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15 Settembre 2019 alle 19:39 in risposta a: La gay street milanese…. il fallimento di un sogno #910489
almadell
PartecipanteNon ricordo di esserci mai stato,
ma me la state descrivendo
come la Brest di Fassbinder.
Ora ne sono curioso 🙂almadell
PartecipanteRiguardo al fatto che mi lasciate a bocca aperta,
vi assicuro che non ci sono dubbi 🙂almadell
Partecipante@Ospite wrote:
@Ospite wrote:
@Ospite wrote:
Ma cara, proprio non vuoi capire: il numero di post del nick almadell supera da solo tutti i post delle storiche. E’ facile controllare. Non fare la vittima. Non dire che non esisti. Esisti troppo. Ma inutilmente. Forse per questo nessuno ti sopporta più.
Non sono Almadell. Ma tanto non mi crederai.
Certo che ti credo. Almadell sono io…
😀 😀 😀 😀 😀
Io vi credo!
Giuro!almadell
PartecipanteScusatela!
Ve la porto subito via!
Al canile mi avevano detto che era buona!
Non credevo venisse a cacare nel vostro Salotto!3 Settembre 2019 alle 16:40 in risposta a: Roma: nella notte bombe carta contro la gay street #905262almadell
PartecipanteCioè precisamente io ti dovrei raccontare
dei gruppi di ascolto per gli adolescenti gay,
degli incontri contro il bullismo nelle scuole,
dei manifesti per la prevenzione
o delle distribuzioni gratuite di condom;
del Telefono Amico, del sostegno legale
e dei Comuni e delle Regioni
che hanno esteso diritti ai conviventi?Mi fermo qui, se vuoi continuo;
ma secondo me non te ne frega niente.Se sei così gentile da dirmi cosa vorresti
che facesse l’associazionismo per te
e cosa sei disposto a fare tu per gli altri;
allora magari se ne può discutere civilmente.3 Settembre 2019 alle 15:46 in risposta a: Roma: nella notte bombe carta contro la gay street #905263almadell
PartecipanteSemplicemente non ho capito quello che scrivi.
Se ti va di spiegarti diversamente, ti rispondo.2 Settembre 2019 alle 13:03 in risposta a: Roma: nella notte bombe carta contro la gay street #905274almadell
Partecipante@si raccoglie quel che si semina… wrote:
beh la situazione è così in italia mica per colpa chissà di chi, eh…
i politici e la chiesa sono quel che sono, ma pure i gay italiani…lasciamo perdere, va… dico solo che i diritti non te li regala nessuno…
del resto viviamo in un paese dove i peggiori nemici dei gay sono i gay stessi.Basta con questa colpevolizzazione continua dei gay.
Sarei curioso di vedere una donna che di fronte a uno stupro
dicesse che è colpa delle “donne italiane”…
(Ah e già che ci sono: “tu cosa fai per ottenere diritti”? 🙂 )Il Movimento Romano deve trovare i modi per reagire;
serve un controllo a tappeto degli ambienti dell’Estrema Destra:
se serve anche applicando le leggi contro il terrorismo.almadell
PartecipanteIo lo spray al peperoncino ce l’ho da 5 anni;
poi mi sono rotto: mi toglieva spazio all’accendino.
Prima fatevi menare e poi pensate alla strategia.
😀almadell
PartecipanteIo non mi esprimo, perchè sto a Padova.
Saranno 13 anni che mi bacio per strada
e l’unico atto di omofobia che ho subito,
non sono neanche sicuro fosse indirizzato a me.La schizofrenia del Movimento Omosessuale
consiste ne fatto che – mentre da una parte
si denunciano i rischi causati dall’omofobia –
dall’altra di promuove la visibilità.Io ritengo che valga sempre la pena.
Anche perchè – per me e il Movimento –
sarebbe un’enorme pubblicità essere aggredito:
la prima pagina di un quotidiano
val bene un occhio pesto. 🙂almadell
PartecipanteSarà che “qui da me” le cose
sono diverse in modo significativo.
Per esempio, i party senza condom
funzionano solo su invito…Ad ogni modo ti risponderò
dandoti ragione su tutto.Tu per risolvere simili problemi
proponi di eliminare l’affiliazione
che ArciGay concede ai locali.
In questo modo, però, il problema
non si risolve affatto, ma semplicemente
smette di essere un problema di ArciGay.Vigilare sulla correttezza dei locali
da parte dei militanti del Circolo territoriale,
avrebbe invece un effetto positivo.
(dire semplicimente “ritirate la convenzione a tutti”
equivale a consigliare a una madre che ha un figlio discolo
di abbandonarlo in aitostrada, chè tanto è inutile educarlo)I motivi per cui la vigilanza è bassa sono due.
In primo luogo i volontari sono in soggezione
nei riguardi dei professionisti della socialità gay.
In secondo luogo, molto spesso chi si impegna
in cineforum, dibattiti e manifestazioni
non ha mai messo piede nei locali affiliati.almadell
PartecipanteLe cose che diedero inizio al tutto
furono essenzialmente due.
I problemi legati alle zone pubbliche
nelle quali si consumava sesso
(spesso pericolose) e le persecuzioni
che i locali gay pativano dalle forze dell’ordine.Oggi forse sarebbe opportuno che ArciGay
ritirasse la tessera ai locali? Probabilmente sì.
Quali sarebbero però le conseguenze?La principale conseguenza ha a che fare
con la prevenzione delle malattie sessuali.
Oggi ArciGay può obbligare un locale
a distribuire gratuitamente condom
o ad esporre all’interno campagne contro l’HIV.Nei “club privati etero per scambisti” questo accade?
Evidentemente no.
Si nota la differenza? Sembrerebbe di sì,
Specie se si confrontano i dati delle nuove infezioni:
quelle che riguardano i gay in Italia sono intorno al 25%,
negli Stati Uniti arrivano fino al 60%…Cosa ci guadegnerebbe ArciGay a non tesserare i locali?
Può aumentare il numero degli iscritti,
ricevere finanziamenti e controllare si faccia prevenzione;
cosa precisamente dovrebbe indurla a rinunciare?almadell
PartecipanteE’ così difficile scrivere senza incazzarsi?
E’ un argomento serio e interessante.Io sono uscito dal mio circolo territoriale
quando questo è entrato in ArciGay,
perchè ero – anche – contrario al fatto
che vi fosse tesserato il circuito commerciale.I miei motivi erano totalmente opposti ai vostri.
Altro che “pizzo imposto ai locali”
non tolleravo che dei locali commerciali
condizionassero le politiche dei circoli
e si avvantaggiassero tributariamente.Insomma: non volevo salvare i locali da ArciGay,
bensì salvare ArciGay dai locali…
Misteriosamente infatti non si vuole capire
che sono i locali a decidere se tesserarsi o meno…Dal momento che c’è un’unica tessera
sia per entrare in un locale, sia per fare politica;
sarebbe assurdo chiedere un solo euro
proprio per favorire chi va in sauna
e continuare a chiederne 15 a chi fa volontariato….
Se però pensate che si possano pagare
bollette e affitto di una sede con un euro a testa,
sarebbe il caso che vi candidaste per il Nobel per l’Economia.Un volontario del Telefono Amico che paghi 15 euro l’anno
per le bollette, l’affitto e i manifesti contro l’HIV
non ha diritto di entrare senza altre tessere in un locale gay?
E un gay che va solamente nelle saune
non ha il dovere di pagare la sua tessera,
tanto quanto un volontario?almadell
PartecipanteQuindi se tu domani fossi presidente dell’ArciGay
indirizzeresti i tuoi sforzi per una legge
che consenta di fare sesso anche nei locali pubblici?
Ti presenteresti in una commissione parlarmentare
davvero con questo progetto in mano?Guarda che io sarei d’accordissimo,
anche se toglierebbe la quasi totalità dei fondi ad ArciGay.Scommetto che già ti immagini
le critiche che riceveresti, vero?
“Con tutti i problemi che ci sono,
ti interessa solo pagare meno le saune?”In realtà la direzione è un’altra:
chiudere tutti i locali in cui si fa sesso,
tessera o non tessera.
Dalle saune gay ai locali per scambisti,
dalle dark room alla lap dance.Lavorare di fantasia
è comunque legittimo…31 Luglio 2019 alle 20:07 in risposta a: Skedatura all’arcigay.Ki gestisce le nostre iscrizioni? #888270almadell
PartecipanteA leggervi sembra proprio che le discoteche
siano costrette a tesserarsi all’ArciGay.
Non è per nulla necessario, invece;
è una scelta del proprietario del locale
e su questo dovresti discuterne con lui.
Se vuoi discutere con ArciGay puoi discutere
su dove precisamente vadano quei soldi
e leggere il loro bilancio.Nella mia città c’è un locale gay
che è tesserato ARCI e non ArciGay,
uno tesserato CSEN e uno AICS.
Ahimè, il costo delle tessere anche di altri circuiti
era più o meno lo stesso…31 Luglio 2019 alle 9:15 in risposta a: Skedatura all’arcigay.Ki gestisce le nostre iscrizioni? #888263almadell
PartecipanteIn genere li ha a disposizione soltanto
chi ha accesso alla rete informatica:
di solito solo per le tessere di quel locale.
(Così se la lasci a casa, basta dare il tuo nome).Fino a che in Italia solo nei circoli privati
si può consumare sesso all’interno,
dovrai accettare la tessera (ArciGay o altro circuito)
oppure cambiare tipologia di locali.
Non solo le dark room, ma anche i locali per scambisti
hanno le stesse regole.Certuni poi hanno tanta paura per la privacy
da avere più paura che entrino gli etero
piuttosto che lasciare il proprio nome.
(Approccio che non condivido,
ma problema piuttosto ovvio) -
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