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anonymous
Partecipantequal’era la suana?
5 Aprile 2015 alle 15:51 in risposta a: a gay piace il pene. Mi piace quello altrui, ma odio il mio #800550anonymous
PartecipanteSei un cretino: vestirti da donna per farti accettare di più è la stessa cosa che facevi prima, quando esasperavi i tuoi comportamenti maschili, ovvero un cercare di plasmarti su come gli altri ti vorrebbero.
Impara ad accettarti per come sei, senza travestimenti o finzioni, troverai comunque chi ti apprezza.5 Aprile 2015 alle 15:29 in risposta a: Se provate invidia nei confronti del vostro ragazzo….. #856095anonymous
Partecipantesasso86 (grande annata e grande altezza), ti capisco bene. un consiglio che ti dò in generale per la vita è quello di superare la faccenda dell’introverso. il che significa: informati. guarda il telegiornale, e trova il piacere di leggere libri e vedere film, così ti formi delle opinioni su un po’ di tutto e non solo sul tuo settore, e poi ti torna un po’ di favella e riesci a conversare in ogni contesto. non fa bene essere troppo settoriali nella vita, cmq più si va avanti più viene la voglia di conoscere nuove cose. ad alcuni viene naturale, magari altri che non ne sono stati educati da ragazzotti, devono scoprirlo dopo. parlano di calcio? e tu fai la parte dello snob, che del calcio non te ne fotte niente perché è inutile. per la questione dei pochi baci e coccole che ti dà, gliene devi parlare. Le questioni di coppia vanno sempre affrontate a tu per tu. se ti dice che lui è diverso e che non è così espansivo di carattere (balle poi) allora lo lasci, perché vuol dire che non è quello che cerchi te. e vedi poi se ci tiene veramente come torna
anonymous
Partecipantee…nel momento in cui il “bozzo” si vede,tiralo fuori e lascialo un po all’aria aperta….prima o poi qualcuno si avvicina e abbocca!!!
A me succede sempre cosi’……aaaaa che pompini!!!! 😆anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Che “la materia non si crei né si distrugga”
è piuttosto un assioma della scienza stessa:
il primo principio della termodinamica, se non sbaglio.Ma questo vale per la materia del nostro sistema, quella di cui abbiamo esperienza. Che ne sappiamo della materia universale, di quella da cui questo universo ha origine, di quella in cui finirà?
@almadell wrote:
Anche se fosse “creata” sarebbe Dio a essere “increato”
e – in sostanza – non cambierebbe molto.Infatti: proprio per questo ho difficoltà ad accettare un ente divino, perché si sposta la questione fuori del tutto, ma la si riproduce pari pari…
@almadell wrote:
Certo che non l’ha dimostrato.
E’ in ogni caso evidente che finora
non abbiamo mai avuto un Soggetto senza mente
e nessuna mente senza un cervello.Questa è la nostra esperienza finora, ma non è tutta l’esperienza possibile in miliardi di secoli, in miliardi di galassie del nostro universo e tanto meno è tutta l’esperienza possibile prima e dopo questo universo…
@almadell wrote:
Se possono esistere “Soggetti” senza un cervello (come Dio)
perché darsi tanta pena per farne evolvere uno?Non avere una risposta, non implica che la domanda sia sbagliata e comunque non è detto che un dio debba necessariamente essere creatore di tutto o creatore delle singole cose del tutto. Dio potrebbe essere come una scintilla che accende un fuoco in una catasta di legna: il fuoco poi si sviluppa per conto suo secondo la sua natura e secondo quella della legna e dell’ambiente. Dio potrebbe essere l’ente che pone le regole necessarie iniziali di tutto e che dà il primo impeto ad una materia da lui stesso creata o anche eterna.
@almadell wrote:
Vorrei solo che queste ipotesi siano coerenti
con le nostre limitate capacità di analisi, no?
Di fronte a una Piramide posso domandarmi
come gli Egizi possano averla costruita (causa interna)
o ipotizzare gli Alieni col raggio trattore (causa esterna)…
Ma fino a che non dimostrerò che per Gli Egizi sarebbe stato impossibile
di sicuro non metto sullo stesso piano le due ipotesi.Ma se la nostra capacità di analisi è limitata (e lo è senz’altro) e non potremo mai conoscere il “prima” di tutto e tanto meno il “dopo” di tutto, perché ipotizzare un dio (quale che sia) all’inizio del tutto e alla fine del tutto è più irrazionale che non ipotizzarlo?
Rimanendo al paragone con le piramidi degli Egizi, mi sta bene che tu le attribuisca a loro, fino a prova contraria) visto che sorgono in Egitto e che abbiamo numerosi documenti degli Egizi stessi che ne parlano e che rappresentano i modi di costruzione.
Ma se l’Egitto fosse sempre stato un deserto per quello che ne sappiamo, se non vi fossero tradizioni nemmeno orali sulla costruzione delle piramidi, se non vi fossero ducumenti né in Egitto né tra i popoli vicini, perché dovresti attribuirle a quelli che abitavano ad oriente (Libici) a quelli ad occidente (Arabi e Ebrei) o magari ai Nubiani, ai Cretesi o che so io…?
In mancanza di documnenti certi, di indizi probabili, di tradizioni anche favolose, tanto varrebbe tirare a sorte!@almadell wrote:
Quando l’Umanità ha deciso di non porlo
– e solo in quel momento –
abbiamo cominciato a trovare delle risposte.
Il giorno in cui diciamo “Boh! Potrebbe essere stato Dio”
allora rinunciamo all’indagine e ci accovacciamo nella superstizione.E perché? dio o “non dio” sarebbe tuttavia alla fine dell’indagine (ammesso che si possa mai arrivare alla fine d’una tale indagine, cosa che io non credo), non sarebbe certo al principio!
Sei proprio tu che pregiudichi l’indagine negando dio prima ancora d’iniziare l’indagine!!
D’altronde, se tu già hai la certezza che dio non esista, che cosa potresti indagare?anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
dato il dormire di questo tread, volevo chiedervi quali sono le regole da rispettare per rimorchiare in cruising?
grazie juri di parmaToccati il cazzo finchè non ti diventa duro e fai in modo che il bozzo si veda.
anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
Ciao, anche io ho frequentato il liceo classico e mi sono trovato in una situazione molto simile alla tua: mi ero innamorato del mio migliore amico. Anche lui era dolce, ogni tanto mi baciava sulla guancia o sul collo, dicendomi che mi amava (solo platonicamente).
Sono stati anni bellissimi, a me bastava guardarlo e stare in sua compagnia. Paradossalmente, i giorni più belli sono stati quelli della maturità, quando studiavamo tutto il giorno insieme: io lo fissavo mentre gli spiegavo i giudizi estetici di Kant, lui, invece, cercava disperatamente di capire. A parte tutto, vorrei farti sapere come è andata: subito dopo che è finita la scuola, lui non mi ha più cercato, si è fatto negare varie volte, così ho smesso di cercarlo. Non sai quanto ho sofferto per questo e ancora oggi, se ripenso all’accaduto, non riesco a non diventare triste.
Quello che ti voglio dire è questo: io non gli ho mai detto ciò che veramente provavo perchè avevo paura di perderlo…ma l’ho perso lo stesso. Se potessi tornare indietro, gli direi tutto: almeno saprei perchè è uscito dalla mia vita.
Può darsi pure che il tuo amico sia interessato veramente a te, ma che stia aspettando che tu faccia la prima mossa. Te lo auguro di cuore, sii felice.🙂 non essere triste, quando ci ripensi 🙂 : lui fuggiva da se stesso, non da te. quello che non gli hai detto lo aveva capito benissimo, e lo provava anche lui, credo.
quanti ricordi, il liceo… il mio era scientifico, ma ci ho trovato anch’io il primo ragazzo e siamo rimasti insieme tra alterne vicende per 14 anni. pazzescoanonymous
PartecipanteCiao, anche io ho frequentato il liceo classico e mi sono trovato in una situazione molto simile alla tua: mi ero innamorato del mio migliore amico. Anche lui era dolce, ogni tanto mi baciava sulla guancia o sul collo, dicendomi che mi amava (solo platonicamente).
Sono stati anni bellissimi, a me bastava guardarlo e stare in sua compagnia. Paradossalmente, i giorni più belli sono stati quelli della maturità, quando studiavamo tutto il giorno insieme: io lo fissavo mentre gli spiegavo i giudizi estetici di Kant, lui, invece, cercava disperatamente di capire. A parte tutto, vorrei farti sapere come è andata: subito dopo che è finita la scuola, lui non mi ha più cercato, si è fatto negare varie volte, così ho smesso di cercarlo. Non sai quanto ho sofferto per questo e ancora oggi, se ripenso all’accaduto, non riesco a non diventare triste.
Quello che ti voglio dire è questo: io non gli ho mai detto ciò che veramente provavo perchè avevo paura di perderlo…ma l’ho perso lo stesso. Se potessi tornare indietro, gli direi tutto: almeno saprei perchè è uscito dalla mia vita.
Può darsi pure che il tuo amico sia interessato veramente a te, ma che stia aspettando che tu faccia la prima mossa. Te lo auguro di cuore, sii felice.anonymous
Partecipantedato il dormire di questo tread, volevo chiedervi quali sono le regole da rispettare per rimorchiare in cruising?
grazie juri di parmaanonymous
Partecipante@randobear wrote:
@almadell wrote:
è solo attivo un gay su cinque.
Infatti.
Meno male che ci siamo noi bisex, a far gli attivi
😆e chi te l’ha fatto credere che tutti i bisex sono attivi?
mi sa che di solito è il contrarioanonymous
PartecipanteComunque generalmente nelle palestre quasi tutti gli etero per esibizionismo aspettano a spogliarsi quando ci sono altri nello spogliatoio o lo mettono bene in mostra……….molti etero sono in fondo bisex………..
anonymous
Partecipantembeh da come racconti adesso sembra meno stronzo.
eh te l’ho detto, cerca di vederlo da solo: avete la matura quest’anno, no? non c’è una materia in cui lui va bene e tu male o viceversa, da potersi incontrare da soli? oppure compra due biglietti x qualcosa, poi dici la solita, che te ne cresce uno perché quella/o con cui ci dovevi andare non può + e lo inviti. Quando ti tocca il sedere, però, non ti spostare più 😀anonymous
Partecipante@HugeUnicum wrote:
Io sono attivo, ma il passivo totale non lo voglio, non piu’. Difficilmente spompinano, difficilmente hanno qualcosa di duro fra le gambe, difficilmente sanno godere di culo. Difficilmente sborrano. Mi sono spesso ritrovato con dei corpicini morti. Il sesso fra due uomini e’ una cosa diversa. C’e’ posto per tutti, pero’.
A volte non ho fatto sesso col passivo totale ma col suo culo. Puro buco. Senza faccia. Da dietro. Esperienza totalizzante. Per una sera…
Si fa una certa confusione sui versatili. Di solito i versatili cercano altri versatili. Vogliono essere stimolati ma anche stimolare, possibilmente quando ne hanno voglia e senza tanti problemi. Risposta immediata. Intesa.
Quando capita, i versatili hanno anche intense e tormentate relazioni con gli attivi, ma con i passivi totali quasi mai.Ma dipende cosa intendi tu con passivo totale. Io a letto sono solo passivo. Ma mi piace farmelo toccare, mi piace masturbarmi mentre vengo penetrato, mi piace venire, mi piace godere e far godere.
anonymous
Partecipante@HugeUnicum wrote:
Se volessimo una donna senza picio ci accoppieremmo con delle femmine.
Adesso ho capito perché hai tanto suc.. cesso…. sei una donna senza picio….
anonymous
PartecipanteErrata corrige
Sccusate, correggo qualche lapsus calami…..
@Agnostico non doc wrote:
@almadell wrote:
Sarei curioso di sapere in che modo
la parolina “Dio” sia in grado di spiegare qualcosa.L’unica cosa a cui serve è a spostare l’idea di Eternità.
Visto che non riuscite a credere che la Materia sia Eterna,
vi immaginate un Dio Eterno che l’abbia creata.Questo però non aggiunge nulla alla conoscenza.
Pensare che all’origine delle cose ci sia un “Dio” (e quindi un Soggetto)
invece che un Oggetto (e quindi un fenomeno fisico)
mi pare fantasiosa come credenza
e irrazionale come ipotesi.Be’ certo che sei forte…..
A me non risulta che la scienza abbia dimostrato che la materia sia eterna, che all’origine di tutto ci sia un oggetto (fenomeno fisico), che insomma quelle proprietà che alcuni assegnano all’ente dio siano assegnabili dell’ente non dio e non mi risulta nemmeno (che poi è la cosa più importante) che la scienza abbia dimostrato che quelle proprietà (eternità e/o causalità prima e/o finalità ultima) siano necessarie o no all’esistenza del tutto…..
Il problema è che noi siamo molto limitati nel tempo e nello spazio e quindi non potremo mai sapere che cosa ci sia stato prima di quella cosa, qualunque essa sia, che scopriamo come prima (ad esempio il big bang) e tanto meno potremo mai sapere che cosa ci sarà dopo quella cosa, qualunque essa sia, che ipotizziamo come ultima (ad esempio il collasso dell’universo su sé stesso)!
Agnosticismo su dio (rectius: su un ente esterno all’universalità del tutto) significa semplicemente questo (almeno per me):
non so se un principio ci sia stato, se una fine ci sarà, non so se tutto sia eterno e come sia eterno, non so se tutto sia stato formato e come sia stato formato, non so se l’impulso alla materia sia nella materia stessa o se sia esterno alla materia, non so un beato cavolo di nulla, posso solo ipotizzare….Il porre un principio esterno al tutto come causa incausata di tutto dà problemi, ma il non porlo non dà soluzioni….
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