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- Questo topic ha 51 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni fa da
almadell.
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AutorePost
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4 Aprile 2015 alle 9:08 #940042
anonymous
Partecipante@antoninogi wrote:
Senza avere l’intenzione di offendere nessuno…ateismo ed agnosticismo per me sono povertà spirituali….mi dispiace molto che qualcuno non avverta un Qualcosa di soprannaturale nella propria vita.
Io non sono spiritualmente povero perche’ la scienza ha arricchito il mio sapere ed il mio spirito di conoscenze vere …
Eppure sono agnostico !!! Ma non sono ateo, non confondiamo !!!
4 Aprile 2015 alle 10:49 #940043anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Io – qualcuno lo saprà –
non provo grande amore per gli Agnostici.Dietro la posizione agnostica si nasconde SEMPRE
una posizione deista che è quella che DOC chiama:
“il credere che esista una forma superiore, incommensurabile e infinita”Nemmeno io ti amo, quindi siamo pari….
Ma chi lo dice che < dietro la posizione agnostica si nasconde SEMPRE
una posizione deista > ???Lo dici tu, ma non lo dico io ad esempio che pur essendo agnostico non credo affatto che esista “una forma superiore, incommensurabile e infinita”.
Semplicemente mi pare che come ipotizzare un ente divino ponga molti problemi, così non ipotizzarlo ne ponga altrettanti.
Il paragone con babbo natale, fantasmi ecc non è pertinente perchè questi non sono necessari logicamente all’inizio, alla fine, alla formazione del tutto:
l’ente dio serve (o non serve) a spiegare il tutto, non certo a colmare le imperfezioni della conoscenza nostra (o dei nostri antenati) intorno a fenomeni naturali ovvero a farci sperare di essere assistiti da enti invisibili nella vita quotidiana!4 Aprile 2015 alle 11:13 #940044anonymous
Partecipante@agnosticodoc wrote:
@Ospite wrote:
Certo che l’ho notato 🙂 ………. La mia era solo una battuta spiritosa 🙂 …….
Ospite, la tua posizione e’ comunque religiosa … che ne pensi dell’agnosticismo?
Anch’io sono stato agnostico a lungo, a partire dall’adolescenza. Mi è servito per “dissintossicarmi” dai “veleni” della chiesa cattolica, che mi diceva che anche se mi facevo una sega finivo all’inferno.
Quando sono diventato più grande ho sentito il bisogno di “investigare” meglio la faccenda, e dopo un lunghissimo percorso sono arrivato alle conclusioni di cui parlo sopra.
L’agnosticismo mi sembra una posizione “più coerente” dell’ateismo, perchè quest’ultimo è una forma di dogmatismo.4 Aprile 2015 alle 11:21 #940045anonymous
Partecipante@Agnostico non doc wrote:
Il paragone con babbo natale, fantasmi ecc non è pertinente perchè questi non sono necessari logicamente all’inizio, alla fine, alla formazione del tutto
Ottimo! Ero tentato anch’io di scrivere qualcosa di molto simile, in risposta a quella che evidentemente era una boutade da parte di almadell.
4 Aprile 2015 alle 11:27 #940046anonymous
Partecipantema chi è Doc? 😯
4 Aprile 2015 alle 12:14 #940047almadell
Partecipante@Agnostico non doc wrote:
Il paragone con babbo natale, fantasmi ecc non è pertinente perchè questi non sono necessari logicamente all’inizio, alla fine, alla formazione del tutto:
l’ente dio serve (o non serve) a spiegare il tuttoSarei curioso di sapere in che modo
la parolina “Dio” sia in grado di spiegare qualcosa.L’unica cosa a cui serve è a spostare l’idea di Eternità.
Visto che non riuscite a credere che la Materia sia Eterna,
vi immaginate un Dio Eterno che l’abbia creata.Questo però non aggiunge nulla alla conoscenza.
Pensare che all’origine delle cose ci sia un “Dio” (e quindi un Soggetto)
invece che un Oggetto (e quindi un fenomeno fisico)
mi pare fantasiosa come credenza
e irrazionale come ipotesi.@Agnostico non doc wrote:
Lo dici tu, ma non lo dico io ad esempio che pur essendo agnostico non credo affatto che esista “una forma superiore, incommensurabile e infinita”.
Questo infatti lo ha scritto Agnosticodoc,
che – appunto – tanto agnostico non mi sembra.@Agnostico non doc wrote:
Semplicemente mi pare che come ipotizzare un ente divino ponga molti problemi, così non ipotizzarlo ne ponga altrettanti.
Mi eviterò di fare la lista dei problemi della parolina “Dio”;
sono però curiosissimo di sapere quali problemi ponga il non ipotizzarlo.
Di sicuro non ne pone alla Scienza, a chi ti riferisci? Alla morale?4 Aprile 2015 alle 16:29 #940048anonymous
PartecipanteChi ha detto che la materia sia eterna?
Non e’ pensabile che oggi ci sia la materia, domani l’energia e fra 10000000 di anni di nuovo una forma di materia diversa dalla nostra oppure tutto insieme?
Forse sono eterne le leggi che regolano la materia e l’energia …. Forse ….
4 Aprile 2015 alle 16:32 #940049almadell
PartecipanteChiamala Materia, chiamala Energia:
è sempre la solita cosa
che – increata – si trasforma.4 Aprile 2015 alle 17:04 #940050anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Sarei curioso di sapere in che modo
la parolina “Dio” sia in grado di spiegare qualcosa.L’unica cosa a cui serve è a spostare l’idea di Eternità.
Visto che non riuscite a credere che la Materia sia Eterna,
vi immaginate un Dio Eterno che l’abbia creata.Questo però non aggiunge nulla alla conoscenza.
Pensare che all’origine delle cose ci sia un “Dio” (e quindi un Soggetto)
invece che un Oggetto (e quindi un fenomeno fisico)
mi pare fantasiosa come credenza
e irrazionale come ipotesi.Be’ certo che sei forte…..
A me non risulta che la scienza abbia dimostrato che la materia sia eterna, che all’origine di tutto ci sia un oggetto (fenomeno fisico), che insomma quelle proprietà che alcuni assegnano all’ente dio siano assegnabili dell’ente non dio e non i risulta nemmeno (che poi è la cosa più importante) che la scienza abbiamo dimostrato che quelle proprietà (eternità e/o causalità prima e/o finalità ultima) siano necessarie…..
Il problema è che noi siamo molto limitati nel tempo e nello spazio e quindi non potremo mai sapere che cosa ci sia prima di quella cosa, qualunque essa sia, che scopriamo come prima (ad esempio il big bang) e tanto meno potremo mai sapere che cosa ci sarà dopo quella cosa, qualunque essa sia, che ipotizziamo come ultima (ad esempio il collasso dell’universo su sé stesso)!
Agnosticismo su dio (rectius: su un ente esterno all’universalità del tutto) significa semplicemente questo (almeno per me):
non so se un principio ci sia stato, se una fine ci sarà, non so se tutto sia eterno e come sia eterno, non so se l’impulso alla materia sia nella materia stessa o se sia esterno alla materia, non so un beato cavolo di nulla, posso solo ipotizzare….Il porre un principio esterno o una causa prima dà problemi, ma il non porlo non dà soluzioni….
4 Aprile 2015 alle 17:09 #940051anonymous
PartecipanteErrata corrige
Sccusate, correggo qualche lapsus calami…..
@Agnostico non doc wrote:
@almadell wrote:
Sarei curioso di sapere in che modo
la parolina “Dio” sia in grado di spiegare qualcosa.L’unica cosa a cui serve è a spostare l’idea di Eternità.
Visto che non riuscite a credere che la Materia sia Eterna,
vi immaginate un Dio Eterno che l’abbia creata.Questo però non aggiunge nulla alla conoscenza.
Pensare che all’origine delle cose ci sia un “Dio” (e quindi un Soggetto)
invece che un Oggetto (e quindi un fenomeno fisico)
mi pare fantasiosa come credenza
e irrazionale come ipotesi.Be’ certo che sei forte…..
A me non risulta che la scienza abbia dimostrato che la materia sia eterna, che all’origine di tutto ci sia un oggetto (fenomeno fisico), che insomma quelle proprietà che alcuni assegnano all’ente dio siano assegnabili dell’ente non dio e non mi risulta nemmeno (che poi è la cosa più importante) che la scienza abbia dimostrato che quelle proprietà (eternità e/o causalità prima e/o finalità ultima) siano necessarie o no all’esistenza del tutto…..
Il problema è che noi siamo molto limitati nel tempo e nello spazio e quindi non potremo mai sapere che cosa ci sia stato prima di quella cosa, qualunque essa sia, che scopriamo come prima (ad esempio il big bang) e tanto meno potremo mai sapere che cosa ci sarà dopo quella cosa, qualunque essa sia, che ipotizziamo come ultima (ad esempio il collasso dell’universo su sé stesso)!
Agnosticismo su dio (rectius: su un ente esterno all’universalità del tutto) significa semplicemente questo (almeno per me):
non so se un principio ci sia stato, se una fine ci sarà, non so se tutto sia eterno e come sia eterno, non so se tutto sia stato formato e come sia stato formato, non so se l’impulso alla materia sia nella materia stessa o se sia esterno alla materia, non so un beato cavolo di nulla, posso solo ipotizzare….Il porre un principio esterno al tutto come causa incausata di tutto dà problemi, ma il non porlo non dà soluzioni….
4 Aprile 2015 alle 19:09 #940052almadell
Partecipante@Agnostico non doc wrote:
A me non risulta che la scienza abbia dimostrato che la materia sia eterna
Che “la materia non si crei né si distrugga”
è piuttosto un assioma della scienza stessa:
il primo principio della termodinamica, se non sbaglio.
Anche se fosse “creata” sarebbe Dio a essere “increato”
e – in sostanza – non cambierebbe molto.@Agnostico non doc wrote:
che all’origine di tutto ci sia un oggetto (fenomeno fisico)
Certo che non l’ha dimostrato.
E’ in ogni caso evidente che finora
non abbiamo mai avuto un Soggetto senza mente
e nessuna mente senza un cervello.
Se possono esistere “Soggetti” senza un cervello (come Dio)
perché darsi tanta pena per farne evolvere uno?@Agnostico non doc wrote:
posso solo ipotizzare….
Vorrei solo che queste ipotesi siano coerenti
con le nostre limitate capacità di analisi, no?
Di fronte a una Piramide posso domandarmi
come gli Egizi possano averla costruita (causa interna)
o ipotizzare gli Alieni col raggio trattore (causa esterna)…
Ma fino a che non dimostrerò che per Gli Egizi sarebbe stato impossibile
di sicuro non metto sullo stesso piano le due ipotesi.@Agnostico non doc wrote:
Il porre un principio esterno al tutto come causa incausata di tutto dà problemi, ma il non porlo non dà soluzioni….
Quando l’Umanità ha deciso di non porlo
– e solo in quel momento –
abbiamo cominciato a trovare delle risposte.
Il giorno in cui diciamo “Boh! Potrebbe essere stato Dio”
allora rinunciamo all’indagine e ci accovacciamo nella superstizione.5 Aprile 2015 alle 15:01 #940053anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Che “la materia non si crei né si distrugga”
è piuttosto un assioma della scienza stessa:
il primo principio della termodinamica, se non sbaglio.Ma questo vale per la materia del nostro sistema, quella di cui abbiamo esperienza. Che ne sappiamo della materia universale, di quella da cui questo universo ha origine, di quella in cui finirà?
@almadell wrote:
Anche se fosse “creata” sarebbe Dio a essere “increato”
e – in sostanza – non cambierebbe molto.Infatti: proprio per questo ho difficoltà ad accettare un ente divino, perché si sposta la questione fuori del tutto, ma la si riproduce pari pari…
@almadell wrote:
Certo che non l’ha dimostrato.
E’ in ogni caso evidente che finora
non abbiamo mai avuto un Soggetto senza mente
e nessuna mente senza un cervello.Questa è la nostra esperienza finora, ma non è tutta l’esperienza possibile in miliardi di secoli, in miliardi di galassie del nostro universo e tanto meno è tutta l’esperienza possibile prima e dopo questo universo…
@almadell wrote:
Se possono esistere “Soggetti” senza un cervello (come Dio)
perché darsi tanta pena per farne evolvere uno?Non avere una risposta, non implica che la domanda sia sbagliata e comunque non è detto che un dio debba necessariamente essere creatore di tutto o creatore delle singole cose del tutto. Dio potrebbe essere come una scintilla che accende un fuoco in una catasta di legna: il fuoco poi si sviluppa per conto suo secondo la sua natura e secondo quella della legna e dell’ambiente. Dio potrebbe essere l’ente che pone le regole necessarie iniziali di tutto e che dà il primo impeto ad una materia da lui stesso creata o anche eterna.
@almadell wrote:
Vorrei solo che queste ipotesi siano coerenti
con le nostre limitate capacità di analisi, no?
Di fronte a una Piramide posso domandarmi
come gli Egizi possano averla costruita (causa interna)
o ipotizzare gli Alieni col raggio trattore (causa esterna)…
Ma fino a che non dimostrerò che per Gli Egizi sarebbe stato impossibile
di sicuro non metto sullo stesso piano le due ipotesi.Ma se la nostra capacità di analisi è limitata (e lo è senz’altro) e non potremo mai conoscere il “prima” di tutto e tanto meno il “dopo” di tutto, perché ipotizzare un dio (quale che sia) all’inizio del tutto e alla fine del tutto è più irrazionale che non ipotizzarlo?
Rimanendo al paragone con le piramidi degli Egizi, mi sta bene che tu le attribuisca a loro, fino a prova contraria) visto che sorgono in Egitto e che abbiamo numerosi documenti degli Egizi stessi che ne parlano e che rappresentano i modi di costruzione.
Ma se l’Egitto fosse sempre stato un deserto per quello che ne sappiamo, se non vi fossero tradizioni nemmeno orali sulla costruzione delle piramidi, se non vi fossero ducumenti né in Egitto né tra i popoli vicini, perché dovresti attribuirle a quelli che abitavano ad oriente (Libici) a quelli ad occidente (Arabi e Ebrei) o magari ai Nubiani, ai Cretesi o che so io…?
In mancanza di documnenti certi, di indizi probabili, di tradizioni anche favolose, tanto varrebbe tirare a sorte!@almadell wrote:
Quando l’Umanità ha deciso di non porlo
– e solo in quel momento –
abbiamo cominciato a trovare delle risposte.
Il giorno in cui diciamo “Boh! Potrebbe essere stato Dio”
allora rinunciamo all’indagine e ci accovacciamo nella superstizione.E perché? dio o “non dio” sarebbe tuttavia alla fine dell’indagine (ammesso che si possa mai arrivare alla fine d’una tale indagine, cosa che io non credo), non sarebbe certo al principio!
Sei proprio tu che pregiudichi l’indagine negando dio prima ancora d’iniziare l’indagine!!
D’altronde, se tu già hai la certezza che dio non esista, che cosa potresti indagare?6 Aprile 2015 alle 12:59 #940054almadell
Partecipante@Agnostico non doc wrote:
Ma questo vale per la materia del nostro sistema, quella di cui abbiamo esperienza. Che ne sappiamo della materia universale, di quella da cui questo universo ha origine, di quella in cui finirà?
Cosa sarebbe la “materia universale”?
Perché dovremmo postulare l’esistenza
di qualcosa di cui non abbiamo esperienza?
Il punto è tutto qui.
E’ vero: potrebbero esistere opossum parlanti,
ma fintanto che non ne incontrerò uno
non prenderò neppure in considerazione
la possibilità che possano farlo.@Agnostico non doc wrote:
Questa è la nostra esperienza finora, ma non è tutta l’esperienza possibile in miliardi di secoli, in miliardi di galassie del nostro universo e tanto meno è tutta l’esperienza possibile prima e dopo questo universo…
Vale quanto ho detto per gli Opossum.
Nonostante io non li abbia conosciuti tutti
per il “rasoio di Occam” e il “principio di generalizzazione”
sono indotto a credere che non esista “Mente senza Cervello”.
Il fuoco brucia per certo e non ho affatto bisogno
di mettere la mano su ogni fuoco per assicurarmi
che questo sia un principio generale affidabile.@Agnostico non doc wrote:
Non avere una risposta, non implica che la domanda sia sbagliata e comunque non è detto che un dio debba necessariamente essere creatore di tutto o creatore delle singole cose del tutto. Dio potrebbe essere come una scintilla che accende un fuoco in una catasta di legna: il fuoco poi si sviluppa per conto suo secondo la sua natura e secondo quella della legna e dell’ambiente. Dio potrebbe essere l’ente che pone le regole necessarie iniziali di tutto e che dà il primo impeto ad una materia da lui stesso creata o anche eterna.
Esistono risposte sbagliate, ma anche domande sbagliate…
Io non ho nessuna particolare avversione
per quel Dio dei filosofi che è “il primo motore”,
ma perché chiamarlo “Dio”?
Probabilmente fra 50 anni si chiamerà “Collasso Gravitazionale Espansivo”
e le sue leggi ci saranno più chiare di quanto non ci siano ora:
ma dubito fortemente che Qualcuno le abbia “scritte”.
Epicuro ammetteva la sua ignoranza sui motivi per cui si formavano i fulmini
– e si lanciò in una serie di ipotesi, tutte sbagliate –
l’unica sua certezza era che non fossero gli Dèi a lanciarli.
Allo stesso modo, io ignoro cosa ponga in essere la Materia;
ma se devo immaginare una causa, mi figuro il Bosone di Higgs
non certo un qualcosa dotato di una volontà o di una morale
(due cose molto umane, di cui i bosoni sono sprovvisti)@Agnostico non doc wrote:
Ma se la nostra capacità di analisi è limitata (e lo è senz’altro) e non potremo mai conoscere il “prima” di tutto e tanto meno il “dopo” di tutto, perché ipotizzare un dio (quale che sia) all’inizio del tutto e alla fine del tutto è più irrazionale che non ipotizzarlo?
In mancanza di documenti certi, di indizi probabili, di tradizioni anche favolose, tanto varrebbe tirare a sorte!Vediamo se ho capito.
Se ti trovi di fronte una scatola
e non hai alcun indizio sul suo contenuto;
secondo te pensare che sia vuota,
che contenga un qualche oggetto
o che dentro vi sia un Ente Soprannaturale
hanno lo stesso grado di razionalità?
“Tireresti a sorte” sul suo contenuto,
scegliendo tra queste tre probabilità?Secondo te – davvero – riguardo la Fine dell’Universo
la teoria del Big Crunch (l’inverso del Big Bang)
la teoria della Morte Termodinamica (espansione fino all’estinzione)
e la storia dell’Apocalisse di Giovanni
hanno la stessa possibilità di verificarsi,
solo per il fatto che la Scienza è indecisa tra le prime due?@Agnostico non doc wrote:
Sei proprio tu che pregiudichi l’indagine negando dio prima ancora d’iniziare l’indagine!!
D’altronde, se tu già hai la certezza che dio non esista, che cosa potresti indagare?Potrei indagare la Natura, per esempio.
E rimarrò ateo fino a che non troverò
una prova rilevante della Sua Presenza.
Io sono convinto che non esistano Opossum Parlanti
e non mi metterò di sicuro a cercarne qualcuno;
ma se ne dovessi trovare uno ammetterò d’essermi sbagliato.
Tu non ammetterai MAI di esserti sbagliato,
perché qualunque prova io ti porti a favore dell’Ateismo
tu potresti sempre cercare Dio da qualche altra parte.7 Aprile 2015 alle 15:38 #940055anonymous
Partecipante@almadell wrote:
Cosa sarebbe la “materia universale”?
Perché dovremmo postulare l’esistenza
di qualcosa di cui non abbiamo esperienza?
Il punto è tutto qui.
E’ vero: potrebbero esistere opossum parlanti,
ma fintanto che non ne incontrerò uno
non prenderò neppure in considerazione
la possibilità che possano farlo.Intendevo semplicemente dire la materia dell’universo, le cose tutte dell’universo.
Sull’opossum parlante sono d’accordo.
Ma il punto è che per me sbagli il punto.
L’opossum parlante può rispondere, come ipotesi, a qualche domanda cui non possiamo dare risposta ?
Se può rispondere, è un’ipotesi razionale e sarebbe tale anche se non fosse mai verificabile.
Dio può rispondere, come ipotesi razionale, a domande cui non possiamo dare risposta.
Il problema è che ci sono altre ipotesi razionali che escludono dio.
Quindi, visto che non potremo (almeno credo io) mai verificare una o l’altra, è legittimo astenersi da ambedue o giudicare l’una e l’altra non irrazionali.@almadell wrote:
Vale quanto ho detto per gli Opossum.
Nonostante io non li abbia conosciuti tutti
per il “rasoio di Occam” e il “principio di generalizzazione”
sono indotto a credere che non esista “Mente senza Cervello”.Ci sono ipotesi di dio come spirito eterno, come anima universale, come pienezza dell’essere….
Comunque sia, non mi pare razionale misurare ciò che è possibile sulla base di ciò di cui abbiamo esperienza noi (la mente non è mai senza cervello e quindi senza corpo).
O meglio, è razionale nell’ambito del nostro mondo limitato nel tempo e nello spazio, ma non è razionale applicare la nostra misura a cià che sta immensamente prima, oltre, dopo di noi.@almadell wrote:
Esistono risposte sbagliate, ma anche domande sbagliate…
Io non ho nessuna particolare avversione
per quel Dio dei filosofi che è “il primo motore”,
ma perché chiamarlo “Dio”?Contesti la sostanza o il cartellino posto sopra dalla tradizione ?
@almadell wrote:
Probabilmente fra 50 anni si chiamerà “Collasso Gravitazionale Espansivo”
e le sue leggi ci saranno più chiare di quanto non ci siano ora:
ma dubito fortemente che Qualcuno le abbia “scritte”.
Epicuro ammetteva la sua ignoranza sui motivi per cui si formavano i fulmini
– e si lanciò in una serie di ipotesi, tutte sbagliate –
l’unica sua certezza era che non fossero gli Dèi a lanciarli.
Allo stesso modo, io ignoro cosa ponga in essere la Materia;
ma se devo immaginare una causa, mi figuro il Bosone di Higgs
non certo un qualcosa dotato di una volontà o di una morale
(due cose molto umane, di cui i bosoni sono sprovvisti)“Probabilmente” “dubito” “ignoro” “se”: così mi piaci !!
@almadell wrote:
Vediamo se ho capito.
Se ti trovi di fronte una scatola
e non hai alcun indizio sul suo contenuto;
secondo te pensare che sia vuota,
che contenga un qualche oggetto
o che dentro vi sia un Ente Soprannaturale
hanno lo stesso grado di razionalità?
“Tireresti a sorte” sul suo contenuto,
scegliendo tra queste tre probabilità?C’è una necessità razionale, fondata sull’esperienza, di supporre che nella scatola risieda un ente soprannaturale ?: a me non pare.
C’è una possibilità razionale, fondata sull’esperienza, di supporre che, come ogni cosa ha una causa esterna a sé, anche il tutto abbia una causa esterna ha sé ?: a me pare ci sia, anche se ammetto che ci sia anche la possibilità contraria…..@almadell wrote:
Secondo te – davvero – riguardo la Fine dell’Universo
la teoria del Big Crunch (l’inverso del Big Bang)
la teoria della Morte Termodinamica (espansione fino all’estinzione)
e la storia dell’Apocalisse di Giovanni
hanno la stessa possibilità di verificarsi,
solo per il fatto che la Scienza è indecisa tra le prime due?Scusa, ma le favolette cristiane (o d’altre religioni) sono una cosa un po’ (un po’ tanto) diversa dalle ipotesi filosofiche sul principio, sul fine, sull’essenza del tutto….
@almadell wrote:
Potrei indagare la Natura, per esempio.
E rimarrò ateo fino a che non troverò
una prova rilevante della Sua Presenza.Mi può stare bene anche se sono persuaso che, per i nostri limiti, non potremo mai trovare né indizi né tanto meno prove !
Non mi piace troppo la parola ateo (preferisco agnostico o scettico), perché mi sa molto di dogmatico, ma non ne faccio un punto d’onore@almadell wrote:
Io sono convinto che non esistano Opossum Parlanti
e non mi metterò di sicuro a cercarne qualcuno;
ma se ne dovessi trovare uno ammetterò d’essermi sbagliato.
Tu non ammetterai MAI di esserti sbagliato,
perché qualunque prova io ti porti a favore dell’Ateismo
tu potresti sempre cercare Dio da qualche altra parte.[/quote]
Ma io non cerco dio !!! esamino solo le varie ipotesi formulate (da altri e anche da me) e mi dichiaro insoddisfatto da tutte !!!
Come posso sbagliare, se non scelgo ? potrai dire che sono accidioso, pigro, negligente, comodo, troppo critico, poco coraggioso, ma non puoi dire che sbaglio perché accolgo l’ipotesi di dio o perché la rifiuto !: infatti né l’accolgo né la rifiuto….8 Aprile 2015 alle 13:01 #940056almadell
Partecipante@Agnostico non doc wrote:
L’opossum parlante può rispondere, come ipotesi, a qualche domanda cui non possiamo dare risposta ?
Se può rispondere, è un’ipotesi razionale e sarebbe tale anche se non fosse mai verificabile.Dio può rispondere, come ipotesi razionale, a domande cui non possiamo dare risposta.Ah, basta questo per essere “razionale”?
Quindi mi basterebbe trovare una qualsiasi domanda
la cui risposta potrebbe essere “un opossum parlante”
e automaticamente diventa una “ipotesi razionale”?Ho un concetto molto diverso di “razionalità”.
Per me “l’opossum parlante” non è razionale,
ergo è sempre una “risposta irrazionale”.
Se in un bosco qualcuno mi chiamasse per nome,
escluderei a priori che si tratti di un opossum.Giusto per curiosità: cos’è per te una “risposta irrazionale”?
@Agnostico non doc wrote:
O meglio, è razionale nell’ambito del nostro mondo limitato nel tempo e nello spazio, ma non è razionale applicare la nostra misura a cià che sta immensamente prima, oltre, dopo di noi.
E’ legittimo aspettarsi leggi fisiche coerenti
in Australia, su Giove o in un’altra galassia?
E’ coerente un attimo dopo il Big Bang,
ma non è legittimo un attimo prima?
Dove fissi questo limite?
Come decidi che qualcosa sia abbastanza grande o antico
da permetterti di mettere da parte la tua esperienza scientifica?@Agnostico non doc wrote:
Contesti la sostanza o il cartellino posto sopra dalla tradizione ?
Contesto che questo “primo motore”
abbia una “personalità” composta di morale e volontà.
Come contesterei chi mi dicesse che i fulmini cadono sugli uomini
per una qualche volontà o giudizio morale e non “casualmente secondo leggi fisiche”
“Volontà” e “Morale” sono categorie umanissime
e mi aspetto che Gravità ed Elettromagnetismo ne siano sprovvisti…@Agnostico non doc wrote:
“Probabilmente” “dubito” “ignoro” “se”: così mi piaci !!
Hai una cattiva opinione degli atei 🙂
Torna però la questione della “risposta irrazionale”
Il fatto che io escluda che la Causa Prima sia un Ente Pensante
è dovuto semplicemente al fatto che il “pensiero” è un evento recente;
il fatto che io non sappia perché l’Universo sia
non significa che io non rida se mi dici: l’hanno creato i tortellini di mia madre
perché so benissimo che all’epoca non potevano esistere.
Se mi contesti il fatto che dica di “sapere” e non di “presumere”
che “il pensiero” o “i tortellini” siano eventi molto recenti;
significa che per te l’idea stessa di Conoscenza è un errore.@Agnostico non doc wrote:
C’è una possibilità razionale, fondata sull’esperienza, di supporre che, come ogni cosa ha una causa esterna a sé, anche il tutto abbia una causa esterna ha sé ?: a me pare ci sia
Se “tutto” (ma proprio tutto!) ha una causa esterna a sé
allora è ovvio che si procede all’Infinito.
Se “qualcosa” potrebbe non avere una causa esterna,
allora questo “qualcosa” deve essere l’Universo.
Frasi come “tutto ha una causa esterna” è solo un dogma
come è un dogma “non si può procedere all’infinito”.@Agnostico non doc wrote:
Come posso sbagliare, se non scelgo ? potrai dire che sono accidioso, pigro, negligente, comodo, troppo critico, poco coraggioso, ma non puoi dire che sbaglio perché accolgo l’ipotesi di dio o perché la rifiuto !: infatti né l’accolgo né la rifiuto….
Per me sbagli a prenderla in considerazione
perché mi pare evidentemente “irrazionale”.
Ripeto: se qualcuno mi chiama per nome in un bosco,
penso a un amico, a un registratore o a un’allucinazione;
mai e poi mai – visto che non lo so – penserò all’opossum.
Tu semplicemente NON ESCLUDI possa essere stato un opossum;
di sicuro non la accogli come ipotesi, ma il fatto che non la rifiuti
a me fa venire dei dubbi sul tuo profilo tossicologico 😀 -
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