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anonymous
PartecipanteIo e i miei amici troviamo molto stimolanti le sue argomentazioni e crediamo sia giusto portarle avanti per creare una vera rivoluzione culturale in Italia. Diamo quindi la nostra adesione fisica ed economica nell’eventualità che lei si decida a scendere in campo.
Francesco Merlo, Giovanni Bianchi, Andrea Giorgi, Manuele Di Centa, Franco aldobrandi, Adelmo Sobbio, Valerio Reali, Giuseppe Sgotto, Giovanni Gotti, Venafrio Barbareschi, Andrea Valle.
anonymous
PartecipanteOh, non c’ero mica arrivato!?! me lo dovevi dire tu che come 10 potevano essere stati 10.000. Comunque sempre a demonizzare e rendere inutile tutto quello che facciamo, no?
anonymous
Partecipantenon sai forse come funzionano i sondaggi. Se hanno votato 10 persone, quell’85% fa riferimento cmq a 10 persone!
Non è mica un plebiscito! Sveglia! 😆 😆 😆 😆
anonymous
PartecipanteLa reale situazione in tutto questo è la capacità umana di riuscire ad attribuire un significato alle cose, quando in realtà molto spesso è solo un modo per sfuggire al momento “di diventare grandi”. Già, perché se da un lato i gay riescono spesso a creare questi ambigui legami, dove “amore” diviene: “non voglio stare da solo, ma nemmeno legarmi per sempre ad una sola persona e non potermi divertire più”. In fin dei conti, ogni scelta è giusta se condivisa dalle persone che la compiono. E fin qui, niente di assurdo. il problema inizia a nascere nel momento in cui “la coppia” diviene solo un salvagente. Ci sono cose chiamate “compromessi” che esistono al di là della “si, ci fidiamo l’uno dell’altro”. E su cosa di grazia?
Se uno già sa che la fedeltà non esiste, si parla poi di “fedeltà emotiva”, “fedeltà mentale”… Non vedo niente di tangibile in tutto questo.
Sono certo che gli psicologi saprebbero argomentare moooolto meglio di me questo argomento. Ciò che sicuramente balzerebbe agli occhi è che c’è qualche difficoltà di turno che si insidia e che si sedimenta trovando motivazioni valide sulle quali appoggiarsi.
Questo non è amore. L’amore è in parte dedizione incondizionata.
E il concedersi a terzi in un rapporto esclusivo, fa venir meno l’esclusività. Su queste basi, i confini tra i ruoli si fanno sfumate… Un po’ troppo.
E per quanto mi si argomenterà l’utilizzo della parola “ruoli”, tutti sappiamo bene che esistono in ogni situazione, ed astrarci dai ruoli, sarebbe come voler parlare di un governo e delle proprie opposizioni, senza considerarne i ruoli che determinano all’interno di una società.vomitate queste parole, torno a leggere i commenti che ne nasceranno (sempre ammesso che.)
ByeZ.
anonymous
PartecipanteE i risultati di questo sondaggio?
VOTERESTI UN PARTITO GAY? questo è il sondaggio lanciato da gay.tv
i risultati sono i seguenti
1° – 44, 3% si, se solamente schierato col centro sinistra
2° – 32, 3% si, in ogni caso…
3° – 10, 5% no, in ogni caso…
4° – 8,4 % si, ma se solo schierato col centro destra
5° – 4,5 % non so…C’è da riflettere bene se quasi l’ 85 % dei gay che hanno risposto al sondaggio voterebbe un partito gay…
anonymous
Partecipantestate facendo il gioco delle destre e non ve ne rendete conto. Con la presenza di un partito gay, darete l’impressione della presenza di una lobby omosessuale quando invece non è così e getterete maggior discredito sulla comunità omosessuale già fin troppo divisa di suo.
Non vi rendete conto che i commenti contrari al vostro progetto sono già un chiaro segnale di un progetto fallito in partenza che serve solo a dare visibilità a chi in realtà aspira a fare carriera politica sui diritti GLBT?
anonymous
Partecipanteho il piacere i comunicarvi che nel mio blog ho inserito un programma di sviluppo economico e diritti per gli omosessuali non indifferente per la possibile creazione di un partito gestito da esponenti del mondo glbt anche per una possibile collaborazione con il partitogay già esistente http://www.luigiiannello.blogspot.com
anonymous
Partecipantea tutti questi questiti c’è solo una risposta….
in 2 è una coppia…in 3 è un party…………………………ahuauhauhahu
anonymous
PartecipantePenso che il movimento gay italiano, se lo vogliamo chiamare movimento, è diviso proprio dal fatto perché va dietro a logiche di partito gestiti e diretti da eterosessuali che apparentemente dicono di occuparsi delle problematiche del mondo glbt ma alla verità dei fatti sono soggiogati al volere e alla persuasione del cattolicesimo che ha fatto e continua a farne un tabù l’omosessualità perhé praticata all’interno del loro organico. Secondo voi la Ratzinger, vedendolo negli atteggiamenti e nei modi fare non è passivo? forse Woitila era attivo- Poi è scandaloso proprio il sadomasochismo dei gay di destra e cattolici che già condannati per il loro stato di fatto continuano a seguire movimenti che li vorrebbero morti e volte li ammazza anche. Per questo e per il resto secondo me necessita in Italia un partito o movimento gestito e diretto da solo gay/glbt.
anonymous
Partecipantei sentimenti tra esseri umani sono sempre specifici e selettivi , spacciare per amore delle degenerazioni , delle situazioni di coppia che si trascinano solo perchè non si sa stare da soli è il colmo
non è sicuramente sano un amore che nasce sulla promiscuità sessuale
anonymous
PartecipanteIbiza mi è piaciuta, entrambe le volte che ci sono stato (a giugno 2007 e giugno 2008).
La spiaggia gay migliore è sicuramente Es Cavallet – nel sud dell’isola – raggiungibile comodamente solo con il taxi arrivfado alla spiaggia Les Salines e proseguendo a piedi lungo le saline e la pineta (il bus si ferma sulla strada ed è piuttosto lunga raggiungerla).
I locali sono quasi tutti concentrati lungo la Calle de la Virgen, nella zona del porto.anonymous
Partecipantesporcaccioni!!!! 😆 😆 😆 😆 😆
anonymous
Partecipantepensavo di trovari interessanti disquisizioni sull’amore omosessuale. Un amore che mi trovo a metter in discussioneperché nella mia relazione sento prevalere sentimenti e stati d’animo stranissimi: competizione, prevaricazione indifferenza a momenti di debolezza, ecc…
Mi chiedo dunque se l’amore tra due persone dello stesso sesso esista e se in generali gli esseri umani siano in grado, nel momento in cui scelgono di amare, di andar oltre la maschera del quotidiano, di ricercare davvero quell’isola felice, un sentimento che non sia semplice disillusione e utopia.anonymous
Partecipante@fabio-sv wrote:
Secondo me il partito gay alle elezioni farebbe la fine della lista contro l’aborto di Ferrara…
perché pensi negativo!!! non sei positivo!!!
anonymous
Partecipante@gay_pt wrote:
l’unica possibilità è creare correnti gay nei partiti, far rimettere il voto di preferenza e far emergere le persone valide all’interno dei partiti di ogni colore, (forse si trovano anche destra cercando bene bene), un partito gay lo voterebbero si e no il 10% delle persone lgbt, che sono a dir tanto il 10% dei votanti, il che vuol dire che prenderebbe circa 1% come il partito dei pensionati, la realtà è questa, l’idea sarebbe buona se fossimo una comunità di altro tipo.
sarebbe un po come aprire una “pinoleria” in qualche città, solo perché non c’è nessuna pinoleria, senza chiederci il perché la pinoleria non c’è!!! (libera citazione da un film di pieraccioni).non è la questione che perché non c’è il partito gay è indispensabile farlo, se ne sente il bisogno per questo si deve fare, pubblicizzare bene, far confluire le varie correnti delle associazioni gay italiane nel partito e dopo questo riuscire a convincere almeno il 10% dell’elettorato italiano gay che votare per il partito è indispensabile se veramente il gay italiano vuole essere libero.
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