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soledamore
Partecipante@vince75bsx wrote:
cavolo Sole,….mi piacerebbe tanto conoscerti…anche perche non siamo molto distanti…..una leccata dove vuoi tu!!!!

😯 ma chi vince sei? quello con il quale interloquisco in parecchi thread? ❓
soledamore
Partecipante@stercorariA wrote:
Mi hai fatto passare la voglia di leccare culi ma soprattutto non riesco a togliermi dalla mente l’immagine di te che costruisci palline di merda mentre lo lecchi!
Non ho mai scritto di “palline di merda”, ma di essenza segreta (e secreta) di un maschio resa più gustosa da un accorgimento particolare. Certo che ti è passata la voglia, per una scatofila come te che si fa defecare direttamente in bocca questa deve essere una pratica troppo raffinata! 😈
soledamore
PartecipanteLECCATE DI CULO
Prima di indulgere a questa pratica preferisco sempre il culo del mio compagno cui sono domo, bramosissimo di assimilare certe sue essenze. Solo dopo può capitare che mi faccia leccare il culo da lui e solo se merita. I negri sono i più bravi a farlo, contrariamente a quanto sostiene l’AlmadellA nel suo post. A me la prima volta lo leccò uno di loro, e mai dopo allora riprovai quelle sensazioni.
Comunque quando lo lecco IO lo voglio nature. Quelli troppo lavati sanno di plastica mentre l’essenza dell’uomo evidentemente ha a che fare con la merda.
Così preferisco il sapore originario
con un odore originale
che riesco a dare solo spalmando con la lingua sulla superficie perianale una crema alla nocciola che trovai in America e dopo mai più. Quando lecco il bel culo del mio compagno. un maschio bianco del sud del mondo, sensazioni inaudite cantano sulla mia lingua pregna di umori.
Con la mia lingua io lo purifico assorbendo e riciclando tutti i batteri e i virus che causano la diminuizione del ritmo del suo pulsare. Lui mi da la sua vita sporca e da quel poco di merda nasce una perla partorita da me che mi definisco la sua COZZa sublime E
mi fermo qui stasera in un pit (o pet…
stop dell’anima per impedirle di andare fuori circuito.soledamore
PartecipanteCaro Simonelimone, l’amore vero esiste, anche nel mondo omosessuale. Ma è molto più raro che nel mondo eterosessuale. Questo perché l’identità del gay, essendo fondamentalmente “omosessuale”, è, appunto, più fondata sulla sessualità che sui sentimenti. La parola “eterosessuale” definisce semplicemente un orientamento naturale. La parola “omosessuale” definisce un orientamento contronaturale, perché culturale, che allo stesso tempo vuole farsi “status”. Ma mentre è comprensibile che qualunque essere umano, a prescindere dalla razza e dal sesso, che sono sostanza, abbiano diritto di status, non è comprensibile il criterio in base al quale un accidente, come l’orientamento sessuale, sia condizione necessaria e sufficiente per avere status!
Non voglio buttarla troppo sulla filosofia, e in pratica dirò, en passant, che non si possono pretendere diritti solo con una identità sessuale e senza un’identità affettiva.
La tua situazione, però, caro Simone, coglie una contraddizione fondamentale della comunità glbtq.
Assodato quindi, che il problema, ancora una volta, è il fallocentrismo, è chiarissimo il motivo per il quale la compatibilità, due gay, – tendenzialmente – la ricercano prima nel sesso, e poi, eventualmente, in tutto il resto. Due gay che non sono compatibili sessualmente, a prori, difficilmente saranno compatibili affettivamente – a posteriori…
Fallocentrismo: così, in quanto teorico del pensiero queer, ho definito questa riprovevole compulsione ad anteporre il pene al cuore e al cervello; la causa principale della drammatica condizione in cui vive il gay contemporaneo.
Come se ne esce? Amando e continuando ad amare, anche se non si è corrisposti. Decostruendo la sessualità compulsiva, che non è libertà, intesa come differenza. Ma semplicemente coazione a ripetere. Effetto della mercificazione totale dell’essere umano prodotta da qiesto modello sociale che vi hanno venduto come il migliore dei mondi possibili.27 Dicembre 2017 alle 15:57 in risposta a: Padre Avondios ( Ioan Dimitrie Bica ) il nostro mitooooooooo #998500soledamore
PartecipanteL’intervista a Ioan Dmitrie Bica, alias padre Avondios, risale al 2007. Nel frattempo sono successe altre cose, come questo atto di diffida nei confronti dello stesso padre Avondios, a tutela di monsignor Mapelli, a sua volta gay dichiarato, ex insegnante di religione cattolica che confessò al cardinal Martini il suo orientamento e che venne poi licenziato.
Dopo il licenziamento deve essere entrato nella Chiesa Cristiana Antica, di rito ortodosso (ma attenzione, si tratta della Chiesa Ortodossa Autonoma dell’Europa Occidentale e delle Americhe) e ed è da vescovo di questa chiesa ad essere messo in stato di fermo dalla polizia italiana e da quella vaticana dopo la partecipazione al pride di Roma del 2008. Ecco la diffida contro padre Avondios:
ATTO di DIFFIDA
prot. 02 /2012 – precisazione diocesanaMilano, il 3 Maggio 2012 – Festa dei Santi Filippo e Giacomo, Apostoli del Signore
———————————————————————
Ci è pervenuta la notizia che, da parte di persone vicine a Monsignor Lorenzo CASATI, e da parte di chi è stato da Lui riordinato e faceva parte in precedenza e per breve tempo della nostra Chiesa Diocesana, ci sarebbe l’intenzione di andare a riprendere alcuni Comunicati farneticanti della ex Metropolia Ortodossa Autonoma di Milano e Aquileia, sita a Milano in Via San Gregorio, n. 5 e oggi defunta, in quanto è stata del tutto abolita dal suo Primate e dallo stesso SINODO milanese, e che per poter entrare sotto la giurisdizione del PATRIARCATO di MOSCA, ha rinunciato allo stesso episcopato, optando per il grado di Archimandriti (Abati mitrati) dei suoi due principali membri, l’ex Arcivescovo Metropolita EVLOGHIOS (al secolo Klaus Hessler di nazionalità tedesca) che è stato il primo Ordinante del nostro Arcivescovo Primate, e l’ex Vescovo AVONDIOS (al secolo Ioan Dumitru Bica di nazionalità romena, che oggi porta il nome di ” Padre AVONDIOS “, e anni fa’ portava quello di “Padre SILUAN”, e che ha cambiato almeno tre volte il nome durante la sua carriera religiosa, come fossero degli “alias”).
I documenti di cui trattasi, di questa ex Metropolia, firmati come Santo Sinodo, erano frutto dell’unica mente di mons. AVONDIOS (in lingua italiana : ABBONDIO ) in quanto lo stesso era pervicacemente ostile al nostro Arcivescovo Primate mons. GIOVANNI CLIMACO MAPELLI a motivo della sua difesa dei diritti delle persone omosessuali nella società italiana e nella Chiesa.
Mons. Abbondio, la cui storia personale è stata pubblicata ampiamente in lungo e in largo da tutti i giornali di lingua romena e da molti anche italiani, quando ha lasciato la Chiesa Ortodossa del PATRIARCATO di ROMANIA, a motivo della sua “dichiarata omosessualità” e fanno parte di quello che in gergo è chiamato pubblico dominio, era sempre terrorizzato che la sua persona fosse accostata a quella di mons. Mapelli, per via della stessa appartenenza Diocesana in successione, e dopo la sofferta riconversione da “omosessuale” a “prete” dai tratti ferocemente “omofobi ” e “isterici”( il “nuovo battesimo” della fede, dopo l’abbandono del monachesimo e presbiterato, avvenne attraverso una Chirotesìa compiuta dal Primate Evloghios nel maggio 2007 ) in un crescendo di odio e di livore ha messo in atto tutta una serie di azioni volte a screditare la figura limpida, onesta e sincera di Monsignor Mapelli. Tutto questo sarebbe servito a mons. Abbondio per ” rifarsi una verginità “, e riaccreditarsi una immagine nuova agli occhi degli Ortodossi ufficiali ( le Chiese che contano, quelle “canoniche” ) rispetto al suo insopportabile passato, naturalmente screditando e diffamando gli altri.Monsignor Mapelli lo ritroviamo in questa intervista su gay tv del 2008, in cui viene accoratamente difeso da Franco Grillini, con un comunicato stampa:
VESCOVO ORTODOSSO FERMATO IN VATICANO: DOV`E` LA LIBERTA` DI CULTO?
Durante il sit-in in ricordo di Alfredo Ormando la Polizia di Stato e la Polizia Vaticana ha trattenuto il vescovo Giovanni Mapelli. Franco Grillini denuncia l`ingerenza della Chiesa cattolica e il mancato rispetto della libertà di culto.COMUNICATO STAMPA DELL’ONOREVOLE FRANCO GRILLINI
Il Vescovo Giovanni Mapelli, ordinato dalla Chiesa Ortodossa Autonoma dell’Europa Occidentale e delle Americhe, è stato fermato dalla Polizia italiana, su territorio italiano, perché ha partecipato, in abito ecclesiastico, al sit-in, del 12 gennaio 2008, in ricordo di Alfredo Ormando, un omosessuale che si è suicidato in Piazza San Pietro.
Le circostanze del fermo, con la Polizia che doveva stabilire, a stretto contatto con le autorità di Polizia vaticana, se Mapelli fosse o meno Vescovo, fanno pensare ad un abuso da parte delle autorità vaticane e ad una violazione dall’articolo 19 della Costituzione italiana che stabilisce che i cittadini hanno il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma e di esercitarne in privato e in pubblico il culto.Ho depositato una interrogazione parlamentare nella quale chiedo al Ministro degli Interni, Giuliano Amato, di avere maggiori informazioni rispetto alla circostanze che hanno portato al fermo e al ruolo abbia svolto lo Stato Città del Vaticano nell’intera vicenda.
Ancora vogliamo sapere se Amato non ritenga che il fermo e il sequestro della stola, non rappresentino una violazione della libertà religiosa così come tutelata dall’articolo 19 della Costituzione italiana che stabilisce che i cittadini hanno il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma e di esercitarne in privato e in pubblico il culto.
Infine chiediamo al Ministero degli Interni di porgere le scuse ufficiali al Vescovo Mapelli e alla Chiesa Ortodossa Autonoma dell’Europa Occidentale e delle Americhe.
Questa vicenda dimostra che il Vaticano non vuole la libertà religiosa, e che è stato fatto un uso della Polizia italiana assolutamente inaccettabile, per il quale dobbiamo chiederci se, per caso, il Vaticano, che ormai blocca qualunque legge che non gli aggrada, sia ormai padrone e dia ordini anche alle nostre autorità di polizia.
In Italia non esiste libertà religiosa perché le religioni non sono sullo stesso piano, e non è garantita la pari dignità di tutte le confessioni.
L’immagine della polizia italiana che si porta via un vescovo e lo trattiene per tre ore, e gli sequestra i paramenti sacri è plateale dimostrazione che in questo paese il prepotente predominio della struttura di potere del vaticano rappresenta ormai un serio limite all’espressione della libertà religiosa e delle libertà in generale.Ecco delle immagini recenti di padre Avondios. Non sono pochi sul tubo i video che riprendono mle sue celebrazioni. Questo è uno dei dei tanti:
http://www.youtube.com/watch?v=CuwyKx9_XkI
Ecco due avvenimenti fondamentali degli utlimi anni nella comunità ortodossa italiana:
2008 Consacrazione episcopale di Abbondio di Como. Il vescovo Atanasio abbandona l’UAOC-C per il Sinodo di Milano. Il Vescovo serafimo-gennadita Barsanufio Sopolov sarebbe passato (secondo qualche sito internet) a questa Chiesa .
2011 La Metropolia d’America e Isole Britanniche diventa autocefala. Si ha una momentanea rottura della Comunione al seguito delle simpatie della Metropolia dell’Europa nei confronti del Patriarcato di Mosca.Parte della Chiesa Ortodossa Italiana entra a far parte della Metropolia di Milano.
soledamore
PartecipanteGuarda, ti rispondo solo perché siamo in spazio libero: altrove non discuto di cloni, soprattutto frutto dell’altrui fantasia. Scrivendo in hrml, ho semplicemente citato “FrustaDeglistupidi” anziché “FrustaCLeglistupidi” – o viceversa, ora non ricordo nemmeno. Un errore che ho commesso in buona fede (sempre che entrambi non siate la stessa persona 😈 )
soledamore
PartecipanteAddirittura paragonarmi ad una bagascetta sgrammaticata come “La ziculì” (clone di chi sa chi, fa anche rima 🙂 ) !
A questo punto, preferisco quotare il tizio sopra, che mi sembra dica una cosa giusta e che, sono sicuro, si riferisce esclusivamente a te e alle tue amiche:@karmine68 wrote:
Frustadeglistupida tanto di cappella per i tuoi cloni e il tuo latinorum ma adesso sinceramente hai rotto le palle. FATTI UNA VITA!!!! possibile ke stai su questo cazzo di forum tutti i giorni tutto l’anno???
ma sei un caso umano!! ma fatti scopare da qualcuno.Se non hai i soldi te li presto io basta ke ti levi dai coglioni che ci hai polverizzato.non se ne puo’ + di queste vecchie recchie rincoglionite
che nessuno sincula e vengono qui a rompere
scusate lo sfogo ma penso di parlare a nome di tutti gli utenti.20 Luglio 2017 alle 21:35 in risposta a: il cazzo più lungo e il più largo che avete visto dal vivo. #992572soledamore
PartecipantePovere mucche fallocentriche, mi fate davvero compassione! Che Dio abbia pietà di voi.
soledamore
PartecipanteSvelo l’arcano: è evidente che il tizio che adopera il nick Frustaclegliistupidi/Frustacleglistupidi eccetera, ha copiato l’espressione da qualche sito anglo-americano (o vuole farci credere ciò).
L’espressione “ne plus ultra” è infatti registrata nei dizionari inglesi on line e in Wiktionary (ma non mi sembra sia registrata sull’Oxford cartaceo). In effetti ci troveremmo di fronte alla solita citazione errata di genti barbare (come nel caso di alcune parti della sentenza “omne animal triste post coitum etc.” che Almadell aveva inavvertitamente scopiazzato nella trasposizione inglese).
La forma latina originale è nec plus ultra. La forma italiana comune è però non plus ultra, che non è quella originale ma non è scorretta come quella inglese, giacché “nec” significa, di fatto, “et non”. La forma anglo-americana “ne plus ultra” è latino maccheronico, dato che “ne” equivale all’avverbio “non” solo nel latino arcaico, mentre nel latino classico ha valore negativo in correlazione con quidem nella costruzione “ne…quidem”, se seguito da un imperativo nelle proposizioni indipendenti, se inserito in una finale o in una concessiva nelle proposizioni subordinate, e in pochissimi altri casi.Frustacleglistupidi ricordava vagamente che c’era un’espressione latina con “plus” ed “ultra”, per esprimere “il massimo grado” e concetti simili. Non ricordava però quale fosse precisamente. Come di consueto, comincia a smanettare sui motori di ricerca.
I quali lo indirizzano a quei siti inglesi che riportano la forma barbara e scorretta “ne plus ultra”. La copia così com’è, perché non conoscendo il latino prende per buono tutto ciò che trova in rete, e non ha gli strumenti per verificare se ciò che copia sia giusto o sbagliato (come in questo caso). Fa la sua ennesima figura di…meglio non dire.
Ecco svelato l’arcano 😀soledamore
PartecipanteIl fatto che ad ogni commento della trollona “soledamori” segua immediatamente quello di Frustadeglistupidi che gli tiene bordone, mi sembra un indizio non trascurabile sulla sua ennesima identità.
soledamore
PartecipanteIl nostro amico @Complessato tocca un tasto dolente. Non basta accettare la propria effeminatezza. Bisogna anche saperla gestire. L’effeminatezza del gay, quando non è controllata, può essere molto fastidiosa. Ed anche indice di maleducazione. Come, per esempio, spammare un forum scrivendo in maiuscola e a caratteri cubitali:
questo è un tipico atteggiamento fastidioso e maleducato da gay effeminato che non riesce a controllare la propria effeminatezza. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti.soledamore
PartecipanteMi sembra che la saggia risposta di Horla metta decentemente fine a questa discussione. Epigraferei, giusto per completezza, con un bel Natura Deus est.
soledamore
Partecipantepost scriptum
Per eventuali approfondimenti – ed interazioni culturali, sempre benaccette – ti rimando al mio “Poco meno un quarto di scaffalistica omosessuale”
viewtopic.php?f=187&t=17833&p=338344&hilit=omoparabola#p338344soledamore
PartecipanteNon c’è nessun “sex toy” che insegni ad essere più passivi. La passività è un’attitudine che l’omosessuale risolto acquista naturalmente nel corso del tempo, una volta superate le angustie dell’oralità o dell’insertività, che sono spesso residui di eterosessualità irrisolta. Sempre tenendo presente, che anche il “tendenzialmente insertivo”, figura quasi mitologica negli ambienti omosessuali, nell’ano del passivo cerca comunque il Fallo altro-da-sé. Spesso fuori dalla scena – quindi ob-scenum – perché ridotto a protuberanza vermiforme devitalizzata dalla castrazione narcisistica. Vi è, evidentemente, anche una componente sadica, nei gay irrisolti affetti da coazione insertiva.
Detto ciò, ti invito a rileggere quanto ho scritto a proposito dell’omoparabola, un concetto nel quale ho cercato di sintetizzare il destino di un diversamente sessuale in maniera semplice, e con un conforto statistico non trascurabile.soledamore
PartecipanteCiao a tutti!
Ritorno dopo una lunga assenza, non solo dal forum, ma dall’Italia 8)
So che in molti avete avvertito la mia mancanza, e già vi rassicurai via mail che mi sarei fatto risentire. E’ giunto il momento!
Tanto per entrare in tema, mi risulta incomprensibile il messaggio di “timpane”, che riprende parzialmente un mio post, sottoscrivendovi delle cifre misteriose. Che significato avranno?
Riguardo al libro di Giordano, spentosi il clamore mediatico l’ho letto…ed ha retto alla mia lettura, quindi lo consiglio a tutti.
Ne “La solitudine dei numeri primi” la tematica gay è trattata in maniera obliqua. Se volete sollazzarvi con qualcosa di veramente frocio e contemporaneo, vi consiglio qualche libro di Walter Siti (tranne l’ultimo), giusto per non ricorrere al solito Busi. -
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