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probl
Partecipantealmadell
Io più che allo “aumento della professionalità”
mi preoccuperei della “diminuzione dello sfruttamento”
ma è evidente che io vivo in un mondo diverso.Lo sfruttamento di chi, vaccinato e maggiorenne, nerboruto e ben tornito (tanto che alle volte hai paura che se andasse qualcosa storto ti potrebbe togliere dalla faccia della Terra con un semplice pugno delle sue forti mani) si fa fare un pompino e magari te lo mette in culo chiedendoti in cambio più di 50 € (in alcuni casi davvero tanti di più o almeno così ho letto e ho sentito dire)????
Ma andiamo, non siamo così ridicoli e bacccchettoniiiiiiii please!!
Anzi mi viene da pensare che forse ho davvero sbagliato mestiere….
Solo che io sono consapevole di essere un cesso, alcuni invece (scusate questa notevole caduta di tono che mi fa diventare davvero volgare ma ogni riferimento a persone realmente esistenti è puramente…): eh, quando è troppo è troppo!!probl
PartecipanteMa poi cosa c’entra la violenza e la pedofilia?
Quando si parla di marchette si intende marchette fatte fra adulti consenzienti.
Le transazioni di denaro che coinvolgono minori
sono un reato: corruzione di minorenneQuesta “frustra” cerca di deviare il discorso
perché presa in castagna non sa come contro-argomentare.
Mi sembra il tipico gay che non vuole essere giudicato dagli altri
per il suo orientamento, però vorrebbe giudicare altri che vivono
il suo stesso orientamento in modo diverso.Vorrebbe equiparare chi va a marchette con i parafiliaci!
Quoto in pieno!
probl
PartecipantexFrusta
Inevitabilmente un omosessuale è flessibile e comprensivo rispetto alla morale tradizionale. Se così non fosse, dovrebbe castrare sé stesso almeno psicologicamente. Però, detto questo, non è che il criterio che adotti
sia poi così definito e certo!!!
Ho paura invece che per molti omosessuali la flessibilità e la comprensione siano più teorici che pratici forse a causa di quello che gli psicologi descrivono come il minority stress quindi il maggiore stress psicologico dovuto all’appartenenza ad una minoranza e la conseguente maggiore necessità di integrazione nel gruppo dei simili e adeguamento alle sue leggi esplicite e non scritte (vedi l’enfasi posta negli ultimi anni sulla coppia e sul matrimonio gay)…
Comunque il nocciolo del mio discorso vuole essere che per noi in quanto omosessuali dovrebbe essere più facile essere moralmente flessibili e comprensivi rispetto ad esponenti di altri gruppi come ad esempio quelli da te citati: estremisti di destra e di sinistra, cattolici e musulmani fondamentalisti, gli ebrei ortodossi e via discorrendo…
E questo perché mi dirai tu??….Semplice, perché tutti loro nascono o si trovano bene inseriti in un mondo, quello della religione o dell’ideologia, che credono certo e immutabile e che garantisce loro tutte le certezze e le sicurezze… noi invece nasciamo in un mondo al 90 % etero, passiamo tutta l’infanzia e l’adolescenza (se non la maggior parte della restante vita) senza la possibilità di frequentare persone di riferimento che ci confermino nella nostra identità, molti di noi timorosi di venire allo scoperto e di esprimere la propria affettività per paura di essere emarginati, ognuno di noi segnato all’origine da una condizione che estremizza la naturale solitudine esistenziale congenita ad ogni essere umano….
spero di non averla fatta troppo tragica, ma questa nostra esperienza peculiare dovrebbe renderci in grado di metterci nei panni dell’altro, qualsiasi altro, con sensibilità e compassione molto maggiore di chi ha vissuto tutto il suo mondo come scontato, come un dato di fatto naturale e non si è mai interrogato seriamente sulla propria identità, sul perché gli sia toccato il proprio destino e così via…
e invece a volte…
probl
PartecipantexFrusta
La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti.
Proprio perché la morale non è immutabile (col passare del tempo ci si avvicina forse sempre più a quella “divina”, vera, che scruta nelle profondità del cuore del singolo individuo invece che essere basata su una fariseica legge esteriore??) forse, noi che siamo stati oggetto di stigma per tanti secoli e a volte lo siamo ancora dovremmo risultare più flessibili e comprensivi ed incominciare a adottare un punto di vista più neutrale o comunque comprensivo e a considerare negativamente solo i comportamenti violenti o che nuocciano più o meno gravemente agli altri o a se stessi!!
xPrimadonna:
Mi hai fatto venire in mente una cosa che dice una dei miei primi amanti…ecco diceva “l’importante è amare o aver amato, non essere stati amati è brutto ma non è la fine del mondo”. Io però non la sento così, forse a 41 anni ti aspetti ancora tanto dalla vita e dall’amore, e so che potrebbe accadere. Giustamente bisogna vedere cosa accade e poi tirare le somme.
Secondo me aveva ragione il tuo amante di un tempo, sono convinto che l’amore realizzato finisca a lungo andare per essere mediocre, volgare, l’inizio della fine ( e dire che non sono neppure mai stato particolarmente cinico).
Non è tanto quello che ci si aspetta, tutti noi ci aspettiamo il massimo dalla vita sempre, anche oltre gli 80 anni, quanto la realizzabilità di ciò che sogniamo e qui secondo me non c’è una regola unica e generale che valga per tutti ma ognuno fa storia a sè…d’altronde fosse cosi’ bello stare soli, cosi’ come e’ bello stare in due, uno starebbe in due tutta la vita, sognando di star solo…probl
PartecipantexFrusta
La morale non è comandamento divino immutabile e può e deve essere modificata secondo i mutamenti culturali e sociali di un certo momento storico, ma non è che possiamo pensare di sradicare ogni morale e quindi ogni giudizio morale sui comportamenti.
Proprio perché la morale non è immutabile (col passare del tempo ci si avvicina forse sempre più a quella “divina”, vera, che scruta nelle profondità del cuore del singolo individuo invece che essere basata su una fariseica legge esteriore??) forse, noi che siamo stati oggetto di stigma per tanti secoli e a volte lo siamo ancora dovremmo risultare più flessibili e comprensivi ed incominciare a adottare un punto di vista più neutrale o comunque comprensivo e a considerare negativamente solo i comportamenti violenti o che nuocciano più o meno gravemente agli altri o a se stessi!!
xPrimadonna:
Mi hai fatto venire in mente una cosa che dice una dei miei primi amanti…ecco diceva “l’importante è amare o aver amato, non essere stati amati è brutto ma non è la fine del mondo”. Io però non la sento così, forse a 41 anni ti aspetti ancora tanto dalla vita e dall’amore, e so che potrebbe accadere. Giustamente bisogna vedere cosa accade e poi tirare le somme.
Secondo me aveva ragione il tuo amante di un tempo, sono convinto che l’amore realizzato finisca a lungo andare per essere mediocre, volgare, l’inizio della fine ( e dire che non sono neppure mai stato particolarmente cinico).
Non è tanto quello che ci si aspetta, tutti noi ci aspettiamo il massimo dalla vita sempre, anche oltre gli 80 anni, quanto la realizzabilità di ciò che sogniamo e qui secondo me non c’è una regola unica e generale che valga per tutti ma ognuno fa storia a sè…d’altronde fosse cosi’ bello stare soli, cosi’ come e’ bello stare in due, uno starebbe in due tutta la vita, sognando di star solo…probl
PartecipantePrimadonna, ti seguo e apprezzo il tuo ragionamento d’altronde sono convinto che su ogni questione esistano tanti punti di vista diversi quanti siamo noi esseri umani su questo pianeta e che siano tutti legittimi.
Io non ho molta esperienza diretta sulla questione a dir la verità e sicuramente la seconda categoria di persone che citi mi è completamente estranea e non ne capisco nè capirò mai le motivazioni (ma questo non implica che forse loro non ne abbiano di fondate per come son fatti anche se a me risultano incomprensibili…)
Ci tengo a dire inoltre che credo nell’amore, qualsiasi tipo di amore, e nei sentimenti, li rispetto e son felice per chi li ha trovati, auguro sempre anzi a me e a tutti di provarli almeno una volta nella vita (a dir la verità io li ho già provati eccome ma…è un altro discorso)… quindi ti domando è proprio necessario che siano sempre ricambiati? Non ci si sente vivi comunque anche se si sa che non verranno mai corrisposti (ma poi mai dire mai…)? Penso che all’amore non si comandi e che sia un sentimento degno qualunque sia la categoria di persone che ne divenga l’oggetto? E poi in fondo quel tuo amico non contribuisce in parte al mantenimento dei suoi concupiti? Ti pare poco? Secondo me gli sono grati in fondo e da cosa magari nasce cosa…probl
PartecipanteIo ho detto (forse alludi a questo) che andare con un prostituto mi farebbe schifo, come del resto mi fa schifo fumare.
Un’ultima cosa: per fortuna tu non associ il disgusto alla riprovazione morale ma purtroppo la maggior parte degli altri sì com’è in parte spiegato in un libro che trovo interessante “Disgusto e umanità. L’orientamento sessuale di fronte alla legge”, Martha C. Nussbaum, il Saggiatore. Sul disgusto si basa anche l’omofobia, quindi stigmatizzare un qualsiasi comportamento è sempre rischioso… e può aizzare chi è già predisposto negativamente…
probl
Partecipanteprimadonna said
Io mi sento sempre un po’ scisso rispetto a questo argomento. C’è una parte razionale e una emotiva.
Quella razionale mi fa dire che non c’è nulla di male. Io provo dispiacere solo per chi crede che non ha alternative o non le ha veramente. L’extracomunitario che si prostituisce per pochi soldi non diventerà mai ricco, lo fa per vivere…e così il cliente che proprio è solo e incompreso è naturale che sia disposto a pagare pur di sentire il calore di un altro essere umano. Perfino il mio gatto mi cerca per essere carezzato, ci sono cose che sono bisogni naturali. Già l’escort che si vuole arricchire a ogni costo mi fa un pena, ma penso lo stesso di tanti miei colleghi disposti a tutto…anzi dei miei colleghi penso peggio, leccare il sedere letteralmente è più dignitoso che leccarlo moralmente.
Emotivamente provo però tantissima pena
Non parlo dei casi limiti, cioè di chi si prostituisce per mettere insieme pranzo e cena, o di chi è tagliato fuori perchè ha un grosso handicap estetico o un vero e proprio handicap, oppure è talmente anziano che nessuno lo vuole. Questi uomini, e anche donne, sono diversi, sono casi umani specifici.
SOLEDAMORE…neppure io capisco quale sia il mio criterio morale, perchè se seguo la morale ragiono in modo razionale.
Caro primadonna,
sapessi io invece quanta pena provo per i “normali” (o meglio chi si reputa tale) che non riconoscono uguale dignità a bisogni e desideri di chi si trova in situazioni particolari e il diritto di questi ultimi di fare un po’ come vogliono e si sentono (senza ledere la libertà altrui e/o fare del male): abbiamo tutti gli stessi bisogni e desideri e siamo tutti affamati (chi più chi meno) di contatti intimi, che ci facciano sentire vicini a chi ci piace fosse anche solo per qualche attimo illusorio e ingannevole
ma a tale proposito non è illusorio in fondo l’amore stesso anche quello che dura tutta la vita?
Quindi un grazie a quei “benefattori” che riescono a venire incontro a chi è nel bisogno dando l’illusione di un attimo felicità…
perché si può essere signori, delicati, sensibili anche in questi frangenti da ambo le parti anche se lo si fa “per mettere insieme pranzo e cena” e non si ha il becco di un quattrino…
riflettiamo gente e non proiettiamo sugli altri le debolezze e le paure che si manifestano nelle nostre piccole vite (le piccole vite di tutti) che tanto soddisfacenti ci sembrano…ma ne siamo poi così convinti?!?x Frusta: nessuno vuole generalizzare, era per fare capire che non è una cosa poi così eccezionale o da mostri visto che persino personaggi affermati e di alto livello socio-culturale vi hanno fatto ricorso in alcuni momenti delle loro vite….
c’è stato invece chi ha tirato fuori Berlusconi (e Mora): bisognerebbe essere consapevoli che la stigmatizzazione dei loro comportamenti è stata una formidabile arma politica (un po’ come nel caso Marrazzo e nel vergognoso caso Boffo), ma non è onesto estendere l’antipatia politica nei confronti di questi personaggi potenti e il desiderio legittimo di farli fuori il più presto possibile, cosa che è più o meno auspicabile per il bene del Paese e che io posso più o meno condividere, a tutti quanti fanno ricorso al sesso mercenario per le più varie ragioni e che per la quasi totalità sono semplici concittadini fragili come tutti noi…probl
PartecipanteProbl ha scritto:
Poi dire che la percentuale di gay che fa sesso a pagamento è minima è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, si pensi ad esempio in tempi non recenti a P. P. Pasolini, G. Testori, G. Vattimo, P. Poli….frustadeglistupidi
Quanti sono gli omosessuali in Italia? Si calcola tra i 2 e i 3 milioni. Hai citato quattro persone….. Forse la percentuale degli omosessuali che fanno sesso a pagamento non è minima, forse non è massima, forse non è media. Ma certo che parlare di sole quattro persone, siano pure famose, come indizio dei comportamenti di altri 2 o 3 milioni di persone, mi sembra più o meno assurdo.
Segnala il messaggio
Scusa Frusta, ma tu quanti altri gay famosi in Italia, per restare a persone più o meno della stessa età di quelle citate, conosci?!? Non tanti di più immagino…
Pensa prima di scrivere, per favore!
Il mio comunque non vuole essere un elogio del sesso a pagamento: nè di chi si offre nè di chi lo compra….ma alle volte si fa di necessità virtù (o vizio, a seconda delle opinioni 😉 ) e non sei certo tu e tutti quelli come te a poter giudicare chi queste cose le fa (secondo te perché lo farebbero? Esiste un’unica spiegazione che semplifica, banalizza e rende brutta in modo inequivocabile la situazione?)
Accetta la complessità della vita e delle esperienze individuali la loro irriducibilità agli schemi di un’unica morale rigida, cieca e disattesa sì anche dai sepolcri imbiancati che ragionano come te…
Non ti spaventare del fatto che l’oscurità visibile che ti pare di scorgere e sei pronto a giudicare in modo impietoso non è che la punta dell’ice-berg di un mondo affettivo e sessuale che nessuno può dire di conoscere nei suoi recessi di individualità e identità… e che tu dalla tua ottica ottusa e limitata non sei in grado neanche di immaginare…probl
PartecipanteUn eterosessuale su tre frequenta prostitute,
credo che il numero dei gay che frequenta escort
sia decisamente più basso.La cosa che mi colpisce di più del mondo gay
è il grande biasimo per chi ha molti partner gratis
unito alla grande ammirazione per il lavoro di prostituto.
Come se – davvero – averne fatto una professione
rendesse “giustificato” un comportamento promiscuo.Non ho riscontrato questa cosa solo in Soledamore,
ma in una grande quantità di gay perbenisti.Io non ho nessun pregiudizio su quei fortunati che riescono ad essere promiscui a gratis ma mi chiedo come mai per alcuni è così duro da accettare che a loro stessi si possa preferire un fantasioso atto di autoerotismo o un corpo perfetto, che fa sognare, che attrae e mantiene le promesse di desiderio che con la sua sola presenza profonde a piene mani?
Non ingabbiamo la sessualità con facili moralismi; sappiamo bene, come hanno ricordato altri utenti, quanto per alcuni sia molto difficile se non impossibile fruire di una sessualità piena (penso ad esempio ai disabili, a chi non è stato dotato dalla natura della dose minima sufficiente di gradevolezza o di centimetri..): e allora che male c’è tra adulti consenzienti nella prostituzione, nella pornografia e così via?
Non pensiamo che siano atti perversi o sporchi o che diano luogo solo ad esperienze squallide, aride e superficiali, ricordiamo che nel caso delle marchette ed escort gay non esiste la tratta degli esseri umani come nel caso della prostituzione etero (almeno che io sappia) e che per gli uomini che si dedicano alla prostituzione non ce ne siano di costretti con la forza e/o che la pratichino contro la loro volontà…
Poi dire che la percentuale di gay che fa sesso a pagamento è minima è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, si pensi ad esempio in tempi non recenti a P. P. Pasolini, G. Testori, G. Vattimo, P. Poli….si dirà che erano altri tempi, che è una cosa da vecchi ma avete mai aperto siti come ***eca, pi*****scort? Com’è che c’è tanta offerta? Non sarà forse che la domanda è altrettanto alta?
Mi stupisce sempre come persone apparentemente progressiste, liberali e di larghe vedute su questo punto diventino più bacchettoni di alcuni preti….non sarà che lo sono per tornaconto personale? Non ci si offre forse sul mercato con una pubblicità ingannevole nella quale si critica in malafede il prodotto altrui…?
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