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13 Luglio 2020 alle 11:33 in risposta a: lettera aperta ai gay d’italia tratta dal messaggero #954366
anonymous
Partecipantegay di destra wrote:si può essere benissimo gay e di destra
niente affatto trollona masochista
è contronatura per un gay italiano essere destrorso
la destra è nemica della comunità glbt e con o senza almadell continueremo sempre a ribadirlo
kiaro???13 Luglio 2020 alle 10:44 in risposta a: lettera aperta ai gay d’italia tratta dal messaggero #954365anonymous
PartecipanteValerio Larena avrebbe bisogno di uno psichiatra.
Un gay che non si accetta è omofobo e le sue considerazioni sono piene di luoghi comuni.Bella la risposta di De Santis, anche se durante Stonewall non fu la città ad essere messa a ferro e fuoco (e che era, la discesa dei Lanzichenecchi??) ma i moti furono circoscritti alla zona del Greenwich Village. Inoltre le drag queen si ribellarono, ma ad attaccare la polizia furono gli omosessuali che erano scesi in strada (la prima a lanciare la pietra fu una lesbica di colore).
Comunque lodi al De Santis e grazie!anonymous
PartecipanteMi chiedo in questi casi
se Romanone si rende conto
che leccare il culo a un etero
come fa lui da una vita in qua
lo convinca definitivamente
della sua “supposta” identità
sessuale bisex 😕12 Luglio 2020 alle 17:50 in risposta a: lettera aperta ai gay d’italia tratta dal messaggero #954364anonymous
PartecipanteL’esame di coscienza del gay
Caro Valerio (permettimi di chiamarti caro visto che noi gay usiamo spesso appellativi del genere) da quello che hai scritto si legge chiaramente, tra le righe ovviamente, che forse, tu fai parte proprio di quella categoria che preferisce non ghettizzarsi, che non ha detto a nessuno della propria omosessualità nascondendosi dietro il solito alibi di essere una persona discreta e riservata o peggio ancora di avere genitori vecchi e ammalati ai quali dichiarando la propria omosessualità li porterebbe subito verso il cammino eterno.
La ghettizzazione avveniva per merito (sic!) di altri, gli ebrei, nei lager nazisti non si ghettizzavano da soli, cosi come gli omosessuali non si attaccavano il triangolo rosa sul petto (era un triangolo, la stella, gialla, era per gli ebrei). Il concetto e il vero significato del termine stesso va ben oltre l’andare solo alle spiagge gay o frequentare solo gay. Queste sono scelte personali non imposte da nessuno, uno si ghettizza SOLO quando si vuole ghettizzare e vuole sentirsi ghettizzato, uno che va nelle spiagge gay lo fa perché VUOLE.
Devo convenire con te che forse sarebbe ora di fare un bell’esame di coscienza e (BIP) il politically correct, ma l’esame di coscienza lo si dovrebbe fare solo per riuscire a comprendere fino in fondo l’importanza della ormai latitante compattezza che, ahimè, diventa sempre più sottile all’interno della comunità LGBT. In Italia ci sono tantissimi gay, dichiarati e non, che votano verso destra e questo per me è assolutamente inaccettabile, non a caso quest’anno, nelle 4 misere sigle che hanno voluto per forza organizzare il pride di Roma, ce n’era una di cui il sottotitolo dice: Gay e lesbiche di centro destra!! Riesci a comprendere la gravità della cosa? Con quale coraggio certi individui creano questi gruppi? E’ vero, siamo in un paese libero ma allora la domanda sorge spontanea: come fanno a pretendere dei diritti da politicanti che nemmeno vogliono parlare di certe cose? E’ come nuotare con la zavorra attaccata ai piedi. La sinistra dal canto suo almeno ci prova a parlarne, senza approfondire più di tanto ma almeno ci prova, poi per colpa di quella massa catto-comunista che sembra essere il gruppo più potente ritira tutto come se niente fosse ed anche questa è una cosa gravissima. Dopotutto, questa sinistra non ha tempo per certe cose, no, lei è troppo occupata a seguire la cronaca rosa del cavaliere.
Ho abbozzato un sorriso quando ho letto che la maggioranza di gay velati e bsx sta bene nel suo guscio protettivo di anonimato. Hai mai fatto quattro chiacchiere con un gay non dichiarato non ipocrita? Io ne conosco a decine che si taglierebbero un dito pur di essere liberi di poterlo dire a casa, al lavoro o agli amici. Apro e chiudo parentesi, la bisessualità per me è la fermata prima di “gay city”. Non ho mai conosciuto un bsx che lascia a casa il compagno per andare a fare sesso con una donna, viceversa ce ne sono milioni. A questo riguardo posso riportare una frase che mi ha particolarmente colpito, ascoltata in un bellissimo film dei primi anni 80’ girato ed ambientato, guarda caso, proprio a New York. Il protagonista in una scena urla al suo interlocutore: “Come fai ad essere fiero di te stesso andando a letto con una donna sapendo che preferiresti stare con un uomo? Come fai a farti rispettare dal mondo se non hai il coraggio di rispettare te stesso? Questo è un film che i gay dovrebbero conoscere a memoria.
Come tu ben sai, la rivolta della comunità a New York è stata una rivolta pesantissima per la città che è stata messa a ferro e fuoco per 3 giorni consecutivi, è stata una rivolta violenta e non credo che la redazione avrebbe pubblicato qualche frase che facesse riferimento e magari istigasse il ripetersi di un tale evento. Questo è stato, un evento, perché dopo quella rivolta la comunità internazionale ha cominciato a riconoscere i gay. Visto che hai nominato lo Stonewall saprai anche che tutta la rivolta è partita grazie ad un travestito che ha reagito ad un poliziotto. Dovremmo ringraziarli i travestiti e invece cosa si fa? Si spara a zero affermando cose alquanto pesanti. La cosa grave è che a fare certe affermazioni spesso sono gay o lesbiche, se lo dice un etero o un “velato” (preferisco il termine represso a velato) non m’importa perché loro non sono nulla nella nostra comunità ma quello che mi fa ribollire il sangue è che lo dicono gay e lesbiche. I travestiti cosi come le transessuali devono essere liberi di vestirsi come gli pare, posso contestare alcuni atteggiamenti delle trans che spesso sono “esagerate” ma perché condannare il gay che va alla parata con pantaloncino corto e perizoma di fuori a petto nudo? Tu non sei mai stato ad un pride per questo forse parli cosi, fa un caldo atroce perché viene fatto sempre in estate. Prova ad immaginare a stare sotto il sole nelle ore più calde e poi camminare dietro i carri. Non tutti vanno alla parata “mascherati” ma perché, per alcuni, si condanna sempre tutta la categoria, questa cosa ha un nome, si chiama qualunquismo.
Forse sei rimasto un po’ indietro quando affermi che i gay frequentano solo gay, ti sbagli di grosso perché ormai avere un amico gay fa “fico” quindi, spesso, i gay invece frequentano donne eterosessuali che si divertono come matte con i gay. Se fossi etero, frequenteresti sempre e solo etero? Allargheresti la cerchia di amici anche a gay e lesbiche? I miei amici etero di una volta non hanno nemmeno un amico gay a parte me, e sono amici che non hanno mai avuto amici gay. Ora ne hanno uno perché questo si è dichiarato e, scusa l’inciso, ne va fiero di essere libero di parlare con la gente per quello che è e non per quello che gli altri vorrebbero che fosse.
Il fatto che spesso i gay dichiarino presunte omosessualità nel mondo dello spettacolo è perché spessissimo sono cose che nell’ambiente si sanno. Perché l’amico dell’amico magari ci è andato a letto o perché è stato visto in un locale gay in atteggiamenti poco straight. E’ vero, non sempre si rivelano vere ma credimi, se la voce gira qualcosa sotto c’è sempre. Guarda R. Martin, 10 anni fa respinse ogni accusa (come se fosse reato) di essere gay, ora 10 anni dopo lo si vede in spiaggia con il compagno o viene fotografato con i suoi gemelli appena nati (nati con l’utero in affitto della sua domestica) e cosa fa? Si dichiara apertamente gay e dichiara di essere fiero di esserlo. A questi soggetti concedo solo l’attenuante del sexy symbol che deve rimanere macho per accaparrarsi tutte le ragazzine che lo seguono. Si tratta di una tattica commerciale, squallida a mio avviso ma pur sempre comprensibile.
Ne abbiamo a bizzeffe di Peter Tatchell, quello che manca a noi è un Anthony Grey: “This is a very sad moment, We have lost a giant of the gay movement!”, questo è quello che è stato detto alla sua morte e questo è quello che ci manca, un gigante come Anthony o come Harvey che morì per la comunità.
Prima di concludere voglio precisare che questa mia non vuole assolutamente essere un attacco personale nei tuoi confronti, vuole soltanto essere una precisazione alla descrizione che sottilmente hai fatto della comunità gay. Da rappresentante della comunità mi sembrava d’obbligo.
Concludo con una frase che arriva dritta al cuore di Fëdor Dostoevskij che recita:
Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.
Ringrazio, come sempre, la redazione.
Jesse De Santis
(11 luglio 2010)
anonymous
Partecipante@Onizuka wrote:
@simili wrote:
Vorrei rivolgermi a Onizuka: se ogni tanto torni a leggere le risposte a questo thread, credi che ci sia modo per metterci in contatto?
Non riesco a capire come mandarti messaggi privati, ma cmq ogni tanto torno a leggere la discussione.
Bene, lo facevo anch’io con la speranza che avresti risposto 🙂
Mi chiedevo se fossi registrato al sito per scambiarci un’ email, o non so come 🙂anonymous
Partecipantesarà anche ma stiamo sempre parlando di imprenditoria e non di attivismo. Gli attivisti si occupano del sociale e non a scopo di lucro. Cossolo ha lucrato e lucra tutt’ora sulla comunica glbt…non confondiamo please!
anonymous
Partecipante@Ermeneuta paziente wrote:
Mi risulta che il Vaticano sia nel Lazio, inoltre (etimologicamente) può essere detto “stabilimento” come i conventi, i seminari e ogni luogo stabilmente attrezzato e destinato ad attività umane.
lo zio ex prete raccontava di certe attività umane dentro le mura dei seminari negli anni ’50 che non vi dico……..
anonymous
Partecipante@randobear wrote:
@Ermeneuta paziente wrote:
@randobear wrote:
…ignoravo che il Vaticano si fosse trasferito sulla Costa Laziale 😕 (o eri sarcastico? 😆 )
Mi risulta che il Vaticano sia nel Lazio, inoltre (etimologicamente) può essere detto “stabilimento” come i conventi, i seminari e ogni luogo stabilmente attrezzato e destinato ad attività umane.
vabbe’ che è considerata una “S.p.A” (come l’omonimo libro) ma qui si parla EVIDENTEMENTE di stabilimenti balneari…
🙄e allora?, credi che in Vaticano non abbiano bagni??? ci stanno anche le vasche in mezzo a piazza san Pietro e con l’acqua corrente!!!
anonymous
Partecipante@la grammatica wrote:
Basilio fai presto…ho tanta voglia…Basilioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
chiamalo “signor marchese” se no, manco ti caga…
anonymous
PartecipanteBasilio fai presto…ho tanta voglia…Basilioooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
anonymous
Partecipante@la grammatica wrote:
…io vorrei un grosso punto escalmativo size 200000 in bold tutto nel culo. chi me lo mette?
Domanda al Puoti…
anonymous
Partecipante…io vorrei un grosso punto escalmativo size 200000 in bold tutto nel culo. chi me lo mette?
anonymous
PartecipanteMi sto fistando con il vocabolario di latino delle superiori. In mancanza di altro 😳
anonymous
Partecipante@segretario del Maestro severo wrote:
non ho padroni da molti anni :D. ecco il trucco.
a volte ci vuole un po’ di anticamera di questo genere ruvido prima di fare amicizia: magari con te è così? 🙂Allora non sei più segretario….
anonymous
Partecipantenon ho padroni da molti anni :D. ecco il trucco.
a volte ci vuole un po’ di anticamera di questo genere ruvido prima di fare amicizia: magari con te è così? 🙂 -
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