Gay.it Forum › Forum › Incontri › Locali LGBT › Skedatura all’arcigay.Ki gestisce le nostre iscrizioni?
- Questo topic ha 9 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 10 mesi fa da
anonymous.
-
AutorePost
-
30 Luglio 2019 alle 23:10 #741290
anonymous
PartecipanteRagazzi c’è un problema di privacy. Purtroppo tutti sappiamo che in Italia per entrare in quasi tutti i locali gay, almeno discoteche e simili, bisogna registrarsi all’ arcigay. Ovviamente si tratta di un vergognoso atto di prepotenza da parte dell’ associazione. Un pizzo legalizzato imposto a tutti i gay che girano per locali.
In nessun altro paese del mondo accade un fatto così grave e nessuno dice nulla.
Non capisco perchè se una sera voglio andare a ballare e conoscere qualcuno in una discoteca gay debbo farmi schedare come dalla Gestapo e regalare dei soldi ad un’ associazione che mi fa schifo, inconcludente, che non ha fatto un emerito cazzo per la causa gay e che non mi rappresenta. E comunque dovrei essere libero di decidere se iscrivermi o meno…..almeno in un paese libero.A questo punto mi chiedo dove finiscono i nostri dati ? Oltre l’arci gay chi li ha disposizione ? La polizia ? I carabinieri ? E la stessa arcy come li gestisce ? 🙄
31 Luglio 2019 alle 9:15 #888263almadell
PartecipanteIn genere li ha a disposizione soltanto
chi ha accesso alla rete informatica:
di solito solo per le tessere di quel locale.
(Così se la lasci a casa, basta dare il tuo nome).Fino a che in Italia solo nei circoli privati
si può consumare sesso all’interno,
dovrai accettare la tessera (ArciGay o altro circuito)
oppure cambiare tipologia di locali.
Non solo le dark room, ma anche i locali per scambisti
hanno le stesse regole.Certuni poi hanno tanta paura per la privacy
da avere più paura che entrino gli etero
piuttosto che lasciare il proprio nome.
(Approccio che non condivido,
ma problema piuttosto ovvio)31 Luglio 2019 alle 9:46 #888264anonymous
PartecipantePremesso che non sono iscritto ad Arcigay e non voto da circa 10anni (…causa forte sensazione di nausea, che diventa vero e propio vomito, con l’avvicinarsi delle elezioni)e che non sono ne’ di destra ne’ di sinistra….(sopratutto, comunque “ne’ di sinistra”)….non capisco alcune cose ……….:
1)che c’ entra la prepotenza (vergognosa?!) con la libera scelta di iscriversi ad un circuito associativo;
2)l’iscrizione ad Arcigay “non e’ una schedatura” come non lo e’ iscriversi all’Agesci;
3)che c’è di male a inserire il propio nome e dati personali di un database di un’associazione gay?
4)lche c’ entra la Gestapo?
5)che c’ entrano i carabinieri e la polizia?
6)soffri di manie di persecuzione e di sensi di colpa da occultamento della tua identita’ gay?…..nessuno ti obbliga a entrare in un locale tesserato..!
7)perche’ te la prendi col circuito Arcigay?..sono i gestori dei locali a scegliere di affiliarvisi!31 Luglio 2019 alle 13:46 #888265pensacisu
Partecipantele schedature sono gestite
1)dalla CIA, che le trasmette
2)al grande fratelllo per un primo controllo,poi
3)gli alieni, si occupano di far sparire l’intelligenza dalle menti
dei più pericolosi31 Luglio 2019 alle 14:13 #888266anonymous
Partecipante@pensacisu wrote:
le schedature sono gestite
1)dalla CIA, che le trasmette
2)al grande fratelllo per un primo controllo,poi
3)gli alieni, si occupano di far sparire l’intelligenza dalle menti
dei più pericolosi……quindi agli alieni tocca il compito più facile, visto l’esiguo numero di pericolosi e di intelligenza da far sparire.
31 Luglio 2019 alle 17:21 #888267madjakk
Partecipante@almadell wrote:
In genere li ha a disposizione soltanto
chi ha accesso alla rete informatica:
di solito solo per le tessere di quel locale.
(Così se la lasci a casa, basta dare il tuo nome).Fino a che in Italia solo nei circoli privati
si può consumare sesso all’interno,
dovrai accettare la tessera (ArciGay o altro circuito)
oppure cambiare tipologia di locali.
Non solo le dark room, ma anche i locali per scambisti
hanno le stesse regole.Certuni poi hanno tanta paura per la privacy
da avere più paura che entrino gli etero
piuttosto che lasciare il proprio nome.
(Approccio che non condivido,
ma problema piuttosto ovvio)A Bologna ho dovuto usare la tessera però per entrare in una normalissima discoteca. Può eventualmente starci per una sauna/cruising (la tessera) per sta storia degli atti osceni in luogo pubblico, però in una discoteca proprio no. Poi una cosa che mi scoccia delle tessere è che tengono fuori un po’ i vari “semi-etero”/timidi che si scocciano ad avere una tessera nel portafoglio. Last but not least, negli ultimi tre anni mi è capitato di farla e di usarla UNA SOLA VOLTA inoltre alcune saune non hanno la unocard e bisogna affiliarsi a più di un circuito. E che palle!
31 Luglio 2019 alle 17:28 #888268anonymous
Partecipantema schedari cosa vuol dire? per un omosessuale…che l’orientamento sessuale è definito un furto?
Quindi, è come se rubassimo? 😉
31 Luglio 2019 alle 19:36 #888269anonymous
Partecipante@carson wrote:
Premesso che non sono iscritto ad Arcigay e non voto da circa 10anni (…causa forte sensazione di nausea, che diventa vero e propio vomito, con l’avvicinarsi delle elezioni)e che non sono ne’ di destra ne’ di sinistra….(sopratutto, comunque “ne’ di sinistra”)….non capisco alcune cose ……….:
1)che c’ entra la prepotenza (vergognosa?!) con la libera scelta di iscriversi ad un circuito associativo;
2)l’iscrizione ad Arcigay “non e’ una schedatura” come non lo e’ iscriversi all’Agesci;
3)che c’è di male a inserire il propio nome e dati personali di un database di un’associazione gay?
4)lche c’ entra la Gestapo?
5)che c’ entrano i carabinieri e la polizia?
6)soffri di manie di persecuzione e di sensi di colpa da occultamento della tua identita’ gay?…..nessuno ti obbliga a entrare in un locale tesserato..!
7)perche’ te la prendi col circuito Arcigay?..sono i gestori dei locali a scegliere di affiliarvisi!non sarai dell’arci gay ma lo difendi come se ne facessi parte…..che strano…. 🙄
Comunque d’accordo con l’autore. Pagare il tesseramento all’arci per entrare in un locale gay è una vergogna tutta italiana e se davvero fosse imposto dalla legge allora l’arcy per non essere connivente dovrebbe fare un tesseramento gratuito o simbolico (esempio 1 euro) per coloro che si associano solo per entrare in un locale come una discoteca.
La verità è che l’arcy che sempre si lamenta che l’Italia non è un paese come gli altri in termini di diritti gay dimentica che non lo è nemmeno per questa tangente “legale” che noi gay dobbiamo pagare ad un’associazione a cui non sempre (quasi mai) ci riconosciamo.
Che per andare a ballare in una semplice disco (e non per fare sesso) io debba pagare anche 15 euro circa all’arcy è una schifezza tutta italiana e l’arcy è connivente.
Chi difende questa cosa ha interessi diretti.31 Luglio 2019 alle 20:07 #888270almadell
PartecipanteA leggervi sembra proprio che le discoteche
siano costrette a tesserarsi all’ArciGay.
Non è per nulla necessario, invece;
è una scelta del proprietario del locale
e su questo dovresti discuterne con lui.
Se vuoi discutere con ArciGay puoi discutere
su dove precisamente vadano quei soldi
e leggere il loro bilancio.Nella mia città c’è un locale gay
che è tesserato ARCI e non ArciGay,
uno tesserato CSEN e uno AICS.
Ahimè, il costo delle tessere anche di altri circuiti
era più o meno lo stesso…31 Luglio 2019 alle 20:19 #888271anonymous
Partecipantema essendo nata come associazione…non prevede un tesseramento? Questo ancora non riesco a capire…
Per mantenersi penso debba avere delle entrate come tutte le associazioni?!Non è che l’omosessuale è obbligato a far parte di queste associazioni se ne fa parte diventa un socio dell’associazione che contribuisce economicamente. Sennò come stanno in piedi le associazioni?
Anche i sindacati prevedono un tesseramento…anche se la differenza è sostanziale ma il senso penso sia uguale riferito a un’associazione.Se è legale non è una tangente, se lo fosse penso che se ne sarebbero accorti?! già da tempo..
Se poi il denaro viene amministrato in maniera sbagliata quello dipende dalle singole responsabilità…Ci sarà gente che si comportera bene e viceversa. Come in tutti i settori.Io non sono andato mai in queste associazioni…però mi rendo conto che sono gli unici che difendono le discriminazioni pechè all’interno ci stanno persone laureate che sanno come far rispettare la legge e come muoversi nel caso un omosessuale subisca ogni tipo di soppruso.
Non sono manco andato nelle discoteche esibendo la tessera…Siamo liberi di farlo o meno..
Tu dici gratuito? Pensi che se fosse gratuito ce la farebbero a sostenere economicamente le spese? di gestione…
Sesso lo fai se lo vuoi…Anche qui sei libero.
Ci stanno i privè etero che sono pure delle associazioni…e, entrando, uno sceglie. Anche se sono cose diverse in riferimento alle associazioni che sono un sostegno per gli omosessuali sposati, in particolare. 😉
-
AutorePost
- Devi essere connesso per rispondere a questo topic.