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anonymous.
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8 Settembre 2019 alle 20:21 #884310
lavarity
PartecipanteLaureato in Lettere e Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, psicanalista, traduttore e scrittore di saggi, pubblica in Italia con le case editrici Marsilio, Rizzoli, Feltrinelli e Sugarco, con cui collabora. Per quest’ultima dirige la collana “Bordi”. Nel 1977 traduce la raccolta di testi Scilicet di Jacques Lacan per Feltrinelli e il Seminario XXII.
Con la sua casa editrice pubblica testi come la traduzione del Malleus Maleficarum, Il martello delle streghe, il manuale dell’Inquisizione per la caccia alle streghe, e in seguito, per sempre per le edizioni Spirali, pubblica alcuni testi inediti di Giordano Bruno, come Le ombre delle idee e Cabala del cavallo pegaseo. Traduce per Feltrinelli libri che in Francia animano il dibattito in ambito culturale, come il saggio di Luce Irigaray Speculum. L’altra donna edito da Feltrinelli nel 1977, il libro di Maud Mannoni Educazione impossibile. Conosce in Francia e introduce in Italia la nota studiosa di psicanalisi e linguaggio Julia Kristeva ; incontra anche Jean Oury, fondatore assieme a Félix Guattari della clinica La borde, di cui pubblica i libri Creazione e schizofrenia, Psicosi e logica istituzionale. “Il collettivo”, Babele e la Pentecoste. La Borde e la scrittura della psicosi, La psicosi e il tempo.
Traduce sempre per Feltrinelli l’edizione del libro di Jean-Joseph Goux, Freud, Marx: economia e simbolico.
Negli anni Settanta fonda il Movimento Freudiano Internazionale e l’attività editoriale che si chiamerà Spirali Edizioni. Con la casa editrice Spirali, Verdiglione pubblica in Italia autori come Jean Daniel, Bernard-Henri Lévy, André Glucksmann, Marek Halter, Fernando Arrabal, Alain Robbe-Grillet.
Nell’ottobre 1978 esce in edicola il primo numero del mensile “Spirali. Giornale internazionale di cultura”, a cui segue l’edizione francese “Spirales” nel 1981 e, nel 1991, “Il Secondo Rinascimento”.
Nel 1975 Armando Verdiglione e il Collettivo “Semiotica e psicanalisi” organizzano a Milano, in cinque sedi differenti, il Congresso internazionale “Sessualità e politica” seguito dai media italiani e internazionali. Partecipano molte persone, tra cui filosofi, psicanalisti, medici, psichiatri, semiotici, letterati, scrittori, esponenti politici di vari paesi.
Nel 1976, sempre con il Collettivo “Semiotica e psicanalisi”, organizza il congresso “La follia”, che si svolge in più sedi, tra cui il Palazzo dei Congressi e il Museo della Scienza e della tecnica. Il congresso è seguito dalla stampa di vari paesi.
Intanto, inventa la cifrematica, la cosiddetta scienza della parola. Nell’Enciclopedia Rizzoli Larousse, edizione del 1990, viene così definita la cifrematica:
« Scienza della parola intesa come cifra. Teoria elaborata da Armando Verdiglione e utilizzata all’interno di esperienze di conversazione, lettura, ecc. Secondo la cifrematica ogni parola può essere analizzata secondo la sua ‘logica’ (idiomatica) o la sua qualità o ‘cifrema’ (cifratica). Cinque sono le ‘logiche’ (delle relazioni, stigmatica, delle funzioni, delle operazioni, delle dimensioni) e tre le ‘strutture’ (sintattica, frastica e pragmatica) secondo cui ogni parola può essere ‘decifrata’ »
Nel 1985 sono a Milano su invito di Armando Verdiglione prima Eugène Ionesco, e in seguito Jorge Luis Borges. Nel dicembre del 1985, a un’assemblea di intellettuali e lettori, Borges portecipa a un convengo organizzato da Verdiglione, portando la testimonianza della sua vita e della sua attività di poeta, documentata nel libro Una vita di poesia.
Gli anni ’90 e 2000 [modifica]
L’attività editoriale negli anni ’90 e 2000, proseguendo quanto già avviato negli anni ’80, si indirizza sopra tutto sulla dissidenza, in particolare dissidenti e romanzieri russi. Pubblica libri di Vladimir Bukovskij, Aleksandr Zinovev, Jurij Naghibin, Vladimir Maksimov, e molti altri. L’interesse per la Russia lo porta a pubblicare saggisti come Viktor Suvorov, gli ambasciatori russi in Italia Anatoly Adamishin, Karlov Jurij, il teorico della perestrojka Aleksandr Jakovlev, e l’ex ministro per l’energia e leader dell’attuale opposizione liberale Boris Nemtsov.Oltre agli autori russi, pubblica dissidenti provenienti da tutto il pianeta, da Cuba alla Cina. In questa direzione sono stati organizzati i convegni internazionali Festival della modernità, a partire dalla metà degli anni 2000, che propongono, in ciascuna edizione, diverse tematiche (scrittura, libertà, politica…).
Le critiche e le vicende giudiziarie [modifica]
Nel 1985 Armando Verdiglione è al centro di una serie di vicende giudiziarie (“Affaire Verdiglione”) relative all’attività sua, della sua “Fondazione” e dei suoi collaboratori. Nel 1986 viene condannato a quattro anni e due mesi di reclusione per truffa, tentata estorsione e circonvenzione di incapace, condanna che passa in giudicato nel marzo del 1989.Intellettuali di vari paesi (tra cui Bernard-Henri Lévy, Eugène Ionesco, Fernando Arrabal, Marek Halter, Georges-Marc Benamou, Jacques Henric, Vladimir Bukovskij, Moustapha Safouan, Iannis Xenakis, Alexadre Zinovev, Georges Mathé, Claude Lanzmann), acquistano una pagina del quotidiano francese Le Monde di domenica 11 e lunedì 12 gennaio del 1987 in cui pubblicano e sottoscrivono un appello rivolto al Presidente della Repubblica italiana e ai giudici milanesi, dove denunciano quello che definiscono il clima di caccia alle streghe che, a loro avviso, ci sarebbe intorno al caso. Il caso Verdiglione viene letto dai firmatari come fatto che pone in questione la nozione stessa di diritto, di giustizia e di libertà della parola in Italia.
Jean Daniel, direttore del Nouvel Observateur, lo stesso giorno, pubblica su la Repubblica una lettera, intitolata “Difendo Verdiglione”, rivolta al direttore del quotidiano.
In Italia il partito Radicale organizza un incontro internazionale in piazza Montecitorio sul tema Armando Verdiglione, a cui partecipano anche importanti esponenti del “Comitato Internazionale per Armando Verdiglione”, promosso dallo scrittore e giornalista Alberto Moravia, e intellettuali stranieri tra cui Eugène Ionesco, Emmanuel Lévinas, Fernando Arrabal, Vladimir Bukovskij, Bernard-Henri Lévy, Marek Halter. La Repubblica scrive che “dopo quello di Enzo Tortora ci sarà la sponsorizzazione da parte del Partito Radicale del caso giudiziario di Armando Verdiglione”.
Dal 1987 al 1988 il programma satirico Drive In lo fa conoscere anche al grande pubblico, attraverso la parodia del “Dottor Vermilione, psicanalista santone” impersonato da Ezio Greggio.
Il caso Verdiglione è anche citato in relazione al disegno di legge per l’abolizione del reato di circonvenzione d’incapace (articolo 643 del codice penale)
Negli anni ottanta, nel pieno delle inchieste giudiziarie, l’associazione da lui fondata viene aggettivata dallo psicoterapeuta infantile Claudio Foti come setta. Analoga affermazione è fatta nel 2006 dalla semiologa Patrizia Calefato, in occasione dell’incontro con Armando Verdiglione, intitolato “La cifra del Levante”, organizzato all’Università di Bari da Augusto Ponzio, professore ordinario di filosofia del linguaggio.
Dopo la condanna in Cassazione del 1989, la vicenda giudiziaria apertasi nel 1985 si conclude con il rinvio a giudizio per i capi di imputazione stralciati in occasione del primo procedimento giudiziario e con il definitivo patteggiamento nel 1992 a una pena di un anno e 4 mesi e indennizzi di oltre 3 miliardi di lire a ex allievi.
8 Settembre 2019 alle 20:25 #884311lavarity
PartecipanteQui giovanissimo, pieno di fervore e di great expectations…
8 Settembre 2019 alle 20:28 #884312anonymous
PartecipanteOgni volta che Vanity annuncia una partenza si materializza un clone.
Adesso è il turno di LaVarity.Ma ci prende per sceme?
Non va da nessuna parte e siccome deve fingere di partire si fa il clone perché non riesce a staccarsi dal forum.L’è tanto sola la ragazza.
8 Settembre 2019 alle 20:32 #884313lavarity
PartecipanteQui invece più maturo. Sembra abbia già capito tante cose della vita…
8 Settembre 2019 alle 20:33 #884314lavarity
PartecipantePoi, uno spiacevole incidente di percorso. La Francia intellettuale si mobilitò tutta per difenderlo. Anche i radicali. Lo considerarono una sorta di Enzo Tortora della psicoanalisi.
8 Settembre 2019 alle 20:38 #884315lavarity
Partecipante@Ospite wrote:
Ogni volta che Vanity annuncia una partenza si materializza un clone.
Adesso è il turno di LaVarity.Ma ci prende per sceme?
Non va da nessuna parte e siccome deve fingere di partire si fa il clone perché non riesce a staccarsi dal forum.L’è tanto sola la ragazza.
Zitta, cretinetta. Sto parlando di una vera icona dei nostri tempi!
8 Settembre 2019 alle 20:42 #884316lavarity
PartecipanteLui sfruttò genialmente l’increscioso episodio scrivendo un libro. Sulla cui copertina mise la foto dell’arresto.
8 Settembre 2019 alle 20:46 #884317lavanity
Partecipante@Ospite wrote:
@LaVanity wrote:
@Ospite wrote:
Il sindaco della Milano da bere. Il famigerato cognato di Craxi…A proposito è stato poi rivalutato come il compianto Bettino?
Non seguo molto la politica, mi spiace!
Risposta di comodo…la politica non la seguivi però i biglietti per il concerto alla Scala grazie allo staff del sindaco socialista li accettavi volentieri…come mai poi sei dievntata radicale?
8 Settembre 2019 alle 20:54 #884318lavarity
PartecipanteV@nity, cara, fa’ la persona seria. Dicci dove vai a vacanzare, per quanto tempo, se riuscirai a postare. Ne va delle dinamiche del forum.
8 Settembre 2019 alle 21:00 #884319lavanity
Partecipante@LaVarity wrote:
V@nity, cara, fa’ la persona seria. Dicci dove vai a vacanzare, per quanto tempo, se riuscirai a postare. Ne va delle dinamiche del forum.
E con chi dovrei mai fare la persona seria scuSSa? Con una storpia nick che imita lo stile della sedicente nonchè rimpianta PdE? ❗
8 Settembre 2019 alle 21:07 #884320anonymous
Partecipante@LaVanity wrote:
@LaVarity wrote:
V@nity, cara, fa’ la persona seria. Dicci dove vai a vacanzare, per quanto tempo, se riuscirai a postare. Ne va delle dinamiche del forum.
E con chi dovrei mai fare la persona seria scuSSa? Con una storpia nick che imita lo stile della sedicente nonchè rimpianta PdE? ❗
E che sarebbe PdE? La sigla di un nuovo partito? Cocca io sto qui solo da una settimana e non imito lo stile di nessuno. Sono qui solo per alzare il livello di questo forum.
8 Settembre 2019 alle 21:14 #884321anonymous
Partecipante@LaVanity wrote:
E con chi dovrei mai fare la persona seria scuSSa? Con una storpia nick che imita lo stile della sedicente nonchè rimpianta PdE? ❗
Intendi il tuo clone Puntadestetiste?
A tal proposito… T’hanna magna’ ‘e zoccol e ‘o primm muorz adda esser chill e mammt…
8 Settembre 2019 alle 21:16 #884322anonymous
PartecipanteNel tuo salotto ormai scrive solo quella sfigata di Miss Jean…
8 Settembre 2019 alle 23:49 #884325lavarity
PartecipanteMa chi diavolo è questa insulsa Miss Jean Brodie che mi definisce “pde” senza nemmeno avere il coraggio di specificare che significhi? Come osa questa stupida presuntuosa e ignorante che si atteggia a comunista ubriacona nel suo profilo su me2 fare propaganda di Céline? Quanto schifo i comunisti e soprattutto le checche comuniste. Sono le persone più viscide, contraddittorie, moralmente sporche che esistano sulla faccia della terra.
Questa vecchia scarpona che avrà minimo 50 anni non è in grado di scrivere in italiano e riporta intere proposizioni in un francese copincollato chi sa da dove. Il tipico vorrei ma non posso della checca italiota.8 Settembre 2019 alle 23:53 #884324anonymous
PartecipanteDalla rubrica Sesso riporto questo gustoso racconto firmato da una certa “lellapower”
cIAO MI CHIAMO ANGELICA E VOGLIO RACCONTARVI LA MIA AVENTURA SESSUALE SE VI STA BENE SI ALTRIMENTI CIAO E VAFFANCULO. SONO LESBICA E UN GIORNO ANZI UNA SERA ALMADELL UBRIACO CI FECE UNA PROPOSTA. CI DISSE: VOLETE INCULARMI CON UNO STREP ON? DOLLY SUBITO RISPOSE CAZZO SI, BETTY ERA PIU’ INDECISA E POI DISSE SI ANCHE LEI IO ALLA FINE MI ASSOCIAI PERCHE’ VINSE LA MAGGIORANZA. pRIMA FACEMMO UN PO DI FISTING POI DOLLY PRESE IL PORCELLINO D’INDIA ORMAI DECREPITO E GLIELO INFILO’ TUTTO SU PER L’ANO. IO NON AVEVO CAPITO CHE QUESTO STRAP ON ERA IL SUO PORCELLINO D’INDIA. IL PORCELLINO FECE UNA MORTE ATROCE SOFFOCATO DAL MUCO ANALE DI ALMADELL E DALLE SUE FECI MORENDO TRA SPASIMI COMMOVENTI. A QUEL PUNTO IO ESTRASSI IL PORCELLINO E LO ANDAI A SEPPELLIRE NEL GIARDINO DOVE ALMADELL GLI FECE ANCHE LA LAPIDE (SCRISSE: “ENTRATO NEL REGNO DEI CIELI ATTRAVERSO LA PORTA DEL MIO CULO”, CON LA SUA CARATTERISTICA E SOTTILE IRONIA). A QUEL PUNTO TOCCAVA A ME FISTARE MA NON ME LA SENTIVO E MI VENIVA DA VOMITARE.
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