Gay.it Forum › Forum › Sesso › ELOGIO DELLA MARCHETTA
Taggato: prostituzione
- Questo topic ha 236 risposte, 30 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
soledamore.
-
AutorePost
-
22 Agosto 2015 alle 1:41 #979474
frustadeglisciocchi
Partecipante@almadell wrote:
Forse non condivido questo tuo ribrezzo
nei confronti degli effeminati.
Forse sono io che avendo parlato con questi marchettari
– con tre di loro c’è stata anche una frequentazione –
non riesco proprio a idealizzarli.
(Come è ovvio anche loro si innamorano
ma rifiutano di fare gratis ciò che fanno per soldi
.Mi sembra ci sia un equivoco: observe
non ha detto di disprezzare gli effeminati
ma i gay che badano solo alla forma,
e che identifica con tutti i gay
o con la maggior parte di loro.
Essere effeminati non coincide con l’essere gay.
Molti etero sono effeminati.
E’ vero anche che questi gay che badano solo alla forma
tendono a femminilizzarsi…
Ma i marchettari poi non erano anaffettivi?
Come fanno ad innamorarsi?
Forse confondi la marchetta con il marchettaro…
Sono le marchette ad essere anffettive, al limite
se proprio vogliamo ripetere i soliti luoghi comuni.Io posso dire che quelli che più vanno a marchette
sono quelli che fanno più i moralisti sull’argomento
(della serie: non ho mai pagato, ma poi li trovi sempre ai battuage
,ormai frequentati esclusivamente da marchette ,
con il portarfogli ben gonfio..)22 Agosto 2015 alle 1:48 #979475almadell
PartecipanteSe Observe avesse voluto
prendersela con i gay che “badano solo alla forma”
e non con gli effeminati, avrebbe omesso
di parlare di “vendita della virilità”
apostrofando gli omosessuali come “oche”.
E in quanto al “badare alla forma” mi sento di dire
che nessuno ci bada quanto un prostituto…Il discorso sull’anaffettività riguardava il cliente.
Chi decide di frequentare solo prostituti,
abdica alla possibilità di una relazione.
A differenza del cliente, il prostituto sa
che il suo lavoro ha una data di scadenza
e spera di uscirne con l’uomo giusto.22 Agosto 2015 alle 2:08 #979476frustadeglisciocchi
PartecipanteNon saprei dirti che esperienza ha observe
ma evidentemente come tu conosci gay di un certo tipo
egli evidentemente ne conosce di un altro
effettivamente però i gay ,per la maggior parte , badano molto alla “forma”
ci tengono a vestire bene a curarsi e tutte queste cose
che un tempo erano prerogative donneschema credo che il metrosexual sia un problema anche per le donne etero
ne sento sempre di più che si lamentano
della scomparsa dell’uomo di un tempo
quello delle canzoni di Mina per intenderci.
Quello che le femministe guardavno con il fumo negli occhi.
Mah…forse ci avviamo verso in nuovo tipo umano:
l’unisexual, che differenzia solo per il fatto di possedere
un pene o una vagina e tutto il resto è secondario…certo l’idea di virilità confligge un po con questa evoluzione
dei costumi, bisogna ammetterlo serenamente22 Agosto 2015 alle 6:51 #979478probl
PartecipanteChi va a marchette anaffettivo?!?
Ma non diciamo str..te, per favore (!!!!): anaffettivo sarà chi usa e getta il proprio partner dopo un annetto perché è svanita la passione, chi si dà ad una promiscuità estrema in saune, sex clubs, chi ha bisogno fino a 25/30 incontri sessuali al giorno (sì avete letto bene, 25/30 nei casi estremi).Chi frequenta marchette/escort, magari una volta al mese, perché non ha alternative di sorta non può essere bollato di anaffettività. Anaffettivi sono tutti gli altri che incontra nell’ambiente (che ho frequentato in lungo e in largo credetemi) che lo costringono a “comprarsi la felicità”.
Perché non è forse vero che nel nostro ambiente si punta subito al sodo e che si chiede quasi sempre l’amicizia solo per un secondo fine? Non è vero forse che nel nostro ambiente si bada molto più all’apparenza e alla forma che non alla sostanza? Non è forse che nel nostro ambiente si tende a solidarizzare e a provare compassione solo con chi ci attrae?
Chi non vede questo o non ne è consapevole è un sepolcro imbiancato della peggiore specie: ipocrita e falso fino nelle midolla e gode della mia disistima più totale!!E poi l’affettività la si costruisce anche in amicizie dove il sesso non c’entra pienamente appaganti e non solo in storie sessuali: perché, diciamocela tutta, ma tra i gay si possono trovare anche amici più o meno disinteressati anche se sotto sotto c’è sempre una certa attrazione sessuale magari inconscia…ma se questa persona la si “ama” come amico ma non la si trova attraente che ci si deve colpevolizzare per andare a cercare uno sfogo (ma con signorilità e senza nuocere a nessuno) altrove???
Poi l’effeminatezza: a me gli effeminati sono molto simpatici come i trans e penso che il loro mostrarsi come tali sia un segno di grande e autentica virilità; per femminilità mancata intendevo la tendenza di alcuni, apparentemente super virili e insospettabili, a curare ossessivamente il proprio corpo e aspetto, ad essere civettuoli e frigidi…ma le donne mi perdonino perché sì a me anche le donne stanno molto simpatiche: le trovo molto stimolanti e attraenti a livello intellettivo ed emozionale: è lo scimmiottamento delle loro qualità deteriori in un maschio che stigmatizzo nel modo più totale!!!!
Per finire con l’anafettività: dalla lettura di Liberi di Amare (di L. Laurenzi) mi consta che P. P. Pasolini abbia avuto una relazione affettiva durata tre anni con Ninetto Davoli (anche se posso non condividere l’omosessualità di Pasolini, distante anni luce dal mio modo di vivere la sessualità mi sembra scorretto tacciarlo di anaffettivo)…inoltre al seg.te link potete leggere le esperienze di G. Testori che pare nelle marchette ricercasse il figlio che non aveva mai avuto http://www.railibro.rai.it/mediateca.asp?id=21 (anche se l’omosessualità di Testori era distante anni luce dal mio modo di concepire la sessualità, soprattutto il suo macerarsi nel senso di colpa nel tentativo di uniformarsi al dettato della morale cattolica, mi sembra irriguardoso dargli dell’anaffettivo).
Concludo dicendo che il mio non vuole essere un elogio della marchetta: ho letto di quanta disperazione, marginalità, dolore ci siano in molte situazioni esistenziali di prostituti; ho letto di quanto sfruttamento, umiliazioni e ingiustizia alcuni di loro, i più indifesi e deboli, devono patire…ma questo non vuol dire fare di tutta l’erba un fascio: come ho spiegato c’è cliente e cliente e marchetta e marchetta: c’è senz’altro chi si prostituisce in piena coscienza e libertà e tra questi chi regala un sogno di affettività e con il quale è anche possibile costruire un rapporto di amicizia e “amore”, a tal proposito vi invito a leggere il link alle posizioni di G. Vattimo che posto nel seguito: http://giannivattimo.blogspot.com/2011/07/interrogazione-ue-su-campagna-europea.html
p.s.: per le menti candide e semplici: non perché alcune delle persone che ho citato sono cattoliche questo implica che lo sia anch’io, mi definisco invece un agnostico e sono politicamente di sinistra: ma che lo spiego a fare in un Paese dove si sta con il piede in due scarpe anche da parte di persone di estrema snistra (vedi il leader di Sel)??
22 Agosto 2015 alle 7:11 #979479probl
Partecipantepps: scusatemi se nel post precedente mi sono espresso sintatticamente e grammaticalmente in modo non del tutto corretto ma purtroppo sono andato di fretta perché non ho molto tempo;
volevo solo più dire che quoto in pieno chi precedentemente ha scritto che in molti casi non c’è alcuna correlazione tra andare a marchette e vivere la propria omosessualità nascosti e in modo clandestino (per tutti posto quest’illuminante e divertentissima intervista a P. Poli tratta da cultura gay: http://www.culturagay.it/cg/intervista.php?id=112): quindi quest’accusa da parte dei soliti “candidi e timorati” benpensanti (anzi malpensanti) in molti casi non c’entra una benemerita pippa!!22 Agosto 2015 alle 8:34 #979480uburoi
PartecipanteGrazie, probl. In mezzo a tanta ipocrisia un barlume di sincerita’. Io credo che se i gay dicessero veramente le cose come stanno, come tu fai, se riuscissero a ricomporre di nuovo quello specchio infranto e a guardarvicisi dentro, accettandone tutte le incrinature, ne guadagnerebbero. Se non altro in onesta’ morale e intellettuale.
22 Agosto 2015 alle 11:51 #979481almadell
PartecipanteSenti Probl, devi spiegarmi una cosa.
Che senso ha dire che si va con prostituti
perché gli altri cercano il sesso facile e l’apparenza?
Cosa c’è di più facile di un prostituto
e di più legato all’apparenza di uno che fa palestra
per vendersi meglio?
A me sembra molto contraddittorio come ragionamento.Non vorrei parlare di Pasolini;
ma sono sicuro che non avrebbe avuto difficoltà
ad avere relazioni appaganti, se il suo senso di colpa
non gli avesse messo più volte i bastoni tra le ruote.
Su Davoli è una cosa che tutti abbiamo sospettato;
ma è strano che fossero note le sue frequentazioni coi marchettari
e invece fosse tenuta nascosta una relazione affettiva, no?22 Agosto 2015 alle 13:31 #979482probl
Partecipantealmadell
Senti Probl, devi spiegarmi una cosa.
Che senso ha dire che si va con prostituti
perché gli altri cercano il sesso facile e l’apparenza?
Cosa c’è di più facile di un prostituto
e di più legato all’apparenza di uno che fa palestra
per vendersi meglio?
A me sembra molto contraddittorio come ragionamento.Non so se mi convenga e/o mi possa permettere di assumere le difese di chi va a marchette, in effetti non mi sento del tutto a mio agio in questo ruolo visto la complessità e delicatezza dell’argomento. Penso, anzi, che forse questa “categoria” sia minoritaria e in via di estinzione (in via teorica perché poi ai fini pratici penso che perdurerà nei secoli dei secoli…): ma è una minoranza non marginale che a suo modo va compresa e non ulteriormente stigmatizzata.
Detto questo la contraddizione nel ragionamento era voluta: io non ho nessun pregiudizio nei confronti di chi si dà, gratuitamente e perché se lo può poermettere, al sesso facile/effimero/promiscuo e/o cerca la bellezza/apparenza a tutti i costi….così mi piacerebbe (per non dire esigerei) che gli stessi non avessefro pregiudizi nei confronti di chi va a marchette: in fondo sono entrambe debolezze umane che, a mio modo di vedere, sono sullo stesso piano (affermazione discutibile ma che esprime bene ciò che penso).
In quest’epoca infatti è diventato sempre più difficile sublimare o fare a meno delle gratificazioni sessuali (le minime indispensabili per numero, frequenza e varietà a seconda della natura di ciascuno): e chi non ce la fa, per le ragioni più varie, a procurarsele gratuitamente non è giusto che sia patologizzato o “criminalizzato” in tutti i casi e a tutti i costi.
E criminalizzato poi da chi? Dalle famigliole etero giovani e volontariamente sterili (c’è chi arriva ad avere il primo figlio alla soglia dei 40 anni)? Da quelle famigliole che piangono sempre miseria: perché loro sono chiamate a procreare (e quindi devono essere privilegiate rispetto ad altre forme di unione) e per far ciò sono costrette a tanti sforzi, sacrifici etc etc (non ultimo quello della convivenza, nella maggioranza dei casi, con un estraneo, che conoscono superficialmente, per il resto della vita con l’obbligo di farci sesso vita natural durante)? A queste famigliole delle quali a conoscerle ti rendi conto della repressione e dell’orrido che nascondono perché si comportano in modo vile, crudele, meschino (eppure magari son cavalieri del lavoro, rispettabili professionisti, colonne della società: e prova un po’ a mettertici contro: i tutori dell’Ordine in piena malafede se ne meraviglierebbero: come possono, infatti, aver fatto le cose di cui le accusi proprio loro: personcine così perbene e timorate, madri e padri di famiglia)? Da queste famigliole costruite in buona parte su egoismi e ipocrisie, avidità e rapacità, compromessi e squallida routine: ma normali, rassicuranti, prese a modello da Stato, Chiesa e opinione pubblica? Per fortuna io ho avuto l’esempio quasi del tutto positivo della famiglia in cui sono cresciuto nella quale sono stato e mi sono sentito amato: tale esempio usato come pietra di paragone mi ha fatto capire che quel tipo e modello di famiglia è del tutto tramontato: le coppie giovani di oggi, in molti casi, mi fanno orrore sia come singoli messi insieme sia come coppia: poi magari ce ne saranno molte altre (forse infinite) che sono autentiche coppie che si amano davvero di un amore reciproco autentico che le apre alla società e al mondo, soprattutto ai più bisognosi e sofferenti; anzi sono sicuro di questo (alcune infatti ne conosco pure) ma la maggior parte di quelle che ho frequentato mi sembrano manifestare, con il loro modo di comportarsi e giudicare il comportamento altrui, un livello di consapevolezza sub-umano e devo dire che mi sembrano emanare una violenza repressa e repressiva che mi disgusta, mi fa orrore…ma questo è un altro discorso…Per ultimo: perché, mi chiedi, non è tanto nota la storia di Pasolini con Davoli? Semplice perché Davoli è etero e penso che nel frattempo si sia fatto pure una famiglia tradizionale e chi ama non “sputtana” l’oggetto del suo amore esponendolo al pubblico ludibrio dell’Italietta tutta casa e chiesa di quegli anni e della mentalità piccolo-borghese di allora e che è ancora fin troppo viva, vegeta e giudicante ai nostri giorni..
22 Agosto 2015 alle 14:28 #979483almadell
PartecipanteNon si tratta di stigmatizzare i prostituiti o i clienti;
io mi limiterei ad evitare di “elogiarli”, tutto qui.
Il mondo è difficile e la vita è dura,
ma non è un buon motivo per elogiare la vodka.Io non vedo tutta questa stigmatizzazione, infatti.
Anzi se sei un pornoattore (la versione esibizionista della marchetta)
sei sicuramente più stimato che se ammetti di amare il sesso.
Inoltre un prostituto ha anche il privilegio di non pagare le tasse,
mentre se sei un gay convivente hai il “privilegio” di pagare come un single
🙂Se fosse possibile eviterei tanto il moralismo
quando l’apologia della prostituzione.In quest’epoca infatti è diventato sempre più difficile sublimare o fare a meno delle gratificazioni sessuali
Ti prego lascia queste frasi a mia nonna 🙂
Ti ricordo che sono finiti gli anni della Rivoluzione Sessuale
e anche il “libertinismo commerciale” degli anni Ottanta.
Prima c’era Patty Pravo e adesso Arisa;
prima c’era Freddy Mercury e adesso Ricky Martin.
Siamo in un’epoca di nuovo perbenismo.E davvero nessuno criminalizza la prostituzione.
Le “famigliole perbene” votano allegramente Berlusconi.
Credo che avrebbe dato più scandalo se diceva di masturbarsi…22 Agosto 2015 alle 18:52 #979484probl
Partecipantealmadell
Ti prego lascia queste frasi a mia nonna 🙂
Ti ricordo che sono finiti gli anni della Rivoluzione Sessuale
e anche il “libertinismo commerciale” degli anni Ottanta.
Prima c’era Patty Pravo e adesso Arisa;
prima c’era Freddy Mercury e adesso Ricky Martin.
Siamo in un’epoca di nuovo perbenismo.E davvero nessuno criminalizza la prostituzione.
Le “famigliole perbene” votano allegramente Berlusconi.
Credo che avrebbe dato più scandalo se diceva di masturbarsi…Sì, hai proprio ragione 😉
E allora viva la Patty Pravo di Pazza Idea e Pensiero Stupendo, la Viola Valentino di Comprami e il Renato Zero di Mi Vendo! (troppo kitsch?)Comunque lungi da me fare l’elogio a senso unico o tout court di chi sappiamo: ogni cosa ha luci e ombre, e sicuramente la faccenda ha molti lati oscuri e per molti motivi può e deve essere considerata un ripiego (neanche lontanamente paragonabile all’amore vero? Chissà…) ma da qui a riprovarla moralmente o sanzionarla socialmente del tutto (come capita di solito e soprattutto se cliente e/o marchetta sono “il classico ragazzo della porta accanto o persona comune che mai e poi mai avremmo pensato…”; perché invece quando si parla del Ricco Sultano Gran Seduttore o dell’Etero che Va a Trans Perché son Più Donne delle Donne, non si sa perché, tutto cambia colore e diventa inspiegabilmente affascinante e trasgressivo quando dovrebbe solo essere più squallido in quanto c’entra il Potere di chi ha il Coltello dalla Parte del Manico (almeno in un caso) e tutto diventa sbilanciato…e torbido e malsano e volgarissimo) ce ne corre….quanto ce ne corre…!
Sono dell’idea comunque che MASTURBARSI resti lo sfogo più a portata di mano, sicuro, salutare, economico, innocuo e soddisfacente, almeno così è per me: l’attività sessuale principale e di gran lunga più frequente che ho sempre praticato, pratico e praticherò sempre (purtroppo?) è sicuramente quella autoerotica…….senza troppi rimpianti 😉
22 Agosto 2015 alle 23:47 #979485frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Sono dell’idea comunque che MASTURBARSI resti lo sfogo più a portata di mano, sicuro, salutare, economico, innocuo e soddisfacente, almeno così è per me: l’attività sessuale principale e di gran lunga più frequente che ho sempre praticato, pratico e praticherò sempre (purtroppo?) è sicuramente quella autoerotica…….senza troppi rimpianti 😉
Sono completamente d’accordo. Però si dà il caso che altri preferiscano, alla masturbazione usando la propria mano, la masturbazione usando il corpo altrui, che sia o no a pagamento. E qui a ben guardare c’è poco da dire: si tratta di gusti!!! Sempre che non vogliamo usare il metro moralistico tradizionale, ma anche in questo caso, la morale che condanna la prostituzione, condanna anche il libertinaggio e la masturbazione, anzi consanna il sesso in sé come piacere ( dicevano le donne perbene fino al secolo scorso). Alla fine se vogliamo essere logici, o condanniamo tutto ciò che è fuori dello stretto rapporto sessuale con fini di procreazione, o non si vede perché in un modo o nell’altro, gratis od a titolo oneroso, andando con i belli o con i brutti, con l’effeminato o con il gladiatore, con chi vorremmo amare per sempre o con il primo che capita ecc., non possano essere considerati comportamenti comunque leciti, finché ovviamente coinvolgano persone liberamente consenzienti.
23 Agosto 2015 alle 1:32 #979486melissange
Partecipantema che razze di marchette avete frequentato? io marchette palestrate non ne ho mai visti, secondo me confondete con gli escorts. a Roma le marchette sono ragzzi di vita e sono eteri normalissimi che vogliono concedersi qualche lusso in piu
23 Agosto 2015 alle 1:34 #979487melissange
Partecipanteio sono d’accordo uguale con gli elogi alla marchetta, perché senza marchette i brutti i cicioni e quelli che gli piace non effemminato dovrebbero solo ricorrere a federica la mano amica
23 Agosto 2015 alle 8:10 #979488rivas
PartecipanteElogio o condanna?
Per me é solo sesso tra due persone: da una parte il “brutto” o il “pigro” che paga per non dover perdere un mare di tempo, spesso infruttuoso, a conquistare ció che non riesce a conquistare. Dall’altra il “bello” e “sfortunato”, o magari semplicemente anche lui “pigro”, che decide di monetizzare il proprio successo con gli uomini, essendo probabilmente l’unica propria dote che riesce a sfruttare per ottenere lo stile di vita desiderato.
Non vedo spazio per i sentimenti né per particolari dietrologie, al lmite nascerà qualche amicizia (?), ma mi vien da pensare sia analoga a quella che nasce tra fornitore e cliente: non é impossibile, ma é comunque influenzata dal “rapporto di lavoro”.
Il voler dare una dimensione poetica o filosofica lo trovo alquanto patetico, suppongo serva all'”utilizzatore” per sentirsi meno sfig*to, mentre invece diventa sfig*to proprio nel momento in cui cerca di aggiungere i sentimenti in un contesto che non li prevede.
Questo secondo me vale molto piú oggi che ai tempi di Pasolini e De André, ma ritengo fosse valido anche in quegli anni…
23 Agosto 2015 alle 8:57 #979489laziculi
PartecipanteIo sono per l’elogio.Fino ad’ora le marchette le ho viste sempre condannate e emarginate e se ne dice sempre tutto il male possibile.E’ la prima volta che leggo una cosa positiva sulla marchetta quindi l’elogio ci voleva!
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.