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rivas
Partecipante@Ospite wrote:
E quello che qualcuno ha scritto qui sopra – che in Italia molti si sono infettati con un pompino, senza sperma – e’ falso: paese sfortunato forse, disinformato di sicuro.
L’ho scritto io, ma la mia era una doppia provocazione, nel senso che non credo che possa essere preso alla leggera il fatto di farsi sborrare in bocca, ma nemmeno credo a coloro che dicono che si sono infettati con un pompino senza sperma.
Se vogliamo stare alle probabilità, anche il rischio da rapporto anale non protetto è comunque percentualmente molto basso, tanto che mediamente si devono avere più rapporti ripetuti non protetti per rimanere infetti. E’ vero che potresti rimanerci già dal primo, ma la casistica insegna che di solito non è il primo rapporto non protetto quello che infetta.
Detto questo, corro il rischio? O corro il rischio per il più bono, come è stato scritto?
Secondo me, e lo dico da positivo (che non s’è infettato con un pompino senza ingoio), non è la bellezza dell’altro il fattore determinante per giocare alla roulette russa con la propria vita.
Nemmeno l’amore può esserlo, purtroppo ne so qualcosa.
Se poi uno vuole sperma a tutti i costi, allora suppongo che sia meglio in bocca che nel culo, dovendo proprio scegliere.
rivas
PartecipanteIl cazzo può essere entrambe le cose, sia estetico che antiestetico, dipende da com’è.
Un pò come i visi, possono essere belli o brutti…
rivas
Partecipante@Anonymous wrote:
Il problema era che non glielo avava proposto io ma è stato lui a volerlo senza condom e io pensavo che era meglio se se la fosse tirata di più capite?
No, cosa vorresti dire con “se se la fosse tirata di più?”
@Anonymous wrote:
troppo alla svelta mi ha convinto a non farlo sicuro dicendo che aveva fatto i test e io non volevo dire “non ti credo” e “fammelo vedere”.
E perchè non volevi?
@Anonymous wrote:
Quindi abbiamo scopato senza goldone e poi mi ha fatto venire i sensi di colpa sta cosa capite? non doveva propormelo così subito tutto qua!
In ogni caso, sei un ottimo esempio di come le infezioni possano propagarsi in maniera insidiosa. Non dico che ti sei beccato qualcosa, ma dico che di episodi “sporadici” da “una volta sola” come il tuo in giro ce ne sono tanti.
Non abbiate paura a chiedere ciò che è scomodo chiedere.
Non abbiate paura a dire di no quando si deve dire di no.
Possono tirarsela, possono prendervi in giro, possono deridervi, possono offendersi, ma una cosa è quasi certa: non saranno lì con voi a confortarvi se e quando leggerete l’esito positivo.
Rivas
rivas
Partecipante@Ospite wrote:
A Londra dove vivo lo fanno praticamente tutti, e non diventano positivi, a differenza di chi fa bareback. Poi chiaro che se uno lo fa a centinaia di uomini, puo’ capitare – o se ha lesioni significative in bocca, gengive sanguinanti ecc (ragione per cui e’ meglio prendere la sborrata direttamente in gola).
E’ quello che si raccontano i londinesi per alleviarsi il senso di colpa?
La sborrata in gola per essere più sicuro poi è fantastica.
Pensa che qui in Italia un sacco di gente testimonia invece di essersi infettata con pompini senza eiaculazione in bocca, a volte poveretti ne è bastato uno solo.
Come sempre il nostro paese è il più sfortunato.
rivas
Partecipante@Ospite wrote:
Però, visto che sono qui, ve lo chiedo… lo trovate “necessario”? Cioè… se uno con doveste andare non volesse farlo, che pensereste?
Mai sentito parlare di malattie infettive?
rivas
Partecipante@METALMEPHISTO1234 wrote:
Inoltre per rispondere ad un soggettino sai perchè parlo in seconda persona? perchè si sono gay ma non sono come le vostre masse manipolate dal sistema frocitario che vi convince che i gay sono animali da sesso e bisogna fottere sempre sono un ragazzo di 25 con la testa sulle spalle che amo il MIO ambiente Metal + omosessuali e non dove senza paura posso benissimo parlare di qualsiasi cosa senza scendere nel sesso o nelle stronzate culturali dei gay se così la si puo definire Cultura ahahhahaha che bella cultura scopa scopa scopa ocheggia
Ma per cortesia sono un maschio a cui piacciono maschi ma questo non significa che io debba divenire una merda comandata da un sistema di figli di puttana.Occhio quando parli di cultura, hai già dimostrato in altri thread quanto tu ne sia carente, se non della tua cultura metallara, che chiamarla cultura poi…
Ma torniamo alla mia domanda, anche alla luce di questo tuo ultimo intevento, qui su gayforum cosa ci vieni a fare?
Per il gusto di offendere? Perchè non mi sembra che tu stia facendo altro…
rivas
PartecipanteC’è una cosa che non capisco di te, Metal.
Parli sempre dei gay in seconda persona plurale, come se non ne facessi parte. Inoltre dimostri forte intolleranza nei confronti di certa cultura o atteggiamenti tipici di molti gay.
In sintesi: ma su questo forum che ci vieni a fare?
rivas
PartecipanteCrawl,
noto solo ora che avevi risposto. Per quanto riguarda il mio tatto, era volutamente “elefantesco”, ma se addirittura lo stesso pomeriggio ti sei fatto il test, significa che è stato efficace.
Ci ho spesso riflettuto su come convincere chi non vuole farsi il test a farselo, ed ho capito che una paura andava combattuta con una paura ancora maggiore, cioè quella legata alle conseguenze del non farsi il test e lasciare decorrere l’eventuale malattia.
Di fronte a queste argomentazioni, e soprattutto sulla prospettiva che comunque nel medio/breve termine la malattia sfoghi se stessa e si renda visibile anche agli altri, molti capitolano e se lo vanno a fare.
Nella campagna per farsi il test infatti andrebbe detto questo, invece che mettere un Mastandrea a dare suggerimenti generali ma che non intimoriscono a sufficienza chi ascolta per muoverlo a farsi le analisi.
La paura, da sempre, è un motore potentissimo.
Sui casi di infezione dovuti a episodi “limite” io stesso fatico a credere, su questo mi trovi d’accordo.
Sul tuo discorso etico non la penso proprio allo stesso modo, spesso le infezioni sono viaggiate sui binari della fiducia, non della promiscuità: molti si sono infettati non in una darkroom, ma perchè hanno voluto “abbandonarsi” al partner solo sulla sua fiducia, senza pretendere da lui il test.
In molti casi in una coppia di fronte alla richiesta di uno dei due a fare il test segue lo sdegno da parte dell’altro il quale, forse proprio sapendo di avere la coda di paglia, e forse proprio perchè dominato dalla stessa paura che anche tu hai avuto, si rifiuta categoricamente di farlo e fa anche la parte dell’offeso, chiudendo la questione e magari sentendosi pure le scuse da parte del partner che gliel’ha chiesto.
Inoltre il voler incasellare questo virus solo in alcuni comportamenti è quanto ha fregato tutti gli eterossessuali che negli anni dell’esplosione erano convinti che potesse infettare solamente gay e drogati. E alcuni ancora oggi pensano che l’infezione riguardi solo quei due gruppi.
Tu puoi avere un tuo rispettabilissimo punto di vista su un maggiore bisogno di rigore nelle abitudini sessuali dei gay, ma non collegarlo strettamente all’infezione: tutti possono fare di tutto, se si ricordano di usare il preservativo.
rivas
PartecipanteBeh certo, a 34 si ha ancora mercato,e soprattutto conta molto l’età percepita dagli altri…. Ma in genenerale per quello che vedo è dopo i 40 che cominciano le vere magagne.
Pensandoci c’è anche un’altra cosa che ho notato: quando hai 36 anni i più giovani che ti approcciano si aspettano sempre da te che tu faccia l’attivo…
rivas
PartecipantePersonalmente ho sempre preferito e cercato persone che fossero vicine alla mia età, con una “tolleranza” di cinque anni. Ho 36 anni e per ora è ancora valido, anche se ammetto che è sicuramente più facile che mi piaccia un trentenne rispetto ad un quarantenne, soprattutto se il quarantenne non si mantiene in forma. Il fisico non è certo favorito dalla maggiore età se non lo si cura.
Detto questo, mi capita maggiormente di notare un bel ventenne rispetto ad un bel cinquantenne, e non è che trovo ci sia da sorprendersi più di tanto. E’ vero che molti cercano solo persone tra i 20 e i 30 anni, alcuni tra i giovani cercano anche ragazzi tra i 30 e i 40, ma non sento molti apprezzare coloro che hanno sorpassato i 40.
Ci sono anche quelli che cercano i “vecchi”, ma se vogliamo parlare di cosa cerca la maggior parte della gente, sono sicuramente i giovani.
Come rendersene conto? Siti internet, pubblicità, giornali e tv ostentano giovinezza e bellezza, associandole molto spesso, e lo fanno non per indurre una cultura, ma perchè sanno che costituiscono potenti strumenti di richiamo erotico/sessuale per attirare il consumatore.
Tornando a me noto io stesso, e non ne faccio un dramma, di non piacere più come 10 anni fa. E questo sta capitando a tutti i miei amici più o meno coetanei, che invece lo vivono come un dramma, soprattutto quelli che hanno sempre e solo cercato ventenni, e quindi giudicano se stessi con lo stesso occhio inflessibile.
Non vedrei quindi grosse dietrologie legate all’incapacità di creare un rapporto con i propri coetanei quando si è in età matura: semplicemente a molti ultraquarantenni i propri coetanei proprio non interessano.
rivas
Partecipante@ben81 wrote:
Il resto, ovvero commenti tipo io che, secondo te vorrei educare qualcuno,, o io che vorrei aprire saune “differenti”, sono solo tue congetture, sparate senza capo nè coda. 🙄
Mi sa che devo mettere dei sorrisini quando scrivo le battute.
🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
Ti è più chiaro ora?
Signur…
rivas
PartecipanteNon nego che esista l’omofobia, ma non è nemmeno all’ordine del giorno che due gay vengano menati in un bar o in un ristorante.
Quello che accade per strada è ben diverso.
E comunque, per tornare al topic (non sei tu il moderatore?), apri una sauna gay a sesso vietato con chi ha aperto questo thread, siete già in due a volerla, potreste far nascere una nuova moda ed educare questa miserrima nazione.
Adios!
rivas
PartecipanteVivo a Brescia, ho un ragazzo da cinque anni, siamo dichiarati con tutti, famiglia ed amici etero.
Andiamo in locali etero, qui nella piccola Brescia, e nessuno ci ha mai rotto le palle, sapendo che siamo fidanzati. Non ci baciamo in pubblico, ma ci parliamo e ci guardiamo eccome.
Se non sbaglio vivi a Roma, dove sono stato, anche lì in locali, ristoranti e quant’altro col mio ragazzo, parlandoci e guardandolo, carezzandoci anche, non ci ha mai rotto le palle nessuno.
Evidentemente tu e il tuo avete qualcosa che fa incazzare la gente, perchè anche ad altre coppie di miei amici non è mai successo di aver avuto paura di parlarsi e guardarsi in locali etero…
rivas
Partecipante@ben81 wrote:
Non capisco perchè uno ama la sauna nel senso vero del termine -e non per usarla a mò di dark- non ha modo di frequentare una sauna gay friendly che sia veramente una sauna, ma deve per forza frequentare saune etero, dove deve ad esempio badarsi bene anche solo a come parlare o guardare il proprio ragazzo, se non vuole finire aggredito.
Secondo come ragioni tu allora le attività gay friendly non avrebbero motivo di esistere se non legate al sesso e al rimorchio, invece prosperano, quindi fai tu 😉
Aggiornami sulle aggressioni in saune etero ai gay, perchè ancora non ne ho sentito parlare.
Puoi parlare e guardare tranquillamente il tuo ragazzo, certo se ti metti a baciarlo non è educato, al di là delle possibili botte, farlo. Esattamente come non vedrai mai uomini e donne che pomiciano nelle saune etero miste.
Se poi sei tanto convinto che una sauna gay che vieta esplicitamente il sesso avrà successo, mi chiedo come mai ancora non ne esista una.
In economia qualcuno ha detto che è la domanda a tirare l’offerta…
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