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rivas
Partecipante@Sebi.ubi wrote:
Secondo me dichiarasi senze essersi prima accettati è inutile.. anzi, addirittura distruttivo! Insomma.. prima bisogna essere molto sicuri di quello che si è. Solo se si è pienamente sicuri di se si riesce a superare le proprie difficoltà quotidiane.
Il punto è che accettarsi e dichiararsi fanno parte dello stesso processo. E non esiste il primo senza il secondo, o il secondo senza il primo.
Uno che si dichiara per forza si è accettato, così come uno che non si dichiara fa fatica a farsi accettare dalla famiglia e, in ultima analisi, da se stesso.
Non è un processo facile, assolutamente, ma anche se la risposta dei tuoi cari è negativa, hai comunque cominciato a metterli di fronte ad un aspetto di te che non potranno non accettare alla lunga. E se persisteranno, sarai comunque arrivato ad un livello di maturità tale per cui considererai i tuoi genitori dei bambini immaturi, e passerai oltre.
Per quanto riguarda il lavoro invece non c’è assolutamente la necessità di dichiararsi, così come non si è tenuti a raccontare ogni aspetto intimo della propria vita.
Ma mantenere segreta la propria omosessualità con le persone a te più care crea inevitabilmente un muro di incomprensioni ed insofferenze su cui spesso essi stessi si interrogano, non capendone la matrice ,o magari intuendone una errata come la droga.
rivas
PartecipanteIo la conoscevo e l’avevo anche provata secoli fa.
A livello fisico niente di che. Suppongo, come spesso accade, che l’arrapamento debba essere innanzitutto mentale.
rivas
PartecipanteConcordo con Neeko81:
Ti interessa la fama? Utilizza altri canali più promettenti (agenzie di casting, etc etc..), considera l’elezione a Mr Gay come una conferma che hai delle potenzialità, ma datti da fare per portarle avanti e magari con un pò di umiltà. Anche molte vincitrici di Miss Italia, che hanno il contratto assicurato per un anno, finiscono nel dimenticatoio se non sanno gestire le proprie carriere. E non fare affidamento solamente sui contatti in ambito omosessuale: in Italia non ti portano da nessuna parte.
Ti interessa invece la causa omosessuale? Iscriviti ad una associazione e vedrai che avrai sempre molto da fare.
Lamentarti ovunque del fatto che nessuno ti ha più chiamato servirà a poco: non arriverà nessun principe azzurro sul cavallo bianco a proporti di girare il prossimo spot per gli accessori D&G.
rivas
PartecipanteChe io sappia, è dall’elezione di quel primo Mr Gay, tale Salvatore, che la manifestazione è andata progressivamente perdendo lustro.
Qualche anno fa mi era addirittura giunta voce che faticavano a trovare concorrenti, perchè la gente ha paura a sputtanarsi. In un clima del genere, vincere Mr Gay ti apre le stesse porte che si aprono a chi vince Miss Basilicata.
Se pensi che questo sia il tuo mondo, comincia a girare le varie agenzie di casting. E magari evita di far sapere che sei Mr Gay, non per questioni di omofobia, ma proprio perchè a quanto sembra è una manifestazione di cui non frega niente a nessuno, omosessuali compresi.
In bocca al lupo!
rivas
Partecipante@madjakk wrote:
Se due sono entrambi non dichiarati condivideranno questa cosa e uno non subirà i vincoli dell’altro (in quanto ce li avranno entrambi).
Non saprei, la somma dei vincoli non so se possa portare a “mal comune, mezzo gaudio”, o ad un “troppi problemi, lasciamo perdere…”
@_Andrej_ wrote:
Per quanto riguarda la frequentazione di locali potrei farlo, anche se la cosa non è semplice perchè non ho nessuno che possa introdurmici. In ogni caso è un’ipotesi che ho già preso in considerazione, e prima o poi ce la farò ad entrare nell’ambiente.
Le chat invece sono un mezzo per conoscersi che non mi piace molto: lo so che sembre stupido detto da uno che sta raccontando i cazzi propri in un forum, ma penso che il discorso sia totalmente diverso.Non è stupido, anche io preferisco i locali alle “fredde” chatline. Anche se internet rappresenta un mezzo fantastico, e per molti gay in erba un ottimo punto di partenza. Al limite, se non te la senti di affrontare un locale da solo, potresti trovare qualcuno della tua zona su internet che venga con te. Anche se, credimi, si combina molto di più da soli che in comunella con altri 🙂
In bocca al lupo!
rivas
Partecipante@_Andrej_ wrote:
È la prima volta che scrivo su questo forum e scusatemi se questo intervento vi sembrerà banale, ma ho bisogno di sfogare da qualche parte tutti i pensieri che mi affollano la testa.
Ho 21 anni, sono gay e non sono dichiarato. Sottolineo, non sono dichiarato non perché l’idea di rivelarmi per quello che sono mi spaventa, ma perché ora non ne vedo la necessità.Non ne vedi la necessità, ma secondo me il tuo problema principale è proprio questo.
Perchè? Perchè dichiarandoti togli alla tua vita e alle relazioni quella sensazione di clandestinità per cui tali relazioni non si riescono a vivere appieno e con gioia.
Se non si può essere sereni con se stessi, non lo si può essere neanche in una relazione. Dichiararsi è un passaggio importante in tutto questo, è un passo che porta a maturare te quanto i tuoi familiari. E’ un passo difficile e può essere brusco, ma secondo me è essenziale.
I gay che non si dichiarano portano con se l’amarezza della clandestinità. Posso sembrare lapidario, ma quando mi è capitato di conoscere qualcuno non dichiarato sapevo già che non sarei andato molto lontanto con lui. C’è una tristezza intrinseca che non si riesce a dipanare, e di cui spesso non è cosciente nemmeno l’interessato. Ma che dipende assolutamente dall’accettazione di se. Spesso chi non si dichiara è perennemente pessimista e vede tutto nero, anche dopo anni che frequenta gli ambienti gay.
Non so se è la risposta che volevi, ma magari ti aiuterà a riflettere sul fatto che “non senti il bisogno” di dichiararti.
Dovresti inoltre frequentare qualche locale, o cercare su internet magari, giusto per non dipendere dalle poche occasioni che hai attualmente, tra cui il tuo miglior amico.
Ciao
Rivas
rivas
Partecipante@signorp wrote:
Il fatto che un paio di pseudoprofessorini si prendano a male parole sul forum gia’ la dice lunga su quante possibilita’ ci siano di poter incontrare adulti risolti.
Quoto. La discussione si é spostata su un tronfio, quanto inutile, esercizio di linguistica, principalmente mirato ad esaltare la propria figura, piú che ad insegnare qualcosa di realmente utile.
Come hanno riportato anche altri, non siamo in un’aula universitaria. La correttezza nella comunicazione inoltre non è la sostanza, ma la forma. E di sostanze ce ne sono molte, ma non per questo qui tutti si ergono a maestrini di questa o quella disciplina, o il forum si svuoterebbe di colpo.
rivas
PartecipanteIn vita mia ho riscontrato serie difficoltà nell’intrecciare relazioni in tutti coloro che in famiglia non si sono dichiarati, anche vivendo da soli.
Mentre le relazioni più belle le ho avute quando ci siamo presentati le reciproche mamme, anche se ancora vivendo in famiglia.
Troppo riduttiva la mia analisi? O forse il segreto è tutto qui? 🙂
rivas
Partecipante@amicizia gay wrote:
… ogni tanto andiamo anche per locali, ma veniamo avvicinati solo per sesso, poi abbiamo sempre la sensazione, che se non sei under30, vestito da quelli delle firme.e uscito dalla palestra, di essere guardati con aria inorridita….
Scusami, ma la seconda frase contraddice la prima: è la gente che vi guarda inorridita che si avvicina solo per sesso?
Se non avete amici gay è perchè probabilmente nessuno di voi due ne aveva prima. Le amicizie van coltivate negli anni, se ne possono sempre creare di nuove per carità, ma se siete arrivati alla vostra età senza amicizie gay fatevi delle domande. Ad esempio, quanto ve ne è mai effettivamente fregato di avere amici gay prima d’ora? E perchè adesso ne sentite il bisogno?
Comunque la risposta alla domanda del topic è: sì, è possibilissimo essere amici dei gay, sia quando si è soli che in coppia.
rivas
PartecipanteNon è un pensiero di madjakk, ma una sua osservazione direi oggettiva.
E’ assolutamente vero che chi è molto ben dotato può anche essere brutto, ma beccare molto.
Ognuno sfrutti le armi che ha: il cazzo grosso è una di queste, senza chiaramente pensare che sia l’unica.
Dire che non è vero o accusare uno di influenzare il “pensiero” altrimenti buono del mondo gay è solo un gioco ipocrita.
Bellezza o cazzo grosso agiscono sugli istinti, non sulla ragione. Averli è indubbiamente un vantaggio. Non averli presuppone un pò più di fatica.
Facciamocene una ragione.
rivas
PartecipanteVedersi brutto é il primo passo per non combinare mai nulla. Soprattutto se si é brutti, l’intraprendenza é d’obbligo (non l’invadenza).
Ti sei dato da fare per migliorarti fisicamente, bene.
Ti senti ancora sotto quella “linea divisoria”, fregatene.
Datti da fare adesso e lanciati. Sicuramente prenderai le tue padelle. Ma prima o poi qualcuno lo becchi, magari quel qualcuno che pur essendo sopra la tua “linea divisoria”, non ha intraprendenza.I belli han vita facile, ma gli intraprendenti ottengono quasi sempre quello che vogliono.
Rivas
18 Gennaio 2018 alle 9:30 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783582rivas
Partecipante@Jude the Obscure wrote:
.. io mi pensavo che l’inclinazione era quella che insieme a qualcos’altro, tipo mi pareva il giro più lungo intorno al sole, cioè che non fosse un cerchio ma un’ellissi e quando ci allontaniamo di più, ecc… faceva le stagioni
Ora capisco perchè sei “obscure”…
Ma confermi quanto detto in televisione.
E visto che il topic si lega alla Chiesa, una base su cui essa si fonda è sempre stata l’ignoranza della gente.
In questo senso non si può dire che l’Italia non sia CATTOLICISSIMA!!
17 Gennaio 2018 alle 10:47 in risposta a: Senza la Chiesa per i gay sarebbe davvero tutto più facile? #783579rivas
Partecipante@Anonymous wrote:
cioè parli degli stati che hanno un livello culturale pari a quello delle nostre medie? …
Ma parliamo dello stesso paese? Confondi il patrimonio artistico con l’attuale livello medio culturale degli Italiani.
Si sà che la qualità dell’istruzione in Italia va via via peggiorando, inoltre molte statistiche mettono l’Italia al penultimo posto in Europa per cultura dei propri studenti. Solo la Grecia viene dopo di noi (altro paese che, storicamente, dovrebbe essere invece molto più “illuminato” di altri).
Mi è bastato sentire che il 60% degli studenti italiani non sa perchè si alternino il giorno e la notte.
Amo l’Italia, un pò meno gli italiani.
Rivas
rivas
PartecipanteHo scoperto tardi questo thread, peccato.. ma posso ancora dire la mia?
Prima a quelli che vorrebbero il registro dei positivi: tesorini, se anche si istituisse tale registro (viva la privacy), non potreste poi andare in giro a sporconare stile bareback liberamente perchè esistono molte altre malattie, nonchè il famoso periodo finestra, che vi potrebbe comunque fregare.
Oltretutto non mi immagino come si potrebbe accedere a tali informazioni individuali, forse online? Tipo che conosci uno e gli dici: “scusa, prima di scopare mi dai il tuo codice fiscale, che ti controllo su http://www.roulettepositivi.it?
Ma per piacere…
E ora a Positivo, e ad altri che agissero intelligentemente come fa lui, rivolgo solo alcune, illuminanti, parole:
HPV, HCV, HBV, sifilide, gonorrea, superinfezioni da distinti ceppi virali HIV.
Evidentemente, pur esistendo i mezzi per vivere a lungo, tu e i tuoi amici avete deciso di morire presto e fra atroci sofferenze (HCV e HIV combinati assieme hanno un simpatico effetto devastante sull’organismo, l’HCV infatti risulta potenziato dall’effetto dell’HIV, inoltre rende il fegato molto meno tollerante a qualunque tipo di farmaco).
Detto questo, temo tu abbia ragione solo su una cosa: la tutela di se stessi deve partire da noi e non da terzi, soprattutto se si tratta di sconosciuti.
Come dice il buon caro vecchio Almadell, considerate sempre coloro con cui fate sesso come se fossero positivi, non negativi.
E non fidatevi dei sentimenti.
Ciao
Rivas
29 Agosto 2017 alle 17:29 in risposta a: Danilo Quarto: fascista e omofobo arricchito ANCHE dai noi! #993727rivas
Partecipante@serevar wrote:
Comunque, dicono che nei contatti Facebook abbia anche dipendenti di Armani.
Non posso verificarlo perché non lo uso.Come spesso accade in molte aziende, per “arrivare” al titolare cerchi di ingraziarti i suoi dipendenti chiave.
Per avere avuto il successo che ha, e vista la particolare natura del suo lavoro, Danilo Quarto è sicuramente un tipo che ci sa fare con le public relations, al di là della sua ideologia fascista e non troppo spiccata intelligenza, visto quello che scrive: ogni volta che leggo frasi del tipo “il Signore ha inventato l’uomo e la donna, i ricchioni non li ha inventati”, mi convinco sempre di più che l’insegnamento della religione andrebbe totalmente abolito, visto l’effetto che ha sulle menti “semplici”…
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