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anonymous
Partecipantepartisto socialdemocratico italiano,partito monarchico nazionale,lotta continua,partito monarchico popolare,potere operaio,uomo qualunque,partito dell’amore……..
DEMOCRAZIA CRISTIANA,POPOLO DELLE LIBERTA (neopartito neogay incluso)
anonymous
Partecipante@Iannello wrote:
E i risultati di questo sondaggio?
VOTERESTI UN PARTITO GAY? questo è il sondaggio lanciato da gay.tv
i risultati sono i seguenti
1° – 44, 3% si, se solamente schierato col centro sinistra
2° – 32, 3% si, in ogni caso…
3° – 10, 5% no, in ogni caso…
4° – 8,4 % si, ma se solo schierato col centro destra
5° – 4,5 % non so…C’è da riflettere bene se quasi l’ 85 % dei gay che hanno risposto al sondaggio voterebbe un partito gay…
quale sondaggio ? quello di Berlusconi ?
anonymous
Partecipante@Davide Cuppini wrote:
Nn sarò conosciuto a livello glbt, almeno non direttamente, eppure ciò che ho fatto lo conoscono in molti, sia in campo gay che in ambito ambientalista e culturale.
KGB – Klub Gay Bologna
Blu – portale gay italiano
Gay Telecom
Banca Gay
GayGiovani.it
GayBologna
GLBT Group
Agenzia Ambiente e Cultura di Bologna
CISS
Ahnenerbe 2000
Comitato Manica Paolo
più vari interventi.
Prima di dire ki è questo qua hai provato a fare una ricerca su google di me?!?bella de mamma e te che ci fai qua??
anonymous
PartecipanteNn sarò conosciuto a livello glbt, almeno non direttamente, eppure ciò che ho fatto lo conoscono in molti, sia in campo gay che in ambito ambientalista e culturale.
KGB – Klub Gay Bologna
Blu – portale gay italiano
Gay Telecom
Banca Gay
GayGiovani.it
GayBologna
GLBT Group
Agenzia Ambiente e Cultura di Bologna
CISS
Ahnenerbe 2000
Comitato Manica Paolo
più vari interventi.
Prima di dire ki è questo qua hai provato a fare una ricerca su google di me?!?anonymous
Partecipantesecondo me è tutta una bufala. Ad ogni modo se siete convinti di quello che fate, in bocca al lupo anche se non condivido per niente questo progetto.
anonymous
Partecipantesecondo me esageri, le discussioni ci sono come nel mondo gay che in quello etero alias bisex, noi siamo forse un pò più colorati, alcuni di noi, sottolineo.
Se si riuscisse a concentrasi su un’unica ideologia e su una persona come leader, in questo caso mi ci sto mettendo io per il progetto che propongo, ma ce ne potrebbero essere altri, il partito gestito da omosessuali o del mondo glbt sarebbe un successo!!!
anonymous
PartecipanteBha!
io credo che definirsi coppia aperta sia qualcosa di concettualmente assurdo.
Si è vero si può restare qui a discutere per secoli..ma non si può negare che parlare si “proprietà affettiva” ma non di corpo non ha senso..come puoi amare una persona..avere feeling complicità e dare il tuo corpo in pasto agli altri?
per quanto riguarda il CO…credo che come dieva ben bisogna tenere sempre in considerazione non 1 …ma 1000 fattori..almeno se non si vuole fare la fine di dormire nel garage..o essere considerati malati..cosa ke in Italia..si fa ancora…
Per quanto riguarda inoltre le considerazioni sulla coppia aperta + ke immaturità sentimentale..direi paura di prendersi le responsabilità…cosa tipica di moltissimi gay che nn hanno le pa**e per un rapporto serio che non sia fatto di tro**ggine o locali localini e chat!(idea personale)anonymous
Partecipante@Carlo62 wrote:
ah ah ah.
Non essendo io ( e ne sono orgogliosissimo) lo stereotipo italico automobile-dipendente, non ce l’ho nemmeno l’auto e mi muovo con i pochi mezzi che questa nazione delle banane mette a disposizione, così:
1) non spendo soldi per la benzina
2) non inquino (e quindi la mia coscienza è a posto non arrecando danni alla salute altrui e al clima)
3) non mi stresso al volante
4) muovendomi con i mezzi pubblici riesco a leggere i quotidiani e così lo metto nel di dietro a tutti quei politici che promuovono esclusivamente il trasporto privato su gomma per impedire alla gente di avere tempo per leggere i giornali e informarsi…Tu non hai l’automobile perché non te la puoi permettere e non perché è una tua scelta. Se fosse vero quello che dice rinunceresti anche al computer che utilizzi solo perché non è di tua proprietà ma dell’ufficio. Chiamiamo le cose con il loro nome: INVIDIA.
anonymous
PartecipanteMi dispiace che se tutto andasse bene come vorrei, perché io ci credo, non potrei avere il suo voto creando uno scenario da mille e una notte per lo stato italiano, comunque, la invito al dialogo, sa dove trovarmi e cosa penso http://www.luigiiannello.blogspot.com
anonymous
PartecipanteRibadisco: da me il voto non lo avrà MAI.
Sarò l’unico che non è riuscito a convincere, ma io ragiono con la mia testa. D’altro canto, per come sono fatto io, neanche quel maestro maldestro dell’infabulatura e della menzogna come Mussolini sarebbe riuscito a convincermi quando gridava al popolo belante che gli Inglesi erano poveracci e senza cibo….
Non sono credulone per natura, e quindi non sono italico affatto….;)Riguardo a lei, non ci si può fidare di uno che sforna dati assurdi e che sostiene che la psichiatria è una scienza….
anonymous
Partecipante@IlGruppo wrote:
Io e i miei amici troviamo molto stimolanti le sue argomentazioni e crediamo sia giusto portarle avanti per creare una vera rivoluzione culturale in Italia. Diamo quindi la nostra adesione fisica ed economica nell’eventualità che lei si decida a scendere in campo.
Francesco Merlo, Giovanni Bianchi, Andrea Giorgi, Manuele Di Centa, Franco aldobrandi, Adelmo Sobbio, Valerio Reali, Giuseppe Sgotto, Giovanni Gotti, Venafrio Barbareschi, Andrea Valle.
Grazie, sul mio blog c’è il mio recapito e-mail per restare in contatto. Io voglio scendere in campo, è da 5 anni che martello le varie associazioni e partiti politici per avere visibilità e proponendo il mio progetto, ma col sistema elettorale che c’è è impossibile farsi eleggere, sembra che lo abbiano fatto apposta per non farmi fare politica;
Perché, se avete anche letto il mio blog per la Sicilia potrebbe essere uno scandalo la mia dichiarazione pubblica di omosessuale maschio che ha sputtanato il suo amico d’infanzia bisex al paese di dove sono originario, e mio cugino che mi ha indotto all’omosessualità, Racalmuto in prov di Agrigento, fidanzato, il mio ex amico, con la figlia di un personaggio ambiguo legalmente, dopo che voleva costringermi a mollare il mondo gay per fare come lui 5 anni fa, ma a me non me ne frega proprio niente e per prevenzione li ho già denunciati tempo addietro per possibili azioni mafiose verso la mia persona.
Ma tralasciando la mia vita privata/pubblica, per ora sto dialogando con il fondatore del partito gay che sta nascendo per inserire il mio progetto e vedere se si può sposare con il loro che è ancora abbozzato e discutendo della leader ship.
In questo momento, tranne se non si decide subito come già proposto una forzata verso la promulgazioni di leggi e avere visibilità, ma per farlo devo avere tanta gente che mi sostiene, tipo incatenarsi davanti montecitorio o un sit-in permanente, di adesione economica non è necessaria per la mia figura, le 39 euro di abbonamento adsl le ho per comunicare via internet.
Forza e sostegno anche fisico che nasce dal dialogo è sempre necessario…
grazie per l’appoggio
anonymous
Partecipantealmadell: “Whitefoam, è curioso che tu consideri la coppia aperta
come un momento di immaturità sentimentale.
Per esperienza la monogamia è più praticata a vent’anni
rispetto a quanto non accada a trenta. “è buffo invece notare come il range di età presa in considerazione sia così breve, e anche interessante da un mero punto di vista di analisi statistica.
Ma a parte questo è anche vero che sono due età molto particolari -sia l’entrata nella ventina, che nella trentina (come tutte del resto)- la cosa che più mi incuriosisce è tuttavia il fatto che ti spinge a definire implicitamente “sentimentalmente matura” la scelta di una “coppia/aperta” per un fattore di età. Come se questo implicativo generazionale potesse soddisfare in sé il punto della teoria.Una domanda molto semplice: “Chi definisce che a 30 si sia più maturi che a 20?” In fondo accadono talmente tante cose in entrambi gli stadi generazionali da mettere in seria discussione l’intero mondo di valori in cui si ha deciso di credere.
Non sono convinto che basti questo.
Poi c’è sempre il solito banale, seppur efficace discorso della relatività soggettiva alla quale non posso che fare appello ovviamente per giustificare questa “apparente” polemica che invece è solo curiosità 🙂
anonymous
PartecipantePezzente sarai tu, italico auto-dipendente stressato, inquinatore e disinformato.
W le ferrovie (mancanti in Italia)
W le metropolitane
W i tramanonymous
Partecipante@Carlo62 wrote:
ah ah ah.
Non essendo io ( e ne sono orgogliosissimo) lo stereotipo italico automobile-dipendente, non ce l’ho nemmeno l’auto e mi muovo con i pochi mezzi che questa nazione delle banane mette a disposizione, così:
Che pezzente, altro che nazione delle banane…
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