Gay.it Forum › Forum › Incontri › Locali LGBT › Gay in metropoli, single impossibili in provincia
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anonymous.
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11 Ottobre 2017 alle 0:23 #733540
anonymous
PartecipanteTrovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande, con la speranza di trovare persone con la mentalità più aperta. Dopo qualche mese scopri che l’ambiente può essere ostile ovunque, all’infuori dei locali specificatamente omosessuali, dove puoi trovare altre persone che vivono la tua stessa situazione e con i quali diventa molto semplice stringere buoni rapporti. Dopo un anno di vita notturna, alla ricerca di una chimera, sei pronto a giugno per il pride finale, fornito di canottiera, occhiali da sole e qualche free gadget della gaydar. Ad agosto: Università chiusa, uffici chiusi, bisogna rientrare a casa, in quel luogo tetro e brutale, dove bisogna stare attenti a non ricevere telefonate ambigue, a non farsi scappare qualche nomignolo, a non rivolgersi al proprio padre al femminile. Per fortuna che il mare è bello, e comunque c’è sempre la chat!
Penso che sia paradossale carpire dal mondo omosessuale solo il lato materialistico e mondano, ed essere convinti che prostituire la propria presenza ad una sfilata (con sfumature politiche) serva veramente a cambiare questa “Democrazia”. Democrazia: che parola sublime. Potere al popolo! Come può il popolo cambiare opinione a riguardo se l’unico contatto che ha col mondo omosessuale è uno schermo manovrato da interessi economici più che da reali ideologie.
Che senso ha parlare di matrimoni omosessuali, cercare una persona da amare, e non combattere nella propria vita quotidiana, concreta e reale:
Basta dire semplicemente sono gay, o se sei uno di quelli che “non si definisce”, basta non nascondersi, basta dire la verità, senza mentire.
Prima di cambiare il Governo, deve cambiare tua madre, tuo cugino, il tuo vicino di casa.
E’ facile il sabato sera dimenticarsi di tutto, restare chiusi all’interno della propria tana, con i propri “simili”, in quel mondo magico che è più chiuso di quel mondo da cui tutti eravamo usciti.
Lo definirei il “Fenomeno Calabrese”; non perchè sia un privilegio dei calabresi quello di essere gay in metropoli, e ragazzo single e impossibile in paese, ma perchè la maggior parte delle suddette maschere pirandelliane di mia conoscenza proviene dalla calabria.
Solitamente se hanno dai 20 ai 25 anni dicono di essere bisessuali e quando gli chiedi se i loro genitori sono a conoscenza rispondono:
No, è una cosa intima e personale!
Intima e personale.. Però non è intimo e personale lasciar intender che la ragazza di cui parli sempre e che compare in tutte le tue foto non è la tua ragazza, ma è solo un’amica, la classica ragazza che spera che un giorno cambi idea.
Dai 30 in su invece rispondono che sarebbe un dolore grande, che i loro genitori sono anziani e che non capirebbero.
Non c’è molto da capire se per 3 anni, tutte le estati porti a casa la stessa persona e ti ostini a dire che è il tuo collega di lavoro.
Bisogna definire le situazioni col loro nome, si chiama “presa per il culo”.
E’ ipocrisia, quel velo ammantato di orpelli e di maniera di cui la società italiana è caratterizzata, e a quanto pare ci piace proprio viverci e sguazzarci dentro.
Mi rivolgo a coloro che si rivedono in questo ritratto, diciamo le cose come stanno: è solo mancanza di coraggio, vigliaccheria, con una punta di egoismo e immaturità.Absit iniuria verbis
11 Ottobre 2017 alle 7:50 #770084anonymous
Partecipante@Me2 wrote:
Trovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande, con la speranza di trovare persone con la mentalità più aperta. Dopo qualche mese scopri che l’ambiente può essere ostile ovunque, all’infuori dei locali specificatamente omosessuali, dove puoi trovare altre persone che vivono la tua stessa situazione e con i quali diventa molto semplice stringere buoni rapporti. Dopo un anno di vita notturna, alla ricerca di una chimera, sei pronto a giugno per il pride finale, fornito di canottiera, occhiali da sole e qualche free gadget della gaydar. Ad agosto: Università chiusa, uffici chiusi, bisogna rientrare a casa, in quel luogo tetro e brutale, dove bisogna stare attenti a non ricevere telefonate ambigue, a non farsi scappare qualche nomignolo, a non rivolgersi al proprio padre al femminile. Per fortuna che il mare è bello, e comunque c’è sempre la chat!
Penso che sia paradossale carpire dal mondo omosessuale solo il lato materialistico e mondano, ed essere convinti che prostituire la propria presenza ad una sfilata (con sfumature politiche) serva veramente a cambiare questa “Democrazia”. Democrazia: che parola sublime. Potere al popolo! Come può il popolo cambiare opinione a riguardo se l’unico contatto che ha col mondo omosessuale è uno schermo manovrato da interessi economici più che da reali ideologie.
Che senso ha parlare di matrimoni omosessuali, cercare una persona da amare, e non combattere nella propria vita quotidiana, concreta e reale:
Basta dire semplicemente sono gay, o se sei uno di quelli che “non si definisce”, basta non nascondersi, basta dire la verità, senza mentire.
Prima di cambiare il Governo, deve cambiare tua madre, tuo cugino, il tuo vicino di casa.
E’ facile il sabato sera dimenticarsi di tutto, restare chiusi all’interno della propria tana, con i propri “simili”, in quel mondo magico che è più chiuso di quel mondo da cui tutti eravamo usciti.
Lo definirei il “Fenomeno Calabrese”; non perchè sia un privilegio dei calabresi quello di essere gay in metropoli, e ragazzo single e impossibile in paese, ma perchè la maggior parte delle suddette maschere pirandelliane di mia conoscenza proviene dalla calabria.
Solitamente se hanno dai 20 ai 25 anni dicono di essere bisessuali e quando gli chiedi se i loro genitori sono a conoscenza rispondono:
No, è una cosa intima e personale!
Intima e personale.. Però non è intimo e personale lasciar intender che la ragazza di cui parli sempre e che compare in tutte le tue foto non è la tua ragazza, ma è solo un’amica, la classica ragazza che spera che un giorno cambi idea.
Dai 30 in su invece rispondono che sarebbe un dolore grande, che i loro genitori sono anziani e che non capirebbero.
Non c’è molto da capire se per 3 anni, tutte le estati porti a casa la stessa persona e ti ostini a dire che è il tuo collega di lavoro.
Bisogna definire le situazioni col loro nome, si chiama “presa per il culo”.
E’ ipocrisia, quel velo ammantato di orpelli e di maniera di cui la società italiana è caratterizzata, e a quanto pare ci piace proprio viverci e sguazzarci dentro.
Mi rivolgo a coloro che si rivedono in questo ritratto, diciamo le cose come stanno: è solo mancanza di coraggio, vigliaccheria, con una punta di egoismo e immaturità.Absit iniuria verbis
Democrazia= dittatura dell maggioranza.
Essendo noie una minoranza, non se ne esce..per cui propongo una nuova linea politica: incoroniamo una dittatorA ghei, facciamo una colpA di StatA.
Voi chi ci vedreste?La goffa Malgioglia?
La saccente Checca Pavona?
La mite Grillina?Troppo cabaret?
Potremmo fare un’apertoura a destra alle lesbiche e mettere sulla tronA, che so, la Gianno Nannino…
Voi cosa ne pensate?
P.S.
Prendetevela con calma, tornerò a leggervi fra qualche mese quando il thread sarà agli sgoccioli.11 Ottobre 2017 alle 8:01 #770085anonymous
Partecipante@Me2 wrote:
Trovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande, con la speranza di trovare persone con la mentalità più aperta. Dopo qualche mese scopri che l’ambiente può essere ostile ovunque, all’infuori dei locali specificatamente omosessuali, dove puoi trovare altre persone che vivono la tua stessa situazione e con i quali diventa molto semplice stringere buoni rapporti. Dopo un anno di vita notturna, alla ricerca di una chimera, sei pronto a giugno per il pride finale, fornito di canottiera, occhiali da sole e qualche free gadget della gaydar. Ad agosto: Università chiusa, uffici chiusi, bisogna rientrare a casa, in quel luogo tetro e brutale, dove bisogna stare attenti a non ricevere telefonate ambigue, a non farsi scappare qualche nomignolo, a non rivolgersi al proprio padre al femminile. Per fortuna che il mare è bello, e comunque c’è sempre la chat!
Penso che sia paradossale carpire dal mondo omosessuale solo il lato materialistico e mondano, ed essere convinti che prostituire la propria presenza ad una sfilata (con sfumature politiche) serva veramente a cambiare questa “Democrazia”. Democrazia: che parola sublime. Potere al popolo! Come può il popolo cambiare opinione a riguardo se l’unico contatto che ha col mondo omosessuale è uno schermo manovrato da interessi economici più che da reali ideologie.
Che senso ha parlare di matrimoni omosessuali, cercare una persona da amare, e non combattere nella propria vita quotidiana, concreta e reale:
Basta dire semplicemente sono gay, o se sei uno di quelli che “non si definisce”, basta non nascondersi, basta dire la verità, senza mentire.
Prima di cambiare il Governo, deve cambiare tua madre, tuo cugino, il tuo vicino di casa.
E’ facile il sabato sera dimenticarsi di tutto, restare chiusi all’interno della propria tana, con i propri “simili”, in quel mondo magico che è più chiuso di quel mondo da cui tutti eravamo usciti.
Lo definirei il “Fenomeno Calabrese”; non perchè sia un privilegio dei calabresi quello di essere gay in metropoli, e ragazzo single e impossibile in paese, ma perchè la maggior parte delle suddette maschere pirandelliane di mia conoscenza proviene dalla calabria.
Solitamente se hanno dai 20 ai 25 anni dicono di essere bisessuali e quando gli chiedi se i loro genitori sono a conoscenza rispondono:
No, è una cosa intima e personale!
Intima e personale.. Però non è intimo e personale lasciar intender che la ragazza di cui parli sempre e che compare in tutte le tue foto non è la tua ragazza, ma è solo un’amica, la classica ragazza che spera che un giorno cambi idea.
Dai 30 in su invece rispondono che sarebbe un dolore grande, che i loro genitori sono anziani e che non capirebbero.
Non c’è molto da capire se per 3 anni, tutte le estati porti a casa la stessa persona e ti ostini a dire che è il tuo collega di lavoro.
Bisogna definire le situazioni col loro nome, si chiama “presa per il culo”.
E’ ipocrisia, quel velo ammantato di orpelli e di maniera di cui la società italiana è caratterizzata, e a quanto pare ci piace proprio viverci e sguazzarci dentro.
Mi rivolgo a coloro che si rivedono in questo ritratto, diciamo le cose come stanno: è solo mancanza di coraggio, vigliaccheria, con una punta di egoismo e immaturità.Absit iniuria verbis
Ottimo ma io lo definirei invece “fenomeno napoletano” 😆
11 Ottobre 2017 alle 9:17 #770086anonymous
PartecipanteKaarrraaa Dolores Imbarruri Dellas Finocchias
Sono s’accordo con te su toutto e in disaccordo con te su toutto xchè sono un CATTOLICO MODALE.
Trovo improduttivo, riduttivo (e un po’ meschino) entrare nel cortile privato di ql e dire fai ql, fai qlaltro, comportati così o cosà.
manca nel tuo intervento un’analisi di fondo generale e settoriale.
Noi siamo una stratificazione sociale che comprende dal barbone fino al riqqissimo nobile fascista passando da touttE
le varie classi e strati sociali,e la cosa che ci accomuna è SOLO il comportamento sexouale.
Il carattere è la risultante di varii fattori –ambiente,educazione ed esempii familiari,posizione sociale,esperienze personali di cui FONDAMENTALE gli ANNI DA 0-5 ed ecc.– percui il
contesto dove nasce, cresce, e si forgia è diverso per ognuno e non unificabile.
le nostre reazioni, atteggiamenti non sono disgiunti da ql carattere che si è formato nei 18-20 anni precedenti
Tu vedi l’effetto ma le cause che portano a qst effetto,Secondo te ql sono???
Rimanere in superficie non porta da alcuna parte!!!!
La nostra società di oggi, riqqa ed opulenta, è di semi-sterilità per cui la sterilità prima o poi verrà accettata ed inglobata.In qst tempo propizio la nostra avanguardia coscente e battagliera??
invece di coagularsi in una piattaforma minima di breve-medio termine in cui si rispecchia almeno l’ottanta % dei gay che fa ???
SI PRENDE a BORZETTATEKaarrraaa Dolores Imbarruri Dellas Finocchias
invece di salire sulle barricate e sparare su touttE ricordati anche che i problemi personali di ognuno sono suoi e suoi rimangono,ed i consiglii qlc volta avanzano,tanto più che tanti rimangono in solitudine11 Ottobre 2017 alle 11:04 #770087anonymous
Partecipante@Me2 wrote:
Trovo patetico e riluttante il crescente fenomeno di: “Essere visibile con qualcuno”. Ma che cazzo vuol dire? E’ molto semplice, il plot è unico:
A 18 anni parti dal paese di provincia per trasferirti in un centro urbano più grande…Uhm…Dalla Sicilia, magari. No, perchè mi ricordi qualcuno
4 Dicembre 2017 alle 15:56 #770088anonymous
Partecipantetutte in citta
presta -
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