Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
soledamore
PartecipanteCaro pesciolin0, con lo zero al posto della “o” ,
le dimensioni non contano nulla! Non ti fissare su questa cosa del rapporto fra dimensione, virilità e godimento. E’ tipica logica fallocentrica.
E’ vero, ci sono alcuni gay che sembrano giudicare una persona in base alle dimensioni del suo membro, e la valutazione sessuale e affettiva della persona sembra essere in rapporto di proporzionalità diretta con la sua lunghezza, per cui quanto più una persona ha il pene lungo tanto più sarebbe appetibile. C’è addirittura chi crede che avere un pene lungo sia un segno d’intelligenza, anche se spesso è vero il contrario, per cui si vanta di essere dotato allo scopo di essere preso in considerazione, anche se in realtà non lo è. Vedi fino a che punto può arrivare l’idiozia!
Apprendi questa semplice verità: la maggior parte delle persone mente spudoratamente sulle dimensioni del proprio pene, specialmente nelle chat e nei forum.
Nella realtà sessuale le dimensioni del pene sono un aspetto del tutto trascurabile nel rapporto. Quello che conta è solo la simmetria anatomica dei due partner.soledamore
PartecipanteNo, non adopero msn. Se vuoi puoi scrivermi in privato al mio indirizzo. Scusate l’OT.
soledamore
PartecipanteChe sciocchezza! Non c’è bisogno della grappa per anestetizzare. Quando cominci a lavorare di bocca per qualche minuto, l’anestesia è naturale. Certo, dipende dal volume del membro…ma ad ogni modo, è l’esercizio muscolare continuato stesso che anestetizza, naturalmente. Almeno questa è l’opinione di chi mi ha sfellato (parlo sempre del mio periodo pre-monogamico, sia chiaro!) in passato. Per il presente, privacy 8)
soledamore
PartecipanteVomitare lo sperma ingurgitato, che sia o no del compagno di vita, è una reazione assolutamente naturale. Anche la donna incinta è vittima di nausee e vomito. Solo che la donna incinta ha nel corpo un feto. Un gay fecondato dallo sperma di un maschio, oralmente o analmente, spesso nel corpo ha solo una scorreggia 👿
soledamore
PartecipantePovere vittime del fallocentrismo! La vostra matematica del godimento è la misura della vostra passività, per quanto vi proclamiate attive 😀
soledamore
PartecipanteSan Francisco insieme con i diritti si è guadagnata anche la sindrome di immunodeficienza acquisita, che poi si è diffusa nelle comunità omosessuali di tutto il pianeta.
L’origine dell’epidemia di aids fra gli omosessuali infatti è stata determinata da promiscuità sessuale estrema combinata con massiccio uso di antibiotici, droghe legali e droghe illegali (fra queste il famigerato popper). In altre parti del mondo, l’aids invece è stata determinata dalla povertà e dalla malnutrizione. Tanto la malnutrizione quanto la promiscuità e le chimiche, (legali e non), rappresentano fattori di stress ossidativo per l’organismo, e nel tempo determinano, insieme ad altri co-fattori fra cui probabilmente l’inquinamento ambientale, la distruzione delle difese immunitarie. Una verità che il mondo gay non accetta perché mette in discussione il fondamento sbagliato sul quale è stato costruito la sua identità fino ad oggi.
Come diceva il grande Schopenauer, ogni grande verità viene derisa, inizialmente. Poi viene attaccata con violenza, e infine viene accettata come qualcosa di evidente.
Io trovo ridicolo te, almadel: mi sembri una vecchia femminista che nel 2011 penserebbe di emanciparsi bruciando il reggiseno sulla pubblica via 😀L’emancipazione degli omosessuali avverrà attraverso la rivendicazione omoaffettiva, non attraverso la distribuzione di preservativi al maggior numero possibile di gay. Con questa logica, non riusciremo mai a bucare il cielo di lattice costruito dal consumismo sulle nostre teste, povero illuso! 😐
soledamore
PartecipanteLa promiscuità, che sia responsabile o no, è il più grande ostacolo all’ottenimento dei diritti, perché stereotipizza l’identità gay in un mero accidenti sessuale. Gli Americani vi hanno fatto credere che essere gay coincidesse con l’avere quanti più partner possibili e che avere tanti partner significasse lottare per i propri diritti. La conseguenza di tutto ciò è stata la sindrome di immunodeficienza acquisita, che ha avuto i suoi primi focolai proprio in quelle città americane dove propagandavano questa ideologia senza alcun fondamento razionale: San Francisco, New York, Los Angeles…Dove mettervi in testa che lo stile di vita gay americano degli anni ’70 e degli anni ’80 è stato uno stile di vita patologico, che le conseguenze le pagano ancora oggi gli omosessuali di tutto il mondo, e che la promiscuità responsabile è ideologia patologica, ancorché più igienica dal punto di vista fisico, anche se non dal punto di vista mentale. dato che fonda l’identità gay su un fattore esclusivamente sessual-quantitativo. Mentre occorre fondare l’identità omosessuale sull’affettività. Mi rendo conto che sia difficile far accettare questo concetto ad una generazione di militanti che ha fondato le proprie aspettative di carriera politica su degli assiomi completamente opposti, mutuati acriticamente da paesi ritenuti avanzati solo perché legittimavano il disordine morale.
A questi poveri illusi, che misurano il progresso in base alla quantità di pelle nuda da mostrare sulla pubblica piazza, o in base alla misura del numero di orgasmi, consiglierei di riflettere sul perché fino ad ora in Italia non si siano ottenuti diritti, nonostante l’Italia sia stato il primo paese a depenalizzare l’omosessualità.soledamore
PartecipanteDipende: se è un compagno fisso, ma stai in coppia aperta, puoi buscarti altro che una banale uretrite….Ad ogni buon conto la coppia monogamica chiusa è molto più igienica e salutare della promiscuità, questo nessuno può metterlo in dubbio. Mi rendo conto che la cosa è insopportabile a chi fonda la propria identità omosessuale sul numero dei partner, ma dovrebbe farsene una ragione 😀
soledamore
PartecipanteIl dental dam, questo sconosciuto.
Il Dental dam è una protezione molto semplice da usare.
Può essere tenuto da chi lo pratica ed in questo modo chi riceve la stimolazione può rilassarsi totalmente oppure, al contrario, può essere tenuto da chi lo riceve così che il partner abbia le mani libere per altre stimolazioni.
Alcuni Dental Dam ora, sono fatti con un strappo adesivo che si attacca alla parte senza doverlo tenere con le mani.
Per ottenere un minor attrito, prima di utilizzare il Dam si può scegliere di applicare un lubrificante, rigorosamente a base acquosa, sulla vagina o sull’ano
Si presenta con differenti colori e gusti (vaniglia, fragola, cola, e frutti di bosco) ed è estremamente efficace per la prevenzione delle infezioni provenienti dalle secrezioni vaginali o anali.
Quando utilizzate il dam, assicuratevi di utilizzarlo solo da un lato. Non utilizzare il dental dam su diverse parti del corpo ( per esempio dall’ano alla bocca o viceversa) perchè potreste trasferire i germi da una zona all’altra (a scapito del vostro partner). É un prodotto monouso.soledamore
PartecipanteA proposito di rimming, vorrei condividere con voi questo link molto interessante sulle trasmissioni oro-fecali (non si tratta di nuovi programmi televisivi ma delle conseguenze patologiche nel praticare il rimming 😀 )
“Occorre tenere presente che l’igiene intima non è sufficiente a impedire la trasmissione oro-fecale poiché l’intestino retto non può essere reso sterile, per sua natura presenta sempre un numero elevatissimo di germi anche nei soggetti sani, tanto più in chi è infetto. Se si fa precedere il rapporto orale a quello anale senza le protezioni, si ricade nel primo caso di trasmissione tipico delle MST classiche. L’anilingus è da sconsigliare sempre poiché non rappresenta una pratica sessuale accettabile sotto l’aspetto igienico-sanitario, se tuttavia non si vuole evitare almeno ricorrere al “dental dam”. Se il rapporto oro-anale non è protetto vi è quasi sempre il passaggio di microbi dalla mucosa anale a quella orale, sovente i germi non sono patogeni (in condizioni di buona salute del passivo), possono però causare ascessi nella bocca del soggetto attivo se preesistono delle piccole lesioni. In altri casi – meno felici – si acquisiscono malattie anche gravi. Tra le più ricorrenti nelle trasmissioni oro-fecali sicuramente vanno annoverate l’epatite virale tipo B, quella tipo A, la shigellosi, la salmonellosi, l’enterite da Campylobacter jeeuni, la colite pseudomembranosa (da Clostidium difficile), l’enterocolite da Yersinia enterocolitica, le parassitosi, le infezioni protozoarie, la candidiasi, le virosi non epatitiche. La lista sarebbe molto più lunga e potrebbe contare tutti i patogeni enterici (che sono molti) trasmessi per via oro-fecale. Ci limiteremo però ai casi principali, alcuni così significativi da comparire anche fra le MST classiche (es. l’epatite virale B). La pratica dell’anilingus è veramente rischiosa se il partner è occasionale anche perché alcune di queste malattie sono asintomatiche o presentano sintomi confondibili con altre patologie più comuni (per esempio la dissenteria aspecifica, quella alimentare, la sindrome del colon irritabile). La salmonellosi per esempio è una malattia enterica causata dalla Salmonella typhi, che colpisce più frequentemente al di fuori del rapporto sessuale (attraverso cibi o bevande infetti), è pertanto una tipica infezione alimentare, con conseguenze anche serie se si trascura la terapia antibiotica. Alcuni soggetti pur essendo guariti dai sintomi tipici (febbre, dissenteria, cachessia, ecc.) continuano a eliminare con le feci il batterio responsabile della malattia e possono trasmetterlo (si dicono “portatori sani”, e sono del tutto simili ai sieropositivi per HIV). Se il vostro partner ha avuto la salmonellosi e voi non la volete ci sono due possibilità: vi astenete dal praticare l’anilingus, oppure fate fare al vostro amico un test diagnostico specifico per la Salmonella, scoprirete così se egli è un portatore sano; se lo è ritornate alla prima opzione (vi astenete!) La shigellosi (da Shigella sonnei e S. flexneri) e l’enterite da Campylobacter jejuni sono simili per sintomi (febbre, dissenteria con feci liquide, mucose, ematiche, forti dolori addominali crampiformi, ecc.), con una crescente frequenza per l’enterite da C. jejuni. Per la shigellosi esiste lo stato di portatore sano. Altra infezione emergente è quella da Helicobacter pylori in forte correlazione con la gastrite cronica attiva tipo B e l’ulcera gastro-duodenale. La trasmissione è di tipo oro-fecale fra gay e oro-orale (tramite la saliva).”
fonte:
http://www.aboutgay.com/ita/incontra/informazioni7.htm
Errata corrige: naturalmente nel post precedente volevo scrivere tracimazioni fecali, non tracimezioni fecali 🙄
soledamore
Partecipante@observe wrote:
Ma secondo voi un sapone alla calendula è sufficientemente igienico per avere un ano asettico e pronto ad essere pentrato dalla lingua? O c’è qualche sapone antibatterico speciale? In farmacia mi hanno consigliato “Ano lindo” della Durex. E’ un flaconcino sulla cui etichetta c’è un uomo calvo e nerboruto che con una specie di sturalavandino assorbe tutta la flora batterica di un ano che appare sodo e splendente come il fornello dopo che l’hai pulito con la candeggina. L’avete provato?
“Ano lindo”, la versione rimming di Mastrolindo 😆
soledamore
PartecipanteMa davvero con il rimming si rischia l’uretrite? Io sapevo che c’era solo la possibilità di trasmissione hiv in caso di emorroidi, e di qualche tipo di epatite…
Comunque il clistere non è che protegga da infezioni, serve solo ad evitare fastidiose tracimezioni fecali durante la penetrazione anale.soledamore
PartecipanteAllora, come al solito si fa molta confusione: detto nel modo più semplice possibile, i bear sono robusti e pelosi, ma possono essere anche grassi o muscle bear. La taglia 52 non c’entra niente: puoi avre una 52, essere alto due metri, e magari sei anche glabro: non sarai mai un bear! Per essere bear insomma, i due fattori più importanti sono la ciccia ben distribuita e il pelo, non basta avere un po’ di “panza”.
Il chubby invece è il classico ciccione senza peli, spesso effeminato. Il tipo puccioso il cui corpo funge da materasso o da letto matrimoniale. Ovviamente molti bear sono anche effeminati, come tutti i gay. Quindi non è detto che un gay con la ciccia e la barba sia necessariamente virile, spesso può essere checchissima! 😀
Poi ci sono i lupi, che sono quelli che io preferisco: colpo atletico o smilzo, barba o pizzo, peli dappertutto (ma non dietro la schiena, eh), maschissimi. Peccato che siano etero, per lo più 😥 !soledamore
PartecipanteNiìente affatto: sono fuori dalla dicotomia di genere! La mia identità sessuale è fluida. Essa si manifesta in cippie monogamiche in cui l’identità e l’orientamento dell’altro componente sono secondari, essendo l’elemento affettivo quello principale. Adesso sono polarizzato in senso omo, domani chissà. Biologicamente e culturalmente sono assolutamente maschile. Il ruolo è indipendente dall’identità. Essere consapevole della passivizzazione progressiva (quella che ho descritto nella “teoria dell’omoparabola”) aiuta a controllarla. Tu invece sta’ attento: quando la donna dentro esce all’improvviso, in età non più verdissima, l’effetto potrebbe essere psicologicamente devastante ed è direttamente proporzionale al numero di anni in cui si è repressa la componente femminina (legge della “mulier silens”) 😀
soledamore
PartecipanteForse è proprio questo il tuo problema: hai messo un’ipoteca monovalente sulla tua sessualità, scegliendo di essere gay, per sempre. Io ho scelto di essere queer.
-
AutorePost