Gay.it Forum › Forum › Amore e sentimenti › Gay: siamo destinati ad essere soli?
- Questo topic ha 135 risposte, 22 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 1 mese fa da
anonymous.
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9 Settembre 2018 alle 2:22 #834156
masterview
Partecipante@alexx wrote:
Secondo me il problema della coppia gay è lo stesso che affligge una “normale” coppia eterosessaule. Mi spiego meglio: intendo dire che la pulsione verso altri eventuali partners (anche c.d. mordi e fuggi) esiste in entrambe le tipologie di coppie….l’amare il/la proprio/a compagno/a non significa di certo avere gli occhi foderati di prosciutto….piuttosto, secondo me, molto spesso, a pregiudicare la durata (e non l’intensità) di un amore lato sensu omosessuale è soltanto la difficoltà sociale cui lo stesso va incontro. Nel mio caso, dopo anni di fidanzamento con il mio boy, il tutto è finito anche (e non solo) a causa della stanchezza da parte mia di dover continuamente “difendere” me stesso ed il mio compagno dagli attacchi esterni della società, degli amici, della famiglia, etc… Insomma, la fragilità dei nostri legami è dovuta anche alla stanchezza che comporta il tirare avanti questo tipo di coppia….gli etero, invece, molto spesso e molto ipocrtamente rstano insieme – nonoistante il tramont dei sentimenti e della passione – solo per far contenti la società che li circonda. Insomma, io ritengo che entrambe le tipologie di coppia siano molto spesso VITTIME di UNA SOCIETA’ DI MERDA IMPREGNATA ED INZUPPATA DI “VALORI”/PRECETTI INUTILI E PSEUDO CRISTIANEGGIANTI…..Baci a tutti
QUOTOOOOOO e CONDIVIDO LA TUA ESPERIENZA DI STANCHEZZA E DI LOTTA CHE HA DISTRUTTO 7 ANNI DI RELAZIONE!!!!
IL PROBLEMA E’ CHE I VALORI DI CUI SOPRA SONO MOOOOLTO PSEUDO – CIOE’ FALSAMENTE – CRISTIANI PERCHE’ SE LO FOSSERO LE COSE ANDREBBERO MEGLIO, VEDI LE TEOLOGIE AVANZATE DEI PROTESTANTI!!!!9 Settembre 2018 alle 2:28 #834157masterview
Partecipantemi sono scopato un sacco di ragazze, non sono IMPROCREATIVO!!!
Ma non sono un farabutto!
E quando ho capito, guardando negli occhi le donne che mi amavano e a cui anch’io volevo bene, che sapevano che non mi avrebbero mai avuto veramente allora ho deciso di fare quello che sentivo, di cercare chi avrei amato veramente e di non ingannare nessuno: mogli, figli, parenti etc…
Se vorrò un figlio troverò una madre lesbica che si assuma la responsabilità di crescerlo con me…
Tu resti uno schifossissimo, volgare, imbroglione, paraculo… forse i tuoi figli te la faranno pagare…9 Settembre 2018 alle 2:33 #834158masterview
PartecipanteMoglie fedele… ne sei così sicuro?
Vai in chiesa la domenica: non sai che l’eucarestia che prendi, se sei così falso ed ipocrita ed incancrenito in una condotta doppia e “peccaminosa”, sarà per te “giudizio di condanna”?
Sei davvero vomitevole… nel senso di Apocalisse…
bleaaaaaaa…9 Settembre 2018 alle 2:39 #834159masterview
Partecipante@Tramonto76 wrote:
…mi sembra che ci sia un generalizzato approccio estremamente adolescenziale al rapporto di coppia: é più semplice porsi dicendo “io sono così, se ti va bene, altrimenti un altro sarà la persona giusta”, piuttosto che fare la fatica di provare a mettersi in discussione. Incontrare “l’altro da noi” significa innanzitutto saper ascoltare e saperci porre nel modo che ci viene richiesto. Se questo venisse attuato da parte di entrambi ci sarebbe piena sintonia. Spesso il fatto di avere strumenti intellettuali e di consapevolezza di sè estramemnte sbilanciati, rende impossibile lo scambio fecondo che si attua quando entrambi sanno consapevolmente rinunciare a qualcosa di sè a beneficio del rapporto o relazione.
…Così è (se vi pare)…QUOTOOOOOOOOOO!!!! SMACK!!!
9 Settembre 2018 alle 2:40 #834160masterview
Partecipante@callisto wrote:
Le relazioni gay sono difficili perchè:
-molti vivono in famiglia e ci vivranno fino alla scomparsa dei genitori(repressi e non) e difficilmente lasceranno 1 affetto certo per 1 incerto che comporta per di + tanti problemi.(e parlo dei gay italiani,ben inteso)
– sono incapaci di scendere a compromessi e aspettano “il loro principe azzurro” con tutti i requisiti possibili e immaginabili
-non vogliono affrontare sacrifici;1 relazione fatta di cenette e vacanze va + che bene.
-non sanno quello che vogliono dalla vita, perchè, + o – accettatisi,sono psicologicamente instabili e spesso insoddisfatti.
-sono molto narcisi e tendono sempre a rivaleggiare con tutto e tutti(e al contrario di ciò che si pensa quelli maschili sono anche peggio delle checche su questo punto).
-sono minchia-dipendenti per la maggiorparte.
Quindi la risposta alla domanda siamo destinati ad essere soli è SI’….fatta eccezione per quei pochi fortunati o non,che trovano qualcuno con cui fare 1 pezzo di strada insieme.ARIQUOTOOOOO!!!
9 Settembre 2018 alle 17:21 #834161albufeira
PartecipanteSe questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
9 Settembre 2018 alle 17:53 #834162masterview
Partecipante@albufeira wrote:
Se questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
…e se cominciassimo a ripulire l’italiano?
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!
Tu comincia a studiare meglio l’italiano, se sei straniero, la nostra cultura e tradizione, i nostri processi di trasformazione sociale… quando sarai in grado di dire qualcosa di nuovo, di utile ed interessante… facci sapere…intanto studia che ne hai bisogno… 🙂9 Settembre 2018 alle 18:29 #834163natturuslys
Partecipante@Masterview wrote:
@albufeira wrote:
Se questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
…e se cominciassimo a ripulire l’italiano?
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!
Tu comincia a studiare meglio l’italiano, se sei straniero, la nostra cultura e tradizione, i nostri processi di trasformazione sociale… quando sarai in grado di dire qualcosa di nuovo, di utile ed interessante… facci sapere…intanto studia che ne hai bisogno… 🙂E tu, se hai tanta propensione all’insegnamento, e tanto orrore delle sviste o (effettive problematiche) di uno straniero(se lo dovesse essere tanto di cappello,…. vorrei vedere i tanto attenti Italiani “Glottofobici” come se la caverebbero volendo scrivere in un forum non in lingua italiana)..,
Frequenta altri forum tipo quello dell’Accademia della Crusca, vedrai che le tue puntualizzazioni sarebbero ben accette.9 Settembre 2018 alle 19:35 #834164quasimai
Partecipante@EbbTide wrote:
Oramai è facilissimo prendersi in giro con atti di vera e propria indifferenza verso i sentimenti altrui. Il Porcile di Pasolini è una realtà in quel mondo di persone che saltano da un letto all’altro prendendosi gioco dei sentimenti altrui solo per alimentare la propria vanità e la rosa dei commenti e dei giudizi sugli ultimi incontri erotici fatti. Sinceramente, alla luce delle ultime prese per ul cu** non mi sento più portato a dare piena fiducia nei sentimenti. Basta contattare il partner con un diverso indirizzo msn per scoprire che non vede l’ora di fare le corna, e di fregare l’altro anche quando è solo una frequentazione. Secondo me la vanità si manifesta anche attraverso il disporre dei sentimenti degli altri per prenderli in giro e sentirsi superiori ad essi attraverso l’indifferenza stessa.
Vanità,d’accordo,pura vanità.
Per esempio nei vari siti dovrebbe esistere una netta separazione fra chi si espone nudo e chi no e i marchettari (pardon ) gli escort dei siti a parte.Non è moralismo
è una prima selezione fra chi fa o spera di portare a termine delle scelte diverse.Punto e a capo.9 Settembre 2018 alle 19:38 #834165quasimai
Partecipante@Fabio wrote:
Secondo me bisognerebbe partire dal presupposto che essere innamorati di una persona, a mio avviso, non ci rende immuni dall’essere sensibili all’attrazione che un altro uomo, che non sia il nostro compagno, puo esercitare su di noi al punto da volerci fare sesso. A me personalmente succede cosi, nel senso, amo il mio ragazzo, ma non è certo il mio amore per lui a farmi passare la voglia di far sesso con uno che mio piace o che ci prova con me. Se mi astengo dal farlo è perchè affinchè un rapporto funzioni bisogna volerlo intensamente, il solo desiderarlo non basta! Occorre impegnarsi ed adoperarsi attivamente in tal senso. Se si è deciso di vivere in coppia si tratta di portare avanti un quotidiano impegno, nonchè una vera e propria lotta nel rifuggere quelle che sono le “distrazioni” che rappresentano una seria minaccia al perdurare di un bel rapporto. Ovviamente, tutto questo ragionamento fila quando si è certi il compagno con cui si sta sia la persona giusta, sarebbe il caso dire “Quando il gioco vale la candela” (Perche’ una volta le candele erano un bene prezioso e quindi sprecare una candela per qualcosa di inutile era inopportuno!)
bravo
9 Settembre 2018 alle 20:03 #834166madjakk
Partecipante@Rivas wrote:
In vita mia ho riscontrato serie difficoltà nell’intrecciare relazioni in tutti coloro che in famiglia non si sono dichiarati, anche vivendo da soli.
Mentre le relazioni più belle le ho avute quando ci siamo presentati le reciproche mamme, anche se ancora vivendo in famiglia.
Troppo riduttiva la mia analisi? O forse il segreto è tutto qui? 🙂
Ma la tua analisi arriva sul come si vive la propria omosessualità e quindi il proprio modo di porsi o più superficialmente al mulino bianco? 🙂
Io più lontano sto da eventuali suoceri meglio è. Che l’altro sia out o meno non mi crea nessun problema e/o fastidio. Basta che non sia un paranoico della velataggine o un oltranzista della visibilità, questo non potrei tollerarlo.
9 Settembre 2018 alle 20:13 #834167albufeira
Partecipante@natturuslys wrote:
@Masterview wrote:
@albufeira wrote:
Se questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
…e se cominciassimo a ripulire l’italiano?
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!
Tu comincia a studiare meglio l’italiano, se sei straniero, la nostra cultura e tradizione, i nostri processi di trasformazione sociale… quando sarai in grado di dire qualcosa di nuovo, di utile ed interessante… facci sapere…intanto studia che ne hai bisogno… 🙂E tu, se hai tanta propensione all’insegnamento, e tanto orrore delle sviste o (effettive problematiche) di uno straniero(se lo dovesse essere tanto di cappello,…. vorrei vedere i tanto attenti Italiani “Glottofobici” come se la caverebbero volendo scrivere in un forum non in lingua italiana)..,
Frequenta altri forum tipo quello dell’Accademia della Crusca, vedrai che le tue puntualizzazioni sarebbero ben accette.Grazie per la difesa!
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!A parte che non ha nessun significato quello che scrivi!
vivere_ tutti viviamo
testimoniare_libero arbitrio
condividere la fede? o ce l’hai o non ce l’hai!Come può educare uno Stato se è eletto da una maggioranza incivile??
attualmente sto terminando critica della ragione pura, ho già letto “la pratica” e “La religione nei limiti della semplice ragione” solo per citare kant. Ma io mi gusto kant come Nietzsche, Pascal, Rosseau, Schonhenauer….penso di averne letto troppi!
10 Settembre 2018 alle 2:06 #834168masterview
Partecipante@natturuslys wrote:
@Masterview wrote:
@albufeira wrote:
Se questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
…e se cominciassimo a ripulire l’italiano?
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!
Tu comincia a studiare meglio l’italiano, se sei straniero, la nostra cultura e tradizione, i nostri processi di trasformazione sociale… quando sarai in grado di dire qualcosa di nuovo, di utile ed interessante… facci sapere…intanto studia che ne hai bisogno… 🙂E tu, se hai tanta propensione all’insegnamento, e tanto orrore delle sviste o (effettive problematiche) di uno straniero(se lo dovesse essere tanto di cappello,…. vorrei vedere i tanto attenti Italiani “Glottofobici” come se la caverebbero volendo scrivere in un forum non in lingua italiana)..,
Frequenta altri forum tipo quello dell’Accademia della Crusca, vedrai che le tue puntualizzazioni sarebbero ben accette.Gli italiani “glottofobici” – come li definisci – hanno il buon gusto di non esprimersi in una lingua che non controllano… evitando di generare solo confusione inutile ed ilarità…
Per quanto riguarda la mia frequentazione di questo forum o di altri non è cosa che ti possa riguardare… se il livello culturale ed intellettuale generale di questa nazione non fosse così basso, non bisognerebbe frequentare un forum di specialisti per esprimersi in lingua nazionale… se poi la correttezza linguistica e concettuale debba addirittura essere accettata e tollerata invece che essere considerata un requisito base imprescindibile di un forum che sia degno di questo nome, beh: allora siamo proprio alla frutta!!! Veramente il livello di corruzione sociale è altissimo… l’unica cosa che conta è dare a ciascuno il proprio quarto d’ora di vaneggiante celebrità…10 Settembre 2018 alle 2:22 #834169masterview
Partecipante@albufeira wrote:
@natturuslys wrote:
@Masterview wrote:
@albufeira wrote:
Se questa è la mentalità dominante, bisogna riconoscere che manca da noi un concetto di moralità legata al moderno, in senso Kantiano: cioè riuscire a pensare alla moralità non come a un contenuto concreto – addirittura assoluto! – bensì come ad un imperativo formale che guidi l’azione morale!
Ma purtroppo da noi la moralità è intesa – grazie alla chiesa cattolicaL’imperativo assoluto è la chiesa che spetta il compito di educare!
Abbiamo bisogno di dottori, saggi, per rieducare l’anima o creandorla pura
Bisogna fare le pulizie in casa propria, ma chi può dirsi perfetto in farle?!
…e se cominciassimo a ripulire l’italiano?
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!
Tu comincia a studiare meglio l’italiano, se sei straniero, la nostra cultura e tradizione, i nostri processi di trasformazione sociale… quando sarai in grado di dire qualcosa di nuovo, di utile ed interessante… facci sapere…intanto studia che ne hai bisogno… 🙂E tu, se hai tanta propensione all’insegnamento, e tanto orrore delle sviste o (effettive problematiche) di uno straniero(se lo dovesse essere tanto di cappello,…. vorrei vedere i tanto attenti Italiani “Glottofobici” come se la caverebbero volendo scrivere in un forum non in lingua italiana)..,
Frequenta altri forum tipo quello dell’Accademia della Crusca, vedrai che le tue puntualizzazioni sarebbero ben accette.Grazie per la difesa!
In uno stato laico alla chiesa spetta il compito di vivere, testimoniare e condividere la propria fede tra chi liberamente la vuole professare!
Non ha il compito di educare nessuno, dal punto di vista dello STATO!!!A parte che non ha nessun significato quello che scrivi!
vivere_ tutti viviamo
testimoniare_libero arbitrio
condividere la fede? o ce l’hai o non ce l’hai!Come può educare uno Stato se è eletto da una maggioranza incivile??
attualmente sto terminando critica della ragione pura, ho già letto “la pratica” e “La religione nei limiti della semplice ragione” solo per citare kant. Ma io mi gusto kant come Nietzsche, Pascal, Rosseau, Schonhenauer….penso di averne letto troppi!
Carissimo, visto che invece di togliere la trave dal tuo occhio vedi inesistenti pagliuzze in quello del tuo prossimo, ti invito, cordialmente, dopo aver letto tutti questi bei classici del pensiero, a cercare anche di capirli… sarebbe un utile esercizio che donerebbe senso al tempo che impieghi… può darsi che, forse, dopo riuscirai a capire anche quello che scrivo… purtroppo mi sembra che ti manchino strutture e categorie, non solo linguistiche, ma anche storiche, filosofiche, teologiche, di filosofia del diritto, di teoria dello stato e di storia della chiesa e del pensiero cristiano… per fermarci qua…
se poi il tuo livello è quello dei vaneggiamenti del tuo primo post e di quest’ultimo… allora… siamo alla “chiacchiera del mercato” come diceva il buon Heidegger… che aggiungere, allora…
p.s. : forse ad aggiungere qualcosa ci penserà il difensore degli umili e degli indifesi! Che però dovrebbe rendersi conto che i suoi protetti tanto umili non sono, visto che vogliono fare i filosofi senza averne i mezzi e le strutture… come quelli che vogliono fare gli artisti… ad orecchio… oooops… chiedo scusa: siamo nel tempo dei canzonettari fai da te che credono di essere gli eredi della tradizione musicale occidentale… ha ha ha… scusate non voglio abbattere le vostre false credenze… anche se è un compito che la filosofia – seria! – ha sempre diligentemente svolto rispetto al mondo a lei contemporaneo…10 Settembre 2018 alle 2:26 #834170albufeira
PartecipanteUna precisazione:
questo thread l’ho aperto io come ospite il 6 sett; dopo 72 risposte e piú di 800 visite posso considermi, anche sgrammaticato, un LEADER!
ciao -
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