Gay.it Forum › Forum › Attivismo, associazioni, politica, cultura › Perché i gay dovrebbero votare PD?
- Questo topic ha 119 risposte, 7 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 anni, 3 mesi fa da
maschioroma.
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15 Febbraio 2018 alle 15:03 #790862
anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
Bravi Dan, Actarus e Ospite!
Anche se non vi conosco sono orgoglioso di voi!
Lucky
Ricambio. 😉
THX
15 Febbraio 2018 alle 15:19 #790863anonymous
PartecipantePensavo di essere l’unico qui a credere veramente che veltroni dicesse tali scemenze! io ho sempre pensato di votare x boselli..o magari x la bonino se si candidasse..sono veramente gli unici tra migliaia di politici che sanno cosa significa LAICITA’ con la L maiuscola…nn come fanno tutti gli altri che usano in modo improprio questa parola…se si candida boselli col PS spero che superi il 4%..è l’unico modo x avere almeno un minimo di speranza x noi gay
15 Febbraio 2018 alle 15:24 #790864anonymous
PartecipanteBravissimo Dan82.
Ragionamento ineccepebile, logico, razionale, responsabile, di buon senso e maturo.
Il momento è molto delicato.qui in Italia……
Noi Illuministi dobbiamo combattere e sconfiggere questo terribile disegno di instaurare un regime cattolico fondamentalista e oscurantista, che nega le libertà individuali e che riporta in auge la Santa Inquisizione per tutti quelli che non sono credenti o diversamente credenti o coloro che in questo perverso e maligno disegno non si identificano e che possono combatterlo e destabilizzarlo contrapponendo la conoscenza, la capacità di pensare, ragionare e criticare con la propria testa e la sete di libertà e di giustizia sociale (ossia noi gay, gli uomini di cultura, la scienza).Forse è arrivato il momento che in Italia nasca finalmente l’Illuminismo!!
15 Febbraio 2018 alle 15:25 #790865anonymous
PartecipanteGrazie, ricambio.
Ti adoro Lucky!!!! 😛
15 Febbraio 2018 alle 15:48 #790866anonymous
PartecipantePrima di votare x il PD, mi piacerebe vedeere la lista dei candiadti e vedere se hanno il coraggio di riproporre la Binetti che ha fatto e farà di tutto per negarci qualsiasi diritto, compreso quello di non sentirci insultare (vedasi proposta di legge contro l’omofobia), senza che nessuno, anche dei DS abbia fatto sentire la sua voce
15 Febbraio 2018 alle 15:51 #790867anonymous
Partecipanteio voto per la Bonino l’unica che mi ispira fiducia, l’unica a rimanere fedele ai suoi ideali l’unica che si è veramente battuta per la laicita e per i diritti di tutti gli individui di questo paese genuflesso al vaticano.
15 Febbraio 2018 alle 15:52 #790868anonymous
PartecipantePer le unioni di fatto non avete combinato NULLA
per il resto dell’attività governativa un vero DISASTRO
solo dei masochisti anelano a votarvi
15 Febbraio 2018 alle 15:55 #790869anonymous
PartecipanteVisto che le parole possono ferire e a volte anche uccidere più di una revolverata, cari miei, e che nessuno del PD ha speso una parola a nostro favore quando la Binetti ci ha dato dei “deviati” (avete già dimenticato? Beh, io no), che necessitano di “cure psichiatriche” (da che pulpito!), come gay ora noi abbiamo in mano l’arma con cui rispondere: il nostro voto.
I GAY PER IL PD? NON POSSUMUS.
15 Febbraio 2018 alle 16:22 #790870anonymous
Partecipante👿 Abbasso il PD abbasso il PDL (‘sti clericofascisti hanno pure usurpato e insozzato la parola LIBERTA’)
15 Febbraio 2018 alle 16:25 #790871anonymous
Partecipante<span style="font-size:18][/size]
15 Febbraio 2018 alle 16:31 #790872anonymous
PartecipanteO__o!!! che situazione….!
qst votazioni si preannuncano alquanto complicate direi… quella benedetta “x” sulla scheda è molto ma molto complicata da mettere!!
scusatemi tanto: ragioniamo seraimente!! allora, una delle poche cose certe è che nelle politiche NON darò il voto nè alle destre nè al PD filopapale (possono dire qll che vogliono in qst articoli e dipingere il diavolo bello come gli pare, ma ahimè da parte di esponenti del PD sn uscite parole alqaunto mortificanti per noi gay e xciò il mio voto NON lo avranno mai e poi mai!!!!). Dunque, direi che restano poche scelte.. o meglio non “poche”.. piùì che altro è difficile riuscire a fare una scelta niemricamente valida!!
il pS di Boselli direi che è allettante.. ma purtroppo è esiguo come voti e se anche lo votassimo tutti, ammesso anche che raggiunga il 4%, nn avrebbe molti rappresentanti e di cosneguenza non potrebbe purtroppo per lui (nonostante gli ottimi principi) fare molto… i Radicali idem con patatine.. non essendolsi alleati con nessuno, Radicali e PS, sn ahinoi quasi contretti a scoparire anche se noi li votassimo in massa… ma xchè nn si sono alleati rtera loro o non sono confluiti nella Sinistra Ardobaleno??
ecco appunto l altra forza politica “interessante”… la SINISTRA ARCOBALENO… essendo un partito nuovo formato da 4 ex partiti di emdie dimensioni (PRC, PCI, VERDI, SX DEMOCRATRICA) certamente prenderà più voti e nuemricamente parlando perciò sarebbe molto più utile.. dle resto anche l Arcobaleno ha tra i principi fondamentali quello delle benedettissime UNIONI DI FATTO… propio pochi giorni fa su “LA NAZIONW”, quuotidiano della mia regione (la Toscana) c era un articolo su Bertinotti e la SinistraArcobaleno che titolava “RICOMINCIO DALLE COPIE GAY”…!!
duqneu ricapitolando: la SinistraArcobaleno riceverà voti da tutti coloro che rpercedentemente votavano Rifondazione, PCI,. Verdi e Sx Democratica che prima erano sparpaglaiti come voti, adesso sono raggruppati in un unico voto e xciò direi che già una eprcnetuale buona ce l ha come partito.. se sommiamo anche i voti di tutti noi (o almeno di motli di noi) nn crdete che potremmo ottenere una buona eprcnetuale avendo comquen rispetto per le coùppie gay e la possibilitò (FINALMENTE!!) del loro riconoscimento????
vi riepto: PS e RADICALI sono buini partiti ideologicamente parlando, ma non andranno lontano (purtroppo)… anche votandoli in massa nn potranno ottenenre motli seggi e perciò nn potranno attuare tutte le loro ottime idee e i loro principi.. invece la SinistraArcobaleno potrebbe avere motli più voti e perciò potrebbe fare motlo di più ottenendo molti più seggi…
non credete? almeno qst è la mia idea… è ovviamnte opinabile e contestabile (nel limite dell educazione please…!) ma direi che se ci rifelttete forse ttuti i torti non li ho… o sbaglio?
graize dell attenzione
p.s. mi scuso per eventuali errori di battitura nn corretti15 Febbraio 2018 alle 16:35 #790873anonymous
PartecipantePurtroppo, più che elettori sembriamo dei ragionieri ultimamente. In mezzo a tante incertezze, una cosa è certa:
GRAZIE, BERLUSCA, PER AVERCI “REGALATO” ‘STA LEGGE ELETTORALE DI M… HAI AVVELENATO LA POLITICA E GLI ELETTORI.
16 Febbraio 2018 alle 12:44 #790874marko60
Partecipantein effetti non hanno torto coloro che hanno scritto le loro opinioni qui sopra: non mi pare che in questi due anni di governo nessuno abbia fatto molto per i nostri diritti. quando si tratta di proclami elettorali si sventolano i DICO e cavoli vari come la classica carota davanti all’asino, ma poi la paura dell’opinione pubblica, dei clericali e di altro volete metterci in mezzo…..e’ sempre stata piu’ forte dei nostri diritti. perche ormai dovremmo credere ancore alle stesse persone??????
17 Febbraio 2018 alle 23:45 #790875dagherrotipo87
PartecipanteW Il PD!!!!! W Veltroni!
18 Febbraio 2018 alle 0:37 #790876anonymous
PartecipantePd, impara da De Gaulle e Zapatero
di PIERGIORGIO ODIFREDDI
Caro Walter,
ti ho visto mercoledì sera a Porta a porta, e ho gioito del fatto che questa campagna elettorale prometta di avere altri toni da quelli urlati e rissosi del passato. Ma ho sussultato quando hai detto: «Io la penso come l’Osservatore Romano». Perché tu, certamente, ti riferivi al fatto di lasciar fuori dalla campagna elettorale l’odiosa strumentalizzazione della moratoria sull’aborto proposta da un giornalista che si è autoproclamato paladino della vita, nonostante abbia sostenuto e continui a sostenere le guerre.Ma io, altrettanto certamente, da osservatore torinese che è costituente del Pd ma anche parte della squadra di Crozza Italia, mi sono domandato seriamente quanto tu davvero la pensi come l’Osservatore Romano, visto che ieri sera hai anche dichiarato che il motivo per cui i Radicali e i Socialisti rischiano di star fuori dall’imparentamento elettorale è che «nessun partito ha il monopolio della laicità». Ora, se tu intendevi parlare in termini prescrittivi, cioè nel senso che nessun partito può pretendere quel monopolio, di nuovo sarebbe difficile non essere d’accordo con te: la laicità, infatti, è l’aria che lo Stato respira, e se l’una non fosse dovunque, l’altro rischierebbe di soffocare.
Ma se intendevi invece parlare in termini descrittivi, cioè per dire che i Radicali e i Socialisti non hanno quel monopolio, e che il Pd sa e vuole esso stesso difendere la laicità, allora qui vorrei continuare a essere d’accordo con te, ma non so se posso. Perché all’Assemblea costituente del partito che si riunisce domani verrà presentato un Manifesto dei Valori che contiene, al riguardo, una formulazione che io ho contrastato senza successo, e che afferma papale papale (è proprio il caso di dire) l’esatto contrario della laicità, e cioè «la rilevanza nella sfera pubblica, e non solo privata, delle religioni».
E se poi guardiamo ai comportamenti, più che alle dichiarazioni, allora c’è veramente da preoccuparsi. Perché, cito a memoria e un po’ alla rinfusa, negli ultimi due mesi ti ho visto dapprima omaggiare l’8 dicembre a Piazza di Spagna, assieme a Gasbarra e Marrazzo, il Papa che a sua volta omaggiava una statua della Madonna, e poi con la stessa compagnia subire il 10 gennaio in Vaticano la tirata d’orecchi dello stesso, che come tutti i Salmi finiva nel Gloria di una richiesta di maggiore «distribuzione delle risorse» (come se lo Stato italiano non regalasse già ogni anno al Vaticano una decina di miliardi di euro: una cifra pari al recentemente scoperto «tesoretto», che tu giustamente proponi di ridistribuire ai lavoratori).
Una settimana dopo, il 17 gennaio, ti ho sentito stigmatizzare all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza «l’intolleranza che ha tolto la parola» al Papa. E ho sentito Massimo Cacciari, uno dei sedicenti laici del Pd, fare appello a tutta la sua nota sottigliezza filosofica per definire i dissenzienti dei «cretini». Tre giorni dopo, il 20 gennaio, quando ormai era chiaro che il Vaticano aveva in realtà cavalcato furbescamente la tigre e colto l’occasione per radunare un’adunata oceanica, ho visto comunque in Piazza San Pietro i maggiorenti del partito, da Franceschini a Rutelli, schierati a fianco dei democratici cristiani di ieri (Andreotti e Cossiga) e di oggi (Casini e Mastella). Tu non c’eri, ma dieci giorni dopo ti ho rivisto, il 1° febbraio a San Giovanni in Laterano, presenziare a una santa messa e ascoltare un’omelia del cardinal Bertone, assieme a Napolitano, Prodi, Rutelli e una dozzina di cardinali.
Ora, se questo è il modello di laicità del Pd, io preferisco non solo quello della nuova sinistra di Zapatero, ma anche quello della vecchia destra del cattolico De Gaulle, che rifiutava di fare la comunione in pubblico per non urtare la sensibilità dei francesi non credenti. Posso allora chiederti di stabilire chiaramente, in uno dei punti programmatici che annuncerai sabato, da che parte del Tevere vuole stare il Pd, così che coloro che hanno a cuore queste cose sappiano cosa li aspetta e come devono comportarsi di conseguenza? Non vorrei infatti che quando Franceschini ha detto a Ballarò il 12 febbraio che il partito ha risolto il problema della laicità perché ci stiamo la Binetti ed io, intendesse in realtà dire «perché ci stanno la Binetti e Dio».
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