Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › Lingua italiana: è corretto dire "si sono litigati"?
- Questo topic ha 12 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 2 mesi fa da
winterrose.
-
AutorePost
-
6 Aprile 2015 alle 7:45 #743855
anonymous
PartecipanteCiao
sul corriere web di oggi leggo un articolo di Giovanna Cavalli.
Il pezzo chiude in questa maniera:
Con i soldi arrivarono pure i guai. Sono finiti in tribunale a litigarsi i soldi e si odiano. Lui meno: «Se tornasse con me, sarei pronto a dividere, potrei avere donne bellissime ma la amo ancora».E’ da considerarsi grammaticalmente corretto?
Personalmente preferisco la forma “hanno litigato”.
Il “si sono litigati” lo trovo relativamente diffuso tra i cittadini meridionale soprattutto siciliani.“Litigare” è generalmente verbo intransitivo; esiste un uso non comune transitivo riferito a due o più persone che si contendono una cosa e un uso familiare riflessivo.
Credo quindi non sia una formula molto corretta, oltre che (ma è un parere personale) un poco inelegante.
grazie
max6 Aprile 2015 alle 8:17 #942986anonymous
PartecipanteCorrettissima!
Da garzanti.it:
litigare
Sillabazione/Fonetica
[li-ti-gà-re]
Etimologia
Dal lat. litiga¯re, deriv. di li¯s li¯tis ‘lite’
Vedi
Sinonimi e Contrari
Verbi
Vedi
Definizione
tosc. leticare, rar. liticare, v. intr. [io lìtigo, tu lìtighi ecc. ; aus. avere]
1 far lite, contendere con parole aspre, concitate; venire a diverbio: litigare con qualcuno; litigare per questioni d’interesse
2 (non com.) intentare causa, essere in causa ||| v. tr. (non com.) cercare di impossessarsi di qualcuno o di qualcosa; contendere: Omero fu litigato da sette cittade (ARETINO) | con valore reciproco, disputarsi, contendersi (con la particella pron): quei due bambini si litigano una caramella ||| litigarsi v. rifl. rec. (fam.) venire a contrasto, a diverbio: non fanno altro che litigarsi.8 Aprile 2015 alle 15:21 #942987anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
Correttissima!
Da garzanti.it:
litigare
Sillabazione/Fonetica
[li-ti-gà-re]
Etimologia
Dal lat. litiga¯re, deriv. di li¯s li¯tis ‘lite’
Vedi
Sinonimi e Contrari
Verbi
Vedi
Definizione
tosc. leticare, rar. liticare, v. intr. [io lìtigo, tu lìtighi ecc. ; aus. avere]
1 far lite, contendere con parole aspre, concitate; venire a diverbio: litigare con qualcuno; litigare per questioni d’interesse
2 (non com.) intentare causa, essere in causa ||| v. tr. (non com.) cercare di impossessarsi di qualcuno o di qualcosa; contendere: Omero fu litigato da sette cittade (ARETINO) | con valore reciproco, disputarsi, contendersi (con la particella pron): quei due bambini si litigano una caramella ||| litigarsi v. rifl. rec. (fam.) venire a contrasto, a diverbio: non fanno altro che litigarsi.Correttissimo non direi: è un uso familiare e non bello. Altra cosa è l’uso transitivo, che tuttavia è inconsueto.
8 Aprile 2015 alle 16:45 #942988soledamore
Partecipante@koston_aussie wrote:
Ciao
sul corriere web di oggi leggo un articolo di Giovanna Cavalli.
Il pezzo chiude in questa maniera:
Con i soldi arrivarono pure i guai. Sono finiti in tribunale a litigarsi i soldi e si odiano. Lui meno: «Se tornasse con me, sarei pronto a dividere, potrei avere donne bellissime ma la amo ancora».E’ da considerarsi grammaticalmente corretto?
Personalmente preferisco la forma “hanno litigato”.
Il “si sono litigati” lo trovo relativamente diffuso tra i cittadini meridionale soprattutto siciliani.“Litigare” è generalmente verbo intransitivo; esiste un uso non comune transitivo riferito a due o più persone che si contendono una cosa e un uso familiare riflessivo.
Credo quindi non sia una formula molto corretta, oltre che (ma è un parere personale) un poco inelegante.
grazie
maxInelegante è il tuo post, innanzitutto. La tradizione vuole che qualunque chiarimento sulla lingua sia espresso in forma perfettissima, e tu hai sbagliato il numero (là dove ho evidenziato in neretto). Può darsi sia stata una distrazione. Comunque, nella fattispecie, l’uso è sì inconsueto ma anche corretto. Non litigano tra di loro, nella ipocrisia tutta borghese della topica, ma si litigano i soldi. Potenza suprema della sintesi che spiega e chiarisce a chi conosca la lingua.
Una carezza senza fini secondi e terzi.
3 Agosto 2015 alle 10:44 #942989anonymous
PartecipanteDavvero brutto e cacofonico ma tuttavia grammaticalmente corretto….
Forse sarebbe stato più eufonico se fosse stato scritto: “Sono finiti in tribunale a causa dei soldi e si odiano”
Ciao a tutti…..13 Gennaio 2016 alle 10:23 #942997winterrose
PartecipanteLitigarsi, ovvero litigare in senso riflessivo, è un verbo arcaico e desueto.
Nel linguaggio del moderno Novecento (circa dal primo dopoguerra in poi) il verbo litigare viene usato quando insorge una discussione che riguarda la sfera del pensiero, dei sentimenti e delle opinioni.
Per le contese materiali si preferisce usare il verbo contendere o disputare, anche in senso riflessivo. Se poi vogliamo usare un termine più tecnico si può ricorrere al verbo questionare.
Ma mai e poi mai litigarsi qualcosa, è segno di una conoscenza della grammatica non aggiornata. Il fatto che poi il verbo litgarsi venga usato in Meridione è frutto di un retaggio culturale Ottocentesco feudale dove la Baronia faceva da padrona.13 Gennaio 2016 alle 11:55 #942996soledamore
PartecipanteNon è vero che “litigare” sia un verbo arcaico e desueto. Nell’800, secondo la testimonianza del Tommaseo, era di uso famigliarissimo, quindi è passato recentemente nella lingua scritta. In Meridione non ho mai sentito l’uso transitivo-riflessivo del verbo litigarsi, credo sia un uso settentrionale, piuttosto. Infatti è presente in un articolo del Corriere della sera. Che non mi risulta sia un giornale meridionale. Ecco la fonte.
http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_06/i-soldi-se-li-e-presi-il-diavolo-la-sfortuna-bacia-i-vincitori-cavalli_70897026-4143-11df-a6cf-00144f02aabe.shtml
Credo sia la stessa alla quale si riferisce l’autore del thread.Il “retaggio culturale ottocentesco” non c’entra nulla con la baronìa, che invece ha a che fare con il feudalesimo; e non c’entrerebbe nulla anche se il verbo “litigarsi” nel suo uso transitivo fosse stato introdotto dai Meridionali, cosa che come ho dimostrato, non è vera. Sono stufo di questo razzismo dichiarato o strisciante, ancor di più vergognoso in un sito gay, con il quale in qualunque modo si cerca di denigrare i Meridionali, spesso arrampicandosi sugli specchi.
13 Gennaio 2016 alle 15:04 #942995winterrose
PartecipanteMi spiace ma il verbo “litigarsi” non è in uso al nord, bensì al sud (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, mio nonno e siciliano e usa proprio questo verbo nel suo parlato). Litigarsi è arcaico proprio come il verbo “sallire” che per fortuna non viene quasi più usato. Nessuno denigra i Meridionali, ma non si può negare che la Baronia esiste tuttora in meridione, ha semplicemente cambiato nome: si chiama Mafia, Camorra, Ndrangheta… Ti consiglio di leggere Gomorra
13 Gennaio 2016 alle 16:00 #942994soledamore
Partecipante@WinterRose wrote:
Mi spiace ma il verbo “litigarsi” non è in uso al nord, bensì al sud (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, mio nonno e siciliano e usa proprio questo verbo nel suo parlato). Litigarsi è arcaico proprio come il verbo “sallire” che per fortuna non viene quasi più usato. Nessuno denigra i Meridionali, ma non si può negare che la Baronia esiste tuttora in meridione, ha semplicemente cambiato nome: si chiama Mafia, Camorra, Ndrangheta… Ti consiglio di leggere Gomorra
Io sono Campano e il verbo “litigarsi” non l’ho mai sentito usare in senso riflessivo- transitivo.
L’affermazione sull’uso che ne fa tuo nonno non è probante: il termine è stato usato in un articolo del Corriere della Sera, che è un giornale milanese. Ho riportato anche la fonte, credo sia inutile questionarvi ancora, a meno che non porti anche tu una prova inoppugnabile, ad esempio un articolo di un quotidiano meridionale, dove venga usato questo verbo in modo riflessivo-transitivo.
Gomorra l’ho letto molto prima che diventasse una moda, appena uscì e il nome dell’autore lo conosceva solo chi bazzicava in certi siti letterari 😀
E certo avevo già consapevolezza di cosa fosse la criminalità organizzata contemporanea, avendo letto molti testi sull’argomento.
Se avessi letto davvero qualcosa anche tu a riguardo, non faresti un’affermazione così sciocca, identificando la baronìa feudale, legata alla proprietà terriera e alla sua rendita, con la camorra moderna che è imprenditoriale e globalizzata. Cosa che emerge chiaramente persino dal libro di Saviano.
A proposito di Saviano, anche se non hai letto il libro ma hai seguito solo la recente trasmissione che ha fatto con Fazio in televisione, dovresti sapere che la criminalità organizzata ormai è endemica in Italia e che buona parte del Nord è stata colonizzata dalle ‘ndrine.13 Gennaio 2016 alle 21:41 #942993winterrose
PartecipanteGrazie genio della lampada per la tua illuminazione “la camorra moderna che è imprenditoriale e globalizzata”, semplicemente si chiama evoluzione. Comunque neanche le tue affermazioni sono probanti…ma poi perchè ti arrabbi? Se tu e la grammatica italiana vi frequentate assiduamente, che problemi hai? Forse fai parte dei pochi “eletti” iscritti all’Accademia della Crusca?
13 Gennaio 2016 alle 21:56 #942992soledamore
Partecipante@WinterRose wrote:
Grazie genio della lampada per la tua illuminazione “la camorra moderna che è imprenditoriale e globalizzata”, semplicemente si chiama evoluzione. Comunque neanche le tue affermazioni sono probanti…ma poi perchè ti arrabbi? Se tu e la grammatica italiana vi frequentate assiduamente, che problemi hai? Forse fai parte dei pochi “eletti” iscritti all’Accademia della Crusca?
Non sono il genio della lampada, per tua sfortuna. Non sono affatto arrabbiato 😀
E certo che si tratta di un’evoluzione, quando si parla di mafia imprenditoriale e globalizzata, rispetto alla baronìa. Ma se tu definisci la criminalità organizzata contemporanea con il concetto di baronìa devi essere consapevole di compiere una mistificazione, che fa il gioco della criminalità organizzata stessa. Proprio perché essa è stata ritenuta per troppi anni un fenomeno quasi folkloristico, da società contadina, ha avuto la possibilità di evolversi e di globalizzarsi.
Le mie affermazioni sono probanti rispetto alle tue: ho riportato il link con l’articolo del Corriere della Sera, giornale del Nord, sul quale è basato l’intero thread. Inoltre puoi consultare anche un comune vocabolario e dizionario. Si tratta dunque di affermazioni oggettive. Le tue informazioni invece sono soggettive, perché basate su quello che avresti ascoltato da tuo nonno, di origini siciliane se non erro.
Senza rancore 😀29 Marzo 2016 alle 12:20 #942991silvy90
PartecipanteConfermo! Al nord non si usa questa espressione … e in ogni caso io preferisco usare il termine: Hanno litigato.
1 Aprile 2016 alle 13:02 #942990frustadeglisciocchi
PartecipanteSilvy, non hai capito proprio niente di questa discussione. La domanda è: è corretto dire “si sono litigati (qualcosa)”? Io è la prima volta che vedo un uso transitivo di questo verbo. Non sarà un uso comune, tuttavia non vedo perchè sia scorretto dal punto di vista grammaticale.
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.