Gay.it Forum › Forum › Sesso › ELOGIO DELLA MARCHETTA
Taggato: prostituzione
- Questo topic ha 236 risposte, 30 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 6 mesi fa da
soledamore.
-
AutorePost
-
15 Agosto 2015 alle 5:31 #979428
probl
PartecipantexFrusta
La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti.
Proprio perché la morale non è immutabile (col passare del tempo ci si avvicina forse sempre più a quella “divina”, vera, che scruta nelle profondità del cuore del singolo individuo invece che essere basata su una fariseica legge esteriore??) forse, noi che siamo stati oggetto di stigma per tanti secoli e a volte lo siamo ancora dovremmo risultare più flessibili e comprensivi ed incominciare a adottare un punto di vista più neutrale o comunque comprensivo e a considerare negativamente solo i comportamenti violenti o che nuocciano più o meno gravemente agli altri o a se stessi!!
xPrimadonna:
Mi hai fatto venire in mente una cosa che dice una dei miei primi amanti…ecco diceva “l’importante è amare o aver amato, non essere stati amati è brutto ma non è la fine del mondo”. Io però non la sento così, forse a 41 anni ti aspetti ancora tanto dalla vita e dall’amore, e so che potrebbe accadere. Giustamente bisogna vedere cosa accade e poi tirare le somme.
Secondo me aveva ragione il tuo amante di un tempo, sono convinto che l’amore realizzato finisca a lungo andare per essere mediocre, volgare, l’inizio della fine ( e dire che non sono neppure mai stato particolarmente cinico).
Non è tanto quello che ci si aspetta, tutti noi ci aspettiamo il massimo dalla vita sempre, anche oltre gli 80 anni, quanto la realizzabilità di ciò che sogniamo e qui secondo me non c’è una regola unica e generale che valga per tutti ma ognuno fa storia a sè…d’altronde fosse cosi’ bello stare soli, cosi’ come e’ bello stare in due, uno starebbe in due tutta la vita, sognando di star solo…15 Agosto 2015 alle 5:33 #979429probl
PartecipantexFrusta
La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti.
Proprio perché la morale non è immutabile (col passare del tempo ci si avvicina forse sempre più a quella “divina”, vera, che scruta nelle profondità del cuore del singolo individuo invece che essere basata su una fariseica legge esteriore??) forse, noi che siamo stati oggetto di stigma per tanti secoli e a volte lo siamo ancora dovremmo risultare più flessibili e comprensivi ed incominciare a adottare un punto di vista più neutrale o comunque comprensivo e a considerare negativamente solo i comportamenti violenti o che nuocciano più o meno gravemente agli altri o a se stessi!!
xPrimadonna:
Mi hai fatto venire in mente una cosa che dice una dei miei primi amanti…ecco diceva “l’importante è amare o aver amato, non essere stati amati è brutto ma non è la fine del mondo”. Io però non la sento così, forse a 41 anni ti aspetti ancora tanto dalla vita e dall’amore, e so che potrebbe accadere. Giustamente bisogna vedere cosa accade e poi tirare le somme.
Secondo me aveva ragione il tuo amante di un tempo, sono convinto che l’amore realizzato finisca a lungo andare per essere mediocre, volgare, l’inizio della fine ( e dire che non sono neppure mai stato particolarmente cinico).
Non è tanto quello che ci si aspetta, tutti noi ci aspettiamo il massimo dalla vita sempre, anche oltre gli 80 anni, quanto la realizzabilità di ciò che sogniamo e qui secondo me non c’è una regola unica e generale che valga per tutti ma ognuno fa storia a sè…d’altronde fosse cosi’ bello stare soli, cosi’ come e’ bello stare in due, uno starebbe in due tutta la vita, sognando di star solo…15 Agosto 2015 alle 11:26 #979430observe
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Il problema è che tutto quello che riguarda gli apparati riproduttivi, complessivamente indicato con la parola , ha per ogni uomo una valenza necessariamente maggiore di quello che invece riguarda altri apparati fisici, per la semplice ragione che la nostra stessa esistenza dipende da un atto compiuto da due persone con quegli apparati riproduttivi…
Tipico esempio di quanto bacchettone può essere un gay
e di quanto possa essere vittima di sessuofobia interiorizzata.
Si accetta la più vergognosa promiscuità
(come nella famigerata “coppia aperta”)
tranquillamente: in questo caso non contano
l'”apparato riproduttivo” , la “morale” eccetera.
Però appena in gioco entra il denaro, tutto diventa negativo
e ci si erge a giudici, clementi o meno, ma giudici.15 Agosto 2015 alle 11:59 #979431frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
xFrusta
La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti.Proprio perché la morale non è immutabile (col passare del tempo ci si avvicina forse sempre più a quella “divina”, vera, che scruta nelle profondità del cuore del singolo individuo invece che essere basata su una fariseica legge esteriore??) forse, noi che siamo stati oggetto di stigma per tanti secoli e a volte lo siamo ancora dovremmo risultare più flessibili e comprensivi ed incominciare a adottare un punto di vista più neutrale o comunque comprensivo e a considerare negativamente solo i comportamenti violenti o che nuocciano più o meno gravemente agli altri o a se stessi!!
Inevitabilmente un omosessuale è flessibile e comprensivo rispetto alla morale tradizionale. Se così non fosse, dovrebbe castrare sé stesso almeno psicologicamente. Però, detto questo, non è che il criterio che adotti
sia poi così definito e certo!!!
Per esempio, se leggi in altri threads le discussioni sulla pedofilia, vedrai che secondo alcuni la sessualità dell’adulto con un bambino non è necessariamente violenza. Aggiungici che il nuocere a sé stessi o ad altri può essere variamente interpretato. Un cristiano o un musulmano o un ebreo rigorosamente osservanti potrebbero risponderti che, poiché l’omosessualità è un’offesa all’ordine naturale voluto da dio, tu essendo omosessuale o almeno compiendo atti omosessuali hai un comportamento violento contro quell’ordine e quindi non solo eserciti violenza contro te stesso, ma anche contro gli altri che invece rispettano l’ordine divino. Pensa a coloro che si dicono offesi da comportamenti pubblici che manifestino un’affettività omosessuale, anche se siano comportamenti non diversi da quelli ammessi per gli eterosessuali: costoro dicono di aver diritto di non vedere cose che li disgustano e che quindi si sentono nelle loro convinzioni davanti alla dell’affettività omosessuale. Il punto è che anche sul concetto di è necessario essere d’accordo: un estremista di sinistra, ma anche uno di destra, ti potrebbe rispondere che la vera violenza è quella, rispettivamente, dello stato borghese o dello stato plutocratico-giudaico e, dal suo punto di vista, non avrebbe nemmeno tutti i torti….15 Agosto 2015 alle 12:02 #979432frustadeglistupidi
Partecipante@observe wrote:
@Frustadeglistupidi wrote:
Il problema è che tutto quello che riguarda gli apparati riproduttivi, complessivamente indicato con la parola , ha per ogni uomo una valenza necessariamente maggiore di quello che invece riguarda altri apparati fisici, per la semplice ragione che la nostra stessa esistenza dipende da un atto compiuto da due persone con quegli apparati riproduttivi…
Tipico esempio di quanto bacchettone può essere un gay
e di quanto possa essere vittima di sessuofobia interiorizzata.
Si accetta la più vergognosa promiscuità
(come nella famigerata “coppia aperta”)
tranquillamente: in questo caso non contano
l'”apparato riproduttivo” , la “morale” eccetera.
Però appena in gioco entra il denaro, tutto diventa negativo
e ci si erge a giudici, clementi o meno, ma giudici.Tipico esempio di come un imbecille può leggere dovunque Roma per toma….
15 Agosto 2015 alle 12:53 #979433observe
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Tipico esempio di quanto bacchettone può essere un gay
e di quanto possa essere vittima di sessuofobia interiorizzata.
Si accetta la più vergognosa promiscuità
(come nella famigerata “coppia aperta”)
tranquillamente: in questo caso non contano
l'”apparato riproduttivo” , la “morale” eccetera.
Però appena in gioco entra il denaro, tutto diventa negativo
e ci si erge a giudici, clementi o meno, ma giudici.Tipico esempio di come un imbecille può leggere dovunque Roma per toma….[/quote]
io non ti ho chiamato idiota, anche se
sono convinto che tu lo sia, sinceramente.
Inoltre sie una persona immatura e irrisolta.
Probabilmente sei il tipico esempio di sessuofobia interiorizzata
o non hai i soldi per comprarti una marchetta.
Per questo non potendo sfogare sei una cuccuma di astio
nei confronti di chi può permettersi di fare cio.
Salut!15 Agosto 2015 alle 13:11 #979434probl
PartecipantexFrusta
Inevitabilmente un omosessuale è flessibile e comprensivo rispetto alla morale tradizionale. Se così non fosse, dovrebbe castrare sé stesso almeno psicologicamente. Però, detto questo, non è che il criterio che adotti
sia poi così definito e certo!!!
Ho paura invece che per molti omosessuali la flessibilità e la comprensione siano più teorici che pratici forse a causa di quello che gli psicologi descrivono come il minority stress quindi il maggiore stress psicologico dovuto all’appartenenza ad una minoranza e la conseguente maggiore necessità di integrazione nel gruppo dei simili e adeguamento alle sue leggi esplicite e non scritte (vedi l’enfasi posta negli ultimi anni sulla coppia e sul matrimonio gay)…
Comunque il nocciolo del mio discorso vuole essere che per noi in quanto omosessuali dovrebbe essere più facile essere moralmente flessibili e comprensivi rispetto ad esponenti di altri gruppi come ad esempio quelli da te citati: estremisti di destra e di sinistra, cattolici e musulmani fondamentalisti, gli ebrei ortodossi e via discorrendo…
E questo perché mi dirai tu??….Semplice, perché tutti loro nascono o si trovano bene inseriti in un mondo, quello della religione o dell’ideologia, che credono certo e immutabile e che garantisce loro tutte le certezze e le sicurezze… noi invece nasciamo in un mondo al 90 % etero, passiamo tutta l’infanzia e l’adolescenza (se non la maggior parte della restante vita) senza la possibilità di frequentare persone di riferimento che ci confermino nella nostra identità, molti di noi timorosi di venire allo scoperto e di esprimere la propria affettività per paura di essere emarginati, ognuno di noi segnato all’origine da una condizione che estremizza la naturale solitudine esistenziale congenita ad ogni essere umano….
spero di non averla fatta troppo tragica, ma questa nostra esperienza peculiare dovrebbe renderci in grado di metterci nei panni dell’altro, qualsiasi altro, con sensibilità e compassione molto maggiore di chi ha vissuto tutto il suo mondo come scontato, come un dato di fatto naturale e non si è mai interrogato seriamente sulla propria identità, sul perché gli sia toccato il proprio destino e così via…
e invece a volte…
15 Agosto 2015 alle 13:20 #979435observe
PartecipanteMa poi cosa c’entra la violenza e la pedofilia?
Quando si parla di marchette si intende marchette fatte fra adulti consenzienti.
Le transazioni di denaro che coinvolgono minori
sono un reato: corruzione di minorenneQuesta “frustra” cerca di deviare il discorso
perché presa in castagna non sa come contro-argomentare.
Mi sembra il tipico gay che non vuole essere giudicato dagli altri
per il suo orientamento, però vorrebbe giudicare altri che vivono
il suo stesso orientamento in modo diverso.Vorrebbe equiparare chi va a marchette con i parafiliaci!
Io non credo che vadano elogiati i puttanieri. Non sono d’accordo
con l’elogio della marchetta. Però non giudico moralisticamente
chi ricorre al sesso a pagamento se si tratta di adulti consenzienti.
Non ci vedo nessuna forma di sfruttamento e di profitto,
a meno che non ci sia un intermediario
come succede nella prostituzione femminile.
Semplicemente adotto la sospensione del giudizio.
Uno strumento filosofico equilibrato e neutro.E poi vorrei aggiungere una cosa, visto che stiamo sull’argomento:
che voi sappiate esistono marchette lesbo? ci sono prostitute per lesbiche?
mi sembra che questo, se esiste, sia un mondo totalmente inesplorato…15 Agosto 2015 alle 13:24 #979436frustadeglistupidi
Partecipante@observe wrote:
@Frustadeglistupidi wrote:
Tipico esempio di come un imbecille può leggere dovunque Roma per toma….
io non ti ho chiamato idiota, anche se
sono convinto che tu lo sia, sinceramente.Va bene, siamo pari!!!
15 Agosto 2015 alle 13:28 #979437observe
PartecipanteResta assodato però che tu sei anche una bacchettona.
Probabilmente perché sessualmente insoddisfatta
15 Agosto 2015 alle 13:45 #979438probl
PartecipanteMa poi cosa c’entra la violenza e la pedofilia?
Quando si parla di marchette si intende marchette fatte fra adulti consenzienti.
Le transazioni di denaro che coinvolgono minori
sono un reato: corruzione di minorenneQuesta “frustra” cerca di deviare il discorso
perché presa in castagna non sa come contro-argomentare.
Mi sembra il tipico gay che non vuole essere giudicato dagli altri
per il suo orientamento, però vorrebbe giudicare altri che vivono
il suo stesso orientamento in modo diverso.Vorrebbe equiparare chi va a marchette con i parafiliaci!
Quoto in pieno!
15 Agosto 2015 alle 13:52 #979439frustadeglistupidi
Partecipante@Probl wrote:
Ho paura invece che per molti omosessuali la flessibilità e la comprensione siano più teorici che pratici forse a causa di quello che gli psicologi descrivono come il minority stress quindi il maggiore stress psicologico dovuto all’appartenenza ad una minoranza e la conseguente maggiore necessità di integrazione nel gruppo dei simili e adeguamento alle sue leggi esplicite e non scritte (vedi l’enfasi posta negli ultimi anni sulla coppia e sul matrimonio gay)…
Ovviamente la flessibilità è spesso limitata a quanto necessario per ricavarsi una celletta in cui sopravvivere…. Un po’ come Soledamore, per il resto cattolico rigoroso, ma dissidente quando la Chiesa condanna l’omosessualità…. L’accenno all’enfasi sul matrimonio coglie nel segno, perché mi sa molto di scimmiottamento di un istituto tipicamente eterosessuale che essenzialmente serviva e serve ad incanalare l’affettività e la sessualità umana nella riproduzione della famiglia e della nazione e ad offrire alla prole nutrimento ed educazione fino alla maturità.
@Probl wrote:
Comunque il nocciolo del mio discorso vuole essere che per noi in quanto omosessuali dovrebbe essere più facile essere moralmente flessibili e comprensivi rispetto ad esponenti di altri gruppi come ad esempio quelli da te citati: estremisti di destra e di sinistra, cattolici e musulmani fondamentalisti, gli ebrei ortodossi e via discorrendo…
Be’ in qualche modo e fino ad un certo punto l’omosessualità rompe uno schema tradizionale e quindi in parte quello che dici è vero, però poi vale, ex adverso, quanto hai appena detto tu stesso sulla diffusa e comprensibile volontà omosessuale d’integrazione….
@Probl wrote:
E questo perché mi dirai tu??….Semplice, perché tutti loro nascono o si
trovano bene inseriti in un mondo, quello della religione o
dell’ideologia, che credono certo e immutabile e che garantisce loro
tutte le certezze e le sicurezze… noi invece nasciamo in un mondo al
90 % etero, passiamo tutta l’infanzia e l’adolescenza (se non la
maggior parte della restante vita) senza la possibilità di frequentare
persone di riferimento che ci confermino nella nostra identità, molti
di noi timorosi di venire allo scoperto e di esprimere la propria
affettività per paura di essere emarginati, ognuno di noi segnato
all’origine da una condizione che estremizza la naturale solitudine
esistenziale congenita ad ogni essere umano….
spero di non
averla fatta troppo tragica, ma questa nostra esperienza peculiare
dovrebbe renderci in grado di metterci nei panni dell’altro, qualsiasi
altro, con sensibilità e compassione molto maggiore di chi ha vissuto
tutto il suo mondo come scontato, come un dato di fatto naturale e non
si è mai interrogato seriamente sulla propria identità, sul perché gli
sia toccato il proprio destino e così via…
e invece a volte…Non sono molto d’accordo sul fatto che nazionalsocialisti, stalinisti ed estremisti o fanatici vari vivano così “ben inseriti” nel mondo. Ci sarebbe da distinguere…. Pensa ad un nazionalsocialista o ad uno stalinista o ad un khomeinista oggi in quasi tutti i paesi d’Europa, compreso il nostro. Credo che sarebbe guardato come una bestia rara e da molti forse anche più rara di un omosessuale. A parte questo, credo che il fatto di essere o di essere stati oppressi come minoranza non dia necessariamente un particolare impulso alla comprensione di altre minoranze oppresse. Gli esempi degli ebrei in Europa e dei negri in America sono incontrovertibili. Ma possiamo guardare anche più estesamente nella storia e vedere i cristiani prima perseguitati da ebrei e pagani ed invocanti libertà di culto e poi loro persecutori e soppressori d’ogni libertà di culto. Comunque mi sembra che stiamo andando un po’ troppo off topic, anche perché parlare di perseguitati o di oppressi nel caso di prostitute o prostituti mi sembra un po’ esagerato…. Certo non hanno complessivamente una buona nomea, però da qui al considerarli perseguitati od oppressi ce ne corre…..
15 Agosto 2015 alle 22:21 #979440joshua_2008
PartecipanteElogio del cazzo del piacere e del puro egoismo
Hai detto Dio benedica le marchette
Io dico dio manda un di cervello a questi poveri omosessuali che non sanno amare
che altro dire
L’amore non si elemosina
Il sesso si16 Agosto 2015 alle 13:37 #979441frustadeglisciocchi
Partecipante@joshua_2008 wrote:
Elogio del cazzo del piacere e del puro egoismo
Hai detto Dio benedica le marchette
Io dico dio manda un di cervello a questi poveri omosessuali che non sanno amare
che altro dire
L’amore non si elemosina
Il sesso siSi può amare anche una marchetta.
Chi disse che la forma più pura d’amore
è l’amore non corrisposto?Comprare una marchetta non significa elemosinare
ma acquistare un servizio. E valutarlo,
in base alla professionalità e al valore di chi lo offre.
Per stabilire se ricorrervi ancora.
Chi invece frequenta i ghetti, cercando di risparmiare
con l’intenzione di fare sesso gratis,
mi da davvero l’impressione di una persona che chieda la carità.16 Agosto 2015 alle 21:21 #979442primadonna
PartecipanteNon riesco a considerare il sesso un servizio professionale, non riesco a trovare la chiave di lettura per vedere in quest’ottica il sesso. Mi è più facile capire che un uomo non vuole legami affettivi profondi e quindi frequenta un escort con cui instaura un rapporto umano, una relazione. Le prostitue dicono sempre che i loro clienti fissi sono quelli che più parlano dei loro problemi, della moglie, dei figli….del resto, parliamoci chiaro ci confidiamo anche con il barista che ci fa il cappuccino al mattino tante volte. Tuttavia ci vuole tanta chiarezza con se stessi in un rapporto del genere, comprendere i ruoli e i limiti che questi impongono nella relazione escort-cliente.
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.