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anonymous
Partecipanteanche nei film porno questa pratica viene ignorata.Perchè????Sarebbe eccitantissimo!!
anonymous
PartecipanteFATTI, NON PAROLE:
L’impegno dei socialisti per la legge sulle coppie di fatto
Boselli aderisce alla manifestazione di Roma
Enrico Boselli ha dato la sua adesione convinta alla manifestazione della Lega per le nuove famiglie, che si terrà a Roma il 23 febbraio, perché, come afferma lo stesso leader dei socialisti, “abbiamo sempre sostenuto con decisione, e continueremo a farlo, la nostra scelta a favore della difesa e dell’allargamento dei diritti civili.
Quella di una legge per tutelare i diritti delle coppie al di fuori del matrimonio, è stata una battaglia che abbiamo combattuto tenacemente in Parlamento ma anche nelle amministrazioni locali, come testimonia la vicenda romana del registro delle coppie di fatto che ci ha visto in prima linea con il nostro consigliere Gianluca Quadrana”.
anonymous
PartecipanteEhm, ragazzi, su questo thread, all’ inizio, qualcuno ha scritto che nelle grandi città come Milano, Torino, Bologna o Roma, esistono locali misti, a maggioranza gay, che non vengono pubblicati su alcun sito o su alcuna rivista !!!!!!!
Sarebbe possibile avere qui informazioni su questi locali, che saranno, presumo, un pò meno squallidi delle “solite” dark-room ? Che posti sono ? Dove si trovano ? che ambiente c’ é ? da che gente sono frequentati ? E lì é facile “beccare” ( “cuccare” ) ?
Io abito non molto distante da Milano: ecco, se fosse possibile avere qui informazioni su locali milanesi……….nome e via…….se qualcuno me ne desse…….gli sarei molto grato !!Sarebbe possibile ? 🙂 🙂
anonymous
Partecipantecome sopra, e bello farlo e farselo fare, anche da etero. E’ piu difficile trovare una donna disponibile a certe pratiche. Io son fortunato la mia lei è molto aperta a nuovi stimoli..
W la liberta, di pensiero o sessuale che sia.
la mente è come un paracadute per usarla dev’essere aperta.
ciaoanonymous
PartecipanteGrillini: Veltroni su omofobia e Uonioni Civili fa solo propaganda
Peccato che non più di un mese fa Veltroni sindaco di Roma abbia votato con la destra contro il Registro delle Unioni Civili in Campidoglio e peccato che la senatrice Binetti del Pd abbia votato contro la fiducia al Governo Prodi, presidente del Pd stesso, proprio sull’omofobiaLunedì 18 febbraio 2008
Sarebbe un fatto di gran lunga positivo l’impegno del Pd di Veltroni contro l’omofobia e per i diritti dei conviventi. Peccato che non più di un mese fa Veltroni sindaco di Roma abbia votato con la destra contro il Registro delle Unioni Civili in Campidoglio e peccato che la senatrice Binetti del Pd abbia votato contro la fiducia al Governo Prodi, presidente del Pd stesso, proprio sull’omofobia senza essere doverosamente espulsa come invece hanno fatto altri partiti in casi analoghi. La senatrice ha poi rincarato la dose con affermazioni omofobiche sull’omosessualità come patologia.
In sostanza le opinioni, ancorchè positive, non sono seguite dai fatti che, invece, vanno in tutt’altra direzione.
La verità è che la questione dei diritti civili e della liacità rappresenta il vero punto debole del neonato Pd che volento tenere insieme il diavolo e l’acqua santa, finisce per dare ragione nei fatti ai clericali per i quali l’omofobia è solo una questione “culturale” ma non certo di rilievo penale (vedi Bobba) mentre la famiglia al singolare rappresenta un tema “non negoziabile”.
Chi vincerà tra laici e clericali nel Pd? La risposta è semplice e viene dai fatti.anonymous
PartecipantePd, impara da De Gaulle e Zapatero
di PIERGIORGIO ODIFREDDI
Caro Walter,
ti ho visto mercoledì sera a Porta a porta, e ho gioito del fatto che questa campagna elettorale prometta di avere altri toni da quelli urlati e rissosi del passato. Ma ho sussultato quando hai detto: «Io la penso come l’Osservatore Romano». Perché tu, certamente, ti riferivi al fatto di lasciar fuori dalla campagna elettorale l’odiosa strumentalizzazione della moratoria sull’aborto proposta da un giornalista che si è autoproclamato paladino della vita, nonostante abbia sostenuto e continui a sostenere le guerre.Ma io, altrettanto certamente, da osservatore torinese che è costituente del Pd ma anche parte della squadra di Crozza Italia, mi sono domandato seriamente quanto tu davvero la pensi come l’Osservatore Romano, visto che ieri sera hai anche dichiarato che il motivo per cui i Radicali e i Socialisti rischiano di star fuori dall’imparentamento elettorale è che «nessun partito ha il monopolio della laicità». Ora, se tu intendevi parlare in termini prescrittivi, cioè nel senso che nessun partito può pretendere quel monopolio, di nuovo sarebbe difficile non essere d’accordo con te: la laicità, infatti, è l’aria che lo Stato respira, e se l’una non fosse dovunque, l’altro rischierebbe di soffocare.
Ma se intendevi invece parlare in termini descrittivi, cioè per dire che i Radicali e i Socialisti non hanno quel monopolio, e che il Pd sa e vuole esso stesso difendere la laicità, allora qui vorrei continuare a essere d’accordo con te, ma non so se posso. Perché all’Assemblea costituente del partito che si riunisce domani verrà presentato un Manifesto dei Valori che contiene, al riguardo, una formulazione che io ho contrastato senza successo, e che afferma papale papale (è proprio il caso di dire) l’esatto contrario della laicità, e cioè «la rilevanza nella sfera pubblica, e non solo privata, delle religioni».
E se poi guardiamo ai comportamenti, più che alle dichiarazioni, allora c’è veramente da preoccuparsi. Perché, cito a memoria e un po’ alla rinfusa, negli ultimi due mesi ti ho visto dapprima omaggiare l’8 dicembre a Piazza di Spagna, assieme a Gasbarra e Marrazzo, il Papa che a sua volta omaggiava una statua della Madonna, e poi con la stessa compagnia subire il 10 gennaio in Vaticano la tirata d’orecchi dello stesso, che come tutti i Salmi finiva nel Gloria di una richiesta di maggiore «distribuzione delle risorse» (come se lo Stato italiano non regalasse già ogni anno al Vaticano una decina di miliardi di euro: una cifra pari al recentemente scoperto «tesoretto», che tu giustamente proponi di ridistribuire ai lavoratori).
Una settimana dopo, il 17 gennaio, ti ho sentito stigmatizzare all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza «l’intolleranza che ha tolto la parola» al Papa. E ho sentito Massimo Cacciari, uno dei sedicenti laici del Pd, fare appello a tutta la sua nota sottigliezza filosofica per definire i dissenzienti dei «cretini». Tre giorni dopo, il 20 gennaio, quando ormai era chiaro che il Vaticano aveva in realtà cavalcato furbescamente la tigre e colto l’occasione per radunare un’adunata oceanica, ho visto comunque in Piazza San Pietro i maggiorenti del partito, da Franceschini a Rutelli, schierati a fianco dei democratici cristiani di ieri (Andreotti e Cossiga) e di oggi (Casini e Mastella). Tu non c’eri, ma dieci giorni dopo ti ho rivisto, il 1° febbraio a San Giovanni in Laterano, presenziare a una santa messa e ascoltare un’omelia del cardinal Bertone, assieme a Napolitano, Prodi, Rutelli e una dozzina di cardinali.
Ora, se questo è il modello di laicità del Pd, io preferisco non solo quello della nuova sinistra di Zapatero, ma anche quello della vecchia destra del cattolico De Gaulle, che rifiutava di fare la comunione in pubblico per non urtare la sensibilità dei francesi non credenti. Posso allora chiederti di stabilire chiaramente, in uno dei punti programmatici che annuncerai sabato, da che parte del Tevere vuole stare il Pd, così che coloro che hanno a cuore queste cose sappiano cosa li aspetta e come devono comportarsi di conseguenza? Non vorrei infatti che quando Franceschini ha detto a Ballarò il 12 febbraio che il partito ha risolto il problema della laicità perché ci stiamo la Binetti ed io, intendesse in realtà dire «perché ci stanno la Binetti e Dio».
anonymous
Partecipante👿
anonymous
Partecipantesaranno una minima parte i gay che frequentano certi posti, ma sta di fatto che i giovanissimi, costretti a leggere solo certe riviste e certi siti pensano che il mondo gay sia solo quello. tra l’altro trovo molto stano che tra siti e riviste le pubblicità che girano sono le solite! ma locali gay normali perchè non pubblicizzano le loro attività? parlo di locali gay dove non si fa sesso e dove non c’è droga e prostituzione.
anonymous
Partecipante@Positivo wrote:
io sono positivo da almeno tre anni, ma sinceramente faccio regolarmente sesso senza protezione e di solito non avviso prima il mio partner (a meno che non me lo chieda esplicitamente).
E questo perche comunque siamo tutti grandi e maturi, e ognuno sa a cosa va incontro nel mondo gay.Chi non vuole, smetta. Ma piantatela di fare gli ipocriti giudici delle cause perse.
Sparati un colpo alla testa, sei piu utile alla comunità da morto che da vivo …
anonymous
PartecipantePurtroppo, più che elettori sembriamo dei ragionieri ultimamente. In mezzo a tante incertezze, una cosa è certa:
GRAZIE, BERLUSCA, PER AVERCI “REGALATO” ‘STA LEGGE ELETTORALE DI M… HAI AVVELENATO LA POLITICA E GLI ELETTORI.
anonymous
PartecipanteO__o!!! che situazione….!
qst votazioni si preannuncano alquanto complicate direi… quella benedetta “x” sulla scheda è molto ma molto complicata da mettere!!
scusatemi tanto: ragioniamo seraimente!! allora, una delle poche cose certe è che nelle politiche NON darò il voto nè alle destre nè al PD filopapale (possono dire qll che vogliono in qst articoli e dipingere il diavolo bello come gli pare, ma ahimè da parte di esponenti del PD sn uscite parole alqaunto mortificanti per noi gay e xciò il mio voto NON lo avranno mai e poi mai!!!!). Dunque, direi che restano poche scelte.. o meglio non “poche”.. piùì che altro è difficile riuscire a fare una scelta niemricamente valida!!
il pS di Boselli direi che è allettante.. ma purtroppo è esiguo come voti e se anche lo votassimo tutti, ammesso anche che raggiunga il 4%, nn avrebbe molti rappresentanti e di cosneguenza non potrebbe purtroppo per lui (nonostante gli ottimi principi) fare molto… i Radicali idem con patatine.. non essendolsi alleati con nessuno, Radicali e PS, sn ahinoi quasi contretti a scoparire anche se noi li votassimo in massa… ma xchè nn si sono alleati rtera loro o non sono confluiti nella Sinistra Ardobaleno??
ecco appunto l altra forza politica “interessante”… la SINISTRA ARCOBALENO… essendo un partito nuovo formato da 4 ex partiti di emdie dimensioni (PRC, PCI, VERDI, SX DEMOCRATRICA) certamente prenderà più voti e nuemricamente parlando perciò sarebbe molto più utile.. dle resto anche l Arcobaleno ha tra i principi fondamentali quello delle benedettissime UNIONI DI FATTO… propio pochi giorni fa su “LA NAZIONW”, quuotidiano della mia regione (la Toscana) c era un articolo su Bertinotti e la SinistraArcobaleno che titolava “RICOMINCIO DALLE COPIE GAY”…!!
duqneu ricapitolando: la SinistraArcobaleno riceverà voti da tutti coloro che rpercedentemente votavano Rifondazione, PCI,. Verdi e Sx Democratica che prima erano sparpaglaiti come voti, adesso sono raggruppati in un unico voto e xciò direi che già una eprcnetuale buona ce l ha come partito.. se sommiamo anche i voti di tutti noi (o almeno di motli di noi) nn crdete che potremmo ottenere una buona eprcnetuale avendo comquen rispetto per le coùppie gay e la possibilitò (FINALMENTE!!) del loro riconoscimento????
vi riepto: PS e RADICALI sono buini partiti ideologicamente parlando, ma non andranno lontano (purtroppo)… anche votandoli in massa nn potranno ottenenre motli seggi e perciò nn potranno attuare tutte le loro ottime idee e i loro principi.. invece la SinistraArcobaleno potrebbe avere motli più voti e perciò potrebbe fare motlo di più ottenendo molti più seggi…
non credete? almeno qst è la mia idea… è ovviamnte opinabile e contestabile (nel limite dell educazione please…!) ma direi che se ci rifelttete forse ttuti i torti non li ho… o sbaglio?
graize dell attenzione
p.s. mi scuso per eventuali errori di battitura nn correttianonymous
Partecipante<span style="font-size:18][/size]
anonymous
Partecipante👿 Abbasso il PD abbasso il PDL (‘sti clericofascisti hanno pure usurpato e insozzato la parola LIBERTA’)
anonymous
PartecipanteVisto che le parole possono ferire e a volte anche uccidere più di una revolverata, cari miei, e che nessuno del PD ha speso una parola a nostro favore quando la Binetti ci ha dato dei “deviati” (avete già dimenticato? Beh, io no), che necessitano di “cure psichiatriche” (da che pulpito!), come gay ora noi abbiamo in mano l’arma con cui rispondere: il nostro voto.
I GAY PER IL PD? NON POSSUMUS.
anonymous
PartecipantePer le unioni di fatto non avete combinato NULLA
per il resto dell’attività governativa un vero DISASTRO
solo dei masochisti anelano a votarvi
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AutorePost