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anonymous.
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26 Luglio 2018 alle 8:16 #826295
partitogay
PartecipanteFabio-sv il fatto ke il Partito Gay si dedichi anche ad altre problematiche oltre che i diritti glbt, matrimoni, adozioni, successioni,… nasce dal fatto che oltre che gay siamo anche cittadini, quindi un partito che ha come primo riferimento una specifica parte della società italiana non può trascendere dai problemi di interesse collettivo.
Quanti sono i gay con un mutuo? E i gay non hanno le tasse in busta paga? Forse i gay non utilizzano il servizio sanitario nazionale e non beneficiano delle scoperte scientifiche? O magari nessun gay è ricercatore?
Credo invece he un Partito Gay, come se esistesse un Partito etero o di ki ha gli okki azzurri invece che marroni, deve impegnarsi su tutti i fronti, perkè in un modo o in un altro siamo tutti coinvolti.
L’unica vera e sostanziale differenza è il fatto che per noi i diritti lgbt vengono in primis, alla stregua di alcune problematiche di carattere nazionale alle quali non si può sfuggire, abbiamo rimandato fin troppo, mentre gli altri skieramenti, inclusi quelli political-gay-friendly, promettono tanto ma alla fine per noi nn fanno niente e per il resto del Paese fanno ben poco (se non spesso solo dei danni…).26 Luglio 2018 alle 8:36 #826296anonymous
Partecipantesecondo me un partito gay serio dovrebbe puntare alla promozione dell’omosessualità su scala nazionale. Arrivare al potere e imporre il nostro stile di vita a tutti costringendo ad esempio tutti i giovani, appena raggiunta la maggiore età, ad avere rapporti sia gay che eterosessuali. Si potrebbero aprire le case dell’amore dove, attraverso appositi documenti, si può venire a sapere se qualcuno ha deliberatamente evitato rapporti omosessuali e in quel caso, facendo una legge apposita, la punizione dovrebbe essere esemplare e dura.
Si potrebbe istituire in tutte le scuole centri culturali gay d’avanguardia e privilegiare gli omosessuali in tutti i campi. Se gli eterosessuali recidivi non potessero fare a meno delle donne si potrebbe tassarli abnormemente e avere così le casse del tesoro sempre piene. Si potrebbero revisionare i libri di scuola e spingere le case editrici e discografiche a promuovere forme di amore saffico e pederasta in modo da creare nuove generazioni di italiani aperti a tutto. Si possono introdurre agevolazioni alle coppie gay con un certo numero di case in affitto gratis dopo i primi 5 anni di storia seria e soprattutto si può imporre a tutti i preti e al vaticano di ritirarsi nel loro territorio e a lasciare libere le chiese che verrebbero requisite dallo stato e adibite a grandi discoteche dell’amore con coreografie e balletti a sfondo pseudoreligioso. Il laicismo ha nell’omosessualità la sua maggiore espressione e quindi una forza politica gay drompente che prenda in mano il potere a forza sarebbe la risposta giusta!26 Luglio 2018 alle 9:58 #826297anonymous
PartecipanteIo sono Sam, sei fantastico, solo su una cosa non hai ragione, non c’è bisogno di imporre di fare sesso omosessuale obbligatoriamente, la gente lo fa già da se naturalmente, il problema è la non autoaccettazione e il resto che sappiamo. La riapertura dei Bordelli/Case dell’amore al posto delle chiese e fare una specie di esperimento sui gay indotti dalla moda, dalla cultura, da esperienze omosessuali in tenerà età e non gay di nascita, con una possibile “guarigione” dall’omosessualità pura e possibilmente passare alla bisessualità accettata e istituire le unioni multiple come gli areem? Sai l’Italia che diverrebbe? Il paradiso della libertà sessuale nel mondo, meta di turisti da tutte le parti del pianeta, veramente di nuovo Roma caput mundi, soldi a palate e si uscirebbe dalla crisi economica e tutto questo grazie a noi che sconfiggeremo lo stregone dello staterello ospite in italia e il suo seguito. Per Partitogay, ho già inviato la scheda di adesione al partitogay e ti ho scritto una e-mail, aspetto vostre. http://www.luigiiannello.blogspot.com
26 Luglio 2018 alle 10:01 #826298anonymous
Partecipante@Luigi Iannello wrote:
Io sono Sam, sei fantastico, solo su una cosa non hai ragione, non c’è bisogno di imporre di fare sesso omosessuale obbligatoriamente, la gente lo fa già da se naturalmente, il problema è la non autoaccettazione e il resto che sappiamo. La riapertura dei Bordelli/Case dell’amore al posto delle chiese e fare una specie di esperimento sui gay indotti dalla moda, dalla cultura, da esperienze omosessuali in tenerà età e non gay di nascita, con una possibile “guarigione” dall’omosessualità pura e possibilmente passare alla bisessualità accettata e istituire le unioni multiple come gli areem? Sai l’Italia che diverrebbe? Il paradiso della libertà sessuale nel mondo, meta di turisti da tutte le parti del pianeta, veramente di nuovo Roma caput mundi, soldi a palate e si uscirebbe dalla crisi economica e tutto questo grazie a noi che sconfiggeremo lo stregone dello staterello ospite in italia e il suo seguito. Per Partitogay, ho già inviato la scheda di adesione al partitogay e ti ho scritto una e-mail, aspetto vostre. http://www.luigiiannello.blogspot.com
il sesso omosessuale secondo me va imposto come esperimento per la presa di coscienza degli uomini donna che infestano il nostro paese maschilista. E’ una voce imprescindibile dell’eventuale programma del partito! E’ necessario stabilire il primato gay sulla decadenza del genere eterosessuale non solo in ambito artistico e creativo ma anche in quello sociale.
26 Luglio 2018 alle 10:36 #826299anonymous
PartecipanteIo sono d’accordo che l’eterosessualità è decadente e noi siamo i migliori, senza alcun dubbio, ma sono della teoria di una psichiatra che ho visto alla tele nell’Ottobre 2007 che dichirava che il 20% della popolazione è omosessuale e il restante 80% è bisessuale. Certo, di questo 80% magari un buon 60% non ha mai provato sesso omosessuale e le loro sono e restano solo fantasie recondrite che nascondono per via della cultura di merda che quella setta che ha radici in Italia da 2000 anni ha inculcato. Ma obbligare per legge a fare sesso omosessuale no, invitarli a provare a liberarsi delle loro paure etc. etc. si, potrebbe anche essere un obbligo, ma sempre nascosto dalla persuasione intelligente e sincera ha un latro gusto.
26 Luglio 2018 alle 14:26 #826300anonymous
PartecipanteVOTERESTI UN PARTITO GAY? questo è il sondaggio lanciato gay.tv
i risultati sono i seguenti
1° – 44, 3% si, se solamente schierato col centro sinistra
2° – 32, 3% si, in ogni caso…
3° – 10, 5% no, in ogni caso…
4° – 8,4 % si, ma se solo schierato col centro desta
5° – 4,5 % non so…26 Luglio 2018 alle 15:15 #826301fabio-sv
Partecipante@PartitoGay wrote:
Fabio-sv il fatto ke il Partito Gay si dedichi anche ad altre problematiche oltre che i diritti glbt, matrimoni, adozioni, successioni,… nasce dal fatto che oltre che gay siamo anche cittadini, quindi un partito che ha come primo riferimento una specifica parte della società italiana non può trascendere dai problemi di interesse collettivo.
Quanti sono i gay con un mutuo? E i gay non hanno le tasse in busta paga? Forse i gay non utilizzano il servizio sanitario nazionale e non beneficiano delle scoperte scientifiche? O magari nessun gay è ricercatore?
Credo invece he un Partito Gay, come se esistesse un Partito etero o di ki ha gli okki azzurri invece che marroni, deve impegnarsi su tutti i fronti, perkè in un modo o in un altro siamo tutti coinvolti.
L’unica vera e sostanziale differenza è il fatto che per noi i diritti lgbt vengono in primis, alla stregua di alcune problematiche di carattere nazionale alle quali non si può sfuggire, abbiamo rimandato fin troppo, mentre gli altri skieramenti, inclusi quelli political-gay-friendly, promettono tanto ma alla fine per noi nn fanno niente e per il resto del Paese fanno ben poco (se non spesso solo dei danni…).Sì, ma molti gay possono non essere d’accordo con i punti del programma riguardanti le questioni non-gay.
Nel programma del partito si dice no alla TAV, sì al nucleare, ritiro delle missioni di pace all’estero, abolizione della legge Biagi : i gay che la pensano diversamente su questi punti perchè dovrebbero votare il “partito gay”?26 Luglio 2018 alle 15:44 #826302gay_pt
Partecipantel’unica possibilità è creare correnti gay nei partiti, far rimettere il voto di preferenza e far emergere le persone valide all’interno dei partiti di ogni colore, (forse si trovano anche destra cercando bene bene), un partito gay lo voterebbero si e no il 10% delle persone lgbt, che sono a dir tanto il 10% dei votanti, il che vuol dire che prenderebbe circa 1% come il partito dei pensionati, la realtà è questa, l’idea sarebbe buona se fossimo una comunità di altro tipo.
sarebbe un po come aprire una “pinoleria” in qualche città, solo perché non c’è nessuna pinoleria, senza chiederci il perché la pinoleria non c’è!!! (libera citazione da un film di pieraccioni).26 Luglio 2018 alle 17:20 #826303anonymous
Partecipanteio lo voterei un partito politico gay che e che sia comune anche a tutti i discriminati della chiesa
26 Luglio 2018 alle 17:38 #826304anonymous
PartecipanteSi, un partito politico gay in Italia è indispensabile.
26 Luglio 2018 alle 17:41 #826305anonymous
Partecipante@gay_pt wrote:
l’unica possibilità è creare correnti gay nei partiti, far rimettere il voto di preferenza e far emergere le persone valide all’interno dei partiti di ogni colore, (forse si trovano anche destra cercando bene bene), un partito gay lo voterebbero si e no il 10% delle persone lgbt, che sono a dir tanto il 10% dei votanti, il che vuol dire che prenderebbe circa 1% come il partito dei pensionati, la realtà è questa, l’idea sarebbe buona se fossimo una comunità di altro tipo.
sarebbe un po come aprire una “pinoleria” in qualche città, solo perché non c’è nessuna pinoleria, senza chiederci il perché la pinoleria non c’è!!! (libera citazione da un film di pieraccioni).non è la questione che perché non c’è il partito gay è indispensabile farlo, se ne sente il bisogno per questo si deve fare, pubblicizzare bene, far confluire le varie correnti delle associazioni gay italiane nel partito e dopo questo riuscire a convincere almeno il 10% dell’elettorato italiano gay che votare per il partito è indispensabile se veramente il gay italiano vuole essere libero.
26 Luglio 2018 alle 17:52 #826306fabio-sv
PartecipanteSecondo me il partito gay alle elezioni farebbe la fine della lista contro l’aborto di Ferrara…
26 Luglio 2018 alle 17:55 #826307anonymous
Partecipante@fabio-sv wrote:
Secondo me il partito gay alle elezioni farebbe la fine della lista contro l’aborto di Ferrara…
perché pensi negativo!!! non sei positivo!!!
26 Luglio 2018 alle 17:58 #826308fabio-sv
PartecipanteSono realista, i partiti monotematici non funzionano in Italia…
Poi la gente è stufa della moltiplicazione dei partitini, lo si è visto anche alle ultime elezioni, in cui gli elettori si sono concentrati sui partiti maggiori, decretando la scomparsa delle formazioni minori.26 Luglio 2018 alle 23:50 #826309gay_pt
Partecipante@Luigi Iannello wrote:
@gay_pt wrote:
l’unica possibilità è creare correnti gay nei partiti, far rimettere il voto di preferenza e far emergere le persone valide all’interno dei partiti di ogni colore, (forse si trovano anche destra cercando bene bene), un partito gay lo voterebbero si e no il 10% delle persone lgbt, che sono a dir tanto il 10% dei votanti, il che vuol dire che prenderebbe circa 1% come il partito dei pensionati, la realtà è questa, l’idea sarebbe buona se fossimo una comunità di altro tipo.
sarebbe un po come aprire una “pinoleria” in qualche città, solo perché non c’è nessuna pinoleria, senza chiederci il perché la pinoleria non c’è!!! (libera citazione da un film di pieraccioni).non è la questione che perché non c’è il partito gay è indispensabile farlo, se ne sente il bisogno per questo si deve fare, pubblicizzare bene, far confluire le varie correnti delle associazioni gay italiane nel partito e dopo questo riuscire a convincere almeno il 10% dell’elettorato italiano gay che votare per il partito è indispensabile se veramente il gay italiano vuole essere libero.
non mi fraintendere, piacerebbe anche a me che un partito gay esistesse, e che avesse dei risultati, ma si deve vedere la realtà delle cose, i gay in italia sono divisi su tutto, dal matrimonio ai pacs, dall’adozione, alle leggi contro le discriminazione, ci sono un sacco di gay credenti, gay di destra e di sinistra, un partito che cercasse di unirli tutti farebbe la fine del pastore che mette il lupo a badare le pecore. questa è la triste realtà in Italia, io stesso non so se lo voterei, personalmente preferisco votare un partito che si prenda cura anche dei gay e non un partito che si prende cura solo dei gay, credo che l’unico partito tematico che ha avuto anni di una certa gloria sia stato il partito dei verdi, che però ha una storia a livello europeo non indifferente, e si occupa da sempre di molte altre tematiche.
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