@taunus wrote:
Tra omofobia, lavoro precario, superficialità del mondo delle disco e dei locali, perdita di tempo tra chat e forum, la vita di un gay oscilla tra la solitudine e un orgasmo strappato in una sala buia o ad un marchetta (spesso nemmeno quello). Se parliamo di vita di coppia, i fortunati che la vivono devono gestire una convivenza senza diritti su un equilibrio molto precario, spessissimo fatto di tristi compromessi e tradimenti reciproci. E quando all’improvviso la coppia scoppia, magari dopo 10 o 20 anni, l’unica alternativa è il suicidio perché non si è più merce fresca nel mercato dellla carne. Spero che esista la reincarnazione. In una prossima vita spero di rinascere nel corpo di un etero. Questa speranza è l’unica mia consolazione.
Un quadro di una tristezza assoluta ma anche di una lucidità agghiacciante.
Così è se vi pare, ed anche se non vi pare. Io spero di non rinascere: se rinascessi etero non è che le cose cambierebbero granchè: anche loro sapessi quanti caz….. hanno da pelare!
Hai scoperto che la vita non è tutta rose e fiori? Complimenti! La vita è difficile, costruire un amore che meriti di definirsi tale è difficile, anche affrontare serenamente il mondo del sesso occasionale è difficile. Però c’è tanta gente che lo fa. Le tue riflessioni da disadattato della vita sono solo un insulto a chi si fa il culo per dare un senso alla propria dignità, giorno per giorno.