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anonymous
Partecipante@Mallory wrote:
@Romano wrote:
@mac wrote:
@Anonymous wrote:
Mmmmmhh…la vena…avevo sentore che fosse come dici, ma non vado oltre se no mac mi diventa geloso e dopo sono cazzi 😆 😆 😆
Leggendo il tuo racconto ho pensato: come potrei competere con questa moana pozzi della bassa bolognese?
Mi arrendo e ti cedo il mio topolone. Tu però trattamelo bene mi raccomando.
Assieme a romano ti viene inoltre concessa la licenza d’uso del nome “topolone ™” per rivolgerti a lui.Mi sembra di essere un pacco(senza doppi sensi) postale 🙄
I “topoloni” non sono cedibili mac e ancora meno i nomignoli coniati in esclusiva 😯Otretutto mac, mi si rizza solo se sei tu a chiamarmi topolone mio 😉
Romano
Bèh mac, un gesto carinissimo il tuo ma vedi che senza di te Romano non è più il topolone….è il topolone solo se ci sei tu, non vorrai mica che smetta di rizzarglisi 😆 😆 😆 😆
Appunto!
Caro mac, è inutile che cerchi di scaricarmi approfittando del voluttoso Mallory 😉Non funziona mac. Io e te ci amiamo (virtualmente s’intende) ed è un amore ben radicato , di quelli che resistono alle insidie del tempo.
Poi io sono immune ai tuoi graffi, proprio come Tom e Jerry 😆 😆
Un altro topolone come me, empatico e ben navigato, non lo troveresti neanche nel più fornito bazar del Cairo 8) .Con me non ti annoieresti mai.
Hai anche la responsabilità del mio pisellone che ultimamente pare come morto 😥Un’affettuosa leccata ai baffetti 😉
Romano
anonymous
PartecipanteBeh Mallory, non è stata una tracina ma un capitone 😆 😆 , restando sempre in tema di pesci…
Incredibile il potere delle donne: possono creare unioni o contrasti tra uomini in tutti i campi, da quello familiare a quello sessuale 😯
Penso che se non ci fosse stata lei difficilmente tu e l’altro avreste fatto cose…
Le donne sono molto più disinibite di noi e penso che nel caso capitato ad amicoetero, se ci fosse stata di mezzo una donna compiacente, i due avrebbero già festeggiato il loro decimo pompino 😆 😆Avevo ben capito cos’era sto’ maschio impossibile: una pura fantasia che cessa di essere tale al momento che si realizza. Nel reale non esiste.
Romano
anonymous
Partecipante@Anonymous wrote:
quello che principalmente mi stupisce è che siano i gay a giudicare i bsx, proprio chi è gay
Oh ma ancora con questa frase??
Peggio delle donne sieteanonymous
Partecipante@Bio wrote:
Vorrei risponderti ma mi ha consumato le poche energie che avevo con la figlia di un gay.
Ciao a presto… ah ho visto che hai dato consigli ad amico etero…chissa che uscirà fuori…A presto Bio, effettivamente il forum si è animato di nuove storie per le quali vedremo gli sviluppi…il mio augurio è sempre che ci sia il lieto fine, di batoste se ne prendono già abbastanza normalmente.
😀 😀 😀
anonymous
Partecipante@Alexxx wrote:
Non ho letto tutti gli interventi, comunque penso che il problema di marco sia un problema di molti. E quando la questione riguarda molte persone è difficile credere che sia solo un problema individuale.
Tralasciando le questioni personali, secondo me gli aspetti da valutare sono tre.
1) Viviamo in una società fortemente competitiva ed individualista che spinge molto all’autorealizzazione personale e questo inevitabilmente porta a sacrificare e mettere in secondo piano l’aspetto affettivo dei rapporti o a dare loro una minore importanza.
2) Poi c’è il pregiudizio omosessuale che è ancora molto forte e radicato nella società che ha l’effetto di scoraggiare ulteriormente l’investimento affettivo. Quali sono le prospettive per due uomini che si vogliono bene in una società come la nostra che ti concede a malapena il diritto di esistere?
3) Poi c’è l’ambiente gay legato prevalentemente al mondo del divertimento che non aiuta di certo anzi induce e amplifica certi comportamenti.
dare la colpa alla società, alla competitività, al’individualismo, all’ambiente gay,….non serve piu’ di tanto, se due uomini si vogliono bene, vanno oltre, vanno oltre ai pregiudizi, ai condizionamenti religiosii,… affrontando con determinazione, consapevolezza la loro vita,.ma alla base di tutto ci deve essere l’amore, quell’amore che ti da la forza di costruire quotidianamente un esistenza migliore, anch’io non ho letto tutti gli interventi ma al di la’ dello sfogo personale dell’autore posso dire che tra i tanti interventi, mi ci ritrovo molto con chi ha scritto che per poter amare bisogna prima di tutto imparare ad amare noi stessi, la vita, per poi riuscire ad amare gli altri,..purtroppo molti gay non si amano, non si accettano, si reprimono ,..io personalmente penso di essere ancora in grado di amare nonostante alcune storie che non sono andate per il verso giusto ma non ho rimpianti perche’ ho avuto il coraggio di viverle fino in fondo senza paure, mi farebbe piu’ paura pensare di chiudermi in me sesso, vivendo di rancori, durezze, intolleranza, reprimendo i sogni, le emozioni,facendo di tutto per farmi del male , ….non sono arrivato ancora a questi livelli, tutt’ora la mia anima sente l’esigenza di nutrirsi attraverso i buoni sentimenti come l’amicizia e l’amore
anonymous
PartecipanteSignora mia, mi marito, modestamente parlando, ha un arnese, che Dio lo benedica, ma nun s’ammoscia manco un secondo signora mia! Ogni mattina che Dio la manda viè da me e me fa: “Serve niente?”. E io: “No grazie”. “Allora vo a piscià”….. O DIO DIO DIO DIO!!!!!!! Signora mia, un burino de quelli… chiatto, vecchio, perde il pelo, ma non il vizio, signora mia! Sempre co sto pipo duro che pare de legno signora mia! E’ un fatto idraulico me dice er medico. Ma che idraulico e idraulico, io non so un lavandino, signora mia! Me piscia dappertutto. M’ha rovinato er parquet, er divano damascato eredità de nonna mia, le tende, la caffettiera, l’aspirapolvere e lo stetoscopio pe vede la pressione quanno glie arriva alle stelle.
anonymous
PartecipanteNon ho letto tutti gli interventi, comunque penso che il problema di marco sia un problema di molti. E quando la questione riguarda molte persone è difficile credere che sia solo un problema individuale.
Tralasciando le questioni personali, secondo me gli aspetti da valutare sono tre.
1) Viviamo in una società fortemente competitiva ed individualista che spinge molto all’autorealizzazione personale e questo inevitabilmente porta a sacrificare e mettere in secondo piano l’aspetto affettivo dei rapporti o a dare loro una minore importanza.
2) Poi c’è il pregiudizio omosessuale che è ancora molto forte e radicato nella società che ha l’effetto di scoraggiare ulteriormente l’investimento affettivo. Quali sono le prospettive per due uomini che si vogliono bene in una società come la nostra che ti concede a malapena il diritto di esistere?
3) Poi c’è l’ambiente gay legato prevalentemente al mondo del divertimento che non aiuta di certo anzi induce e amplifica certi comportamenti.
anonymous
Partecipantequello che principalmente mi stupisce è che siano i gay a giudicare i bsx, proprio chi è gay dovrebbe sapere quanto sia giusto che ciascuni viva la propria sessualità come meglio gli aggrada, anni di sofferenza per la propria condizione dovrebbero aver insegnato che nn si può dire agli altro cosa sia conveniente fare oppure no.
Poi la distinzione è chi sia idiota e chi no.
E in queste categorie ci sono etero-gay-bsx
Io bsx nelle mie frequentazioni maschili ho trovato gay intelligenti e che rispetto, ma anche tante zoccole raccontapalle che passano da un cazzo all’altro come fosse un biscotto.
Concludendo se sei intelligente e con le palle nn c’entra nulla di che orintamento tu sia, vivi e lascia vivere, nn fare come chi, tipo la chiesa; pretende di dirti come quando e con chi devi scopareanonymous
PartecipanteE le fighe si faranno scopare da te? HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!
😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀 😀anonymous
PartecipanteVorrei risponderti ma mi ha consumato le poche energie che avevo con la figlia di un gay.
Ciao a presto… ah ho visto che hai dato consigli ad amico etero…chissa che uscirà fuori…anonymous
Partecipanteanche io porto il cock ring ma il mio ragazzo non vuole , durante un pompinoi x sbaglio lo ha ingoiato e ha fatto la cacca come palline da ping pong.poi siamo stati dal medico che ci ha fatto uno gasto-colon-inculata ed e’ finalmente uscito.
cmq ho pensato di cambiare sesso diventero’ etero e mi scopero’ tutte le fighe!
anonymous
PartecipanteL’uomo impossibile per me è quello che…”figurati se questo mi si caga proprio me”…d’accordissimo del resto con Romano, la reciprocità è fondamentale, e infatti per me quello impossibile è quello “che io vorrei tanto e che vorrei che anche lui volesse tanto me”…curioso vero come nei farneticanti viaggi erotici interiori si diventi praticamente dislessici e sgrammaticati ??!! 😆 😆
anonymous
Partecipante@Romano wrote:
@mac wrote:
@Anonymous wrote:
Mmmmmhh…la vena…avevo sentore che fosse come dici, ma non vado oltre se no mac mi diventa geloso e dopo sono cazzi 😆 😆 😆
Leggendo il tuo racconto ho pensato: come potrei competere con questa moana pozzi della bassa bolognese?
Mi arrendo e ti cedo il mio topolone. Tu però trattamelo bene mi raccomando.
Assieme a romano ti viene inoltre concessa la licenza d’uso del nome “topolone ™” per rivolgerti a lui.Mi sembra di essere un pacco(senza doppi sensi) postale 🙄
I “topoloni” non sono cedibili mac e ancora meno i nomignoli coniati in esclusiva 😯Otretutto mac, mi si rizza solo se sei tu a chiamarmi topolone mio 😉
Romano
Bèh mac, un gesto carinissimo il tuo ma vedi che senza di te Romano non è più il topolone….è il topolone solo se ci sei tu, non vorrai mica che smetta di rizzarglisi 😆 😆 😆 😆
anonymous
Partecipante@Mallory wrote:
…già, già …due uomini con una donna…l’altro maschio di quelli “impossibili”… una volta è capitato, siamo andati avanti per quattro incontri prima che si interrompesse l’incantesimo, peccato solo che sia stato agli albori della mia virata alternativa verso il pezzolone, quando ancora non mi ero smollato, e quindi non ne ho approfittato del tutto…del maschio impossibile intendo, solo un pò.
Ci conoscevamo bene tutti e tre…avevamo cominciato ad andare al mare nel w.end su una spiaggia libera, perciò niente costume; un giorno (era da un pò che l’argomento era per l’aria) la tensione erotica era diventata irresistibile, andiamo a fare il bagno e mentre entriamo di corsa nell’acqua io e l’altro ci guardiamo e ….ci si drizza l’uccello…un magistrale lavoro di mano sott’acqua da parte della mia amica, che aveva una vera e propria adorazione per il suddetto passero, figuriamoci per due, mette in risalto una cratteristica del mio amico: un gran bel torello sia nel fisico che nel mattarello, il quale era così focoso che arrivava al momento culminante del finale travolgente un pò…prestino diciamo…e proprio da qui….Fine della prima puntata 😆
…Seconda puntata.
….e proprio da qui, è cominciata la mia presa di coscienza del contatto al maschile che tanto avevo sempre sentito.
Quel giorno, usciti dall’acqua tutti e tre stanchi ma contenti, torniamo a casa: doccia poi direttamente a letto nel segreto delle nostre quattro mura; già le mani appassionatissime della mia amica richiamavano ben altre possibilità di godimento a tre: noi due in ginocchio serrati fianco a fianco, lei alle mani aveva aggiunto la bocca…ora l’uno…ora l’altro…ora tutti e due insieme con sfregamento reciproco delle umettatissime antenne del piacere; di lì a poco, lui comincia ad accarezzarmi la testa, poi il collo, le spalle la schiena…sempr più giù…molto dolcemente, con tocco intenzionalmente erotizzante…poi le chiappe…poi…in mezzo alle chiappe; cazzo, se lo fa lui allora lo faccio anch’io…non mi sembra vero eppure è così; e allora avanti, entrambi a solleticarci il culo il più maialosamente che riuscivamo, ma….AAA…AAAA…..AAAAAAAAAAHHHHH….lui gode copiosissimamente, avendogli io vanificato lo scopo del suo palpeggiamento: infatti, dopo mi ha detto che siccome lui veniva prima di me, allora sperava con tutto quell’accarezzare di accelerare l’orgasmo anche a me, ma avendo anch’io preso la stessa iniziativa….insomma alla fine ci siamo fatti due grasse risate, perchè tanto in quell’orgia di bocca, mani ed uccelli, alla fine la vibrazione erotica era allo spasimo e non cambiava niente “prima” o “dopo”.
Ci siamo visti ancora alcune volte, come ho già detto, e in ogni occasione, ci siamo divertiti ad inventarci come combinarci, alternandoci a scopare la nostra amica che in tutto questo “casino” tirava le somme di una doppia goduria….una volta ci stava masturbando, quando a un certo punto accompagna una risatina sospettosa prendendomi una mano e facendomi impugnare direttamente…vabbè tanto avete già capito; altrettanto fa con lui dopodichè noi ci guardiamo e ci mettiamo a ridere…in fondo ci poteva stare che ce lo menassimo a vicenda e così abbiamo continuato fino…alla fine. Là dove dico che non ho approfittato del tutto della situazione, è perchè in questa esperienza sì di maialate ne abbiamo fatte, ma mi è mancata quella cosa che poi ho scoperto di sentire proprio in quell’occasione, ovvero quel contatto veramente intimo con lui, fatto di baci, carezze e tutto il resto che poi sono andato cercando nel seguito, ma senza l’ulteriore interazione femminile; un peccato, ma come sempre si è figli di quel momento e a quel momento io non potevo chiedere di più: non dimenticherò mai la mia amica e il piacere che ne traeva da questa tresca, ben lungi dal sentirsi usata, tanto era lei stessa la regista incontrastata delle situazioni…noi poi ci mettevamo anche del “nostro”.
Come quella volta, che, alla terza botta, io la stavo tirando oramai per le lunghe e allora lui, arrapatissimo, si è messo a 69 con lei e giù a slinguazzare sia lei che il mio stantuffo: questa variazione inaspettata mi ha ringalluzzito facendomi po concludere quello che avevo iniziato.
Bèh, a questo punto cedo la parola ad altri protagonisti per altri racconti “dal vero”…vvvvàààààiiiiii Bio, ora sta a te !!! 😉anonymous
PartecipanteCiao Mac mi sono permesso di fare il tuo nome sul post di amicoetero sarei curioso di sapere che cosa ne pensi.
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