Gay.it Forum › Forum › Sesso › Il pene è antiestetico. Siete concordi?
- Questo topic ha 112 risposte, 16 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 10 anni, 2 mesi fa da
comeclean.
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11 Agosto 2015 alle 11:20 #931840
anonymous
Partecipante@debussy e comare extrema actio wrote:
Debussy e la sua squallida comare me le immagino davvero come due checche sfrantissime, analfabete e disoccupate. Riversano tutta la loro frustrazione in spazi come questo, dove qualche ignorante può scambiare i loro pomposi oracoli per scienza leggendo di fretta e senza approfondire. Non ho nulla altro da dire, perché qualunque cosa dicessi legittimerebbe la loro squallida pochade virtuale, in cui discettando eruditamente di cazzi e infinità si rivelano per quello che sono: lo stesso specchio incrinato che riflette un culo passivissimo con due fessure cosmiche in un falso, ma in fondo sincero, movimento ottico. L’ano diploide e mostruoso di una cariatide che ha fatto indigestione di classicismo e vomita qui la sua fetida bile come fosse una bocca vogliosa, in lercio contrappasso. Adieu!
La tua immaginazione è molto feconda, ma purtroppo non rappresenta che l’esternazione turpemente e morbosamente infantile degli incubi che ti devastano la personalità deformata dagli stravizi:
proietti sugli altri quello che tu sola sei, ma che disperatamente vorresti NON essere, una poveretta psichicamente e istericamente donna, che lotta con un fisico innaturalmente e quindi ridicolmente provvisto d’appendici maschili e sprovvisto di rotondità femminili.Non è possibile toglierti dal cranio, vuoto di cervello raziocinante, ma irrimediabilmente colonizzato dalle blatte della checchaggine più sfranta, quel cazzo turpemente immane che lo opprime e comprime come un tiranno empio e scellerato.
E’ impresa disperata e disperante farti entrare in testa che un uomo è “fabrica” composta di membra armonicamente disposte a comporre il tutto e vivificata dall’anima senziente e raziocinante e che il pene maschile e le sferette genitali distinguono l’uomo maschio dall’uomo femmina e sono quindi distintive del sesso, ma non costituive dell’essenza umana.
Ti credi gay perché hai un fallo osceno dentro la testa, anzi in luogo della testa e non capisci che proprio questo è indicativo del tuo NON essere gay, ma solo mentalmente disturbata.
Né più né meno, non è eterosessuale, ma mentalmente disturbato un uomo che abbia in testa solo una figa enorme, profonda, immane.
Un uomo NON è il suo cazzo come una donna NON è la sua figa.
Lo credo bene che tu non abbia altro da dire, perché il simbolo della tua ossessione è sempre quello, inesorabilmente quello, ineluttabilmente quello: un fallo enorme, immane, che impala la tua vagina anale, trafiggendoti come lo spiedo smisurato di un ciclope trafigge una pesciolina putrida rigettata sulla spiaggia dalle onde del mare in tempesta.
Al contrario noi abbiamo molto, troppo da dire, perché la molteplicità della bellezza del corpo maschile, in tutte le sue membra, è infinita ed ogni amore omoerotico, veramente omoerotico, è una splendida variazione sul tema “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”.
Ora ti lascio nell’immondizia della tua carenza di cervello, di palo e di maschio e perché sei pateticamente sfranta, ti dedico la Patetica di Chaikovsky, uno dei numerosi artisti che ha dimostrato in modo esemplare quanto possa il genio maschile, quando è sublimato dall’amore dei fiori meravigliosamente variopinti ed odorosi della propria specie.
11 Agosto 2015 alle 12:48 #931841anonymous
PartecipanteQuesta è la più grande sciocchezza che io abbia mai sentito… Sono gay e per me il cazzo è STUPENDO! Dico di più: io un uomo con la figa non lo vorrei mai. Per mè è antiestetico il corpo femminile, non quello maschile
11 Agosto 2015 alle 13:37 #931842anonymous
Partecipante@allibito wrote:
Questa è la più grande sciocchezza che io abbia mai sentito… Sono gay e per me il cazzo è STUPENDO! Dico di più: io un uomo con la figa non lo vorrei mai. Per mè è antiestetico il corpo femminile, non quello maschile
Un uomo con la figa non sarebbe un uomo… al massimo si può dare un uomo castrato…
Sono d’accordo sull’antiesteismo del corpo femminile:
petto troppo goffamente tumido, adatto certo a contenere il latte per la prole, ma non a delineare armonicamente il raccordo tra volto e ventre;
natiche troppo grosse lateralmente, forse sviluppate come riserva di adipe in caso di carestie e quindi adatte alla funzione di riserva alimentare, ma inette a raccordare elegantemente le gambe all’arco dorsale;
mancanza dei testicoli che offrono un carnoso cuscino, su cui s’adagia voluttuosamente il membro distintivo del maschio;
mancanza della verga, la cui magnifica ed evidente potenza erettile riassume e simbolizza in pochi, ma deliziosi centimetri il vigore d’un corpo nato per correre, saltare, muoversi libero e fiero nello spazio naturale.
11 Agosto 2015 alle 15:04 #931843anonymous
Partecipantea me non piace ne pene ne vagina
e non capisco questa fissazione esclusivista per i genitali
siete peggio degli etero11 Agosto 2015 alle 15:26 #931844anonymous
Partecipante@non piacciono i genitali wrote:
a me non piace ne pene ne vagina
e non capisco questa fissazione esclusivista per i genitali
siete peggio degli eteroNo, scusa e che cosa vorresti??? un uomo senza pene né testicoli??? un uomo atrocemente monco vorresti!!!
Certo non ci si deve fissare sui genitali, come fanno le checche sfrante, donne mancate e uomini senza palle, ma dal non fissarsi allo schifare quella parte distintiva del sesso maschile, ce ne passa…11 Agosto 2015 alle 15:26 #931845anonymous
Partecipante@non piacciono i genitali wrote:
a me non piace ne pene ne vagina
e non capisco questa fissazione esclusivista per i genitali
siete peggio degli eteroNo, scusa e che cosa vorresti??? un uomo senza pene né testicoli??? un uomo atrocemente monco vorresti!!!
Certo non ci si deve fissare sui genitali, come fanno le checche sfrante, donne mancate e uomini senza palle, ma dal non fissarsi allo schifare quella parte distintiva del sesso maschile, ce ne passa…17 Agosto 2015 alle 3:28 #931846anonymous
PartecipanteSecondo me ne’ il pene ne’ la vagina sono “antiestetici”. Magari non si possono definire graziosi (sono entrambi umidicci ed espellono liquidi di vario genere, alla fin fine), ma antiestetici mi sembra esagerato. Sono i corpi umani ad essere fatti cosi` per natura, come potrebbero essere antiestetici? Ok forse lo e` un seno enorme o un pene veramente sproporzionato, se risultano grotteschi, ma non IL seno o IL pene di per se`…
17 Agosto 2015 alle 10:07 #931847anonymous
Partecipante@Chaikovsky vel pro Debussy actio postuma. wrote:
[
Lo credo bene che tu non abbia altro da dire, perché il simbolo della tua ossessione è sempre quello, inesorabilmente quello, ineluttabilmente quello: un fallo enorme, immane, che impala la tua vagina anale, trafiggendoti come lo spiedo smisurato di un ciclope trafigge una pesciolina putrida rigettata sulla spiaggia dalle onde del mare in tempesta.
Al contrario noi abbiamo molto, troppo da dire, perché la molteplicità della bellezza del corpo maschile, in tutte le sue membra, è infinita ed ogni amore omoerotico, veramente omoerotico, è una splendida variazione sul tema “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”.
Ora ti lascio nell’immondizia della tua carenza di cervello, di palo e di maschio e perché sei pateticamente sfranta, ti dedico la Patetica di Chaikovsky, uno dei numerosi artisti che ha dimostrato in modo esemplare quanto possa il genio maschile, quando è sublimato dall’amore dei fiori meravigliosamente variopinti ed odorosi della propria specie.
Il fallo ciclopico, enorme e mostruoso, che impala la vagina anale, è il fallo che vive nell’inconscio di tutti i gay. Ti sei chiesta perché riesci a descriverlo così bene, come riesci a trovare nella mitologia i referenti appropriati per esprimere il tuo desiderio? Perchè vive nel tuo inconscio! Tu sei più donna della più donna delle sfrante. Hai voglia di infiorettare con “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”. Tu sei donna con corpo maschio che desidera il membro di un altro maschio perchè rifiuta il membro di cui la natura ti ha fornito biologicamente. Come tutti i gay. Tu, desiderando il pene di un altro, rifiuti la tua virilità, e per quanto tu ti sbatta e menta a te stessa, e ti reprima, maschio non lo sarai mai. Ti vedo mentre nel tentativo grottesco di imitare Carla Fracci accenni a un plissé ascoltando la Patetica, credendoti assolutamente maschio anche in quel momento! Ma non devi essere omofoba con te stessa. Nel tuo cervello non c’è immondizia, ma solo una libido che si rilette su di uno specchio incrinato.
Il tuo desiderio di un cazzo vero (che sostituisca il tuo simbolicamente inadeguato), diciamo le cose come stanno, non va eccessivamente sublimato in solitarie sinfonie e gratificanti razionalizzazioni su una bellezza psichica o fisica del maschio che per te non ha il minimo interesse, sii sincera. Non puoi continuare a reprimerti così, cercando di giustificare il tuo desiderio concreto con costruzioni pseudofilosofiche. Tu hai bisogno di un pene che dia senso alla tua identità di sfranta senza consapevolezza. La musica può lenire il tuo dolore fino a un certo punto. Capisco che alla tua età non è così facile, e probabilmente la natura non sarà stata generosa con te dotandoti di particolari attrattive estetiche. Ma esistono gli escort! Fanne uso prima di diventare la macchietta di te stessa (la macchietta di una macchietta): una frocia che giudica il cazzo antiestetico nel suo mondo ideale che si definisce in un neoclassicismo di parata, un circo di cariatidi mummificate dalla loro saccenza e dalla loro sterilità esistenziale e quindi intellettuale. Buona fortuna!17 Agosto 2015 alle 13:23 #931849anonymous
Partecipante@x la Ciajkoska wrote:
Il fallo ciclopico, enorme e mostruoso, che impala la vagina anale, è il fallo che vive nell’inconscio di tutti i gay. Ti sei chiesta perché riesci a descriverlo così bene, come riesci a trovare nella mitologia i referenti appropriati per esprimere il tuo desiderio? Perchè vive nel tuo inconscio! Tu sei più donna della più donna delle sfrante. Hai voglia di infiorettare con “uoomo maschio che desidera la bellezza psichica e fisica di un uomo maschio”. Tu sei donna con corpo maschio che desidera il membro di un altro maschio perchè rifiuta il membro di cui la natura ti ha fornito biologicamente. Come tutti i gay. Tu, desiderando il pene di un altro, rifiuti la tua virilità, e per quanto tu ti sbatta e menta a te stessa, e ti reprima, maschio non lo sarai mai. Ti vedo mentre nel tentativo grottesco di imitare Carla Fracci accenni a un plissé ascoltando la Patetica, credendoti assolutamente maschio anche in quel momento! Ma non devi essere omofoba con te stessa. Nel tuo cervello non c’è immondizia, ma solo una libido che si rilette su di uno specchio incrinato.
Il tuo desiderio di un cazzo vero (che sostituisca il tuo simbolicamente inadeguato), diciamo le cose come stanno, non va eccessivamente sublimato in solitarie sinfonie e gratificanti razionalizzazioni su una bellezza psichica o fisica del maschio che per te non ha il minimo interesse, sii sincera. Non puoi continuare a reprimerti così, cercando di giustificare il tuo desiderio concreto con costruzioni pseudofilosofiche. Tu hai bisogno di un pene che dia senso alla tua identità di sfranta senza consapevolezza. La musica può lenire il tuo dolore fino a un certo punto. Capisco che alla tua età non è così facile, e probabilmente la natura non sarà stata generosa con te dotandoti di particolari attrattive estetiche. Ma esistono gli escort! Fanne uso prima di diventare la macchietta di te stessa (la macchietta di una macchietta): una frocia che giudica il cazzo antiestetico nel suo mondo ideale che si definisce in un neoclassicismo di parata, un circo di cariatidi mummificate dalla loro saccenza e dalla loro sterilità esistenziale e quindi intellettuale. Buona fortuna!Sei uggiosamente speculare: vedi te stessa riflessa in quegli specchi che tu stessa hai disposti intorno a te, ma ti illudi che essi riflettano altri da te.
Non sai, non puoi uscire da questo circolo vizioso dei tuoi specchi, perché ormai è il tuo mondo esclusivo e inaccessibile ad altri.
Sei donna, ti senti donna, ti capisci donna e quindi pensi che tutti quelli che vedi siano donne ed hai ragione, perché vedi solo gli specchi che ti attorniano e che riflettono la tua stessa essenza donnesca.
Inutile tentare di romperti quegli specchi che ti sono tanto cari, perché salvano il tuo amor proprio dall’orrore di una verità tenacemente rimossa: sei donna affettivamente ed intellettualmente, ma per tua sventura fisicamente provvista di appendici e forme maschili.
Purtroppo qualche volta la natura sbaglia e produce ircocervi infelici, perché inadatti ad essere sia capri sia cervi.
Se non fosse troppo tardi, se non fossi incallita nelle tue illusioni, potresti lasciarti andare al tuo vero essere, al tuo essere donna e tentare di correggere con l’aiuto della medicina, oggi tanto efficace, quel corpo maschile che aborri.
Non ti gioverà tentare di riversare velenosamente il tuo essere donna su tutti gli uomini che incautamente ti attraversano la strada (o meglio attraversano i riflessi dei tuoi specchi), prendendo a pretesto il loro naturale, naturalissimo desiderio per le splendenti forme interiori ed esteriori di chi partecipa pienamente delle virtù del genere maschile.
Da tutto quello che scrivi si capisce che non capisci, che non puoi capire ed è ovvio che tu non capisca e che non possa capire, perché una donna, quale sei, non può capire che passi per la mente, per il cuore d’un uomo: l’incomprensione non è solo fisica, perché se fosse solo fisica potresti forse capire qualche cosa, dato che hai corpo maschile; l’incomprensione è anche e soprattutto psicologica, perché sei internamente donna e quindi non puoi far altro che rappresentarti un uomo usando il tuo metro femminile.
Sei ridicola, ma anche commovente nel tuo tentare di dipingere gli altri quale sei tu!
Sei ridicola perché, mentre tenti di dipingere come donne gli uomini, riveli palesemente la tua essenza donnesca: chi, se non una donna, saprebbe assegnare tanto bene le parti femminili ad ogni maschio che incontra?
Ma sei anche commovente, perché si capisce che il tuo tentare di assegnare le parti femminili ad ogni maschio, rivela il tormento interno che ti lacera, donna senza corpo femminile, uomo senza mente, senza animo, senza desiderio maschile: vorresti cioè universalizzare il tuo tormento, per alleviarlo, secondo l’antica ma sempre viva convinzione, che il mal comune sia un mezzo gaudio.
Che ti devo dire?: tienti la tua illusione, perché, come diceva il Leopardi, sarebbe disperante la nostra vita senza illusioni.
NB: io non ho mai giudicato il pene antiestetico, anzi! evidentemente mi confondi con un altro o, più probabilmente, con un’altra…
17 Agosto 2015 alle 13:32 #931850anonymous
Partecipante@x la Ravella wrote:
Sei uggiosamente speculare: vedi te stessa riflessa in quegli specchi che tu stessa hai disposti intorno a te, ma ti illudi che essi riflettano altri da te.
Non sai, non puoi uscire da questo circolo vizioso dei tuoi specchi, perché ormai è il tuo mondo esclusivo e inaccessibile ad altri.
Che ti devo dire?: tienti la tua illusione, perché, come diceva il Leopardi, sarebbe disperante la nostra vita senza illusioni.
NB: io non ho mai giudicato il pene antiestetico, anzi! evidentemente mi confondi con un altro o, più probabilmente, con un’altra…
Hai preso un granchio colossale, sei tu che vorresti farmi riflettere nel tuo specchio! Io grazie a una terapia riabilitativa ho ripreso consapevolezza del mio fallo e della sua funzione procreatrice e non ho bisogno più di proiettarlo su quello fantasmatico del Maschio altro-da-me. Tu invece sei ancora presa da questo circolo vizioso da cui non uscirai mai: cercare di sublimare nell’arte la tua pazza, insaziabile voglia fallica. Buon proseguimento!
17 Agosto 2015 alle 13:48 #931851anonymous
Partecipante@x la Ciajkoska wrote:
Hai preso un granchio colossale, sei tu che vorresti farmi riflettere nel tuo specchio! Io grazie a una terapia riabilitativa ho ripreso consapevolezza del mio fallo e della sua funzione procreatrice e non ho bisogno più di proiettarlo su quello fantasmatico del Maschio altro-da-me. Tu invece sei ancora presa da questo circolo vizioso da cui non uscirai mai: cercare di sublimare nell’arte la tua pazza, insaziabile voglia fallica. Buon proseguimento!
Si dà il caso che a me i crostacei piacciano e che quindi non abbia problemi con i granchi… al contrario di te, che il granchio l’hai preso, ma ti è rimasto nella gola di traverso: ormai non puoi né ingoiarlo né sputarlo… sei destinata a rimanere donna interiormente, ma intrappolata esteriormente in un corpo maschile, infelice che cerca di gettare sugli altri la propria infelicità, sperando di lenirla.
Anch’io ti auguro buon proseguimento, ma purtroppo per te so che sarà pessimo, un pessimo precipitare nel delirio dei tuoi specchi…
18 Agosto 2015 alle 10:55 #931852anonymous
PartecipanteA me non piace la vista del pene soprattutto scappellato, se non come forma da vedersi sotto i pantaloni o costumi da bagno insomma il gioco del vedo non vedo!
Visto nudo e crudo i miei ormoni smettono di eccitarsi anche se un bel corpo maschile il desiderio mi cala.18 Agosto 2015 alle 14:50 #931853anonymous
Partecipante@x la Ciajkoska wrote:
@x la Ravella wrote:
Sei uggiosamente speculare: vedi te stessa riflessa in quegli specchi che tu stessa hai disposti intorno a te, ma ti illudi che essi riflettano altri da te.
Non sai, non puoi uscire da questo circolo vizioso dei tuoi specchi, perché ormai è il tuo mondo esclusivo e inaccessibile ad altri.
Che ti devo dire?: tienti la tua illusione, perché, come diceva il Leopardi, sarebbe disperante la nostra vita senza illusioni.
NB: io non ho mai giudicato il pene antiestetico, anzi! evidentemente mi confondi con un altro o, più probabilmente, con un’altra…
Hai preso un granchio colossale, sei tu che vorresti farmi riflettere nel tuo specchio! Io grazie a una terapia riabilitativa ho ripreso consapevolezza del mio fallo e della sua funzione procreatrice e non ho bisogno più di proiettarlo su quello fantasmatico del Maschio altro-da-me. Tu invece sei ancora presa da questo circolo vizioso da cui non uscirai mai: cercare di sublimare nell’arte la tua pazza, insaziabile voglia fallica. Buon proseguimento!
…. e avevi bisogno di una terapia riabilitativa per sapere che avevi un fallo e che poteva procreare??????
evidentemente eri conciatA maluccio, cara…
ma sei sicura di essere guaritA?????? dai tuoi post non si direbbe
18 Agosto 2015 alle 17:26 #931854anonymous
Partecipante@Psicologo gratuito wrote:
…. e avevi bisogno di una terapia riabilitativa per sapere che avevi un fallo e che poteva procreare??????
evidentemente eri conciatA maluccio, cara…
ma sei sicura di essere guaritA?????? dai tuoi post non si direbbe

guarita dal fallocentrismo, cara! mica dall’omosessualità…adesso ho un ragazzo fisso e sono felice. Cosa che evidentemente non è successa a voi sfrante acidissime e voluttuose, sempre qui a parlare di cazzi, proporzioni, lunghezze e anatomie!
18 Agosto 2015 alle 23:26 #931855anonymous
Partecipante@la chiarimentA wrote:
@Psicologo gratuito wrote:
…. e avevi bisogno di una terapia riabilitativa per sapere che avevi un fallo e che poteva procreare??????
evidentemente eri conciatA maluccio, cara…
ma sei sicura di essere guaritA?????? dai tuoi post non si direbbe

guarita dal fallocentrismo, cara! mica dall’omosessualità…adesso ho un ragazzo fisso e sono felice. Cosa che evidentemente non è successa a voi sfrante acidissime e voluttuose, sempre qui a parlare di cazzi, proporzioni, lunghezze e anatomie!
Infatti mi riferivo al fallocentrismo, che a quanto pare hai sostituito con il figa-analcentrismo…
PS il ragazzo ce l’hai fai fisso o lo fai…. fesso???
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