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rainx
PartecipanteVedo che purtroppo non ci si riesce a capire. Secondo voi allora lottare
per l’affermazione dei diritti delle coppie gay è del tutto inutile o un fatto secondario di poca importanza perché tanto è possibile vivere lo stesso storie d’amore bellissime se due lo vogliono! Che importa lottare contro il pregiudizio, tanto ci si può amare lo stesso, magari in segreto.rainx
Partecipante@roccoPg wrote:
dare la colpa alla società, alla competitività, al’individualismo, all’ambiente gay,….non serve piu’ di tanto,
Il discorso che fai tu che posso condividere non lo vedo in contrapposizione al mio. Osserviamo il problema da punti di vista diversi. Se tante persone hanno difficoltà a portare avanti relazioni gay non può essere solo per problematiche personali.
Se molti come dici non si accettano e non si amano è perché hanno introiettato lo stigma sociale. Una società intollerante e omofobica costringe le persone a reprimersi e a vivere male la propria condizione con inevitabili ripercussioni nelle relazioni.rainx
PartecipanteForse non ti piace così tanto come scrivi se ti lamenti della sua poca mascolinità e forse non è la persona che cerchi veramente.
rainx
PartecipanteUna storia d’amore gay può nascere fra i banchi di scuola, in ufficio, dal panettiere o tra vicini di casa?
Certo che può succedere (ho degli amici a cui è capitato) e penso sia uno dei più bei modi di conoscersi. Non è certo frequente, ma non così impossibile perché oggi le persone si fanno meno problemi a manifestare il proprio interesse.
rainx
PartecipanteScusa, ma lui non si è accorto che tu non lo ami più?
rainx
PartecipantePenso che Luciano ti abbia ben spiegato cosa intendevo dire. E’ il meccanismo della proiezione. Lui vuole/desidera/ti ha già tradito/ci sta pensando. Siccome per il suo modo di vedere ciò è inaccettabile proietta su di te queste sue azioni/intenzioni. Così non è più lui che vuol tradire, ma lo diventi tu.
rainx
Partecipanteperche è cosi geloso?!
Qualche ipotesi:
1) Perché è insicuro e ha una visione dell’amore di tipo possessivo.
2) Perché riconosce in se stesso questo desiderio di tradire e quindi immagina che anche in te sia presente questo sentimento.rainx
Partecipante@ben81 wrote:
Piacciono quasi esclusivamente ai repressi, perchè nella loro mente andare con un effemminato (o con una trans) mette meno a rischio la loro virilità…
Quindi per te un uomo che va a letto con un trans che cos’è? E cosa dovrebbe reprimere? Un represso è una persona che non vive in armonia con se stessa, che appunto non esprime delle pulsioni e non uno che non vive secondo un modello stabilito da qualcuno, ad esempio il tuo modo di concepire il rapporto fra due uomini.
30 Marzo 2015 alle 16:39 in risposta a: Ho tradito il mio ragazzo e muoio dai sensi di colpa. #939793rainx
Partecipante@alexshy wrote:
Insomma,ieri sono stato preso da una voglia di trasgressione enorme,ho bevuto per darle forza,e ho fatto sesso con due ragazzi in una dark di un locale,e tra parentesi non sono mai entrato in una dark.
Non offenderti, ma secondo me non sei pronto per avere una relazione se ti senti così attratto da esperienze trasgressive.
Probabilmente credi di amarlo, ma come hai scritto tu hai paura di rimanere solo. Scusa, ma l’amore è un’altra cosa, non si ama qualcuno per paura della solitudine. Hai 22 anni e l’età dice molto, se non tutto, specie se non hai mai avuto esperienze con altri ragazzi.
Comunque se dici di sentire tutto questo peso per ciò che hai fatto, mi chiedo come lui non si sia accorto di nessun tuo mutamento esteriore. Se sei così bravo da nascondere i tuoi sentimenti veri allora stai solo fingendo un dolore che non provi davvero.rainx
PartecipanteCerto non pretendevo che fossi d’accordo con me, ma spiegami per quale motivo un ragazzo innamorato del proprio moroso, felicemente ricambiato che ha un rapporto sessualmente e mentalmente appagante, dovrebbe mai sentire l’esigenza di fare sesso al di fuori della coppia o coinvolgere altre persone nel rapporto?
Nessuno scambiarebbe dell’oro con dell’argento. Qual è la logica che ci sta dietro?
E’ evidente quindi che la relazione non è soddisfacente e probabilmente non completa a livello mentale perché il sesso è nella testa non nei genitali.Poi credere che si possano controllare del tutto le conseguenze delle nostre azioni mi sembra pura illusione. Spesso le intenzioni iniziali non producono gli effetti desiderati e ci si trova coinvolti in situazioni impreviste e imprevedibili.
rainx
PartecipanteNon m’interessa stabilire se sia giusto o sbagliato (per chi?) il sesso senza sentimenti, ma se l’abilità di separare chirurgicamente il sesso da tutto il resto; se la ricerca continua e spasmodica di esperienze fine a se stesse che il più delle volte sono deludenti sia da un punto di vista umano che sessuale; se insomma il giocare con gli altri a rischio di far del male e farsi del male sia compatibile o meno con l’idea di un amore onesto e sincero.
Siccome credo che nessuno viva di solo sesso e che nessuno cerchi solo quello perché siamo persone e non pietre, allora ci vedo qualcosa d’insincero in chi dichiara di amare tanto una persona e però non rinuncia a cercare altre persone.
rainx
PartecipanteMI sento di amarlo come se fosse ancora il primo giorno ed ancora di più e senza di lui sarei niente, chi dice che ciò non è possibile solo perchè ci divertiamo insieme forse non ha sperimentato ancora, non solo l’amore, ma la totale complicità
Per quanto mi possa sbagliare continuo a credere che in una coppia aperta non ci siano alla base grandi sentimenti d’amore. Mi sembra il tipo di rapporto che si adatta perfettamente ad un certo tipo di persone, diciamo con un carattere tendenzialmente egocentrico ed individualista, incapaci di darsi veramente a qualcuno perché incapaci di rinunciare a parte della propria libertà. Vivere da soli non è come vivere in due, sono inevitabili delle rinunce e dei compromessi e se uno non è in grado di farne non capisco come possa affermare di amare veramente qualcuno. Chi ama veramente rinuncia di buon grado a ciò che ritiene poco importante.
Tra l’altro credo che questo genere di rapporti siano anche di difficile gestione e siano dispersivi in termini di energie mentali. Per quanto sia “solo” sesso è poco credibile che non entri in gioco (o non possa entrare) anche un coinvolgimento emotivo con il terzo a meno di non concepire il sesso con estranei come pura e semplice ginnastica.
rainx
PartecipanteNon ho capito perché l’amore per uno più grande o più piccolo debba essere considerato “diverso”. In cosa si espliciterebbe questa presuntà diversità? Nell’intensità? Boh..
Per me il sentimento dell’amore è lo stesso e non dipende dal grado di parentela, dalla differenza d’età o da qualsiasi altra variabile.rainx
Partecipante@coop wrote:
Secondo voi lo fa perchè è etero o perche io gli piaccio ma ha paura di me?
A me è capitata la stessa situazione ai tempi dell’università con un mio compagno di appartamento. Gli dissi o meglio gli scrissi una lettera, dai toni molto cauti, in cui gli spiegavo
i miei sentimenti nei suoi confronti. Lui andò a confidarsi con suo padre perché mi disse non sapeva come affrontare la situazione :shock:. Dal quel giorno il nostro rapporto cambiò radicalmente, divenne molto più distaccato e freddo e l’amicizia si rovinò.
Anche io come te credevo che da parte sua ci fosse lo stesso sentimento, ma non era così. Probabilmente c’era solo una forte simpatia e amicizia, ma niente di più.
Sono portato a credere quindi che il tuo amico si comporti così semplicemente perché non vuole alimentare il tuo sentimento nei suoi confronti. Probabilmente si trova in una situazione nuova nella quale nemmeno lui sa come comportarsi.
Comunque il mio consiglio è lasciarlo stare, non incalzarlo o forzarlo a fare scelte o dire cose in alcun modo, lascia che sia lui a venire verso di te se se la sente. Non puoi pretendere che lui si comporti come tu vorresti. Io mi ricordo che i primi tempi, stizzito dall’atteggiamento che assunse nei miei confronti, nemmeno gli parlavo e lo ignoravo completamente un po’ perché mi ero pentito di avergli detto questa cosa e un po’ perché perché volevo farlo sentire in colpa. Il risultato fu che recuperammo un pochino il nostro rapporto, però non torno mai come prima.rainx
PartecipanteMa chi l’ha detto che vanità, bellezza, delicatezza, sensibilità, estrema cura corporea siano identificativi e/o esclusivi delle donne??
Io non ho scritto come hai riportato e cioè che quelle caratteristiche identifichino esclusivamente un carattere femminile. Ho scritto che alcune caratteristiche e/o comportamenti si associano nell’immaginario collettivo più o meno ad un carattere femminile che ad uno maschile. “La vanità è donna” è ad esempio un detto o se vuoi un luogo comune, ma non del tutto infondato.
Cosi come depilarsi le gambe o rifarsi le sopracciglia (qui certi uomini hanno superato anche le donne) o andare dall’estetista a farsi la pulizia del viso non mi sembrano così usuali per un uomo. Come ti figuri uno “maschio”? Ti figuri uno che si femminilizza? Uno che s’increma e si depila più di una donna? Uno che va in negozio nel reperto femminile per comprarsi una magliettina superattillata? Non credo.
Poi è chiaro che ad uno può piacere anche un uomo così. De gustibus…. -
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