Gay.it Forum › Forum › Incontri › Locali LGBT › Della tristezza dell’essere gay
Taggato: orgasmo
- Questo topic ha 168 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 9 mesi fa da
flying_dutchman.
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4 Agosto 2020 alle 11:11 #952396
almadell
PartecipanteScusami amore,
ma se uno scrive una cosa sciocca e banale come questa:perché per una fissazione fallica sei costretto a ricercare l’affettività nelle persone del tuo stesso sesso, mentre la Natura vuole che tu la cerchi in persone di sesso opposto al tuo.
diventa anche assurdo cercare di replicarti.
Almeno i preti hanno il coraggio di chiamare questa “Natura”
con il più efficace nome di “Dio” e sulle sue reali intenzioni
possono portare a testimonianza il Levitico 🙂La frase citata sopra significa:
“Se la Natura fosse buona, il gay sarebbe comunque infelice;
se la Natura fosse cattiva, il gay sarebbe ancora più infelice”
Non c’è molto da capire 🙂4 Agosto 2020 alle 11:29 #952397anonymous
Partecipante@alzi la mano chi ha capito wrote:
@tristangay wrote:
Se la Natura non fosse matrigna, il gay sarebbe forse meno infelice, ma non potrebbe dirsi felice perché in ogni caso assecondando la sua pulsione certamente la Natura sarà matrigna per lui, anche se fosse benigna per gli altri. Non mi sembra così difficile da capire!
ma voi l’avete capito questo discorso??? 😕
Fondamentalmente Tristangay parte dal principio che essendo omosessuali, cioè desiderando l’erotismo con persone del medesimo sesso, si è contro natura per la ragione che la natura provvede solo la sessualità per la riproduzione.
Evidentemente, come ho già notato nel post precedente con lo stesso nick “Il giusto punto di vista”, Tristangay confonde la sessualità riproduttiva con la sessualità come manifestazione estrinseca (tra le molte) dell’erotismo.
D’altronde il suo uso di “Natura” (con la N maiuscola) già denota una certa visione (non solo cattolica) delle vicende naturali come ordinate da una provvidenza (di solito chiamata dio) che pone limiti e divieti per assecondare un certo fine preordinato.
Visione che quindi pone in conflitto, ma senza una vera necessità “in re”, la sessualità riproduttiva con la sessualità come manifestazione dell’erotismo.
Infatti poi tale visione ha insuperabili difficoltà a giustificare (di solito “chiude gli occhi”) tutta l’attività sessuale non riproduttiva che è la grandissima parte dell’attività sessuale degli etero.4 Agosto 2020 alle 12:24 #952398almadell
PartecipanteE fin qui è facile. 🙂
Come interpreti invece la sua ossessione
– che è determinante per analizzarlo –
riguardo alla fissazione fallica;
con tutto il corollario di negazione
nei confronti dell’erotismo insertivo?4 Agosto 2020 alle 13:28 #952399anonymous
PartecipanteChiariamo: Natura non è Dio. Il mio punto di vista non è Spinoziano, Deus sive Natura etc. Da una parte c’è la Natura (esseri viventi+sovrastruttura della realtà- e non spiego in che senso sovrastruttura altrimenti è arduo seguirmi) dall’altra Dio. Sono due essenti incommensurabili. Il mio suggerimento sulla Natura malvagia era semignostico. Non mi sono pronunciato sulla malvagità eventuale di Dio, cosa in cui crede per esempio Cioran. Non identifico Dio con la Natura. Non sono monpanpsichista. Dico che ci sono Dio e la Natura come due realtà incommensurabili e forse suggerisco che nemmeno Dio è riuscito o riuscirà a correggere l’essere intrinsecamente malvagio della Natura (lotta per la sopravvivenza, mortalità, esistenza del dolore, opacità del Senso etc.). Quindi non seguo il punto di vista cattolico. Dio potrebbe essere un essente che si è evoluto più di noi passando eoni fa dalla materia allo spirito. E nella sua lotta con la natura ha creato l’uomo.
Fatte queste precisazioni (mi rendo conto che concettualmente sono complesse, ma se vogliamo filosofare cerchiamo di evitare i soliti luoghi comuni tipo la staticità e la fissità della materia=natura=uomo e dello spirito=Dio) la considerazione che il gay è infelice parte da questa argomentazione: se è vero che l’uomo in sé è infelice per la condizione stessa della sua deiezione, del suo esser gettato in questa Natura matrigna da cui non riuscirà più a svincolarsi, come ha fatto Dio probabilmente un tempo infinito fa, se questa caduta non è più “frenabile” nella sua meta verso il Nulla;
allora il gay, in quanto uomo in cui è negata persino la possibilità dell’emancipazione attraverso la rigenerazione (astuzia della specie per sopravvivere nell’attesa di una possibilità, quella di svincolarsi dalla materia in cui la Natura ci tiene prigionieri) è ancora più infelice. L’etero generando offre una possibilità all’umanità futura che può essere una laica consolazione e un significato alla sua esistenza, sotto l’egida della paternità. Al gay non è dato nemmeno ciò. Ovvio, il gay può affittare un utero e produrre un altro essere umano. Ma credo che la paternità sia qualcosa di differente.E siamo ancora ad un livello filosofico. Ad un livello pratico sappiamo tutti le difficoltà che incontriamo in quanto gay nel momento in cui ci poniamo come terzo sesso e non ci limitiamo a definire l’omosessualità come un comportamento e invece vogliamo farne uno status. L’omofobia viene suscitata anche da questa pretesa, oltre che dall’ignoranza, non nascondiamocelo.
Occorre quindi fondare l’essere gay su qualcos’altro, qualcosa che non sia la ricerca della soddisfazione sessuale mera e non sia lo scimmiottamento delle istituzioni etero.
4 Agosto 2020 alle 13:43 #952400anonymous
Partecipante@almadell wrote:
E fin qui è facile. 🙂
Come interpreti invece la sua ossessione
– che è determinante per analizzarlo –
riguardo alla fissazione fallica;
con tutto il corollario di negazione
nei confronti dell’erotismo insertivo?La fissazione fallica, e questo lo dicono grandi psicologi che hanno analizzato te già prima che nascessi (in quanto individuo omosessuale), caro almadell, è una caratteristica dell’omosessualità. Può essere sublimata quanto vuoi, ma non ho mai conosciuto un’amore omosessuale fondato sull’assenza del cazzo. L’omosessualità si gioca tutta su questo oggetto A (maiuscola) sul fallo dell’altro da sé, un fantasma cui si da corpo parziale nel pene dei vari partner ma che non darà mai il godimento assoluto, da qui la ricerca continua e sterile, da qui il fallocentrismo. Tu puoi essere anche un passivone che gode una sessualità insertiva fatta di oggetti-porcellini d’india, ma è sempre un fallo dentro di te che cerchi. E se sei “attivo” hai bisogno comunque della presenza di un fallo altro da te, se sei omosessuale, altrimenti avresti rapporti con una donna. Precludendoti il godimento del fallo anzi sei un represso. I gay sedicenti attivi probabilmente sono i gay più repressi. Per conservare un minimo di eterosessualità inconscia hanno bisogno del fallo del passivo, il fallo che non minaccia la propria cavità anale, che se ne sta buono davanti al culo del penetrato ma che non ti entra dentro – anche qui poi ci sono varie gradazioni: attivi che non si precludono un’insertività orale del fallo, ma rifiutano quella anale, per esempio, certamente più evoluti di quelli che si precludono qualsiasi insertività, ovvero gli etero.
Conclusione della mia analisi: almadell sei una repressa, se devo basarmi sui resoconti delle tue abitudini sessuali che spesso esponi dettagliatamente in pubblico. E, volente o nolente, sei una vittima della fissazione fallica, che è una cartteristica intrinseca della psicologia omosessuale. 😆4 Agosto 2020 alle 14:01 #952401anonymous
Partecipante@Il giusto punto di vista wrote:
@alzi la mano chi ha capito wrote:
@tristangay wrote:
Se la Natura non fosse matrigna, il gay sarebbe forse meno infelice, ma non potrebbe dirsi felice perché in ogni caso assecondando la sua pulsione certamente la Natura sarà matrigna per lui, anche se fosse benigna per gli altri. Non mi sembra così difficile da capire!
ma voi l’avete capito questo discorso??? 😕
Fondamentalmente Tristangay parte dal principio che essendo omosessuali, cioè desiderando l’erotismo con persone del medesimo sesso, si è contro natura per la ragione che la natura provvede solo la sessualità per la riproduzione.
L’omosessuale è contro natura nel senso che, “per statuto” 😉 , rifiuta l’unica possibilità che ha la Natura dell’uomo di liberarsi dai vincoli della Natura Cosmica, autoriproducendosi ed evolvendosi. Probabilmente l’uomo non riuscirà mai a coronare questo suo anelito, questo suo volersi fare Dio, ma non è esclusa la possibilità che ci riesca nel futuro della specie. L’omosessualità è quindi un ostacolo alla Vita. L’essere contro natura è un’espressione ambigua, come molte espressioni filosofiche pregnanti e va inteso nel senso umano e nel senso biologico. L’omosessuale è contro la Natura benigna, ovvero contro quella Natura di cui è partecipe l’uomo e che dandogli la possibilità di autoriprodursi gli concede anche la possibilità di emanciparsi (dalla Natura stessa). L’omosessuale è addirittura a favore della Natura matrigna, a favore cioè di quell’inorganico cui tende la Natura stessa là dove non c’è volonta generatrice.
Questo da un punto di vista macrocosmico.
Da un punto di vista microcosmico l’omosessuale è contro la Natura dell’uomo, ovvero è contro la Vita.Nel senso comune e secondo la religione l’omosessuale pure è contro natura. Ma secondo il senso comune il comportamento naturale è quello istintivo della maggior parte dell’umanità che porta l’uomo ad accoppiarsi con la donna. Secondo la religione il comportamento naturale è quello finalizzato non alla riproduzione in sé, badate, ma alla riproduzione della sacra famiglia.
Spero di aver chiarito che il mio concetto di “contronaturalità” non ha nulla a che vedere, né con il senso comune né con il cattolicesimo.
4 Agosto 2020 alle 14:50 #952402anonymous
Partecipante@alzi la mano chi ha capito wrote:
@tristangay wrote:
Se la Natura non fosse matrigna, il gay sarebbe forse meno infelice, ma non potrebbe dirsi felice perché in ogni caso assecondando la sua pulsione certamente la Natura sarà matrigna per lui, anche se fosse benigna per gli altri. Non mi sembra così difficile da capire!
ma voi l’avete capito questo discorso??? 😕
a me piacciono solo gli eterosessuali
sono triste perché nella sfida contro Goa’uld, Ori e Dio per sottomettere la natura
hanno vinto i Goa’uld
quindi gli omosessuali sono tristi perche non si possono riprodurre per mitosi
e sono condannati ad essere improcreativi
4 Agosto 2020 alle 15:07 #952403almadell
PartecipanteI gay sedicenti attivi probabilmente sono i gay più repressi. Per conservare un minimo di eterosessualità inconscia hanno bisogno del fallo del passivo, il fallo che non minaccia la propria cavità anale, che se ne sta buono davanti al culo del penetrato ma che non ti entra dentro – anche qui poi ci sono varie gradazioni: attivi che non si precludono un’insertività orale del fallo, ma rifiutano quella anale, per esempio, certamente più evoluti di quelli che si precludono qualsiasi insertività, ovvero gli etero.
Soledamore,
allora porta alle estreme conseguenze il tuo ragionamento!
Se gli attivi sono più fissati col fallo rispetto ai passivi
– tanto lo ambiscono da temerlo, da volerlo piccolo e inutile –
non è forse evidente che l’eterosessualità
è l’espressione più estrema di questa fissazione fallica?
Con una donna non c’è nemmeno quel confronto con un altro pene
– che certamente li umilierebbe e li consumerebbe di brama –Se l’attivo è più fissato del passivo e l’etero lo è dell’attivo;
allora la fissazione fallica è il costituente essenziale della stessa eterosessualità
il momento in cui raggiunge la sua massima nevrosi.E se – come dici – è la fissazione fallica l’origine dell’infelicità
quanto più per natura saranno infelici gli etero, allora;
condannati a ricerca il fantasma del pene tra cosce vuote di donna?4 Agosto 2020 alle 15:18 #952404anonymous
Partecipante@almadell wrote:
I gay sedicenti attivi probabilmente sono i gay più repressi. Per conservare un minimo di eterosessualità inconscia hanno bisogno del fallo del passivo, il fallo che non minaccia la propria cavità anale, che se ne sta buono davanti al culo del penetrato ma che non ti entra dentro – anche qui poi ci sono varie gradazioni: attivi che non si precludono un’insertività orale del fallo, ma rifiutano quella anale, per esempio, certamente più evoluti di quelli che si precludono qualsiasi insertività, ovvero gli etero.
Soledamore,
allora porta alle estreme conseguenze il tuo ragionamento!
Se gli attivi sono più fissati col fallo rispetto ai passivi
– tanto lo ambiscono da temerlo, da volerlo piccolo e inutile –
non è forse evidente che l’eterosessualità
è l’espressione più estrema di questa fissazione fallica?
Con una donna non c’è nemmeno quel confronto con un altro pene
– che certamente li umilierebbe e li consumerebbe di brama –Se l’attivo è più fissato del passivo e l’etero lo è dell’attivo;
allora la fissazione fallica è il costituente essenziale della stessa eterosessualità
il momento in cui raggiunge la sua massima nevrosi.E se – come dici – è la fissazione fallica l’origine dell’infelicità
quanto più per natura saranno infelici gli etero, allora;
condannati a ricerca il fantasma del pene tra cosce vuote di donna?qara, di 4 aout con un calore che spaccha le pietre
ti stai a “fantafilosofeggiare” invece di trovarti un bel otter da…
Ma stasera c’era la riccharelli al village? canterai anche tu con lei?
il resto è fuffa
4 Agosto 2020 alle 15:42 #952405anonymous
PartecipanteINSOMMA 👿 MI SEMBREBBE GIUNTO IL MOEMENTO DI LEVARE QUESTO TROLLONE OMOFOBO DAI COGLIONI
non possiamo metterci a dibattere con certi esaltati, altrimenti questo forum diverrà una discarica più di quanto non lo sia già
come al solito i moderatori latitano4 Agosto 2020 alle 16:06 #952406almadell
Partecipante@Vomitiui wrote:
qara, di 4 aout con un calore che spaccha le pietre
ti stai a “fantafilosofeggiare” invece di trovarti un bel otter da…
Ma stasera c’era la riccharelli al village? canterai anche tu con lei?
il resto è fuffa
Per fortuna oggi non sono di turno;
mi troverai al Village da domani fino a sabato.
Se tu fossi unA mia verA amicA ti farei entrare gratis,
dicendo a tutti che sei la nuova cubista.Scherzi a parte, io ho una vera cotta per Soledamore;
se ci conoscessimo di persona saremmo inseparabilI
(come faccio a rendere il plurale femminile
negli aggettivi della terza? Basta la maiuscola?)Quindi non mi scherzare se fantafilosofeggio,
cerco solo di attirare la sua attenzione
“sulle mie tettine avvizzite” (cit.)4 Agosto 2020 alle 16:18 #952407anonymous
Partecipante@almadell wrote:
@Vomitiui wrote:
qara, di 4 aout con un calore che spaccha le pietre
ti stai a “fantafilosofeggiare” invece di trovarti un bel otter da…
Ma stasera c’era la riccharelli al village? canterai anche tu con lei?
il resto è fuffa
Per fortuna oggi non sono di turno;
mi troverai al Village da domani fino a sabato.
Se tu fossi unA mia verA amicA ti farei entrare gratis,
dicendo a tutti che sei la nuova cubista.Scherzi a parte, io ho una vera cotta per Soledamore;
se ci conoscessimo di persona saremmo inseparabilI
(come faccio a rendere il plurale femminile
negli aggettivi della terza? Basta la maiuscola?)Quindi non mi scherzare se fantafilosofeggio,
cerco solo di attirare la sua attenzione
“sulle mie tettine avvizzite” (cit.)U signur
Almy cara, non dicevi tu somewhere
dont feedA the trollA?
4 Agosto 2020 alle 16:21 #952408almadell
PartecipanteOh, sorry!
Anzi: oh, sorrA!(Ops, questa non faceva ridere! :D)
4 Agosto 2020 alle 21:21 #952411correttorortografico
Partecipante@analizzando almadell wrote:
non ho mai conosciuto un’amore omosessuale fondato sull’assenza del cazzo
Se vuoi ti do il mio nome, cognome, numero di telefono e profilo Facebook. Così ne conoscerai uno 😆
(Già che ci siamo, “un amore” non vuole apostrofo, ndr)
(Già che ci risiamo, è facile ironizzare sulle tettine altrui quando non ci si espone mostrandosi in foto, ndr)
4 Agosto 2020 alle 21:52 #952413anonymous
Partecipante@tristangay wrote:
Dico che ci sono Dio e la Natura come due realtà incommensurabili e forse suggerisco che nemmeno Dio è riuscito o riuscirà a correggere l’essere intrinsecamente malvagio della Natura (lotta per la sopravvivenza, mortalità, esistenza del dolore, opacità del Senso etc.). Quindi non seguo il punto di vista cattolico. Dio potrebbe essere un essente che si è evoluto più di noi passando eoni fa dalla materia allo spirito. E nella sua lotta con la natura ha creato l’uomo.
Ma che inetto questo dio che “nella sua lotta con la natura” si mette tra i coglioni l’uomo… per che fare poi?
“Due realtà incommensurabili” che se ne fanno di una realtà brevemente ed angustamente misurabile? Una realtà che è un brevissimo e lievissimo soffio davanti a loro?@tristangay wrote:
la considerazione che il gay è infelice parte da questa argomentazione: se è vero che l’uomo in sé è infelice per la condizione stessa della sua deiezione, del suo esser gettato in questa Natura matrigna da cui non riuscirà più a svincolarsi, come ha fatto Dio probabilmente un tempo infinito fa, se questa caduta non è più “frenabile” nella sua meta verso il Nulla”
Se è vero questo, se è vero quello…. già, ma se non è vero??
A me pare che l’uomo non sia “gettato in questa natura”, ma ne sia semplicemente ed inevitabilmente parte, piccolissima e brevissima, ma parte certa.@tristangay wrote:
allora il gay, in quanto uomo in cui è negata persino la possibilità dell’emancipazione attraverso la rigenerazione (astuzia della specie per sopravvivere nell’attesa di una possibilità, quella di svincolarsi dalla materia in cui la Natura ci tiene prigionieri) è ancora più infelice.
Non hai mai letto Platone? l’amore omosessuale genera nello spirito, mentro quello eterosessuale nella materia; questo produce la prole del corpo, quello la prole dello spirito!
Altro che tristezza, altro che inferiorità, altro che sterilità: se c’è qualche cosa di duraturo o di meno caduco, nell’ineluttabile caducità della sorte umana, è la prole spirituale generata dall’amore omosessuale, l’educazione, la maturazione erotico-morale-filosofica generata dall’amante nell’animo dell’amato.@tristangay wrote:
L’etero generando offre una possibilità all’umanità futura che può essere una laica consolazione e un significato alla sua esistenza, sotto l’egida della paternità. Al gay non è dato nemmeno ciò. Ovvio, il gay può affittare un utero e produrre un altro essere umano. Ma credo che la paternità sia qualcosa di differente.
L’eterosessuale, generando figli, offre materia bruta alla nostra specie; l’amante omosessuale, generando educazione e maturazione nell’amato, conforma umanamente la materia bruta, offrendo alla nostra specie una speranza di miglioramento nella virtù e nella conoscenza.
@tristangay wrote:
E siamo ancora ad un livello filosofico. Ad un livello pratico sappiamo tutti le difficoltà che incontriamo in quanto gay nel momento in cui ci poniamo come terzo sesso e non ci limitiamo a definire l’omosessualità come un comportamento e invece vogliamo farne uno status.
Ma sei rincitrullito????? L’omosessualità non è un terzo sesso!!!! L’omosessualità è la quintessenza dell’uomo di sesso maschile, è l’espressione suprema dell’uomo virile compiuto, perfetto, scevro da contaminazioni e concessioni all’altro sesso, sufficiente a sé stesso, conscio di sé stesso, orgoglioso di sé stesso!!!!!
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