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rivas
Partecipante@heritages wrote:
… ripiegare su boschetti piagliaids…
Per quanto riguarda l’aids non c’è macho da copertina che tenga: nessuna somma pagata ti garantirà contro il virus.
E’ già qualcosa se quantomeno chiedi all’escort di farti vedere le sue analisi, se è comunque uno a posto non accetterà mai di fare sesso senza preservativo, soprattutto considerando la propria professione.
rivas
PartecipanteLascio ai Nobel per la letteratura descrivere tutte le relazioni amorose a pagamento che vogliono, non potranno mai confutare l’evidenza statistica.
Sentiremmo tutti i giorni di matrimoni tra puttanieri e prostitute, e a meno che io stia vivendo in una dimensione parallela, non mi sembra che siamo (finora) arrivati a questo punto.
Ripeto inoltre che l’aspetto morale dell’andare con marchette non mi tocca, non ho niente da dire nè in termini dispregiativi nè in termini di elogio, dico soltanto: è sesso, e basta.
rivas
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
Lasciando da parte la presunta differenza tra uomini e animali (tutta da verificare), non è che quelli che prendono il primo corpo che passa al buio di una dark o il primo cazzo che spunta da un buco di un muro, mi lascino pensare ad altro che ad un rapporto di puro sesso ed alla semplice meccanica dei corpi….
Non ricordo inoltre, nè tra i conoscenti gay nè tra quelli etero, testimonianze che esaltassero la dimensione simbolica e rituale della scopata a pagamento, tantomeno ricordo amici in lacrime perchè gli è stato spezzato il cuore in tangenziale, e non riesco nemmeno a figurarmi marchette depresse a causa di innamoramenti continui dei propri clienti.
Sulla coppia aperta soledamore continui a riempirti la bocca di autoconvincimenti e assolutismi, ma è evidente che non ne conosci nessuna.
Ad oggi tra tutti quelli che conosco non ho mai sentito che uno debba subire eternamente l’altro: normalmente se la visione delle cose è diversa tra i due partner la coppia aperta non nasce proprio, punto.
Ti assicuro inoltre che l’intuito permette di capire al più libertino se quello meno libertino finga di farsi andare bene le cose come stanno, c’è un dialogo molto aperto su questi temi tra i due componenti, per forza di cose.Diverso è il caso invece della coppia (presuntamente) monogamica in cui uno dei due partner fa le corna e l’altro finge di non vedere e decide di subire all’insaputa dell’altro, per paura di perderlo.
Pure in questo caso gli intuiti aiutano, ma ad entrambi i componenti conviene non affrontare l’argomento, in un clima di ipocrisia che non può esistere per la coppia aperta.rivas
PartecipanteHai paura della solitudine, ma soprattutto ti vedi bello (o “sei” bello, non voglio mettere in dubbio questo) e hai paura di deludere gli altri a partire da tua madre.
Forse sei troppo prigioniero di un’immagine “virile” di te che hai costruito nel tempo, tanto da pensare che la sofferenza che potresti provocare in tua madre da morto sarebbe intensa, ma non tanto quanto quella che potresti provocare se sapesse che sei gay.
Sei messo male. Ma hai anche i numeri per tirartene fuori in fretta: se c’è una cosa che i gay apprezzano è proprio la bellezza, quindi se ti decidessi a frequentare non ci metteresti molto a crearti un giro di conoscenze che vada a sostituire le tue attuali (madre esclusa ovviamente).
Per quanto riguarda tua madre, credimi, molto raramente ho sentito di madri che si sono opposte a oltranza all’omosessualità del figlio, di solito alla fine tutte capiscono. E di solito non sono nemmeno deluse dal figlio, ma da se stesse per non averlo capito da sole prima.
In ogni caso prima di fare coming out sarebbe meglio che ti creassi una tua personalità, che ti prendessi le tue responsabilità e cominciassi ad uscire dal guscio. Non sei maturo sotto molti aspetti, e le tue parole lo fanno capire, ma sembra anche che tu sia arrivato al limite della sopportazione, e questo è un bene perchè per molti gay repressi rappresenta il punto di partenza verso una nuova vita.
L’età poi è assolutamente adeguata, per la maggioranza della gente il coming out avviene tra i 20 e i 30 anni…
rivas
PartecipanteChiunque si ritrovi a “subire” o ad essere “costretto” ad un tipo di rapporto di coppia che non gli è congeniale è da considerarsi sfig*to.
Un rapporto sentimentale normalmente deve essere reciproco: davvero credi che una marchetta si innamori? Per questo ritengo sia sfig*to chi vuole colorare di rosa un rapporto del genere…
rivas
Partecipante@Probl wrote:
Poi scusa forse tu vivrai in un mondo molto diverso dal mio: se leggi i risultati dell’autorevole studio statunitense (pubblicato nel 2009 sulla rivista Journal of Sexual Medicine) al seguente link http://www.newscientist.com/blogs/shortsharpscience/2009/06/who-is-the-40-year-old-virgin.html ti accorgerai infatti che gli omosessuali maschi, proprio in questi primi anni del XXI secolo hanno 11 volte più probabilità degli etero di arrivare vergini in tarda età (25-44 anni)….e questo negli Stati Uniti, figurati un po’ cosa accade qui in Italia: se tu vuoi semplificare il tutto chiamandoli s-fig*-ti fai pure a me però sembra un modo di liquidare la questione che denota una certa insensibilità (parola di uno che è arrivato vergine a 29 anni)…
Non ho capito il nesso tra vergini e sesso a pagamento, nè leggo dove ho scritto che i vergini sono degli sfig*ti (ma la togliamo sta parola dalla blacklist?!?!)
Ho solo detto è da sfig*ti voler ricondurre ad un rapporto sentimentale il rapporto con una marchetta..
rivas
PartecipanteElogio o condanna?
Per me é solo sesso tra due persone: da una parte il “brutto” o il “pigro” che paga per non dover perdere un mare di tempo, spesso infruttuoso, a conquistare ció che non riesce a conquistare. Dall’altra il “bello” e “sfortunato”, o magari semplicemente anche lui “pigro”, che decide di monetizzare il proprio successo con gli uomini, essendo probabilmente l’unica propria dote che riesce a sfruttare per ottenere lo stile di vita desiderato.
Non vedo spazio per i sentimenti né per particolari dietrologie, al lmite nascerà qualche amicizia (?), ma mi vien da pensare sia analoga a quella che nasce tra fornitore e cliente: non é impossibile, ma é comunque influenzata dal “rapporto di lavoro”.
Il voler dare una dimensione poetica o filosofica lo trovo alquanto patetico, suppongo serva all'”utilizzatore” per sentirsi meno sfig*to, mentre invece diventa sfig*to proprio nel momento in cui cerca di aggiungere i sentimenti in un contesto che non li prevede.
Questo secondo me vale molto piú oggi che ai tempi di Pasolini e De André, ma ritengo fosse valido anche in quegli anni…
rivas
Partecipante@almadell wrote:
In sintesi: non mi va di fare una sintesi.
Anche perché la lista sarebbe infinita.
Probabilmente la questione si pone laddove iniziano gli eccessi. Eccesso di droga, eccesso di alcol (che poi é la stessa cosa), ma anche eccesso di cibo, eccesso di pornografia, eccesso di televisione, eccesso di studio, eccesso di …
Sono gli eccessi a rovinare la vita della gente…
Rivas
22 Agosto 2015 alle 20:40 in risposta a: VITA DI COPPIA E CHECCHE- 95% CHECCHE E 5% UOMINI??? #980375rivas
Partecipante@confronto wrote:
la checca che … Ma chiedo sono io l’unico che che si scontra con questi adorabili signori????
Più che un problema sulle checche, mi sembra che tu abbia a noia l’ “eccesso di critica” di cui effettivamente è più permeato l’ambiente gay rispetto a quello etero.
A parte questo, le situazioni che descrivi, ogni volta che mi son capitate, sinceramente erano più dovute al voler creare situazioni divertenti che ad una vera e propria intenzione: una checca che ci prova col tuo ragazzo davanti a te, o ancora la checca che ci prova col cameriere quando si è al ristorante con amici sono situazioni che ho vissuto, ma che hanno sempre causato risate generali.
Forse sei tu ad essere un po’ troppo serio, o un po’ represso: ma davvero credi che uno che ci vuol provare SERIAMENTE col tuo ragazzo lo farebbe proprio davanti a te col rischio di far degenerare la situazione e quindi giocandosi qualunque probabilità di successo?
rivas
Partecipante@Stef wrote:
Ma perchè a voi, in un forum anonimo, uno dovrebbe mentire? Per quale motivo?
Il problema é che negli anni ci siamo abituati a leggere di tutto da chiunque, in forma piú o meno anonima. Questo porta alcuni ad essere fortemente diffidenti, soprattutto quando si leggono cose che non sono proprio all’ordine del giorno. Ma nel tuo caso direi che la questione é stata sufficientemente sviscerata, con tanto di conferma da parte di ferro_ che il tuo modo di infettarti é possibile.
La ritrosia nasce anche dal fatto che accettare il tuo modo di infettarti significa precludersi una forma di divertimento nel sesso che molti ritenevano fosse sicura.
Tutto qui…
Rivas
rivas
PartecipanteBeh, quello che si puó imparare da tutta questa storia é che, oltre all’uso del preservativo SEMPRE, va anche posta attenzione alle mucose in generale.
Il tuo caso Stef é davvero sfigato, ma evidentemente puó succedere.
Esistono anche casi fortunati di negativi che han fatto sesso ripetutamente con positivi senza usare precauzioni e senza infettarsi, ma anche qui si parla di casi molto rari, e non vanno assolutamente presi come alibi per lasciarsi andare.
Tenete conto che la diffusione del virus é sempre maggiore, grazie anche alla sua cronicizzazione, quindi é sempre piú opportuno attenersi alle regole per il sesso protetto.
Quest’estate sono venuto a conoscenza di altri casi tra persone che conosco, e parlo di Brescia, non di New York. E’ evidente che la guardia si é abbassata, e che forse il vivere in provincia fa illudere molti che il virus non vi sia.
Non siate avventati, é davvero ovunque.
E per i frequentatori delle darkroom, riporto questa perla sentita qualche giorno fa da un ragazzo sieropositivo:”Io vengo tranquillamente in bocca a chi mi spompina in darkroom, tanto chi si fa venire in bocca lí non ha davvero niente da perdere”.
Pur non essendo d’accordo con lui, é probabile che abbia ragione, in ogni caso a chiunque piaccia ingoiare da sconosciuti, ne tenga conto. Gli stronzi esistono e non si fanno problemi ad infettarvi.
Buone vacanze (a chi ancora deve farle!)
Rivas
rivas
Partecipante@Vieni Per Me wrote:
Ho notato però, negli ultimi 2 anni, che se lo faccio poi non riesco + ad addormentarmi e impiego almeno 2 ore per riuscirci. Da cosa dipende? Perchè prima lo facevo e non succedeva nulla?
Se non ti masturbi riesci ad addormentarti?
rivas
Partecipante@Anonymous wrote:
E poi hanno certi cazzi e certi fisici da paura …
Evviva tutto il fascio d’erba!!!!
@Almadell wrote:
quando li incontri in un battuage ti mostrano la foto della moglie…
Il che è motivo sufficiente a farti “calare” l’eccitazione. Mai trovato nulla di particolarmente erotico in uno sposato. Quei (per fortuna pochi) che mi siano mai capitati avevano sempre una fretta del diavolo ed una paura boia di venire scoperti durante il fattaccio.
Na palla…
rivas
Partecipante@Ospite wrote:
MEGLIO UN BEL MIX DI CAZZI BELLI E DIVERTENTI A GRATIS, CHE UN IDIOTA DI ESCORT CHE TI SCOPA SOLO PERCHE’ GLI SCUCI QUALCHE BIGLIETTONE E POI NON SI RICORDA NEMMENO IL TUO NOME.

Il ricordo del nome non è il miglior esempio… quanti si ricordano il nome di un’avventura di una volta sola? 🙂
rivas
Partecipante@cachemeregold nn logg wrote:
sinceramente non sono cosi insicuro da farmi condizionare dal tuo giudizio,se mi ritieni sfigato fai pure.Io continuo a scegliere (escort e nn escort)Come Quando Chi …nel massimo SavoriFaire (cosa che a voi manchera sempre 😥 )mentre voi sarete scelti nel parco buoi…dietro le frasche. 😯
Senza tanti giri: chi va con un escort colma il divario tra se stesso e l’oggetto del suo desiderio con i soldi.
Con i tuoi 200 euro a botta hai evitato anni di faticosa palestra, o ti sei tolto 20 anni d’età senza operazioni chirurgiche, o non so quale altro divario visto che non ti conosco.
Se scegli di pagare, fallo e divertiti fregandotene delle critiche che ricevi qui, ma non rispondere a tali critiche sminuendo le altre forme di sesso.
L’orgasmo è l’apice del piacere fisico, e sicuramente raggiungerlo con un ragazzo bellissimo e dotato lo renderà ancora più intenso.
Ma esiste anche un forte senso di appagamento dato dalla conquista dell’altro, e tale appagamento è totalmente assente quando si paga per fare sesso.
Si tratta di capire cosa uno preferisce provare, al di là delle lezioncine morali e delle disponibilità economiche.
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