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rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
@Rivas wrote:
Che cosa ti sfugge sul discorso della ramificazione?
Nulla, ma non mi pare centri il punto: una maggior carica sessuale non implica necessariamente una maggior varietà di partner sessuali. Si può essere fiacchi e svogliati nel far sesso con molte persone ed essere sempre caricatissimi facendolo sempre con la stessa….
Posso capire la seconda, ma non la prima: se ci si sente fiacchi e svogliati si evita semplicemente di fare sesso indipendentemente dal numero di partner.
Inoltre questi sono comportamenti soggettivi e contingenti, che vanno al di là della generale programmazione genetica, se ne esiste una in questo senso, come credo…
rivas
PartecipanteChe cosa ti sfugge sul discorso della ramificazione?
rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
E’ logico pensare che la femmina sia meno carica sessualmente quando è in gravidanza, meno logico pensare che sia per natura meno carica anche quando non è in gravidanza.
La logica sta nella possibilità di avere “x” figli, di ramificare la propria prole.
Il maschio può ramificarsi andando con più donne, alla donna invece ne basta uno solo.
Il desiderio nella donna inoltre si spegne molto spesso nel primo anno di vita del figlio, tempo in cui dedica tutta se stessa alla fase più delicata della crescita del bimbo, quasi che la natura le imponesse ora di dedicarsi solo al figlio appena nato lasciando perdere per il momento la generazione di altri.
rivas
PartecipanteIl mio è un discorso di “numeri”: la carica sessuale è finalizzata alla riproduzione, e gli attori della riproduzione sono il maschio è la femmina.
La femmina è fisiologicamente strutturata per lunghe gravidanze generalmente di un solo figlio, quindi tende a selezionare ed a non cercare molti partner, ma uno solo ed il più idoneo. Questo la potrebbe rendere meno “carica” sessualmente rispetto al maschio, che invece non ha questi problemi e può “volare di fiore in fiore”.
Durante la gravidanza ed anche poco dopo ha assolutamente senso che la donna non voglia rapporti in quanto è già andata oltre nei propri doveri procreativi.
La tradizione ed i vari strumenti contraccettivi ovviamente possono influire sui comportamenti, ma quello che mi interessava dimostrare/capire è quale sia la carica sessuale “innata”, dovuta alla programmazione genetica del maschio e della femmina.
Capire insomma quale sia la base di partenza al di là dei vari fattori sociali/tecnologici, questi ultimi infatti non riducono o aumentano la carica erotica se non mediante una dose di raziocinio.
rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Attenzione però!!!: non dico che sia impossibile che i membri femminili abbiano una carica sessuale minore di quelli maschili, dico che non c’è ragione, in mancanza d’evidenze scientificamente inconfutabili, di pensare che abbiano veramente una carica sessuale minore, perché deduzioni fondate su osservazioni dell’obbedienza a consuetudini morali od a precetti religiosi o legali o comunque su osservazioni limitate per tempo, luogo e soggetti, non sono molto significative.
…
è poi così strano che, a causa di ciò, la parte femminile della nostra specie sia, per psicologia profonda e forse ereditaria, mediamente più cauta della parte maschile nel concedersi al piacere sessuale non dico del primo che passa, ma anche dell’ultimo ben conosciuto???Il piacere sessuale è “l’inganno” con cui madre natura cerca di garantire la riproduzione della specie, quantomeno nei mammiferi.
Nel caso dell’essere umano la presunta minore carica sessuale della donna potrebbe essere legata alla sua capacità di generare un numero “contato” di figli e con un lungo periodo di gestazione: in pratica la donna deve scegliere il padre più adeguato per la prole, e quindi “ragionare” maggiormente sulla scelta. Ovviamente a livello atavico/inconscio.
Per l’uomo invece lo spargimento del seme è svincolato da tempistiche particolari, potendo emetterne a volontà, e più copre varie donne più si garantisce una prole numerosa. Sempre parlando di “programmazione del dna” dell’uomo, non di ragionamenti consci.
Ovviamente sono speculazioni, ma potrebbero avere senso…
15 Marzo 2016 alle 20:56 in risposta a: CI SIAMO APPENA CONOSCIUTI, MI HA CHIESTO UN PRESTITO #972286rivas
Partecipante@primadonna wrote:
Comunque tanti daddy mi raccontavano brutte storie di ragazzi che scomparivano o non ci stavano se uno non apriva il portafoglio e non gli rispondevano a richieste di oggetti alla moda. Parliamo di più di vent’anni fa’, ma non credo che certe cose siano cambiate.
Tutt’altro, direi che con l’attuale situazione economica non possano che essere peggiorate…
rivas
PartecipanteEra un esempio fatto da me, non una cosa riportata da te.
Inoltre l’esempio era l’esatto contrario.
15 Marzo 2016 alle 16:17 in risposta a: CI SIAMO APPENA CONOSCIUTI, MI HA CHIESTO UN PRESTITO #972291rivas
PartecipantePrimadonna,
c’è una tempistica per tutto credo.
Qui non si tratta di conoscersi, frequentarsi e infine mantenere l’uno l’altro.
Qui si tratta di una conoscenza di chat alla quale (se ho ben capito) segue quasi immediatamente una richiesta di soldi.
Mi sembra un filo troppo prematuro, ed indicativo di opportunismo…
rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
No, scusa, non fare confusione!!! Non ho certo detto che c’è più omosessualità che eterosessualità nel mondo!!!
Nessuna confusione: non ho scritto che l’hai detto, nè l’ho scritto io.
Sul resto va beh, ci si sta solo ripetendo ormai…
rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
In poche parole non credo che possiamo dedurre che la gran parte dei maschi della specie umana con tendenze omoerotiche siano più propensi all’atto sessuale svincolato da qualunque partecipazione affettiva, di quanto siano propensi la gran parte dei maschi con tendenze eteroerotiche, e siano più propensi proprio a causa della loro indole omoerotica.
Assolutamente, non per niente dicevo che il maschio etero è costretto al corteggiamento perchè lo richiede la donna.
@Frustadeglistupidi wrote:
Con ciò non voglio dire che realmente non ci sia questa maggior propensione, ma voglio solo dire che, se anche c’è, non possiamo logicamente affermarla deducendola dall’esperienza fatta da singole persone su campioni ristretti di altre persone e tanto meno possiamo logicamente affermarla se esaminiamo come campioni persone che anche solo temporaneamente abbiano fatto quella scelta di compiere atti sessuali senza partecipazione affettiva
E’ un’esperienza però che si ripete in tutti i locali ed ambienti gay oltre che su internet, non solo mia ma di praticamente tutti quelli che conosco qui in Italia e all’estero. Non sarà uno studio statistico, ma non ho bisogno della statistica ad esempio per capire che c’è più eterosessualità che omosessualità nel mondo.
Tu ad esempio quante persone conosci che abbiano avuto solo approcci romantici in campo gay, con corteggiamento e balle varie e senza arrivare subito al sesso?
15 Marzo 2016 alle 11:32 in risposta a: CI SIAMO APPENA CONOSCIUTI, MI HA CHIESTO UN PRESTITO #972293rivas
PartecipanteA 53 anni hai ancora bisogno che qualcuno ti spieghi come gira il mondo?
rivas
PartecipanteCosa vuoi che ti dica: è un fiorire di storie d’amore e niente sesso in giro, domydomy dovrà solo schioccare le dita e un esercito di principi azzurri apparirà alla sua porta.
Incredibile inoltre la quantità di mazzi di fiori e serenate che si vede proliferare in discoteche, saune, battuage, circoli culturali, chatline, etc etc.
Solo io e madjakk siamo stati le uniche due troie di tutto l’ambiente gay!

rivas
PartecipanteFrusta, si parla di un ragazzo che vuole beccare nel mondo gay “emerso”, quindi il campione statistico è forzatamente ridotto.
Di quei due/tre milioni stimati, molti non danno sfogo all’impulso omoerotico, e molti altri lo fanno ma di nascosto, andando ad alimentare le fila dei “botta e via” più che quelle del “corteggiamento serio” per una ragione “logistica” molto ovvia.
E tornare ai greci è inutile, quando non centri il nocciolo della discussione: il corteggiamento in campo etero lo richiede la donna, i maschi ne farebbero “statisticamente” volentieri a meno, come dimostra infatti l’approccio fra gay che è appunto un approccio fra maschi.
A riprova ti basti pensare come funzionano i rapporti fra lesbiche.
Guarda inoltre la società gay di oggi, non usare esempi della società di duemila anni fa riportata da altri: se le cose che diciamo io o madjakk fossero “uniche” non avremmo il forum, gay.it, e qualunque altra testata gay che trattano il tema del sesso mordi e fuggi o del numero di partner medio dei gay rispetto agli etero.
Gli stessi locali per gay sono struttutrati in questo senso, e insomma… basta uscire di casa e frequentare l’ambiente.
Quelli che se ne restano a casa e non combinano nulla non saranno mai l’oggetto delle attenzioni di domydomy, per forza di cose…
rivas
PartecipanteInoltre, se il “visto e scopato” fosse comune ad entrambi gli orientamenti, non mi troverei in imbarazzo ogni volta che con i miei amici eterosessuali salta fuori l’argomento:”Quanti/quante te ne sei fatti/fatte nella tua vita?”
Mentre confrontano le loro risposte mediante addizioni e sottrazioni, per il confronto con me devono passare all’uso delle moltiplicazioni!

rivas
PartecipanteFrusta, non credo che esista un “circuito” gay di cui io non sia a conoscenza, quella che ho riportato è davvero l’esperienza generale, salvo alcune eccezioni.
La cosa inoltre ha senso: due persone vogliono capire le reciproche compatibilità anche in materia sessuale prima di avviare una relazione, cosa che in campo etero è meno necessaria.
Ed anche se questa motivazione non fosse quella preponderante, resta il fatto che l’esperienza della massa è questa.
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