che non sia come voi, perché nessun altro che possa scegleire vi vorrebbe. Altro che elogio della marchetta come sfogo per gay soli o in cerca di variazioni sul tema, il tuo è l’elogio di chi acquista marchette perché è un disperato…..
21 Agosto 2015 alle 19:25 #979473observe
PartecipanteUsufruire di una marchetta (non acquistarla, ti sfugge ancora il fatto fondamentale che un corpo non è acquistabile, quindi ti mancano i fondamenti dell’economia) è possibile solo a chi può permetterselo. E’ un truismo, evidentemente. Però spiega tutto l’odio dei gay nei confronti di marchette e marchettari. Il gay odia la marchetta perchè mette sul mercato la sua virilità, cosa che il gay non sarà mai capace di fare. Si nasconde dietro il moralismo e l’amore romantico, si titilla la sua morale imbiancata sostenendo che non si venderà mai. Ma ogni essere ha il suo prezzo e chi non lo mette sul mercato non vale niente.
Non gli resta che nascondersi dietro la morale. E vaneggiare di un principe rosa che non arriverà mai. Donna mancata vera & zitella 4 ever, povera stella.Il gay inoltre odia il marchettaro perché il marchettaro accede a quella virilità che gli è preclusa. Il gay infatti deve accontentarsi di altre omolesbiche come lui. Finanziando i giardini zoologici dove l’istituzione le reclude. Senza peraltro raggiungere un godimento reale. Sublimando tutto in un gioco di specchi. Zoccoleggiando, ma solo verbalmente 😈
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.