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Taggato: prostituzione
- Questo topic ha 236 risposte, 30 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
soledamore.
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17 Agosto 2015 alle 13:58 #979443
frustadeglisciocchi
PartecipanteMa è semplice, primadonna!
C’è una persona che offre un servizio:
farti godere. Dopodiché (o primadiché)
c’è una transazione economica.
Certo la professionalità aumenterebbe
se la prostituzione fosse esercitata legalmente
in luoghi appositi e in condizioni igieniche
adeguate17 Agosto 2015 alle 18:39 #979444almadell
PartecipanteIo più che allo “aumento della professionalità”
mi preoccuperei della “diminuzione dello sfruttamento”
ma è evidente che io vivo in un mondo diverso.17 Agosto 2015 alle 23:24 #979445frustadeglistupidi
Partecipante@almadell wrote:
Io più che allo “aumento della professionalità”
mi preoccuperei della “diminuzione dello sfruttamento”Cioè, in poche parole, proponi un aumento dei prezzi? 😉
18 Agosto 2015 alle 13:12 #979446primadonna
PartecipanteA me sta bene che al mondo ci siano gli escort, che chiedano i soldi che chiedono se c’è qualcuno disposto a darglieli…da questo a farne l’elogio ne corre comunque. Meritano l’elogio tutti gli operai che vivono con mille euro scarsi, il giovane precario che nonostante tutto cerca di costruirsi un futuro ecc.ecc…..cioè ragazzi elogiare l’escort da 300 euro a botta per me è da fascisti, anzi berlusconiani…detto questo, ok si è tutti liberi di fare e pensare quello che si vuole ma francamente mettiamo un po’ le cose nel giusto ordine, diamo delle priorità. Se pensiamo a elogiare l’escort è ovvio che poi ci ritroviamo Berlusconi al governo, proprio lui ha dato forza e potere a un certo tipo di personaggi togliendola alla proletariato riducendolo alla fame. Non va più di moda essere comunisti ma non possiamo scendere così in basso
18 Agosto 2015 alle 15:18 #979448magnifisico
PartecipanteVeramente quei pochi escort che ho conosciuto erano tutti dei grandi paraculi: svelti a far raggiungere l’orgasmo al cliente (promettono un’ora di piacere poi te ne danno, si e no, un quarto!) e ben attenti a non raggiungerlo loro… quando poi non sono proprio dei truffatori, come quel ragazzo che si offre qui su me2: chiede 50 euro con bonifico anticipato solo per darti il suo numero! Insomma i marchettari fanno schifo come quasi tutti gli altri 🙁
18 Agosto 2015 alle 16:29 #979449frustadeglistupidi
Partecipante@primadonna wrote:
A me sta bene che al mondo ci siano gli escort, che chiedano i soldi che chiedono se c’è qualcuno disposto a darglieli…da questo a farne l’elogio ne corre comunque. Meritano l’elogio tutti gli operai che vivono con mille euro scarsi, il giovane precario che nonostante tutto cerca di costruirsi un futuro ecc.ecc…..cioè ragazzi elogiare l’escort da 300 euro a botta per me è da fascisti, anzi berlusconiani…detto questo, ok si è tutti liberi di fare e pensare quello che si vuole ma francamente mettiamo un po’ le cose nel giusto ordine, diamo delle priorità. Se pensiamo a elogiare l’escort è ovvio che poi ci ritroviamo Berlusconi al governo, proprio lui ha dato forza e potere a un certo tipo di personaggi togliendola alla proletariato riducendolo alla fame. Non va più di moda essere comunisti ma non possiamo scendere così in basso
Ma sai, la prostituzione esiste da migliaia di anni, da alcuni è stata elogiata, da altri condannata. Anche il cristianesimo è sempre stato ambivalente, da una parte condannava il sesso fuori del matrimonio, dall’altra lo giudicava uno sfogo necessario per la debolezza della carne (anche dei preti), infatti la Roma dei papi era piena di prostitute/i. Quindi pensare che porti ad eleggere Berlusconi, mi sembra francamente un tantino forzato, anche perché le sue sessuali sono diventate di dominio pubblico negli ultimi mesi e quindi molto tempo dopo le sue numerose vittorie elettorali. Anzi, se guardiamo semplicemente i tempi, potremmo dire che le notizie sul suo andare a puttane non gli abbiano elettoralmente per niente giovato…. (ovviamente non credo che le sconfitte recenti siano dipese da questo).
PS. Una noticina su quello che dici a proposito dell’escort che contro l’operaio che guadagna mille euri il mese. A parte la questione di chi elogiare o no, sulla quale posso essere d’accordo con te, anche se preferirei evitare di condannare o elogiare per categorie, però c’è anche da dire (1) prima di tutto che fare il puttano o la puttana non è una molto stimata in fondo neppure da quelli che magari elogiano il puttano o la puttana per l’utilità pubblica del servizio. Poi c’è anche da dire (2) che per motivi ancestrali, dipendenti non solo dalla nostra cultura ma anche dal fatto fisiologico che da un atto sessuale tutti siamo nati, è difficilissimo, forse impossibile equiparare sic et simpliciter la vendita della propria forza manuale o genericamente fisica oppure della propria capacità intellettuale, alla vendita del proprio corpo per atti sessuali. Infine c’è da dire (3) che l’essere sempre disponibile con le proprie parti più intime a ricevere le parti intime o in genere la fisicità di chiunque si presenti per acquistare, non è proprio una cosa, almeno a mio parere, facilmente sopportabile da tutti gli stomachi. Intendo dire, senza dubbio puttane e puttani guadagnano più di gran parte degli uomini di questo mondo, ma vorrei anche vedere quanti degli altri uomini di questo mondo sarebbero disposti a fare quello che fanno loro, sopportando gli stessi disagi fisici e psicologici e lo stesso disprezzo sociale. Forse il maggior guadagno giustifica almeno in parte questi indubbi svantaggi. Del resto, se fossero tutte rose e fiori, ci si potrebbe domandare perché tutti quelli/quelle che guadagnano mille euri il mese e che sono bei ragazzi/ragazze (per altro la bellezza media dei prostituti/prostitute che si vedono sulle strade non mi sembra eccitante) non facciano i prostituti/prostitute per guadagnare di più. Evidentemente qualche ragione c’è che induce a preferire lavori molto meno retribuiti…..
18 Agosto 2015 alle 19:03 #979450probl
Partecipantealmadell
Io più che allo “aumento della professionalità”
mi preoccuperei della “diminuzione dello sfruttamento”
ma è evidente che io vivo in un mondo diverso.Lo sfruttamento di chi, vaccinato e maggiorenne, nerboruto e ben tornito (tanto che alle volte hai paura che se andasse qualcosa storto ti potrebbe togliere dalla faccia della Terra con un semplice pugno delle sue forti mani) si fa fare un pompino e magari te lo mette in culo chiedendoti in cambio più di 50 € (in alcuni casi davvero tanti di più o almeno così ho letto e ho sentito dire)????
Ma andiamo, non siamo così ridicoli e bacccchettoniiiiiiii please!!
Anzi mi viene da pensare che forse ho davvero sbagliato mestiere….
Solo che io sono consapevole di essere un cesso, alcuni invece (scusate questa notevole caduta di tono che mi fa diventare davvero volgare ma ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente…): eh, quando è troppo è troppo!!18 Agosto 2015 alle 20:52 #979451almadell
PartecipanteInteressante questione.
Scommetto che secondo te non sono sfruttati
neanche gli operai delle miniere cilene;
cavoli! Con un pugno potrebbero mandarti al Creatore!In ogni caso non mi preoccupa affatto
lo sfruttamento della prostituzione maschile:
sono piuttosto sicuro che siano tutti
più che consenzienti.Semplicemente non invidio né loro
né i loro clienti e fino ad ora
quelli che ho conosciuto
mi hanno sempre fatto un po’ pena.19 Agosto 2015 alle 5:36 #979452probl
Partecipantealmadell
Interessante questione.
Scommetto che secondo te non sono sfruttati
neanche gli operai delle miniere cilene;
cavoli! Con un pugno potrebbero mandarti al Creatore!Non lo penso affatto, sono situazioni del tutto differenti: gli operai di tutto il mondo sono sicuramente tutti sfruttati, e anzi dovrebbero unirsi e innescare una rivoluzione globale!!
Ma a volte la linea di demarcazione tra l’essere costretti a fare qualcosa per mancanza di alternative (ma se poi l’alternativa è quella di fare gli operai, i muratori o gli imbianchini ed essere sì in quel caso sfruttati davvero e guadagnare poco, meno o quanto guadagnano con il “lavoro nel sesso”, si finisce per capire perché alcuni imbocchino la strada più semplice…) e lo scegliere di farla in piena libertà è sottile: bisognerebbe indagare le motivazioni profonde di chi fa determinate scelte…che, secondo me, sono le più varie..
Ma la situazione è molto complessa e non può essere inquadrata univocamente: che io sappia, comunque, in Italia il traffico di esseri umani non è ancora entrato nella prostituzione maschile (mentre è prevalente nella prostituzione femminile di strada, perché anche lì invece le escort lo fanno di loro spontanea volontà) e tutti i lavoratori del sesso uomini lo fanno volontariamente e sono consenzienti e la maggior parte delle volte adescanti…
certo essendo una situazione in cui c’è di mezzo il denaro e la “sopravvivenza” dell’altra persona le cose possono precipitare a volte: e le notizie di cronaca nera periodicamente non lesinano storie di anziani minacciati, rapinati e a volte picchiati nei luoghi di battuage, di personaggi vari ammazzati dai compagni di una notte che avevano raccolto in strada o altrove ed imprudentemente si erano portati a casa e così via: se questa la vuoi vedere come conseguenza dello sfruttamento sessuale da parte del cliente su chi si offre fai pure ma a me pare invece che sia una specie di guerra tra poveri dove la parte del leone o del lupo la fa senz’altro la marchetta che si fa prendere da un raptus omicida o che esercita violenza indebita a fini di lucro…
ma la realtà è molto più varia e articolata e non si riduce a quello che emerge da questi fatti di cronaca nera…e comunque non è per nulla assimilabile alla situazione eterosessuale e a quella che hai prospettato..19 Agosto 2015 alle 10:28 #979453almadell
PartecipanteUna volta un’amica mi chiese di non dichiararmi
davanti a un suo coetaneo (hanno quasi 60 anni)
dicendomi che ai tempi dell’Università
si era prostituito per un breve periodo
e ora l’argomento omosessualità
gli creava un forte disagio e crisi di violenza.Intorno ai diciassette anni scoprii
che l’autolesionismo e la violenza (sulle cose)
di un mio coetaneo che frequentavo all’epoca
erano dovuti alla sua “professione”.E ho almeno un altro paio di storie altamente significative
sugli effetti delle prostituzione maschile sugli eterosessuali;
effetti di cui non ci interessiamo mai, se non quando
la frustrazione non li porta ad aggredire il cliente.
E nessuno di questi era uno straniero povero,
immagino che tra essi il disagio sia anche maggiore.Dall’altra parte del mondo della prostituzione maschile
ci sono ragazzi omosessuali sinceramente eccitati
dall’idea di venire pagati per fare sesso;
perché i soldi si inseriscono in quella fantasia ambigua
in cui non è chiaro chi domini o venga dominato.In questo caso il prezzo da pagare è un inaridimento
nelle relazioni sociali verso un potenziale compagno
e molto spesso anche nei confronti degli amici
(che magari – quelli sì – si sentono sfruttati in fabbrica)
e i conseguenti inutili tentativi di cambiare vita
in quanto uno stile di vita alto crea dipendenza,
sempre con l’ansia di non sapere come andrà il futuro.Sono due situazioni molto diverse.
Entrambe le situazioni sono il risultato di una scelta,
le cui conseguenze però non sono subito chiare.
Mancando lo sfruttamento nessuno si interessa
della condizione psicologica del prostituto.Ci sono – in ogni caso – anche storie positive;
uomini gay che si sono affrancati dalla famiglia
e pagati gli studi grazie alla prostituzione
e ora sono ben inseriti lavorativamente
e ricordano persino con simpatia i loro clienti.19 Agosto 2015 alle 11:57 #979454primadonna
PartecipanteNon mi piace l’elogio del più furbo…viviamo una società dove chi è più furbo e premiato e chi è intelligente ha costantemente i bastoni tra le ruote. Ok, se uno vuol essere furbo e non fa del male nulla va bene (gli escort non sono delinquenti, sono essere umani e meritano il rispetto e la dignità). L’elogio dell’escort però mi stona….se avessi un figlio, oppure se penso ai miei nipoti credo che sprecherebbero la loro intelligenza a pagarsi gli studi prostituendosi. Mia nipote mi ha raccontato cose tremende su alcune compagne minorenni o poco più che maggiorenni….tipo masturbare un uomo , mostrarsi nude in webcam….si fanno pagare con ricariche telefoniche che poi vendono agli amici con lo sconto. Loro non sono coscienti di prostituirsi e non lo fanno per reale bisogno ma perchè la paghetta è troppo scarsa (e io mi domando, ma questi genitori come le hanno cresciute? Non si rendono conto neppure di quanti soldi girano nelle tasche dei figli?)
19 Agosto 2015 alle 12:12 #979455frustadeglisciocchi
Partecipante@Magnifisico wrote:
Veramente quei pochi escort che ho conosciuto erano tutti dei grandi paraculi: svelti a far raggiungere l’orgasmo al cliente (promettono un’ora di piacere poi te ne danno, si e no, un quarto!) e ben attenti a non raggiungerlo loro… quando poi non sono proprio dei truffatori, come quel ragazzo che si offre qui su me2: chiede 50 euro con bonifico anticipato solo per darti il suo numero! Insomma i marchettari fanno schifo come quasi tutti gli altri 🙁
Ma non è che hai conosciuto solo i peggiori?
L’escort è poi un professionista, ,la marchetta
è mossa più dalla necessità.
Noto che si ammira di più chi fa dell’usufrutto del proprio corpo
una professione ben retribuita
di chi decide di darsi una tantum ,o per un periodo della sua vita
perché ha bisogno di denaro per soddisfare esigenze primarie.Il discorso dello sfruttamento che fa Almadel è poi fuori luogo:
nel mondo della prostituzione maschile non ci sono papponi ,in genere…
Non so se ,in certi locali gay convenzionati e no,
qualcuno ci guadagni ,e quanto, lasciando entrare note marchette.
Su questo punto capisco che Almadel preferisca mantenere
un indecoroso quanto opportuno silenzio 😈19 Agosto 2015 alle 12:16 #979456frustadeglisciocchi
Partecipante@almadell wrote:
Una volta un’amica mi chiese di non dichiararmi
davanti a un suo coetaneo (hanno quasi 60 anni)
dicendomi che ai tempi dell’Università
si era prostituito per un breve periodo
e ora l’argomento omosessualità
gli creava un forte disagio e crisi di violenza.Intorno ai diciassette anni scoprii
che l’autolesionismo e la violenza (sulle cose)
di un mio coetaneo che frequentavo all’epoca
erano dovuti alla sua “professione”.Nessuno li ha obbligati a prostituirsi!
Quindi caxxi loro. Oltretutto c’è anche una spiegazione facile qui:
omofobia interiorizzata. Volevano fare i soldi grazie ai gay
ma in cuor loro li disprezzavano e disprezzavano se stessi
per aver avuto relazioni omosessuali.
Meno buonismo e più aderenza alla realtà ,grazie
19 Agosto 2015 alle 12:43 #979457probl
Partecipantediciassettenni?!? Compagne minorenni?!?
Ma di che orrori parlate (!!?!!): queste ultime sono cose che mi disgustano davvero nel più profondo dell’animo: quelli sono casi limite di chi è abbandonato a se stesso da famiglie disattente se non conniventi e dalla società in generale che non sa o non vuole vedere…
Io stavo parlando di tutt’altro: di più o meno giovani adulti (“ragazzoni” forti e più o meno “induriti” dalla vita: si va dai braccianti/disoccupati ai docenti/impiegati che arrotondano così le loro entrate) di età compresa tra i 21-22 e i 45 (?) – 50 (?) anni, età media sui 30 anni, che si prostituiscono volontariamente e non devono rendere conto a nessuno della loro scelta…
e vi garantisco che forse sarò io molto naif ma la maggior parte delle volte è il cliente ad essere il dog/slave/prostituto di questi esseri affascinanti e sgamati, angelici e diabolici, che su molte cose hanno esperienze e malizia molto superiore alla maggior parte dei loro clienti…
e poi credo poco al fatto che i prostituti siano puri eterosessuali: al massimo sono bisessuali più o meno repressi, ma, nonostante ciò, costituiscono una fauna protetta per i “feticisti degli etero” (etero ai quali, in ogni caso, si rizza lo stesso se a prenderglielo in bocca o nel c..o è un altro uomo) che godono solo se possono congiungersi con un “vero uomo”, un etero e che così possono realizzare il loro sogno…d’amore? Sì, anche se al gradino più basso, d’amore…
19 Agosto 2015 alle 13:13 #979458perfomance2
PartecipanteNon ho seguito tutto il thread ma solo gli ultimi interventi
debbo dire che ‘sti pseudoetero che fanno le vittime di disagio psicologico per aver dato il culo ad uno o molti uomini mi fanno venire il nevoso, non gli credo affatto, non sono vittime
piuttosto, le “verginelle”, dovrebbero prostituirsi con donne, che c’è mercato pure lì
di sicuro il fatto di essere pagati per certe prestazioni e qualche etto della loro carne esalterà il loro ego e in alcuni casi costituirà l’ alibi che li preserverà dalla consapevolezza di essere omosessuali d.o.c., di sicuro non gli costerà troppo sacrificio
anche quelli che aggrediscono il cliente, secondo me, sono criptochecche irrisolte, ipocrite con se stesse, non veri etero mortificati dalla loro scelta
casomai si possono fare dei distinguo sulla prostituzione femminile e sicuramente il discorso della vittima vale nella prostituzione minorile -
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