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anonymous
Partecipante@Grammatico a riposo wrote:
@segretario del Maestro severo wrote:
Ancora non ho capito la ragione per cui “sé” va con l’accento acuto. Se lo sapete, spiegatemelo. Mi piacciono moltissimo queste cose.
“é” ha l’accento grave, non acuto!!!
“è” ha l’accento acuto.I due accenti indicano la diversità della pronuncia delle “e” e delle “o” :
l’acuto indica una pronuncia chiusa, come in pésca, il prendere i pesci,
quello grave indica una pronuncia aperta, come in pèsca, il frutto.Pertanto la “e” nel pronome riflessivo “sé” dev’essere pronunciata come la “e” di pésca, nel senso di prendere pesci.
ciao Grammatico! 😀 grazie!! Bisognerebbe farlo sentire nella pronuncia, ma io non ne sono capace.
Ho verificato che per fortuna non ho sbagliato sempre. Ma… 😳 solo perché in Word quando digiti “sè” te lo corregge automaticamente in “sé”. Diversamente avrei sbagliato sempre.anonymous
PartecipantePeccato per te che pesca, in entrambi i significati, si pronunci allo stesso modo: con la é chiusa.
Se proprio vuoi fare un esempio di ‘e’ aperta e chiusa, il vocabolario si spreca.
anonymous
Partecipante@segretario del Maestro severo wrote:
Ancora non ho capito la ragione per cui “sé” va con l’accento acuto. Se lo sapete, spiegatemelo. Mi piacciono moltissimo queste cose.
“é” ha l’accento grave, non acuto!!!
“è” ha l’accento acuto.I due accenti indicano la diversità della pronuncia delle “e” e delle “o” :
l’acuto indica una pronuncia chiusa, come in pésca, il prendere i pesci,
quello grave indica una pronuncia aperta, come in pèsca, il frutto.Pertanto la “e” nel pronome riflessivo “sé” dev’essere pronunciata come la “e” di pésca, nel senso di prendere pesci.
anonymous
Partecipante@La Simmy wrote:
@I gusti delle sfigate wrote:
@Ospite wrote:
e quale sarebbe l’attività da “non sfigata”? accalcarsi sotto il sole dentro scatole metalliche arroventate dal caldo con migliaia di altri infelici per raggiungere luoghi più affollati e inquinati di quelli da cui si fugge?
forse è meglio essere sfigate…
ma de gustibus…Certo se vivi in un cesso…ma almeno guardati un film, leggiti un libro, comprati un escort…ci sono tante cose da fare, anche vivendo in un cesso,no?
Mi sa che hai le idee un po’ confuse…. che sia per il caldo??
E’ proprio perché non vivo in un cesso, che non ho bisogno di fuggire tra la calca maleodorante verso l’inquinamento affollato dei cosiddetti “luoghi di villeggiatura”!!
Chi vive in un cesso può essere tenatato di cambiarlo sperando, spesso sbagliando, di trovarne uno un po’ meno cesso almeno per un mese.
Quanto al film e al libro, anche gli studi etimologici e linguistici sono cultura e spesso molto più di tanti libri e film… comunque sia si tratta sempre di gusti…
Quanto all’escort, sono già “munito” (è il caso di dire così con riferimento etimologico) di un ragazzo “adeguato” sia sul piano fisico sia sul piano intellettuale, affettivo e morale, ragazzo che mi permetto di qualificare, con il suo consenso, come “mio amore” con tutti i diletti psico-fisici del caso.
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
io sono originario di Poggio Imperiale (FG) ma è da poco che mi hanno parlato di questo posto e vorrei avere informazioni per poter andare in spiaggia tranquillamente con il mio fidanzato
io sono di lesina vorrei andarci quest’anno con i miei amici gay..!!!
anonymous
Partecipante@deluso molto wrote:
Tra omofobia, lavoro precario, superficialità del mondo delle disco e dei locali, perdita di tempo tra chat e forum, la vita di un gay oscilla tra la solitudine e un orgasmo strappato in una sala buia o ad un marchetta (spesso nemmeno quello). Se parliamo di vita di coppia, i fortunati che la vivono devono gestire una convivenza senza diritti su un equilibrio molto precario, spessissimo fatto di tristi compromessi e tradimenti reciproci. E quando all’improvviso la coppia scoppia, magari dopo 10 o 20 anni, l’unica alternativa è il suicidio perché non si è più merce fresca nel mercato dellla carne. Spero che esista la reincarnazione. In una prossima vita spero di rinascere nel corpo di un etero. Questa speranza è l’unica mia consolazione.
L’ho letta. Non mi ci riesco a immedesimare.
Considero l’omofobia qualcosa da combattere come hanno fatto i nostri “padri” dall’Ottocento in poi.
Il lavoro mio è precario per scelta, sono freelance da tutta la vita, mi piace non essere sistemato. Disco non ne frequento per cui non so dire. La vita di coppia convivente non la reggo per più di qualche settimana, non in quanto omosessuale perché non la reggevo nemmeno da etero. Del tradimento eventuale dell’attuale partner non ci soffrirei in quanto non ci ho mai sofferto, non ho mai mirato al possesso fisico esclusivo di un’altra persona. Sono anche parecchio fatalista: anche il tradimento sentimentale, se succede succede, e se ne parla. Che vuoi, la vita è tutta un dialogo per cercare di mettersi d’accordo con l’altro che cambia mentre tu pure cambi. Non è vero che da più vecchi non si trova; si trova tra coetanei. Mi spiace che uno (non so se eri tu) si consideri merce al mercato della carne. C’è un sacco di gente che ha voglia di sentimenti, persino questo forum ne è pieno. Anche le marchette che ho conosciuto avevano una voglia matta di una storia seria, sotto sotto. Magari se fuori dalla sala buia gli fai due parole insieme ti si apre un mondo. Tu o chi ha scritto il primo post era in un momento di botta di depressione pazzesca. Perché pensare alla prossima vita (io non ci credo). Ripigliati questa (se eri tu l’autore del primo post, sennò se lui legge ancora qua dentro). Ci sono persino delle agenzie per cuori solitari gay. Metti un annuncio. Scusa se il tutto ti dà fastidio, sono mezzo inscemunito dal caldo, nn ce la faccio a rileggere un’altra volta.anonymous
Partecipante@certi non sono solo infelici ma anche cretini wrote:
@segretario del Maestro severo wrote:
😀 ho un difensore d’ufficio?
perché non ero io che ho risposto.
Io non ho difficoltà a dire che sono molto sfigato, perché lavoro oggi e anche domani, con questo caldo pazzesco. D’altronde è un lavoro che mi piace, dunque, nn mi lamento.
Ancora non ho capito la ragione per cui “sé” va con l’accento acuto. Se lo sapete, spiegatemelo. Mi piacciono moltissimo queste cose.Per tornare in topic, @autore del post che ha scatenato il tutto: perché essere gay ti è fonte di infelicità? Magari se ti spieghi meglio, ci aiuti a capire.
Ma allora sei cretina! Non MI è fonte d’infelicità. VI è fonte d’infelicità. Lo è per la maggior parte di noi, almeno. Inutile negarlo. I motivi: rileggiti il primo post!
intendi il primo post di tutto il thread? vado a leggerlo.
anonymous
Partecipante@segretario del Maestro severo wrote:
😀 ho un difensore d’ufficio?
perché non ero io che ho risposto.
Io non ho difficoltà a dire che sono molto sfigato, perché lavoro oggi e anche domani, con questo caldo pazzesco. D’altronde è un lavoro che mi piace, dunque, nn mi lamento.
Ancora non ho capito la ragione per cui “sé” va con l’accento acuto. Se lo sapete, spiegatemelo. Mi piacciono moltissimo queste cose.Per tornare in topic, @autore del post che ha scatenato il tutto: perché essere gay ti è fonte di infelicità? Magari se ti spieghi meglio, ci aiuti a capire.
Ma allora sei cretina! Non MI è fonte d’infelicità. VI è fonte d’infelicità. Lo è per la maggior parte di noi, almeno. Inutile negarlo. I motivi: rileggiti il primo post!
anonymous
Partecipantesperavo di trovare una tua risposta sai.
grazie grazie grazie..anonymous
Partecipante😀 ho un difensore d’ufficio?
perché non ero io che ho risposto.
Io non ho difficoltà a dire che sono molto sfigato, perché lavoro oggi e anche domani, con questo caldo pazzesco. D’altronde è un lavoro che mi piace, dunque, nn mi lamento.
Ancora non ho capito la ragione per cui “sé” va con l’accento acuto. Se lo sapete, spiegatemelo. Mi piacciono moltissimo queste cose.Per tornare in topic, @autore del post che ha scatenato il tutto: perché essere gay ti è fonte di infelicità? Magari se ti spieghi meglio, ci aiuti a capire.
anonymous
Partecipante@I gusti delle sfigate wrote:
@Ospite wrote:
e quale sarebbe l’attività da “non sfigata”? accalcarsi sotto il sole dentro scatole metalliche arroventate dal caldo con migliaia di altri infelici per raggiungere luoghi più affollati e inquinati di quelli da cui si fugge?
forse è meglio essere sfigate…
ma de gustibus…Certo se vivi in un cesso…ma almeno guardati un film, leggiti un libro, comprati un escort…ci sono tante cose da fare, anche vivendo in un cesso,no?
anonymous
Partecipante@Ospite wrote:
@segretario del Maestro severo wrote:
@Eziologo basito wrote:
Il fatto che poi tu usi “lapsus calami” fa sì che io ti ami. 😀
Si vede che l’essere gay per l’autore del post è causa d’infelicità. Speriamo che poi gli passi. Che ci possiamo fare?Inutile scomodare la Crusca: l’accento è facoltativo.
Riguardo l’infelicità dell’essere gay non puoi farci niente: puoi solo prenderne consapevolezza. E…perdonami: è difficile pensare che tu che te ne stai a fare ricerche sugli accenti sul sito della Crusca, un sabato di piena estate, non sia una sfigata!
e quale sarebbe l’attività da “non sfigata”? accalcarsi sotto il sole dentro scatole metalliche arroventate dal caldo con migliaia di altri infelici per raggiungere luoghi più affollati e inquinati di quelli da cui si fugge?
forse è meglio essere sfigate…
ma de gustibus…anonymous
Partecipante@segretario del Maestro severo wrote:
@Eziologo basito wrote:
Il fatto che poi tu usi “lapsus calami” fa sì che io ti ami. 😀
Si vede che l’essere gay per l’autore del post è causa d’infelicità. Speriamo che poi gli passi. Che ci possiamo fare?Inutile scomodare la Crusca: l’accento è facoltativo.
Riguardo l’infelicità dell’essere gay non puoi farci niente: puoi solo prenderne consapevolezza. E…perdonami: è difficile pensare che tu che te ne stai a fare ricerche sugli accenti sul sito della Crusca, un sabato di piena estate, non sia una sfigata!
anonymous
Partecipante@segretario del Maestro severo wrote:
Dal sito dell’Accademia della Crusca:
Lo scopo della regola che prescrive la grafia “se stesso” e “se medesimo” è la parsimonia di accenti grafici. Il risparmio sull’accento grafico è proprio dei monosillabi, ma ci sono eccezioni per ragioni diacritiche (tra il resto sarebbe interessante avere esempî di grafie diacritiche in altre lingue), come accade per “là” e “la”. Quando “sé” è seguito da stesso o medesimo, il significato è tanto chiaro che una distinzione dalla congiunzione “se” non è più necessaria. Questa è la ragione della regola. Di contro si può obiettare che scrivere la stessa parola in due modi distinti può generare confusione e che un accento in più da scrivere non è poi gran fatica. Le migliori grammatiche consigliano pertanto la grafia non accentata (in conformità al principio del massimo risparmio), senza biasimare troppo chi si attarda ad accentare.
Evidentemente anche agli accademici della Crusca piace troppo il vino o forse si sono inchinati alle necessità di risparmio di tempo e d’inchiostro (anche virtuale) che l’accelerazione del nostro modo di vivere presente raccomanda, anzi impone…
anonymous
PartecipanteMaestro severo? Eziologo basito? Sono in crisi. Io avevo sempre scritto sè. Invece adesso scopro che l’accento quelli della Crusca lo mettono sé.
Ho sbagliato tutta la vita 🙁 . Ma spiegatemi la ragione! Allora anche quello di Jung è “il Sé”? Ma allora è sbagliato in un sacco di libri 😯 -
AutorePost