Io di gay che seguono il calcio ne conosco e non sono dei viriloni, come conosco etero a cui non piace il calcio e sono magari virilissimi.
Trovo che la passione per il calcio, le moto o la meccanica (ci sono anche ingegneri meccanici gay) sia una discriminante poco significativa per distinguere un maschio “vero”, ammesso che esista o si possa definire (dovresti infatti spiegare cosa dovrebbe avere un maschio per essere considerato tale).
Poi è ovvio che in generale che ci sono caratteri, gusti e attitudini nelle persone che si possono associare più o meno al carattere femminile come ad esempio la vanità, la bellezza, la delicatezza, la sensibilità, l’estrema cura corporea ma che non caratterizzano di certo tutti i gay.