Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
anonymous
PartecipanteE SE A UNO SCAPPA UNA RENZA?
anonymous
Partecipante@flashgordon_cs wrote:
Sedersi sopra con il culo sulla faccia del patner è bello per chi lecca
e sopratutto per chi viene leccato.UCCIDITI FLASHRICCHION
anonymous
Partecipante@lepp wrote:
ciao ,mi e capitata una cosa simile abbastanza di recente la cosa migiore secondo me ed è quello ke ho fatto anke io e di conoscerlo e frequentarlo un po poi digli ke sei gay lui sicuramente ti kiederà ( come ogni etero presuntuoso se gli piaci ) e tu digli “mi potresti interessare solo se 6 gay altrimenti cs ci farei con te a letto giokeremo a carte!” cosi male ke vada vi fate una risata senò una scopata! e pultroppo io ci ho fatto solo una risata.. 😕 pero ora ho un amico in piu e tra l’altro si e molto legato a me come AMICO e mi dice tutto e lo stesso faccio io! e stai attento ke ne sguardi ne comportamenti fanno di un etero un gay xke nn siamo tutti uguali cmq auri! e ciao
in questo forum ci saranno ottocento threads dove le checche si chiedono “ma sarà gay? ma sarà etero?”.
la vogliamo finire?? ti interessa saperlo? vai e chiedi. ma piantatela di trovare le dieci piccole differenze tra gay e etero!!
e tutte le comari a suggerire… che palle!!anonymous
Partecipanteciao ,mi e capitata una cosa simile abbastanza di recente la cosa migiore secondo me ed è quello ke ho fatto anke io e di conoscerlo e frequentarlo un po poi digli ke sei gay lui sicuramente ti kiederà ( come ogni etero presuntuoso se gli piaci ) e tu digli “mi potresti interessare solo se 6 gay altrimenti cs ci farei con te a letto giokeremo a carte!” cosi male ke vada vi fate una risata senò una scopata! e pultroppo io ci ho fatto solo una risata.. 😕 pero ora ho un amico in piu e tra l’altro si e molto legato a me come AMICO e mi dice tutto e lo stesso faccio io! e stai attento ke ne sguardi ne comportamenti fanno di un etero un gay xke nn siamo tutti uguali cmq auri! e ciao
anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
il mio ragazzo ha la fissa con il mio culo. melo lecca di continuo, scommodissimo, vivo con il culo umido di saliva.
melo guarda di continuo, alle volte sto nudo sul letto a mangiare o a giocare con la lap top e lui li che mi apre le chiappe e guarda… alle volte credo che pensi che prima o poi salta fuori un conoglietto dal mio culo o roba del genere. ci ho anche litigato perché mi stressava😀 Ah ahh ahh, ossessianato proprio il tuo ragazzo. Se ti siedi sopra la sua faccia credo che lo renderesti molto felice…
anonymous
Partecipante@deluso wrote:
A prescindere dalle affermazioni di rabbia e sdegno dei messaggi etero, io che sono gay capisco pienamente cosa vogliono trasmetterci! non campi di concentramento o cure simili, ma una presa di coscienza della nostra vita! dai gli ETERO cosi come i GAY DI PAESI PIU’ INDUSTRILIZZATI E CIVILI (isalnda, norvegia, danimarca ecc..) del nostro non hanno come grandi punti di incontro locali a sfondo sessuale come nei paesi latini, mediterranei ecc… e se li hanno guarda caso sono frequentati da TURISTI! questo per dire una cosa! avete mai fatto caso che più in una nazione viene accettato il gay con leggi antidiscriminatorie e di matrimonio e meno sono i locali a sfondo sessuale? Guardate il caso della Spagna, meta x locali super attrezzati x il sesso, passate le 2 leggi e da circa 1 anno sono calati quei tipi di locali! Chiediamoci perchè! e soprattutto se vi fate un giro a barcellona in quei 3 locali con dark rimasti dei 15 che c’erano, chiedete pure da chi sono frequentati!!! ma vi fa così schifo passare un sabato sera ballando in un locale senza dark o luoghi simili? ci riuscite? io si!!!!!!!!!!! tra l’altro si comunica di più e si conosce veramente!!!
La tua analisi è giusta e ovvia per chiunque ci pensi un attimo.
anonymous
Partecipante@Me2 wrote:
Trovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande…Uhm…Dalla Sicilia, magari. No, perchè mi ricordi qualcuno
anonymous
Partecipanteio l’ho fatto una volta sola volta al mio ex ma non mi ha entusiasmato come avrei creduto, forse in quel momento non ero abbasta eccitato.. 😕
anonymous
PartecipanteKaarrraaa Dolores Imbarruri Dellas Finocchias
Sono s’accordo con te su toutto e in disaccordo con te su toutto xchè sono un CATTOLICO MODALE.
Trovo improduttivo, riduttivo (e un po’ meschino) entrare nel cortile privato di ql e dire fai ql, fai qlaltro, comportati così o cosà.
manca nel tuo intervento un’analisi di fondo generale e settoriale.
Noi siamo una stratificazione sociale che comprende dal barbone fino al riqqissimo nobile fascista passando da touttE
le varie classi e strati sociali,e la cosa che ci accomuna è SOLO il comportamento sexouale.
Il carattere è la risultante di varii fattori –ambiente,educazione ed esempii familiari,posizione sociale,esperienze personali di cui FONDAMENTALE gli ANNI DA 0-5 ed ecc.– percui il
contesto dove nasce, cresce, e si forgia è diverso per ognuno e non unificabile.
le nostre reazioni, atteggiamenti non sono disgiunti da ql carattere che si è formato nei 18-20 anni precedenti
Tu vedi l’effetto ma le cause che portano a qst effetto,Secondo te ql sono???
Rimanere in superficie non porta da alcuna parte!!!!
La nostra società di oggi, riqqa ed opulenta, è di semi-sterilità per cui la sterilità prima o poi verrà accettata ed inglobata.In qst tempo propizio la nostra avanguardia coscente e battagliera??
invece di coagularsi in una piattaforma minima di breve-medio termine in cui si rispecchia almeno l’ottanta % dei gay che fa ???
SI PRENDE a BORZETTATEKaarrraaa Dolores Imbarruri Dellas Finocchias
invece di salire sulle barricate e sparare su touttE ricordati anche che i problemi personali di ognuno sono suoi e suoi rimangono,ed i consiglii qlc volta avanzano,tanto più che tanti rimangono in solitudineanonymous
Partecipante@Me2 wrote:
Trovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande, con la speranza di trovare persone con la mentalità più aperta. Dopo qualche mese scopri che l’ambiente può essere ostile ovunque, all’infuori dei locali specificatamente omosessuali, dove puoi trovare altre persone che vivono la tua stessa situazione e con i quali diventa molto semplice stringere buoni rapporti. Dopo un anno di vita notturna, alla ricerca di una chimera, sei pronto a giugno per il pride finale, fornito di canottiera, occhiali da sole e qualche free gadget della gaydar. Ad agosto: Università chiusa, uffici chiusi, bisogna rientrare a casa, in quel luogo tetro e brutale, dove bisogna stare attenti a non ricevere telefonate ambigue, a non farsi scappare qualche nomignolo, a non rivolgersi al proprio padre al femminile. Per fortuna che il mare è bello, e comunque c’è sempre la chat!
Penso che sia paradossale carpire dal mondo omosessuale solo il lato materialistico e mondano, ed essere convinti che prostituire la propria presenza ad una sfilata (con sfumature politiche) serva veramente a cambiare questa “Democrazia”. Democrazia: che parola sublime. Potere al popolo! Come può il popolo cambiare opinione a riguardo se l’unico contatto che ha col mondo omosessuale è uno schermo manovrato da interessi economici più che da reali ideologie.
Che senso ha parlare di matrimoni omosessuali, cercare una persona da amare, e non combattere nella propria vita quotidiana, concreta e reale:
Basta dire semplicemente sono gay, o se sei uno di quelli che “non si definisce”, basta non nascondersi, basta dire la verità, senza mentire.
Prima di cambiare il Governo, deve cambiare tua madre, tuo cugino, il tuo vicino di casa.
E’ facile il sabato sera dimenticarsi di tutto, restare chiusi all’interno della propria tana, con i propri “simili”, in quel mondo magico che è più chiuso di quel mondo da cui tutti eravamo usciti.
Lo definirei il “Fenomeno Calabrese”; non perchè sia un privilegio dei calabresi quello di essere gay in metropoli, e ragazzo single e impossibile in paese, ma perchè la maggior parte delle suddette maschere pirandelliane di mia conoscenza proviene dalla calabria.
Solitamente se hanno dai 20 ai 25 anni dicono di essere bisessuali e quando gli chiedi se i loro genitori sono a conoscenza rispondono:
No, è una cosa intima e personale!
Intima e personale.. Però non è intimo e personale lasciar intender che la ragazza di cui parli sempre e che compare in tutte le tue foto non è la tua ragazza, ma è solo un’amica, la classica ragazza che spera che un giorno cambi idea.
Dai 30 in su invece rispondono che sarebbe un dolore grande, che i loro genitori sono anziani e che non capirebbero.
Non c’è molto da capire se per 3 anni, tutte le estati porti a casa la stessa persona e ti ostini a dire che è il tuo collega di lavoro.
Bisogna definire le situazioni col loro nome, si chiama “presa per il culo”.
E’ ipocrisia, quel velo ammantato di orpelli e di maniera di cui la società italiana è caratterizzata, e a quanto pare ci piace proprio viverci e sguazzarci dentro.
Mi rivolgo a coloro che si rivedono in questo ritratto, diciamo le cose come stanno: è solo mancanza di coraggio, vigliaccheria, con una punta di egoismo e immaturità.Absit iniuria verbis
Ottimo ma io lo definirei invece “fenomeno napoletano” 😆
anonymous
Partecipante@Me2 wrote:
Trovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande, con la speranza di trovare persone con la mentalità più aperta. Dopo qualche mese scopri che l’ambiente può essere ostile ovunque, all’infuori dei locali specificatamente omosessuali, dove puoi trovare altre persone che vivono la tua stessa situazione e con i quali diventa molto semplice stringere buoni rapporti. Dopo un anno di vita notturna, alla ricerca di una chimera, sei pronto a giugno per il pride finale, fornito di canottiera, occhiali da sole e qualche free gadget della gaydar. Ad agosto: Università chiusa, uffici chiusi, bisogna rientrare a casa, in quel luogo tetro e brutale, dove bisogna stare attenti a non ricevere telefonate ambigue, a non farsi scappare qualche nomignolo, a non rivolgersi al proprio padre al femminile. Per fortuna che il mare è bello, e comunque c’è sempre la chat!
Penso che sia paradossale carpire dal mondo omosessuale solo il lato materialistico e mondano, ed essere convinti che prostituire la propria presenza ad una sfilata (con sfumature politiche) serva veramente a cambiare questa “Democrazia”. Democrazia: che parola sublime. Potere al popolo! Come può il popolo cambiare opinione a riguardo se l’unico contatto che ha col mondo omosessuale è uno schermo manovrato da interessi economici più che da reali ideologie.
Che senso ha parlare di matrimoni omosessuali, cercare una persona da amare, e non combattere nella propria vita quotidiana, concreta e reale:
Basta dire semplicemente sono gay, o se sei uno di quelli che “non si definisce”, basta non nascondersi, basta dire la verità, senza mentire.
Prima di cambiare il Governo, deve cambiare tua madre, tuo cugino, il tuo vicino di casa.
E’ facile il sabato sera dimenticarsi di tutto, restare chiusi all’interno della propria tana, con i propri “simili”, in quel mondo magico che è più chiuso di quel mondo da cui tutti eravamo usciti.
Lo definirei il “Fenomeno Calabrese”; non perchè sia un privilegio dei calabresi quello di essere gay in metropoli, e ragazzo single e impossibile in paese, ma perchè la maggior parte delle suddette maschere pirandelliane di mia conoscenza proviene dalla calabria.
Solitamente se hanno dai 20 ai 25 anni dicono di essere bisessuali e quando gli chiedi se i loro genitori sono a conoscenza rispondono:
No, è una cosa intima e personale!
Intima e personale.. Però non è intimo e personale lasciar intender che la ragazza di cui parli sempre e che compare in tutte le tue foto non è la tua ragazza, ma è solo un’amica, la classica ragazza che spera che un giorno cambi idea.
Dai 30 in su invece rispondono che sarebbe un dolore grande, che i loro genitori sono anziani e che non capirebbero.
Non c’è molto da capire se per 3 anni, tutte le estati porti a casa la stessa persona e ti ostini a dire che è il tuo collega di lavoro.
Bisogna definire le situazioni col loro nome, si chiama “presa per il culo”.
E’ ipocrisia, quel velo ammantato di orpelli e di maniera di cui la società italiana è caratterizzata, e a quanto pare ci piace proprio viverci e sguazzarci dentro.
Mi rivolgo a coloro che si rivedono in questo ritratto, diciamo le cose come stanno: è solo mancanza di coraggio, vigliaccheria, con una punta di egoismo e immaturità.Absit iniuria verbis
Democrazia= dittatura dell maggioranza.
Essendo noie una minoranza, non se ne esce..per cui propongo una nuova linea politica: incoroniamo una dittatorA ghei, facciamo una colpA di StatA.
Voi chi ci vedreste?La goffa Malgioglia?
La saccente Checca Pavona?
La mite Grillina?Troppo cabaret?
Potremmo fare un’apertoura a destra alle lesbiche e mettere sulla tronA, che so, la Gianno Nannino…
Voi cosa ne pensate?
P.S.
Prendetevela con calma, tornerò a leggervi fra qualche mese quando il thread sarà agli sgoccioli.anonymous
Partecipante@direfarebaciare wrote:
@sbirulino wrote:
Slave: è il tipo cui piace la sottomissione totale. Per lui non esiste altro che soddisfare il piacere dell’altro provocando, con questo, il piacere proprio. Che non è necessariamente un piacere fisico, anzi. A volte lo slave vuole provare dolore. Tutto va bene purchè la fisicità soddisfatta sia dell’altro, solitamente un master autoritario.
Passivo: un luogo comune vuole che sia il ruolo più praticato fra i gay. Al passivo piace essere penetrato e non penetrare. Al passivo piace soddisfare ma anche riceve soddisfazione: psicologica e fisica. Si aspetta che qualcuno gli dica cosa fare e come farlo. Ma senza sottomissione. Il passivo preferisce un atto sessuale più classico, più “vanilla” come direbbero in America.
Power bottom: è a metà fra il tipo passivo e quello versatile. Al power bottom piace essere penetrato basta che sia lui a dirigere il gioco sessuale. È lui che dice al parner cosa fare e come farlo. Niente sottomissione ma tutto deve essere fatto in un certo modo: così come vuole lui.
Versatile: il suo forte è la capacità di adattamento. Il perfetto versatile si diverte con tutti e con lo stesso grado di piacere. Accetta di buon grado di avere un ruolo passivo così come accetta di fare l’attivo: penetra e si fa penetrare; pratica e riceve sesso orale. Purtroppo questo ruolo è inflazionato: in molti provano imbarazzo a “confessare” un ruolo da passivo e usano il ruolo di versatile come ripiego.
Devoted top: questo tipo di persone preferisce avere un ruolo da attivo ma con la consapevolezza che a dirigere il gioco sarà l’altro. A lui non interessa “apparire” attivo, basta che sia lui a penetrare. Ovviamente il gioco sessuale funzionerà meglio se di fronte si troverà un power bottom o un versatile. Un passivo giuidicherebbe un devoted top non all’altezza del suo decantato ruolo.
Attivo: è colui a cui piace penetrare e riceve sesso orale, spesso senza dare in cambio lo stesso trattamento. La tipologia con cui preferisce fare sesso è il passivo. Molti attivi preferiscono il tipo effeminato, magro, insomma, che dia l’idea che a dominare fra le lenzuola è solo il partner.
Master: rappresenta l’apice della mascolinità, della dominazione dell’altro. Spesso usa metodi sadici per ottenere che la propria volontà venga soddisfatta. Si preoccupa dell’appagamento psicologico del partner, spesso uno slave, ma non di quello fisico. Al master piace provocare dolore, praticare attività sessuali non diffuse e talvolta giudicate bizzarre dagli altri. Ama indossare un abbigliamento consono al suo rulo (divise, pelle ecc)
grazie, molto esauriente 😀
L’importante è che tu abbia avuto la tua piccola rivoluzione della coscienza!
:-)))anonymous
Partecipante@sbirulino wrote:
Slave: è il tipo cui piace la sottomissione totale. Per lui non esiste altro che soddisfare il piacere dell’altro provocando, con questo, il piacere proprio. Che non è necessariamente un piacere fisico, anzi. A volte lo slave vuole provare dolore. Tutto va bene purchè la fisicità soddisfatta sia dell’altro, solitamente un master autoritario.
Passivo: un luogo comune vuole che sia il ruolo più praticato fra i gay. Al passivo piace essere penetrato e non penetrare. Al passivo piace soddisfare ma anche riceve soddisfazione: psicologica e fisica. Si aspetta che qualcuno gli dica cosa fare e come farlo. Ma senza sottomissione. Il passivo preferisce un atto sessuale più classico, più “vanilla” come direbbero in America.
Power bottom: è a metà fra il tipo passivo e quello versatile. Al power bottom piace essere penetrato basta che sia lui a dirigere il gioco sessuale. È lui che dice al parner cosa fare e come farlo. Niente sottomissione ma tutto deve essere fatto in un certo modo: così come vuole lui.
Versatile: il suo forte è la capacità di adattamento. Il perfetto versatile si diverte con tutti e con lo stesso grado di piacere. Accetta di buon grado di avere un ruolo passivo così come accetta di fare l’attivo: penetra e si fa penetrare; pratica e riceve sesso orale. Purtroppo questo ruolo è inflazionato: in molti provano imbarazzo a “confessare” un ruolo da passivo e usano il ruolo di versatile come ripiego.
Devoted top: questo tipo di persone preferisce avere un ruolo da attivo ma con la consapevolezza che a dirigere il gioco sarà l’altro. A lui non interessa “apparire” attivo, basta che sia lui a penetrare. Ovviamente il gioco sessuale funzionerà meglio se di fronte si troverà un power bottom o un versatile. Un passivo giuidicherebbe un devoted top non all’altezza del suo decantato ruolo.
Attivo: è colui a cui piace penetrare e riceve sesso orale, spesso senza dare in cambio lo stesso trattamento. La tipologia con cui preferisce fare sesso è il passivo. Molti attivi preferiscono il tipo effeminato, magro, insomma, che dia l’idea che a dominare fra le lenzuola è solo il partner.
Master: rappresenta l’apice della mascolinità, della dominazione dell’altro. Spesso usa metodi sadici per ottenere che la propria volontà venga soddisfatta. Si preoccupa dell’appagamento psicologico del partner, spesso uno slave, ma non di quello fisico. Al master piace provocare dolore, praticare attività sessuali non diffuse e talvolta giudicate bizzarre dagli altri. Ama indossare un abbigliamento consono al suo rulo (divise, pelle ecc)
grazie, molto esauriente 😀
anonymous
PartecipanteSlave: è il tipo cui piace la sottomissione totale. Per lui non esiste altro che soddisfare il piacere dell’altro provocando, con questo, il piacere proprio. Che non è necessariamente un piacere fisico, anzi. A volte lo slave vuole provare dolore. Tutto va bene purchè la fisicità soddisfatta sia dell’altro, solitamente un master autoritario.
Passivo: un luogo comune vuole che sia il ruolo più praticato fra i gay. Al passivo piace essere penetrato e non penetrare. Al passivo piace soddisfare ma anche riceve soddisfazione: psicologica e fisica. Si aspetta che qualcuno gli dica cosa fare e come farlo. Ma senza sottomissione. Il passivo preferisce un atto sessuale più classico, più “vanilla” come direbbero in America.
Power bottom: è a metà fra il tipo passivo e quello versatile. Al power bottom piace essere penetrato basta che sia lui a dirigere il gioco sessuale. È lui che dice al parner cosa fare e come farlo. Niente sottomissione ma tutto deve essere fatto in un certo modo: così come vuole lui.
Versatile: il suo forte è la capacità di adattamento. Il perfetto versatile si diverte con tutti e con lo stesso grado di piacere. Accetta di buon grado di avere un ruolo passivo così come accetta di fare l’attivo: penetra e si fa penetrare; pratica e riceve sesso orale. Purtroppo questo ruolo è inflazionato: in molti provano imbarazzo a “confessare” un ruolo da passivo e usano il ruolo di versatile come ripiego.
Devoted top: questo tipo di persone preferisce avere un ruolo da attivo ma con la consapevolezza che a dirigere il gioco sarà l’altro. A lui non interessa “apparire” attivo, basta che sia lui a penetrare. Ovviamente il gioco sessuale funzionerà meglio se di fronte si troverà un power bottom o un versatile. Un passivo giuidicherebbe un devoted top non all’altezza del suo decantato ruolo.
Attivo: è colui a cui piace penetrare e riceve sesso orale, spesso senza dare in cambio lo stesso trattamento. La tipologia con cui preferisce fare sesso è il passivo. Molti attivi preferiscono il tipo effeminato, magro, insomma, che dia l’idea che a dominare fra le lenzuola è solo il partner.
Master: rappresenta l’apice della mascolinità, della dominazione dell’altro. Spesso usa metodi sadici per ottenere che la propria volontà venga soddisfatta. Si preoccupa dell’appagamento psicologico del partner, spesso uno slave, ma non di quello fisico. Al master piace provocare dolore, praticare attività sessuali non diffuse e talvolta giudicate bizzarre dagli altri. Ama indossare un abbigliamento consono al suo rulo (divise, pelle ecc)
8 Ottobre 2017 alle 23:04 in risposta a: renato zero: offende i gay e dice di “ben altra pasta!” #752587anonymous
PartecipantePer quanto riguarda malgioglio Dio ci scansi e ci liberi di una persona così
dico che se lo vedete cambiate subito strada che quello vi manda pure le maledizioni Dio sà quante ne ha combinate in Rai dalla sua bocca non si salva nessuno quando qualcuno se ne accorge è troppo tardi. -
AutorePost