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soledamore
Partecipante@ben81 wrote:
Non capisco l’assioma secondo cui se uno dichiara che le dark gli fanno schifo debba essere considerato di default un estremista cattolico anche se magari e’ pure ateo, quando i motivi per schifarle sono molteplici, e nessuno di matrice religiosa.
Infatti! I motivi sono innanzitutto igienici! Guardate, non voglio fare la morale scontata solo perché cattolico. Non sono un santo. Ho frequentato quei luoghi, perché quando ero ingenuo pensavo che lì fosse il godimento, e quella sensazione orribile di umori sconosciuti sotto le scarpe era veramente spiacevole.
Poi ci sono i miei motivi ideologici: se frequentando le dark room devo iscrivermi al partito dell’Arci, altrimenti non mi fanno entrare, preferisco fare battuage, come nel secolo scorso. Assumendomi i miei rischi di persona adulta e responsabile. Persino il rischio del godimento!soledamore
PartecipanteCerto, è difficile essere sempre e completamente corretti quando si ha a che fare con provocatori di professione come te: se si dà una scorsa alle tue centinaia di post, la metà sono intrisi di odio nei confronti della Chiesa Cattolica, l’altra metà sono tutti incentrati sulle tue capacità seduttive grazie alle quali ti procureresti una quantità esorbitante di amanti.
Io, in quanto cattolico, ho tutto il diritto di giudicare moralmente disordinato il tuo comportamento, secondo la mia fede. Tu, in quanto non credente, hai tutto il diritto di dissiparti nella lussuria, fantastica o reale che sia. Non sono i cattolici tra l’altro a voler guardare sotto le tue lenzuola, sei tu che ti presenti al pubblico vestito solo di esse.
Quindi questa presunta discriminazione che subiresti è solo il pretesto per manifestare il tuo livore anti-cattolico. Spesso dando l’impressione di aver perso ogni contatto con la realtà: sei in un paese democratico e non c’è nessun rapporto tra peccato e reato!
Se non hai diritti prenditela con i politici che hai votato, non con il Vaticano.soledamore
Partecipantep.s.
Addirittura sei passato alle minacce fisiche: “ti consiglio di non incontrarmi”

Reagisci come il tipico campano dalla mentalità arretrata, succube dell’ideologia malavitosa. Tu che ti lamentavi delle processioni che si fermavano davanti alle case dei criminali, reagisci alludendo alla violenza, proprio come faceva il tuo compare e conterraneo HugeUnicum quando soccombeva alle altrui argomentazioni.
Ma non ti fai anche tu un po’ di ribrezzo? Sei un omosessuale che insulta ed attacca altri omosessuali solo perché hanno una fede e quando ti dicono quel che ti meriti passi alle minacce fisiche. Un po’ di dignità, anche se sei un troll, ci vuole, suvvia! 😀
Non crederai che un forum coincida con i tuoi complessi irrisolti nei confronti del mondo cattolico!soledamore
PartecipanteMa abbi la dignità di tacere e limitati a saltare nelle tue consolatorie fantasie, anche se le tue antenne finiscono sempre nel fango. Il modo in cui hai attaccato Metralo per pagine e pagine è stato vergognoso, gli hai dato dello strxxxo e altro; a me hai risposto con frasi volgarissime addirittura in dialetto. Rileggiti i post e vedrai che gli insulti di “nonnetto bavoso” et similia non li hai ricevuti da me, ma da altri da cui ti sei fatto disprezzare con il tuo atteggiamento di bigotto gaysta, mentre la migliore definizione te la sei data tu stesso, come dici nell’altro thread: pia zoccola.
Sei un gaysta talebano e intollerante la cui unica ragione di vita è attaccare gli omosessuali cattolici. Dovresti lavorare su questa consapevolezza col il tuo psichiatra.
Auguri!soledamore
PartecipanteIo lascerei qui il povero grillo monello. Mentre arzillo salta nel buio di una dark room.
Cercando nell’oscurità della sua psiche le fiamme dell’Inferno che lo perseguitano, magari sotto una sottana umidiccia di prete, fantasma blasfemo incubato dal suo disordine mentale e morale. Egli è ateo ma crede nell’esistenza del diavolo, che identifica con l’omosessuale cattolico. Anche quando succhia la plastica sente sempre il sapore di una croce. Immaginaria. Ogni penetrazione per lui è una crocifissione, che si ripete, identità in una differenza realmente sognata, probabilmente solo attraverso la sua mano.
Onanismi mistici fatti di prudori inconfessabili. La sua icona potrebbe essere Don Seppia. 😈soledamore
PartecipanteFleur, non fare la suora. L’anima non si danna per una fellatio 😀
Certo se ne fai tante con tante persone diverse e senza precauzioni, qualcosa potrebbe dannarsi… ma questo qualcosa è il sistema immunitario, mica l’anima
soledamore
PartecipanteChe ridere! Grillo che mi confonde con il troll tetraboy e i suoi squallidi luoghi d’incontro dove fa sesso senza protezione! E perde anche la pazienza cacciando fuori tutta la sua volgarità di povero insetto finito spiaccicato da uno schizzo sul bordo di una tazza come nella poesia di Rimbaud 😆 😆 😆
Tetraboy se tu fossi cosa? 😆 😆 😆
Ringrazia davvero i moderatori in ginocchio se sei davvero qui e anche se non conti nulla e sei impotente, poiché sei solo un utente (meschino) – anche se si vede che vorresti essere tu stesso moderatore – ringraziali perché puoi scrivere le tue imbecillità tipo: scorpacciate di caxxi per rilassarsi, sesso anale senza preservativo, calunnie nei confronti della chiesa cattolica. Ti permettono di essere in un sito democratico e con piena libertà di parola. Così dobbiamo anche leggere le tue cose turpi. Ma tanto siamo adulti e responsabili, per fortuna. Per me resti la vergogna di tutti gli omosessuali, per colpa tua ci vedono come delle macchiette, delle persone irrresponsabili, degli untori, dei grilli viscidi che saltellano nella mota appagati dalla loro sozzura. Mi fai davvero ribrezzo.soledamore
Partecipanteappunto evitami! fuori di qui!
potevi incontarmi giusto nell’oscurità di una dark room
il grillo saltò male e si spiaccicò, chi sa dove?
come nella favola di Pinocchio.. 👿soledamore
PartecipanteIo, sinceramente, non rinuncerei a una visione solo per farmelo succhiare.
Preferisco la visione piuttosto che la tua bocca lascivamente omosessuale
e poi c’èuna fila ! tu che numero sei, dimmi….!.soledamore
PartecipanteTesoro, ma sei stato tu, mica io, ad orientare il discorso verso i padri di famiglia che vanno a marchette, con la solita tecnica, ormai abusata, dello specchietto di almadel. Questa tecnica consiste, ogni qual volta non si hanno argomenti o si è alle strette, nel fare il paragone con gli etero, con effetto decisamente masochistico.
I risultati più divertenti dello “specchietto di almadel” si raggiungono quando, per adottare un figlio, si vorrebbe costruire una coppia tecnicamente etero composta da una donna e un uomo, in cui entrambi i componenti sono omosessuali 😀
Questo lo definirei il paradosso delle etere velate 😀Detto ciò, quelli che si preoccupano della causa gay:
– ragionano con la propria testa e non con quella dell’Arci
– non sono bigotti anticlericalisti
– sanno che se non hanno i diritti la causa è fondamentalmente politica
– sanno che è necessario un dialogo con la Chiesa Cattolica, che siano credenti o meno
– non sono omofobi nei confronti dei gay credenti
– sanno che il fallocentrismo non è conciliabile con l’omogenitorialità
– se il loro unico scopo nella vita è inginocchiarsi nell’oscurità delle dark room per fare “scorpacciate di peni” allo scopo di stare bene con se stessi, come tu ri vanti di fare, non aprono la bocca anche quando si discutono argomenti seri.
soledamore
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Guarda che non si tratta di “negazione dell’affido”, ma semmai di revoca della patria potestà….. Comunque vorrei appunto sapere perché a un disgraziato e/o ad una disgraziata sia lecito non tanto mettere al mondo figli, quanto crescere ed educare i figli che abbiano messi al mondo senza un esame preventivo di affidabilità. Se il problema è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE la salute fisica e psichica del bambino, non vedo perché ci debbano essere diversità di trattamento tra chi lo genera e chi lo vorrebbe adottare. Quando mi avrai spiegato bene il perché, allora sarò disposto ad ascoltarti sul fatto che sia necessario che ogni bambino abbia una madre ed un padre, adottivi o no.
A parte questo ti domando se, a prescindere da tutto, sia meglio per un bambino che muore di fame o che è gravemente disadattato, continuare a morire di fame o ad essere gravemente disadattato piuttosto che avere qualche problemino di numerazione con due padri adottivi o con due madri adottive o anche con un solo genitore adottivo. In poche parole capisco bene che uno possa sperare in un mondo perfetto, ma nel frattempo che aspettiamo che il mondo divenga perfetto, che facciamo?Non volevo esprimermi in termini rigorosamente giuridici, tuttavia era chiarissimo cosa intendessi dire con “negazione dell’affido (alla patria potestà)”. Certo che se ti impunti su una ellissi sei proprio alla frutta! 😀
Le diversità di trattamento tra “chi genera” e “chi vuole adottare”, per usare la tua terminologia, riguarda esclusivamente l’affidabilità della coppia etero e la scarsa affidabilità della coppia gay, dato che, nel caso fortunato si riesca a costruire una coppia gay (monogamica o meno) la sua durata media è di due o tre anni. Non è pensabile potersi assumere la responsabilità di un figlio per un periodo così limitato, lo comprendi o no? Innanzitutto viene (anche in una prospettiva laica) il riconoscimento delle unioni civili e poi il riconoscimento giuridico anche del loro divorzio. Nelle coppie etero di divorziati il figlio viene in genere affidato alla madre, mentre il padre deve pagare gli alimenti. Nel caso delle coppie omosessuali quali sarebbero i criteri della scelta del genitore affidatario?
Nell’attesa che i gay rendano credibile il loro desiderio di omogenitorialità, non si può fare altro che propagandare la coppia omosessuale monogamica e combattere per il suo riconoscimento giuridico e religioso. Non ci sono altre strade. L’omogenitorialità è incompatibile con una vita sessualmente disordinata.soledamore
Partecipante@tetraboy01 wrote:
Grazie “grillo”,
purtroppo la sessuofobia deriva principalmente dalla religione e in Italia vuoi o non vuoi, anche i gay ne sono assoggettati, perché essa raggiunge capillarmente ogni luogo.Soledamore ha scritto:
Ascolta, Flavio…
wow, che bel nome, mi eccita 🙂Non sono figlio di un padre di famiglia “frocio”
“frocio”… ecco un altro indizio di omofobia interiorizzata, anzi, esteriorizzata; è messo proprio male, povero cucciolo…
E padri di questo genere non ne ho mai incontrati.
Ah, beh, di certo non lo vanno dire a te se sono “froci” e/o vanno a marchettari. Se no che ipocrisia sarebbe! ^_^
(vedo invece che non cita quelli che vanno a puttane: evidentemente essendo un rapporto eterosessuale è più plausibile, ok!)
Ti immagini la scena: “signor Mario, che ha fatto di bello ieri mattina, mentre sua moglie era ad accompagnare i figli a scuola?” – “Ah, sono andato a scopare con un trans, perché leggendo gli annunci su un sito di incontri mi è venuta voglia di provare e così….sai com’è, bisogna provare di tutto nella vita ^_^!”Non dubito dell’esistenza di questi esemplari, ma sono certo che il loro numero non sarà mai sufficiente alla tua causa. Quindi rassegnati.
Se il loro numero fosse così basso tutte le decine di migliaia di puttane, i trans e i marchettari sarebbero disoccupati, e invece di guadagnano soldi a palate con i clienti sposati o fidanzati 🙂
Flavio, nel senso di Giuseppe Flavio, che parlava di cristianesimo solo per dovere di storico…Certo sei davvero in malafede! Sei come almadel, vedi l’omofobia dovunque ci sia un pensiero diverso dal tuo. Con questo atteggiamento avete svuotato la parola di ogni significato, vi rendete conto? Ho spiegato comunque già nell’altro thread che cos’è l’omofobia, in realtà, e non lo ripeterò qui. E’ anche imbarazzante poi, essere costretti a chiarire ancora concetti che si dovrebbero dare per scontati. L’espressione padre di faniglia “frocio” (in cui “frocio” è messo fra virgolette) serviva proprio ad enfatizzare l’omofobia (vera) di questi ipocriti che di giorno condannano l’omosessualità perché velati e di notte poi si fanno sodomizzare dai trans perché più rassicuranti dei gay, conservando un aspetto femminile.
Detto questo, non vedo che utilità possano avere per la causa gay i padri di famiglia che vanno a marchette. Se anche si dichiarassero tutti, credo che sempre una marchetta cercherebbero e non credo riuscirebbero a stabilire una qualche forma di relazione con un gay che non venda il proprio corpo!
soledamore
Partecipante@tetraboy01 wrote:
E che ne pensi invece dei bravi padri di famiglia (e io ne ho conosciuti in quantità pazzesche) che, pur andando a puttane, a marchettari, a trans, ad amanti di vario tipo e natura, hanno una famiglia normale e dei figli da loro cresciuti senza problemi?
Che facciamo, gli togliamo subito i figli perché vanno a puttane o perché scopano anche con le/gli amanti?Fammi capire quello che, in questo caso, la tua mente prevede!
Sei un caso interessante da psicanalizzare.
Voglio vedere fino a dove può arrivare l’ipocrisia cattolica.Ascolta, Flavio…qui c’è da psicanalizzare solo te e loro. Non sono figlio di un padre di famiglia “frocio” che poi va a marchette. E padri di questo genere non ne ho mai incontrati. Non dubito dell’esistenza di questi esemplari, ma sono certo che il loro numero non sarà mai sufficiente alla tua causa. Quindi rassegnati.
soledamore
Partecipante@tetraboy01 wrote:
ormai è chiaro: sull’onda omofoba di Santa Madre Chiesa anche “soledamore” ha inevitabilmente iniziato ad avere pregiudizi verso tutti i gay.
[…]Guarda, l’unico pregiudizio che ho è nei confronti dei gay che scrivono frasi del genere:
@tetraboy01 wrote:
Forse prendere troppi cazzi non va bene (per quanto riguarda me e sembra proprio che io sia l’unico in tutto il forum e in tutta italia a frequentare le dark room)…
E nei confronti di quelli che si vantano di fare sesso anale con sconosciuti e senza precauzioni nei gabinetti pubblici. Mi sembra che a questa deplorevole abitudine tu abbia dedicato addirittura un thread o sbaglio?
Il mio pregiudizio nei confronti di questa categoria di gay è poi solo uno: credo che non facciano bene alla causa glbtq e propaghino quell’immagine deleteria del gay il cui unico interesse è “fare una scorpacciata di cazzi” (per riprendere una tua espressione). Una immagine dalla quale stiamo cercando di liberarci, per avere i diritti che ci sono negati. Per colpa tua e di quelli come te, oltre che dei politici (soprattutto di Sinistra) che da decenni ci prendono per i fondelli.
soledamore
PartecipanteIo non ricordo come da un thread sulle dark room si sia finiti col parlare di omogenitorialità.
Ma evidentemente avevo ragione quando ho fatto notare che i piu’ accaniti frequentatori di dark room, erano anche i più “fanatici” riguardo un problema così complesso.
Rivas, io non credo che l’omogenitorialità sia incompatibile con le coppie che non hanno uno stile di vita libertino, al contrario, credo che siano le uniche coppie che possano rivendicare un diritto del genere. Tuttavia è impossibile sapere come evolverà un rapporto di coppia. E la maggioranza dei gay adotta effettivamente uno stile di vita libertino, basato sul principio del piacere, inutile negarcelo.
Inoltre, la stabilità della coppia non è il solo problema. Per me, come ho scritto anche in un altro post, concordando con primadonna, una volta tanto, la figura materna è fondamentale. Quindi ci sarebbe il problema di introdurre una donna (o due, se magari è una lesbica non single) nel mio ménage, per costruire una famiglia allargata. Anche perché avrei delle difficoltà morali (e sì, in questo caso sì – morali, non religiose) a comprare un ovulo e ad affittare un utero. Introdurre una o più donne in un ménage di coppia monogama comporterebbe una serie di difficoltà oggettive, a seconda se la donna sia una o siano due (una etero o una lesbica o due lesbiche). Difficoltà dipendenti anche e innanzitutto dalla volontà della genitrice di crescere o meno il figlio, costituendo una famiglia allargata. E poi comporterebbe tutta una serie di problemi pratici: si dispone di un appartamento adatto alla convivenza non più di due persone, ma di quattro o cinque? Nella famiglia allargata chi lavora e chi accudisce il figlio? C’è la possibilità di mantenere la madre almeno nel periodo della gravidanza e dell’allattamento, dato che in quel periodo non lavorerà o, se ha un lavoro precario, facilmente lo perderà? E se le madri sono due?
Facile ragionare per principi, ma poi quando si affronta la dura realtà le cose sono molto diverse. E non vorrei che anche l’omogenitorialità diventasse una discriminante di classe (cioè che possa permettersela solo chi è benestante).
Mi sembra chiaro, dunque, che non sono contrario all’omogenitorialità per motivi religiosi. Ma semplicemente cerco di non considerarla in maniera superficiale, in quanto soltanto per una persona molto rozza e irresponsabile può essere scontata quanto la reversibilità della pensione. -
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