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albufeira
PartecipanteE’ un’analisi incongruente pricipalmente perché la sociologia ha una rilevanza relativa e in quanto scienza empirica ci dá un saggio ma non una verità poiché la sociologia è sempre in mutazione. Per un approfondimento sulla sociologia ti consiglio Compte, Stuard Mill e Durkheim in modo che hai una infarinatura sull’argomento. La tua tesi oltre ad uno studio psicologico può avere un fondo biomedico poiché si é individuato il genoma omosessuale anche se difficilmente lo si può imputare come causa dell’omosessualità. La classificazione che fai dell’omosessuale é soggettiva e lo si nota dal tuo secondo intervento dove proponi un differenziale per i diritti dei gay quando nella realtà – nella fattispecie dell’italiano- ci troviamo ignoti e ignorati dalle istituzioni. La sociologia coesiste in quei gay dove la paternità ha un deterrente che li spinge a costruire una famiglia anomala, per cui è quella bisessualità che non ha niente di erotico bensì riproduttivo. Una riproduzione inconscia poichè la genitorialità, a volte, è una duplicazione identitaria che si identifica nella prole, indipendentemente che sia maschio o femmina, poiché non è incito -ma potrebbe- una manifestazione sessuale che poi non significa erotismo bensì affetto/amore unidirezionale. Questo lo si riscontra nella totalità delle coppie ortodosse ma anche nelle nuove coppie eterodosse sparse nei cinque continenti. Un’altra asserzione dubbia nonché offensiva è sugli effeminati quando é risaputo e documentato che tanti gay sono eccelsi imprenditori -solo per fare due nomi Armani e Valentino non mi danno l’idea di uomini virili- per cui classificare di poco intelligenti persone che sono riuscite a costruire imperi non mi sembra “intelligente”, che poi la frivolezza sia detrimento alla morale è in parte opera di quella sociologia che non ci consegna la verità ma ne studia i custumi che sono dettati dall’educazione. Perciò se si educa con sani princìpi si eludono sia incoerenze sia nomenclature. Infatti quando ho letto del gay-pride mi sono arrovelato chiedendomi se non ci fosse una ideologia trasversale poiché l’orgoglio è una virtù che fa dell’uomo un soggetto dignitoso. La profanazione di una virtù, erroneamente confusa con buonsenso o pudicizia, ricreano quegli antropoformismi lesivi che hanno retrocesso un popolo che era all’avanguardia in europa o che lo hanno svuotato di patriottismo.
albufeira
Partecipantebe’ si nasce soli e si muore soli 😆
nessuno e destinato poiché siamo noi che ci facciamo 😆
tutto il resto è propaganda 😆
c’è però il contesto sociale che non agevola il gay 🙁
albufeira
Partecipante@Masterview wrote:
@albufeira wrote:
Una precisazione:
questo thread l’ho aperto io come ospite il 6 sett; dopo 72 risposte e piú di 800 visite posso considermi, anche sgrammaticato, un LEADER!
ciaoVeramente questo forum nasce dalle provocazioni scaturite da un articolo pubblicato sul sito… il primo post non meritava neanche di essere letto…
Un leader è ben altra cosa… se tu confondi essere un leader con il fatto che sei capitato per primo, per caso, ad aprire un forum di discussione – di per sè inarrestabile e necessario dato lo scottante argomento – che naturalmente traeva linfa dalle considerazioni poste dall’articolo, allora credo che tu abbia seri problemi… consulta uno specialista… non solo per le discipline di cui sopra… è davvero un tempo difficile, questo…Hai cannato:leader: leader
ingl., in it. s. m. inv.
capo di un partito politico, di una fazione, di un gruppo e sim.
nel linguaggio sportivo, chi è primo in classifica.
La classificazione è soggettiva per cui mi dico il primo della classe
Non credo che nell’articolo ci fosse molto di più di quello che già sappiamo: Dal momento che nessuno è “costretto” a rimanere da solo poiché la costrizione e un’azione del ragionamento perciò libero arbitrio!
ciaoalbufeira
PartecipanteUna precisazione:
questo thread l’ho aperto io come ospite il 6 sett; dopo 72 risposte e piú di 800 visite posso considermi, anche sgrammaticato, un LEADER!
ciaoalbufeira
Partecipante@natturuslys wrote:
@Masterview wrote:
@albufeira wrote:
Se questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
…e se cominciassimo a ripulire l’italiano?
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!
Tu comincia a studiare meglio l’italiano, se sei straniero, la nostra cultura e tradizione, i nostri processi di trasformazione sociale… quando sarai in grado di dire qualcosa di nuovo, di utile ed interessante… facci sapere…intanto studia che ne hai bisogno… 🙂E tu, se hai tanta propensione all’insegnamento, e tanto orrore delle sviste o (effettive problematiche) di uno straniero(se lo dovesse essere tanto di cappello,…. vorrei vedere i tanto attenti Italiani “Glottofobici” come se la caverebbero volendo scrivere in un forum non in lingua italiana)..,
Frequenta altri forum tipo quello dell’Accademia della Crusca, vedrai che le tue puntualizzazioni sarebbero ben accette.Grazie per la difesa!
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!A parte che non ha nessun significato quello che scrivi!
vivere_ tutti viviamo
testimoniare_libero arbitrio
condividere la fede? o ce l’hai o non ce l’hai!Come può educare uno Stato se è eletto da una maggioranza incivile??
attualmente sto terminando critica della ragione pura, ho già letto “la pratica” e “La religione nei limiti della semplice ragione” solo per citare kant. Ma io mi gusto kant come Nietzsche, Pascal, Rosseau, Schonhenauer….penso di averne letto troppi!
albufeira
PartecipanteSe questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
albufeira
Partecipante.. si l’amore è vario, varietà, avariato………..
I famigliari sono cambiali in bianco, a volte si paga il capitale, ma spesso, oltre all’importanza del valore affettivo, si chiedono gli interessi di una educazione scellerata e senza futuro.
L’amicizia è oro puro; tutti vorrebbero possederlo, tutti lo cercano, ma pochi riescono a trovarlo. Solo i più fortunati diventano ricchi d’amore d’oro
L’amore per sé stesso a volte sfugge per determinazione dell’egos, ed entra in quella patologia che definiamo narcisismo, egocentrismo, egoísmo, perció è sinônimo di male, non per sé stessi giacché potrebbe essere um bene, ma sicuramente per gli altri
L’amore romantico o platônico non può coesistere in questa época dove il tempo determina il futuro e se ci fermiano in contemplazione, in quel romanticismo epocale che il tempo permetteva, perdiamo le “promozioni” e gli sconti della società del consumo, conseguentemente siamo sorpassati da chi arriva primo.
L’amore caritatevole, la filantropia, il volontariato, sono amori che definirei controproducenti, poiché c’è il rischio di creare assistenzialismo dal momento che l’accattone per negligenza non cerca l’occupazione; ché l’affamato continua nei luoghi dove la carestia nasce e si divulga come un morbo; ché l’animale ferito, filologicamente, madre natura lo condanna.
L’amore ideale (ideologia), l’amore di patria (nazionalismo), l’onore, sono i peggiori comportamenti dell’uomo. Se viviamo allucinati , se viviamo nella paranoia attuale, se viviamo spaventati dai nostri famigliari, se viviamo insicuri; tutta questa causistica plaude proprio a questi amori che l’uomo ritiene incontestabili.
La fede non fa male; il pericolo sono i millantatori che plagiano gli ignoranti; la storiografia include i cattolici inficiandoli di assassini, giacché gli omosex venivano condannati, e tutti conosciamo gli eventi attuali dove la tolleranza é sinonimo di ignorare=nulla=non esistiamo
albufeira
PartecipanteSincronia o diacronia, scrivi? Ma l’epistemologia ci induce a un dibattito socratico che non ha una risoluzione finale bensì una infinità di domande con relative risposte. Con la terza via amare forma una etimologia plausibile alla nostra immaginazione. Perché le forme che il soggetto elabora sono attinenti all’oggetto nel tempo e nello spazio. Ora, se io amo ma non vengo amato ho una mia reazione. Se amo e riscontro amore ho un’altra idealizzazione come potrei cambiare idea se viceversa non amo e sono amato. Dunque, il domandarsi se sappiamo ancora amare, inficia una preposizione a priori, che non è quella se sappiamo amare ma quella se siamo disposti ad amare. Chiunque, per conoscenza, è in grado di amare, ma pochissimi, per pragmatismo, sono favorevoli all’amore. Tutto il creato include l’anima che è l’atomo dell’amore, quell’anima che nelle religioni orientali si identifica in tutto, anche nella roccia. Ma se l’uomo continua a distruggere l’ambiente perché ancora ci domandiamo se sappiamo amare? La risposta la incontriamo in ciò che ci circonda e se le mura dell’appartamento in cui vivi, quelle mura che sono state strappate dalla montagna che ancora gridano dal dolore, tu (lui) ti poni il quesito se so amare? Amare non si coalizza solo con l’individuo che vorremmo al nostro fianco, -che poi si può analizzare in egocentrismo, narcisismo, egoismo, giacché il pretendere qualcosa (in questo caso un amante) è come appropriarsi di una proprietá finalizzata alla privatizzazione- ma concerne l’interezza di una coscienza, di quell’essere che ancora non si è scoperto e, in quanto ignorante, non può pretendere il fondamentalismo conoscitivo, la sincronia, come la chiami tu, di sapere amare.
albufeira
PartecipanteQuante parole , quanti argomenti, quanti irrisolti quesiti, quante opinioni a priori. Non analizzo tutto il parlatorio – ci sarebbe da gettare le basi per un saggio- ma qui si evidenzia un tacito equilibrio tra l’umore e l’amore, due componenti che si incagliono e si disincagliano come una nave alla deriva che aspetta l’alta marea. Se c’è qualcosa di positivo nell’uomo è il discutersi, il confrontarsi, il rinnegare, l’accettarsi così come il criticare quando l’evidenza splende come un sole che tutti i giorni s’illumina e illumina. Dunque la proairesi ci considera superiori nella nostra atavica generazione anche se studi conclusisi proprio in questi giorni impongono a una riflessione giacché lo scimpanzè ha una memoria superiore all’uomo; ’uomo che nella diairesi relata il propria innantismo. Ciò è confutato appunto dalla falsificabilà ma epistomologicamente parlando nell’ambito d’uso gnoseologico si ha una implosione che scatena quel processo che sotto il nome di temonidamica favorisce le più eccentriche interpretazioni. Credo che i miei appunti conferiscono all’arché una giusta analisi, allorché il noumeno trascenda da quell’Io catapultato nell’essere e per questo immanente a una sfogliazione dell’anima 😉
30 Novembre 2016 alle 13:42 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752423albufeira
PartecipanteNon ci siamo caro Pijei, non è eticamente possibile uccidere come discriminare, mentre è moralmente concesso uccidere e discriminare. Se tu ammazzi il mio compogno o lo discrimini io sono autorizzato per la mia morale a ucciderti o discriminarti. Anche la legge -scritta dal’uomo per preservare “l’ordine” -concede attenuanti all’assassino o a chi si sente pregiudicato. Per “rispetto” a questa norma, noi (gay) dobbiamo discriminare i cattolici che non ci riconoscono come entità o come nucleo familiare; la tolleranza di cui vanno cianciando è un morbo che stanno diffondendo senza sapere a cosa andranno incontro (forse c’è già una ribellione in atto).
Chi applica la chirurgia (transessuale) è`”politicamente scorretto” giacché esiste per natura un corpo che non può essere modificato. È politicamente corretto il travestito come l’effeminato o la maschia
28 Novembre 2016 alle 19:49 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752418albufeira
Partecipante…-premesso che la tv non ce l’ho e che vivo all’estero…Effettivamente il tuo narcisismo ti fa rispondere senza un significato…La supponenza è un morbo difficile da curare!
Pijei quando leggi a cosa pensi?! io non ho certo implicato a te la morale nazista! Un altro arrogante – ..sarebbe opportuno non risponderti- nessuno ti obbliga a rispondermi ,anche perché hai risposta con un argomento – (si può discutere…per analizzarlo)- e la psicanalisi non mi interessa. Se i down sono stati massacrati la ragione fu come ho scritto una pulizia. I down suscitavano disordine? per la morale nazista sì. I gay sono ordine ? per la morale cattolica, no! e allora?…………….
25 Novembre 2016 alle 13:20 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752408albufeira
Partecipante>se analizziamo il pregiudizio nei confronti del down, credo si possa dire che il down susciti una reazione estetica di disturbo.
Il down offende il senso dell’ordine...se in questo mondo c’è un “ordine” i gay per per la maggioranza che si considera normale sono un disordine, per cui tu ti stai discriminando!
>non e’ malato ma costituzionalmente minorato. Tuttavia per la morale tradizionale
il down e’ in fondo uno sventurato una vittima della sorte...lo stesso discorso è imputabile a certi psichiatri che considerano il gay o malato o minorato. Tu sei una vittima della sorte?
>Se pensiamo anche alle aberrazioni naziste, che sono il grado di violenza massimo espresso contro tali categorie, si propose un programma di eutanasia, rendendo questa reazione estetica sospensiva della legge morale.
..piu che morale userei etica, c’è una differenza tra etica e morale. La morale nazista non fu “sospensiva” ma bensì pulizia etnica, che per i nazisti fu altamente morale, mentre eticamente è incompatibile .
23 Novembre 2016 alle 19:18 in risposta a: Quando a scuola è il piccolo gay ad essere pestato. #752381albufeira
PartecipanteL’uscita di strada della pazza qui sopra è solo un incidente o è un handicap!
Filosofia da strapazzo, Anakron..morbi e vizi, ma alla fine cosa hai detto!
albufeira
Partecipantecredo che possa esistere un rapporto con differenze di etá, non é niente di traumatico anche perché l’amore e l’affetto che cerca un giovane é anche sessuale. Il vecchio dà con amore mentre il giovane riceve con sospetto poiché vorrebbe un amore passionale, passione che si smorza per mancanza di idee, pratica, esperienza e conoscenza. il giovane ha tutto da guadagnare principalmente se ha una famiglia protettiva poiché la famiglia è gelosa di chi ha creato/educato influendo sul carattere del giovane. Il vecchio, altresì, ha una meta e un compito da portare avanti senza lasciarsi prendere dallo sconforto di finire i propri giorni nella noia o consuetudini
albufeira
Partecipante@Rivas wrote:
@almadell wrote:
In sintesi: non mi va di fare una sintesi.
Anche perché la lista sarebbe infinita.
Probabilmente la questione si pone laddove iniziano gli eccessi. Eccesso di droga, eccesso di alcol (che poi é la stessa cosa), ma anche eccesso di cibo, eccesso di pornografia, eccesso di televisione, eccesso di studio, eccesso di …
Sono gli eccessi a rovinare la vita della gente…
Rivas
Ciao, vi quoto e aggiungo: gli eccessi diventano vizi per cui sono dannosi.
L’uso di droghe é dannoso quando è vizio!
Perché sono libere solo certe droghe(alcol, sigarette, tv, pórno) e non la marijuana, coca, popper, excasy, lsd? perché lo Stato ha bisogno di deficienti!
ciao
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