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rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
@pocio93 wrote:
.nel senso ke lui qualunque kosa volesse da me in senso lato….io sarei disposto….
C’è da sperare che ti chieda di migliorare l’ortografia…. 😉
Il popolo delle chat e degli sms… ho il timore/terrore che la lingua evolverà in questo senso… però almeno le “gl” invece delle “j”…

rivas
PartecipanteL’alcol è sempre un’ottima scusa: uscite e ubriacatevi, poi provaci.
Se reagisce male digli che sei fuori e che volevi prenderlo per il culo.
Se reagisce bene invece…

rivas
PartecipantePer me la Chiesa è contro i gay in quanto è contro a qualunque forma di libertà sessuale, anche in campo eterosessuale.
Ed anche perchè per ogni gay “orgoglioso” in più, perde potenzialmente un prete “vergognoso” in meno.
Ormai alla Chiesa come preti sono rimasti gli impotenti, gli psicosessolabili ed i pedofili.
Ah sì, anche qualche vero missionario…
rivas
Partecipante@dilan1 wrote:
bhe io ci sono appena tornato da ibiza, sono stato la settimana di ferragosto, a dirvi il vero mi ha deluso un p’o, di vita gay non è che poi ce ne sia cosi tanta come vogliono farla passare, es cavalet è bella si ma, torre del lago ne vale almeno 100 volte di piu.
Ahem… non esageriamo 🙂
Comunque può essere che hai trovato meno gente del solito, in quanto la popolazione gaya mondiale si è concentrata al festival Circuit di Barcellona nella settimana precedente. C’erano 55 mila gay da tutto il mondo.
Finita quella, molti se ne saranno tornati a casa, purtroppo con questa crisi anche la capacità di spesa della gente è parecchio diminuita, ed Ibiza non è certo famosa per essere una meta economica…
18 Agosto 2020 alle 15:31 in risposta a: Figlio bisessuale e madre disperata, risponde l’esperto #959320rivas
PartecipanteDell’articolo l’unica cosa che mi ha scandalizzato è la velocità con cui le sue tre amiche sono andate a dire alla sorella che lui è gay.
rivas
Partecipante@almadell wrote:
So bene cosa ti rispondono.
“Tornassi indietro scoperei e basta,
col cazzo che mi sarei dato tanto da fare
per costruire una famiglia e sfamare figli ingrati”Appunto.
Welcome back 🙂
rivas
Partecipante@tristano triste wrote:
Se non puoi costruire una famiglia, anche se ti viene riconosciuta la convivenza non potrai mai costruire niente. La coppia gay sarà sempre sterile perché la natura le interdice la procreazione. Questa è la causa principale dell’infelicità . E non ci sarà mai rimedio a questo. Storditevi pure con il sesso, ma poi più in là farete i conti, ormai non è un futuro così lontano…
Già , mi piacerebbe andare negli ospizi e sentire un parere sulla felicità dalle nonne e dai nonni “parcheggiati” dalle famiglie che loro stessi hanno costruito.
rivas
PartecipanteAttenzione a tutti coloro che contrappongono la soddisfazione dei progetti eterosessuali con l’insoddisfazione di quelli omosessuali.
Guardatele le coppie etero, i matrimoni etero, i progetti etero: possono essere fonte di ansia, infelicità ed insoddisfazione.
Il solo atto di poter procreare e continuare la specie non è sicuramente oggi fonte sicura di felicità e soddisfazione: non conosco un genitore che sia soddisfatto di se stesso solo in quanto genitore, e ,soprattutto per quanto riguarda le ultime generazioni, vi sono molte donne frustrate che si sentono “inutili” quando i figli raggiungono l’età adolescenziale e diventano progressivamente sempre più indipendenti.
Esistono pieghe di tristezza in tutte le situazioni, solo che quelle etero sono talmente scontate che nemmeno se ne parla.
Le uniche fonti di vera tristezza dell’essere gay le vedo nel mantenere la propria repressione, nell’essere cronicamente non accettato dalla propria famiglia, nel vivere costantemente sulla propria pelle episodi di omofobia.
Le differenze tra coppia gay e coppia etero, quando presenti, non le vedo come fonte di tristezza, ho capito parecchi anni fa che non è certo il modello etero “classico” di coppia quello che ti rende felice, e se ne accorgono sempre di più anche gli stessi etero.
Guardate la realtà intorno a voi, non i modelli ideali che avete in testa…
30 Giugno 2020 alle 5:07 in risposta a: ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?) #942642rivas
Partecipante@sfinimento wrote:
sono passati mesi ma ancora lo penso. Secondo me non sono normale. Quanto tempo deve passare?
Ma tu stai frequentando altra gente? Vai per locali? Ti distrai?
L’hai idealizzato in maniera illogica, ed anche se il tempo ed il distacco sono necessari per scordartelo, devi anche strutturare la tua vita in modo da creare nuove situazioni e non rimuginare continuamente sulle vecchie.
Non buttare via gli anni più belli disperandoti per lui, arriverà il giorno in cui ti mangerai le mani per averlo fatto.
rivas
Partecipante@Ospite wrote:
ma allora è vero che l’arena vuole aprire a milano?
Gli faccio i miei migliori auguri, spero siano abbastanza immanicati da riuscire a superare qualunque barriera all’entrata…
rivas
Partecipante@almadell wrote:
Rivas, non è una questione di ruolo?
Il passivo over 40 si sente fuorigioco,
l’attivo over 40 comincia appena divertirsi 🙂
Solo un vero versatile se ne interessa poco…Può essere, effettivamente “sopravvivono” meglio gli attivi o versatili (a cui però si richiede di essere attivi) una volta superati i 40.
Ma sempre se si ragiona nei termini di voler conquistare l’under 30.
Credo che la questione del ruolo non sia determinante tra coetanei, però alla base resta il fatto che ci si deve cercare l’un l’altro.
rivas
Partecipante@deluso molto wrote:
E quando all’improvviso la coppia scoppia, magari dopo 10 o 20 anni, l’unica alternativa è il suicidio perché non si è più merce fresca nel mercato dellla carne.
Strano: è la lamentela che sento fare a tutti gli over 40, che però invece di cercarsi tra di loro continuano a cercare quelli under 30.
Se le “delusioni” della vita sono queste…
rivas
PartecipanteIl problema è sociale, non sessuale.
Definirsi gay da noi significa accostarsi a Malgioglio e compagnia bella, per questo si ha tutta questa reticenza nel farlo.
Tutti gli etero ed i bisex veri che conosco raramente hanno sentito l’esigenza di autodefinirsi, non si giustificano mai, nè sono stati protagonisti di episodi ambigui.
Vanno sospettati quelli che dopo aver fatto sesso, si affrettano a dirti che sono bisex o etero e che è la prima volta che lo prendono in culo.
Mi verrebbe da rispondergli:”E’ sempre la prima volta…”
3 Aprile 2020 alle 9:03 in risposta a: ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?) #942635rivas
Partecipante@sfinimento wrote:
Vorrei proprio vedervi se davanti a un bono da paura siete così lucidi e ineccepibili come dite di essere.
Sfinimento,
non è una questione di lucidità , ma appunto di esperienza. E sinceramente uno potrà anche essere bello come un Dio Greco, ma se per QUALUNQUE motivo non si arriva a concludere entro tempi RAGIONEVOLI è meglio tagliare.
In questa che tu chiami relazione l’hai visto due mesi, siete rimasti in contatto 2 anni, ed oltre a non essere mai arrivati ad alcun approccio “fisico” che faccia da spartiacque tra una amicizia ed una relazione, lui si sentiva anche in diritto di raccontarti le sue esperienze con le donne, cosa che dimostra anche un certo senso sadico, dal momento che lui sa cosa provi.
Immagino che in cuor tuo speravi uscisse da una sua presunta repressione, e ci può tranquillamente stare come pensiero. Ma dopo due anni in cui nulla si conclude, è evidente che lui non ha la capacità , il coraggio o forse nemmeno l’orientamento sessuale per evolvere ad essere quel fidanzato che tanto vorresti.
Comunque da qui in poi stai tranquillo: con questa vicenda ti sei sicuramente “vaccinato” contro analoghe situazioni future.
2 Aprile 2020 alle 7:43 in risposta a: ho chiuso con tanto dolore con il mio amico "etero" (?) #942629rivas
PartecipanteOgni tanto salta fuori il problema “ma è gay, no è etero, è bisex, ma ci sentiamo ogni giorno, però poi non mi vuole, etc etc…”
Al di là delle definzioni, mi vien solo da dire una cosa:
– ci sono maschi che hanno il coraggio di vivere un rapporto tra di loro, senza finzioni e con la giusta componente sessuale. Per me questi sono maschi che dimostrano maturità e una buona dose di palle, tutti, indipendentemente da cosa fanno a letto e se lo fanno con uomini o donne
– gli immaturi invece tergiversano, si illudono, non concludono mai, escludono il sesso a priori e passano mesi a sognare stile Candy Candy, o ad illudere l’altro perdendo il proprio tempo e facendo perdere il tempo altrui per chissà quale motivo (ma è poi così importante saperlo?).
Tu di quale categoria vuoi far parte? E soprattutto quale categoria credi sia più adatta per una relazione che possa essere gratificante?
Non dici la tua età , nè quella del tuo amico, quindi se siete adolescenti ciò che ti sta capitando è comprensibile, se siete sopra i 20 anni no anche se ti assicuro che esistono adolescenti maturi che sanno già cosa vogliono senza strappare petali di margherita.
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