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soledamore
Partecipante@hunkmuscle00 wrote:
Non è un numero esagerato 1000 partners sessuali diversi?
Magari fossero 1000! Anche in altri sondaggi analoghi la media per almeno 4 o 5 persone che frequentano da anni questo forum era di circa 3000 partner…
Sono cifre così irreali, che viene da pensare che siano stati rapporti prevalentemente virtuali, della serie “20000 seghe sotto il desktop” 😉 😀Scherzi a parte, gli appunti che fai sul consumo di alcol e di sostanze stupefacenti sono veritieri. Alterare la propria coscienza aiuta a perdere ogni sentimento di dignità nei confronti del proprio corpo e a renderlo fruibile a persone che da lucidi magari non si sfiorerebbero nemmeno con lo sguardo. In questo darsi compulsivo c’è qualcosa di morboso e anche di pericoloso.
E attenzione: non è che l’utilizzo del preservativo garantisca una sicurezza assoluta, perché potrebbe rompersi e perchè in situazioni di così elevata promiscuità potrebbe essere anche inutile. Immagina un rapporto di gruppo in una dark room, per esempio: hai voglia a plastificarti il pisello, gli umori di chi non ti aspetti possono raggiungerti ovunque e all’improvviso. Se non sei lucido poi, non te ne accorgi nemmeno.soledamore
PartecipanteSecondo me siete troppo severi con Hunkmuscle. Non potete pretendere che a tutti gli omosessuali sia congeniale uno stile di vita gay fatto di rapporti promiscui, plastificati e anonimi. Anche per una semplice questione caratteriale: ci sono omosessuali che hanno delle esigenze specifiche. E meno male! Secondo me è una cosa molto positiva il fatto che esistano persone che cercano un minimo di affettività prima di fare del sesso. O che antepongano una relazione al piacere immediato. Non vedo poi perché un gay debba andare a ballare in una discoteca etero, se è gay! E perché la disco o il locale debbano essere considerati esclusivamente degli scopatoi, anziché luoghi di socializzazione. E perché per socializzare un gay debba essere costretto ad andare a una rassegna cinematografica gay (per vedere magari film che lo annoiano) o a frequentare le associazioni con i loro ricatti politici, diretti e indiretti. Se non ci fosse questa fissazione fallocentrica, i locali sarebbero i luoghi più adatti affinché un gay conosca altri gay, anche per una semplice amicizia, visto che i gay sono una minoranza e non hanno a disposizione quei circuiti relazionali “normali” che offrono più ampie possibilità agli etero, e per quanto riguarda le amicizie e per quanto riguarda l’amore.
Fin quando soggiaceremo alla cultura anglo-americana ipersessualizzata, ne subiremo anche il modello edonistico: ovvero ricerca del piacere sessuale come unico modo per sanare la ferita narcisistica alla propria autostima.
Fin quando anteporremo il sesso all’amore non avremo mai credibilità quando cercheremo di giustificare l’omosessualità sul territorio del progetto e della responsabilità, e non su quello del desiderio dissipativo.
soledamore
Partecipante@hunkmuscle00 wrote:
domanda provocatoria…sapreste dire i nomi di quelli con cui siete stati?
soprattuto per andare con un migliaio di persone ce ne vuole di coraggio (inteso come farsi i cassonetti con le gambe)
Insomma la fedeltà è una cosa secondaria…un po’ come l’amore no? l’importante è avere un buco o come riempirlo…
io avuti 6 partner…ho 33, anni svegliato tardissimo, e ancora oggi penso che sarebbe stato meglio continuare a dormire.Ma che dormire, carissimo! Tu sei stato anzi molto più sveglio dei sedicenti collezionatori di peni che imperversano qui. La sola consolazione è che il loro sfacelo interiore sia nient’altro che una posa virtuale e provocatoria per far passare il solito (ritrito) messaggio di liberazione sessuale, l’unico col quale riescono a qualificarsi di fronte al giudizio del resto dell’umanità, credendo poi in questo modo di sbertucciare la Chiesa Cattolica, di cui a maggior ragione restano vittime, nel loro inutile contro-mimetismo. Confesso che mi meraviglierei se davvero credessero che la costruzione di un’identità omosessuale passi attraverso il buco dell’ano e non invece attraverso un’affettività continuata e responsabile. Sarebbe un’oltraggio alla loro intelligenza, che nonostante facciano di tutto per conculcare, non è così scarsa come sembra 😀
soledamore
Partecipante@skram wrote:
Ho 30 anni appena compiuti.
Ho avuto 5 partner sessuali di cui l’ultimo e’ il mio attuale ragazzo/compagno da 3 anni.
Aver praticato sesso con poche persone forse e’ riconducibile al fatto che mi sia svegliato tardi ma tuttosommato mi sta bene. Sono felice perche’ ho sempre cercato di costruire una storia con qualcuno senza mandare tutto alle ortiche alla minima cosa e ne sono felice.Hai tutta la mia stima, skram. Per la tua sincerità innanzitutto. E per la tua voglia di aver sempre voluto costruire una storia, con pervicacia e grande forza d’animo. Ed esserci riuscito. Sappiamo che non è così facile! Ti auguro tutto il bene di questo mondo!
23 Febbraio 2021 alle 10:38 in risposta a: Madonna su "Chi": ero a mio agio solo nei club gay #987645soledamore
PartecipanteSperiamo che questa sincera affermazione sugli uomini veri e quindi sull’implicito riconoscimento dell’eterosessualità come territorio esclusivo del vero godimento provochi la resipiscenza di molti gay riguardo al controverso tema. Madonna per i gay è stata sempre una grande opinion leader, una sorta di Rita Levi Montalcini, anche se un po’ più giovane

soledamore
PartecipanteHuge, devi smetterla di chiamarmi sempre in causa e di farmi oggetto delle tue proiezioni vagamente paranoidi. Assumiti la responsabilità delle affermazioni che fai. Non puoi sostenere che chi non creda a quello che scrivi sia il tuo nemico e che coincida sempre con la stessa persona! 😀
soledamore
PartecipanteIo comunque ho sempre preferito la qualità alla quantità: tanti rapporti, ma con un partner fisso. Con cui fare tutto, con serenità.
soledamore
Partecipante@madjakk wrote:
Ho 35 anni e a spanne sono attorno al migliaio e mezzo, sono praticamente fermo da un anno però! I 3/4 se non di più li ho fatti tra i 20 e i 30.
Tre quarti di 1500 sono 1125. In dieci anni (tra i venti e i 30) fanno 112,5 rapporti all’anno di media.
Più di due rapporti a settimana. Tutte le settimane, tutti i mesi, tutti gli anni per dieci anni. Parliamo di partner diversi! Altro che fallocentrismo, questa è malattia da sex addict! 😀soledamore
Partecipante@grillo monello wrote:
spesso tanti baldi giovanotti abbinano l’utile al dilettevole.
meglio così.Infatti! Molti etero hanno bisogno di giustificare con lo scambio di denaro (che oltre ad avere un aspetto reale ha anche un aspetto simbolico) il loro godimento di matrice omosessuale. E’ quello che succede con le cosiddette “marchette”. Le anime belle non accettano che si paghi qualcuno per una prestazione sessuale. Ma nel caso dell’etero che fa sesso con un omosessuale in cambio di denaro, anche abitualmente, questo pagamento serve soprattutto a giustificare di fronte al suo super il suo cedimento omo (l’ho fatto per i soldi, non perché mi piace. Quindi io sono maschio, virile ed etero ed omosessuale è solo colui che mi paga).
soledamore
PartecipanteComunque si vede subito quando fanno sesso se sono gay for pay, straight alla prima esperienza oppure omosessuali che recitano una parte. La virilità non la si può recitare. O la si possiede o nisba!
soledamore
PartecipanteRiguardo al fatto che alcuni non capiscano come un etero possa eccitarsi con un gay, vorrei far presente che nel porno la chimica ha un ruolo di rilievo e che esistono in commercio persino per i comuni mortali svariate sostanze che assicurano un’erezione anche quando il pene serve solo per urinare, come spesso succede a una certa età: mai sentito parlare di viagra? Personalmente non l’ho mai provato, ma ho avuto modo di vederene gli effetti in chi lo ha assunto (non perché anziano ma per aumentare le proprie performance sessuali) e ti assicuro che sarebbe stato in grado di penetrare qualsiasi buco, organico o inorganico. Il genere sessuale era assolutamente trascurabile 😀
30 Ottobre 2020 alle 10:42 in risposta a: Maschi contro Femmine che avvilimento per i gay!!! #964147soledamore
PartecipanteCerto che sono per la massima libertà artistica, il politically correct è deleterio per l’arte. Ma i cretini che fanno le solite battute (che possono essere ragazzini ma anche giovani adulti), di entrambi i sessi, vanno educati al rispetto della diversità sessuale. E lo dobbiamo fare noi, società civile, visto che non lo hanno fatto i genitori o la scuola. Quindi sarebbe opportuno redarguirli quando i loro commenti sono offensivi.
Essi agiscono come troll: nel vile anonimato che offre il buio della sala si sentono in diritto di proferire insulti. Questa vigliaccheria va punita quando si accendono le luci.soledamore
Partecipante@Fabio Castorino SV wrote:
Piuttosto a me da molto fastidio quando in un film si vedono baci gay o scene d’amore omosex e qualcuno in sala (di solito ragazzini idioti) si sente in diritto di esclamare “che schifo” o cose simili. Mi sembra un atteggiamento veramente assurdo, oltre che maleducato, ma devo dire che mi è capitato più di una volta di assistervi. Non capisco come queste persone non si vergognino di manifestare la loro ignoranza di fronte ad una sala piena di gente, anzi sembrano ansiosi di rendere gli altri partecipi, anche a costo di disurbare la proizione.
Quoto. Credo che questi ragazzini vogliano rassicurare solo se stessi circa la propria eterosessualità. Il loro atteggiamento è in ogni caso fastidioso e offensivo e dovrebbe esserci nelle sale qualcuno che li cacci fuori. Gli addetti ai biglietti potrebbero svolgere questa funzione, visto che durante la proiezione del film non fanno niente.
soledamore
Partecipante@almadell wrote:
@soledamore wrote:
Il fatto che gay e lesbiche debbano compiere un percorso comune nell’ambito delle istanze glbt, è solo il frutto della nefasta ideologia dell’Arci. Il cui maggior rappresentante in questo sito è almadell. Appiattirsi sul lesbismo come versione femminile dell’omosessualità maschile è uno dei più gravi errori fatti dal movimento. Anche per questo non abbiamo diritti.
Paradossalmente siamo l’unico Paese
in cui gay e lesbiche hanno da vent’anni
una storia politica diversa, da quando cioè
è avvenuta la scissione tra ArciGay e ArciLesbica.
(Nei paesi anglofoni non è strano sentire una lesbica
chiamare sé stessa “donna gay”, qui è praticamente impossibile.
Vorrà dire qualcosa?)Se noti tutte le donne che rappresentano a livello nazionale
i “diritti di gay e lesbiche”- come la Battaglia e la Concia –
non provengono da ArciGay e neppure da ArciLesbica.Quando ArciGay incontra un’organizzazione straniera
(ma anche il Mieli o il DGay Project…)
c’è sempre questo imbarazzo nell’essere gli unici
a essere praticamente “solo maschili”Caro, guarda che la scissione è avvenuta meno di 14 anni fa (dicembre 1996), non due decenni fa, e le due federazioni sono sì autonome, ma federate. Tanto è vero che la prima parte della loro denominazione (Arci) è comune…
Sul “paradosso” italiano dovresti chiedere delucidazioni alle tue compagne lelle. Il lesbismo italiano secondo me ha risentito più di altri lesbismi nazionali dell’impostazione femministica anni ’70, ed è stata una scelta delle lesbiche quella di separarsi dai gay, per ritrovarsi solo fra di loro e rimuovere il fantasma fallocentrico. Tuttavia ritengo che questa scelta, anche se non intenzionalmente, sia stata un bene. Mi rammarico però per il fatto che i due movimenti siano ancora federati, mentre dovrebbero essere totalmente indipendenti l’uno dall’altro. 😀soledamore
Partecipante@Paradoxx wrote:
@Scojonamento wrote:
“L’omofobo genuino” non esiste, c’è sempre qualcosa di disturbato nell’omofobo, altrimenti non si spiegherebbe perchè qualcosa che fino a prova contraria non ti riguarda ti provoca fastidio fino a suscitarti violenza.
Con l’espressione “genuino” ne dai un’idea “sana”, ma l’omofobia non può essere un atteggiamento SANO, MAI!
E’ una contraddizione in termini!
L’omofobo ha sempre qualcosa che non va, etero o gay represso che sia.Fastidio e repulsione è come guardare la cacca di un cane a terra. I gay sono quindi un pò come la cacca di cane sul marciapiede, i maschi li guardano e viene il vomito.
No, caro amico, non esagerare. I gay non vengono visti come la cacca sul marciapiede. Nell’omofobia c’è sempre un pizzico di attrazione per individui dello stesso sesso, altrimenti non ci sarebbe reazione violenta. Il disgusto implica l’allontanamento, ma la violenza, che è fatta di contatto diretto, implica un’attrazione. L’omosessualità infatti è la tendenza più naturale per l’essere umano di sesso maschile, nonostante la biologia sembra voglia convincerci del contrario. In questo caso ciò che è abbastanza innaturale (i rapporti con il sesso opposto), è stato mistificato dalla cultura come naturale, ai fini della perpetuazione del genere umano, e l’omosessuale so è dovuto porre fuori dalla natura, ovvero fuori da questo ordine naturale fittizio. E’ un tema molto delicato, questo dell’essere omosessuale fuori della Natura, sul quale qualche sciocco mi ha spesso frainteso. Quindi non lo sviscero qui.
L’omofobia, paucis verbis, è secondo me il modo errato con il quale gli etero manifestano il proprio istinto omosessuale. Se questo istinto viene distorto in violenza, la colpa è della Cultura, che ha stabilito un canone universalmente valido per la virilità. L’errore di molti gay è proprio il rifiuto di questo canone. La loro fuga dalla virilità aumenta l’omofobia, paradossalmente. Ovviamente non voglio giustificare con questo le violenze omofobiche. Chi si macchia di questo tipo di violenza commette un reato e deve pagarne le conseguenze, in uno stato di diritto. Vorrei però stimolarvi a guardare la faccenda da un’altra visuale, per riflettere sull’origine profonda di questa violenza, evitando di cadere nei ritriti stereotipi. -
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