Gay.it Forum › Forum › Amore e sentimenti › Gay: siamo destinati ad essere soli?
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anonymous.
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19 Settembre 2018 alle 20:37 #834201
quasimai
Partecipantedalla lettura degli interventi (devo confessare che ho saltato la diatriba fra due partecipanti) si traggono le seguenti conclusioni.
1) NON E’ VERO che i gay siano SOSTANZIALMENTE per i rapporti occasionali,come la società obbliga a pensare.
2) “GUARDA CASO” le coppie gay che resistono di più sono quelle di persone dichiarate sotto i 30 anni con famiglie non repulsive
3) cioè come dice Jules chi più si accetta ,più vive non solo il sesso ma anche l’affetto.
4) la mancanza di progettualità (ostacolo prevalentemente Sociale) massacra la coppia gay.
CIAO A TUTTI,SIETE D’ACCORDO ?
21 Settembre 2018 alle 16:11 #834202simplynormal
PartecipanteCaro quasimai, volendo molto molto semplificare posso dirti che si, sono abbastanza d’accordo, però di tutti i vari interventi salverei ancora quello che diceva:
“Si siamo destinati a restare soli per due semplici e schematici motivi:
1) se il gay fa auting egli inzia una sequela di troieggiamenti, i quali assumendo tutte le caratteristiche del disturbo ossessivo compulsivo – da cui è difficile liberarsene poiché la cosa è fomenatata dal fatto che egli, osservando altri gay fare lo stesso, si sente autorizzato a proseguire tale vortice di “troieggiamenti”.
Ma mal comune non è mezzo gaudio – anzi è una aggravante.Se viceversa il gay non fa auting, egli si trova invischiato in una sorta di paura verso il “sociale” che lo rendera solitario a vita.”
Magari messa giù in modo un po’ meno manicheo, però -anche escludendo gli “spaventati”- per la mia esperienza c’è un fondo di verità: se vuoi vivere davvero pienamente, come un uomo qualunque che voglia sperimentare appieno la sua vita, devi rifiutare qualunque ghetto e vivere “nel mondo”, ma in questo modo hai enormi difficoltà a contattare altri gay e a soddisfare i bisogni primari di affetto e di sesso come invece possono gli etero; se decidi di entrare nell’ambiente, capisci presto che per essere accettato, poco o tanto devi piegarti al trend, e ti ritrovi in una giungla fittissima e intricata dove è altrettanto difficile far crescere un fiore quanto lo era nel deserto da cui provenivi… Io sono di quelli che non si stancano di ripetere che nel profondo tra gay ed etero non c’è differenza, però la facilità e la serenità con cui un uomo, in qualunque situazione, può sorridere e sedurre una donna sapendo che comunque il suo gesto sarà gradito anche se rifiutato, non è proprio minimamente paragonabile al tremenda fatica di chi si sente attratto da qualcuno, però essendo in una situazione non gay sa che il suo scoprirsi può essere l’inizio dell’inferno… (PS: Si dice OUTING, ma soprattutto, relativamente al dichiararsi, si dice COMING OUT! 🙄 ) Baci.
21 Settembre 2018 alle 21:23 #834203quasimai
Partecipante@simplynormal wrote:
Caro quasimai, volendo molto molto semplificare posso dirti che si, sono abbastanza d’accordo, però di tutti i vari interventi salverei ancora quello che diceva:
“Si siamo destinati a restare soli per due semplici e schematici motivi:
1) se il gay fa auting egli inzia una sequela di troieggiamenti, i quali assumendo tutte le caratteristiche del disturbo ossessivo compulsivo – da cui è difficile liberarsene poiché la cosa è fomenatata dal fatto che egli, osservando altri gay fare lo stesso, si sente autorizzato a proseguire tale vortice di “troieggiamenti”.
Ma mal comune non è mezzo gaudio – anzi è una aggravante.Se viceversa il gay non fa auting, egli si trova invischiato in una sorta di paura verso il “sociale” che lo rendera solitario a vita.”
Magari messa giù in modo un po’ meno manicheo, però -anche escludendo gli “spaventati”- per la mia esperienza c’è un fondo di verità: se vuoi vivere davvero pienamente, come un uomo qualunque che voglia sperimentare appieno la sua vita, devi rifiutare qualunque ghetto e vivere “nel mondo”, ma in questo modo hai enormi difficoltà a contattare altri gay e a soddisfare i bisogni primari di affetto e di sesso come invece possono gli etero; se decidi di entrare nell’ambiente, capisci presto che per essere accettato, poco o tanto devi piegarti al trend, e ti ritrovi in una giungla fittissima e intricata dove è altrettanto difficile far crescere un fiore quanto lo era nel deserto da cui provenivi… Io sono di quelli che non si stancano di ripetere che nel profondo tra gay ed etero non c’è differenza, però la facilità e la serenità con cui un uomo, in qualunque situazione, può sorridere e sedurre una donna sapendo che comunque il suo gesto sarà gradito anche se rifiutato, non è proprio minimamente paragonabile al tremenda fatica di chi si sente attratto da qualcuno, però essendo in una situazione non gay sa che il suo scoprirsi può essere l’inizio dell’inferno… (PS: Si dice OUTING, ma soprattutto, relativamente al dichiararsi, si dice COMING OUT! 🙄 ) Baci.
sono molto d’accordo sul “troieggiamento” di cui sono corresponsabili quasi tutti i siti gay ( per esempio non finirò mai di comunicare il mio disaccordo sulla compresenza dei marchettari ah scusate degli escort).
Però,vorrei essere positivo.
-Innanzitutto è auspicabile che per i più giovani la solitudine che tu ben riferisci sia meno diffusa: il coming out è meno “difficile2 di qualche anno fa.
– Ci sono anche tante brave persone che non “troieggiano” e cercano un rapporto vero.
– Solo una maggiore serenità può farci “vincere” e quella ce la dobbiamo dare anche da soli.Un abbraccio
25 Settembre 2018 alle 8:48 #834204troppo_deluso
PartecipanteChe dire… io mi trovo in una situazione non molto simpatica.. sto con un ragazzo più grande di me di una decina d’anni, ho scoperto che mi ha tradito, gline parlo e lui nega tutto… che fare? non mi va di buttare al vento un rapporto a cui io tengo tantissimo… lui mi ha sempre dato l’impressione di essere coinvolto, parlargli ancora e che dirgli… per ora si fa finta di nulla.. ma prima o poi arriverà ancora il nodo al pettine.. quindi la mia considerazione è questa, tralasciando i percorsi formativi di ognuno, tralasciando le situazioni famigliari eccetera.. Se uno decide di fare sesso con uno diverso ogni giorno è liberissimo, se uno sceglie la vita di coppia seriamente è liberissimo, ma ciò che io non riesco a capire, parlo sinceramente, PERCHE’ mettersi con una persona facendole credere che il rapporto è serio e poi andare a fare sesso con altri? Piccolo chiarimento, capisco che potreste dirmi che è un porco, uno stronzo e quant’altro.. ma io davvero non riesco a capire il perchè, mi piacerebbe avere un minimo di spiegazione logica a tutto questo o psicologica.. Ringrazio quanti avranno voglia di rispondere..
25 Settembre 2018 alle 9:29 #834205troppo_deluso
Partecipante@andrea65 wrote:
anche io voglio condividere la mia esperienza piuttosto che dare giudizi (a quei due o tre omofobi che sono intervenuti: perchè mai perdete il tempo qui, eh?). Io sono in coppia da 12 anni con una persona meravigliosa, è tutto quello che avrei potuto desiderare, forse la vorrei un po’ meno timida ma magari è per questo che mi sono innamorato, chissà… Mi sono accettato da millenni, non ho mai avuto problemi di visibilità, non amo i ghetti, le mode, i pettorali, ecc e ho sempre pensato che la vita di coppia va voluta e costruita giorno per giorno, ecc ecc.. ma… Tutto questo sforzo, grande, quotidiano eppure naturale per chi sente dentro il bisogno di condividere la propria vita, mi sembra che poggi su due pilastri di cui non abbiamo il controllo: l’amore e l’attrazione fisica. Non so quello che accade agli etero, è vero come dice qualcuno che hanno infinite più possibilità di incontrare ovunque, e aggiungo che arrivano alla maturità relativamente tranquilli, senza aver dovuto faticare anni per costruire un muro di difesa dai giudizi e rifaticare poi il doppio per tirarlo giù e aprirsi fino in fondo… Quello che succede a me è ora è che non mi sento più soddisfatto, nonostante le mille cose che abbiamo in comune: dipende dal fatto che ho voglia di più sesso – o di sesso diverso? Oppure questa cosa è a sua volta effetto di un calo dell’amore? Non lo so, so che ho paura a mettere in gioco tutto (quotidianità, casa, amici…) però non posso ignorare quel che sta accadendo. Grazie a tutto per questo scambio su di un tema piuttosto tabù. Andrea
@simplynormal wrote:
@jules wrote:
caro andrea , ho vissuto la tua stessa storia (15 anni !)e quindi capisco la tua sofferenza .nel nostro caso , l’amore fisico e mentale si è trasformato in un grandissimo affetto fraterno.
rubo due righe al forum per chiederti di scrivermi a simplynormal. Ho davvero bisogno di un aiuto per capire cosa fare. sono veramente bloccato… 😥
andrea 65ragazzi io vi ho quotato perchè se leggete ilmio post precedente credo di trovarmi non nei Vostri panni, ma in quelli dell’altro ragazzo… potreste aiutarmi a capire la mia situazione? l’unica cosa che posso dirvi è che secondo me Voi dovreste essere sinceri aon il Vostro ragazzo e parlando cercare di chiarire la situazione emagari risolvendo il tutto… ciao ciao
27 Settembre 2018 alle 3:08 #834206albufeira
Partecipantebe’ si nasce soli e si muore soli 😆
nessuno e destinato poiché siamo noi che ci facciamo 😆
tutto il resto è propaganda 😆
c’è però il contesto sociale che non agevola il gay 🙁
27 Settembre 2018 alle 18:47 #834207simplynormal
Partecipantetroppodeluso, se vuoi parlare di quel tema puoi intervenire nel forum che ho aperto su quello (longtime companions). Pensavo di poter gestire la crisi con leggerezza e forza, invece rapidamente sono entrato in blocco – come congelato- e ho assoluto bisogno di confrontarmi e sfogarmi… la cosa che mi sconvolge è che più io mi stacco e mi chiudo, più il mio partner è dolce e affettuoso, e se da una parte giorno per giorno cresce la certezza che qualcosa sei è incrinato e io non sono più innamorato come prima, dall’altra la mia parte razionale si oppone e mi ripete 2abbi pazienza, non puoi buttar via tutto questo, magari si aggiusta, ecc…”
29 Settembre 2018 alle 12:26 #834208quasimai
Partecipante@simplynormal wrote:
troppodeluso, se vuoi parlare di quel tema puoi intervenire nel forum che ho aperto su quello (longtime companions). Pensavo di poter gestire la crisi con leggerezza e forza, invece rapidamente sono entrato in blocco – come congelato- e ho assoluto bisogno di confrontarmi e sfogarmi… la cosa che mi sconvolge è che più io mi stacco e mi chiudo, più il mio partner è dolce e affettuoso, e se da una parte giorno per giorno cresce la certezza che qualcosa sei è incrinato e io non sono più innamorato come prima, dall’altra la mia parte razionale si oppone e mi ripete 2abbi pazienza, non puoi buttar via tutto questo, magari si aggiusta, ecc…”
questo succede anche nelle coppie etero,fa parte della vita.la mancanza di progettualità forse è il vero unico oggettivo ostacolo. ( ahem si fa presto a parlare eh ?)ciao.
19 Ottobre 2018 alle 17:46 #834209kiron
PartecipanteBeh che dire, un grazie al dott Quattrini, è un intervento il suo che ho trovato non retorico e per nulla consolatorio, ma che incita al darsi da fare, ad uscire dalla “gabbia sociologica” che è stata creata, in cui a volte noi stessi inconsapevoli o meno siamo attori. Provare dunque a rifondare se stessi, a cominciare dai comportamenti che mettiamo in atto, dal rifiuto degli stereotipi etc.
Sotto sotto infatti, gratta gratta persino sotto le canotte D&G (tanto sarà sempre meno possibile vestirsi di moda con la crisi economica..) il bisogno “umano” è sempre quello, amare ed essere amati. Però occorre “guardarsi dentro” (il vecchio e sano..conosci te stesso dell’oracolo di Delfi)..22 Ottobre 2018 alle 18:07 #834210m33s
Partecipantesolo chiacchiere.queste sono.in realtà si cerca di esorcizzarele proprie..scappatelle con delle frasi ad effetto. ma chi vogliamo prendere per il culo?
Ognuno pensa a se. la coppia FA COMODO. Mangiare tutti i giorni la stessa cosa viene a noia….diciamoci la verità…
Non costruiamo castelli di scuse: si è cio che si è.Ma dal momento che nessuno di noi è un giudice….per lo meno nn predichiamo male….
ciao.22 Ottobre 2018 alle 19:53 #834211ben81
Partecipante@M33S wrote:
Mangiare tutti i giorni la stessa cosa viene a noia….diciamoci la verità..
Dipende dalle persone e dal fidanzato che si ha: io sono fidanzato da anni, e sono entusiasta come il primo giorno del mio boy sia mentalmente che sessualmente, e lui idem.
22 Ottobre 2018 alle 20:49 #834212omaurizio
Partecipante@niente wrote:
amare costa fatica…significa svegliarsi all’alba come un contadino e sudare per coltivare la terra…è facile cercarsi un ragazzo a sera e portarlo a casa per una scopata…troppo facile…troppo semplice…amare significa confrontarsi e migliorarsi…c’è chi non vuole perdere tempo a lavorare su se stesso…impegnarsi e mettere in discussione le proprie certezze…forse bisogna essere solo fortunati e trovare chi come te ha bisogno di tutto questo…bisogna essere ”molto”fortunati e avere quel giusto spirito di osservazione che già a prima vista ti fa capire se quello che vedi è quello che stavi cercando…aprite gli occhi…e cercate di capire…gli occhi dicono molto di più di un bell’aspetto…anche se quello certo è fondamentale…cercate di capire
Parole Sante !
23 Ottobre 2018 alle 13:26 #834213grillo monello
Partecipanteio probabilmente avrò la sindrome del capostazione, il mio cuore pare una stazione ferroviaria con arrivi e partenze, io mi limito professionalmente a dirigere il traffico dei movimenti.
25 Ottobre 2018 alle 19:41 #834214byebologna
PartecipanteCHE IPOCRITI CHE SIETE. se state insieme da piu di 2 anni avete gia tradito-qualcuno vuole mettere la mano sul fuoco?
25 Ottobre 2018 alle 22:58 #834215madjakk
Partecipante@grillo monello wrote:
io probabilmente avrò la sindrome del capostazione, il mio cuore pare una stazione ferroviaria con arrivi e partenze, io mi limito professionalmente a dirigere il traffico dei movimenti.
Carina questa 😉
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