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anonymous.
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21 Giugno 2020 alle 18:20 #744656
anonymous
PartecipanteTornato da poco dalla Germania e con immenso stupore ho scoperto che molte delle loro città molti anni fa erano come lo è adesso Milano, una città dispersiva dal punto di vista gay e cara. La loro ricetta? semplicemente si sono riuniti, hanno scelto un quartiere interessante e vi si sono trasferiti in massa. Risultati? più vicini, più uniti, più visibilità e di conseguenza pubblicità = locali strapieni dal lunedì alla domenica. Il resto lo ha fatto la legge della domanda/offerta con una riduzione dei prezzi ed un bel aumento dei guadagni spalmati su tutta la settimana.
22 Giugno 2020 alle 20:55 #952063anonymous
Partecipantel’idea è ottima e mi sa che lo stanno già facendo, non mi riferisco a sammartini….
25 Giugno 2020 alle 18:02 #952064anonymous
PartecipanteCerto, sarebbe bello. Ma evidentemente a Milano non succederà per una serie di motivi di cui ne elenco solo alcuni nel seguito.
1) La maggior parte dei gestori e proprietari di locali gay di Milano si detestano l’un l’altro (è innegabile)
2) Molti puntano a clientele discutibilissime (a mio parere, ovviamente) a base di gentaglia da strada pur di fare cassetto (ovvio che gli altri non li vogliano vicini in nessun senso)
3) C’è una precisa strategia da parte del comune di Milano e del pool AntiMovida (leggi il “Corriere della Sera-Provincia Milano” di ieri Mercoledì 24/6/2010) per l’evitare concentrazioni di locali
Ciò nonostante, da tempo in molti si stanno trasferendo e/o stanno aprendo in zona pta Venezia/Buenos Aires, ma un quartiere di locali gay Milano non l’avrà sicuramente mai26 Giugno 2020 alle 15:34 #952065anonymous
Partecipante@UnGestore wrote:
Certo, sarebbe bello. Ma evidentemente a Milano non succederà per una serie di motivi di cui ne elenco solo alcuni nel seguito.
1) La maggior parte dei gestori e proprietari di locali gay di Milano si detestano l’un l’altro (è innegabile)
2) Molti puntano a clientele discutibilissime (a mio parere, ovviamente) a base di gentaglia da strada pur di fare cassetto (ovvio che gli altri non li vogliano vicini in nessun senso)
3) C’è una precisa strategia da parte del comune di Milano e del pool AntiMovida (leggi il “Corriere della Sera-Provincia Milano” di ieri Mercoledì 24/6/2010) per l’evitare concentrazioni di locali
Ciò nonostante, da tempo in molti si stanno trasferendo e/o stanno aprendo in zona pta Venezia/Buenos Aires, ma un quartiere di locali gay Milano non l’avrà sicuramente maiPeccato che i gestori dei locali si fanno la guerra ma così facendo prima o poi verranno spazzati via. Dico questo perchè si sta creando terreno fertile agli imprenditori gay stranieri uniti in società che in tempi di crisi stanno cercando nuovi lidi da investire. Ad Amburgo x fare un esempio si dice che questo decennio x l’Italia potrebbe essere decisivo x il Gay Boom dei servizi rivolti alla nostra comunità compreso i locali. Le società gay tedesche sembrano pronte ad investire in città come Milano, Torino e Roma in anticipo rispetto agli agguerriti spagnoli che stanno già tastando il terreno milanese. Una cosa mi ha lasciato perplesso, il fatto che secondo loro attualmente i locali gay a Milano sono collocati in quartieri sbagliati. A questo punto che dire? forse è meglio che arrivino gli stranieri, almeno così gli italiani si svegliano
27 Giugno 2020 alle 15:37 #952066anonymous
PartecipanteCiao, anch’io la penso come hamburg boy, anzi per dire quanto siamo stupidi in italia ti faccio questo esempio. Lo sapevate che solo a Milano risiedono almeno 30mila gay? e questo dove l’ho saputo? dalle tessere arci? NO! dalle associazioni gay? NO! da studi del settore italiano? NEANCHE X IDEA! l’ho saputo a Barcellona dal gruppo ARENA quelli delle 7 e dico 7 discoteche sparse x barcellona…. tantè che sull’articolo dei giornali gay spagnoli si dice che l’italia è pronta x il gay marketing e quelli del gruppo Arena vogliono aprire non uno ma 3 locali a Milano e forse uno a Roma. Possibile che noi ci dobbiamo sempre far riconoscere? che costava ad associazioni, stampa, studi di settore far sapere in quanti siamo a Milano? dico questo perchè solo dopo studi ed approfondimenti del bacino di utenza gay di una città si può far nascere dei locali ad hoc! almeno io la penso così
28 Giugno 2020 alle 19:30 #952068anonymous
Partecipantema allora è vero che l’arena vuole aprire a milano?
28 Giugno 2020 alle 19:34 #952067 -
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