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almadell
PartecipanteBen, ma quanto sei fissato col sesso?
Se tu ti trovi benissimo col tuo ragazzo, perchè parli anche coi tuoi amici?
Non puoi parlare sempre e solo con lui?Perchè il Dialogo si può condividere e il Sesso no?
Da quanto PARLARE è meno importante di scopare?Definisco la tua relazione “quasi clandestina”
solo perchè ti preoccupi di tenergli la mano in pubblico,
ma già lo sai.almadell
PartecipanteCaro MK,
la storia del pregiudizio dei gay nei confronti dei bisex
ha delle motivazioni piuttosto articolate,
per quanto niente possa mai giustificare un pregiudizio.Se me lo concedi, te le elencherei.
1) La maggioranza degli omosessuali si sono definiti bisex nella lunga fase della loro auto – accettazione.
Quindi quando sentono parlare un bisessuale, spesso pensano: “Eccone un altro che si racconta la palla che mi raccontavo io”. E poichè provano pudore per quella loro immaturità, la prendono in giro.
Un po’ come un quindicenne che dia del “moccioso” a un tredicenne, perchè si vergogna di essere stato uguale a lui fino a poco tempo prima.2) La maggioranza dei bisessuali maschi sostengono che con un maschio possono “sessualizzare un’amicizia” e negano la possibilità di poter avere con esso una relazione.
Questo pensiero è in contrasto con l’idealizzazione romantica che molti gay fanno del rapporto tra maschi.I “bisessuali romantici” invece – quelli che affermano di potersi innamorare indistantamente dei due sessi – non hanno mai avuto una lunga storia d’amore con un maschio, facendo nascere il sospetto che siano in realtà solo omosessuali alla ricerca di un’auto-accettazione.
3) L’ultima cosa riguarda la “doppia vita”. Generalmente il Bisessuale si dichiara come tale solo coi maschi che frequenta e non con la donna con cui sta (nè con la famiglia d’origine o i colleghi) : alimentando l’idea che si tratti di una copertura.
Per questi motivi esiste fra i gay un misto di ilare aria di sufficienza verso i bisessuali (“certo, anche io ero bisex a 20 anni”) , di umiliazione per lo svilimento dei loro sentimenti (“usano i gay solo per sfogarsi”) e di insofferenza per il mancato coraggio (“perchè solo io so che sei bisex e tua moglie lo ignora?”)
Sciogliere questi pregiudizi non è affatto facile, ma – in sintesi – credo che le problematiche siano queste.
almadell
PartecipanteUn amante è – evidentemente – un amante.
Io chiamo “amanti” i ragazzi con cui c’è una frequentazione sessuale
fuori dalla coppia; nel mio caso non clandestinamente
(e anche fosse? Anche la relazione di Ben81 è praticamente clandestina)“Amici” i ragazzi che mi rendono felice se sono felici o triste se sono tristi.
“Scopamici” se ho con questi anche una liason sessuale.“Fidanzato” è quella persona con la quale non ho segreti.
La persona che ti fa dimenticare il giudizio degli altri:
“rumoresque senum seueriorum omnes unius aestimemus assis”
(“Non stimiamo un soldo i borbottii dei vecchi moralisti”,
dice Catullo a Lesbia)Il ragazzo con cui ti basta una passeggiata,
un bacio o un abbraccio per essere felice insieme a lui.
Ti saluti e poi ti corri di nuovo incontro per un altro bacio.La persona con cui vuoi vivere, che ti può vedere piangere;
questo io definisco “fidanzato”
ed è la sua presenza a rendere speciale il sesso
e non il sesso a rendere speciale la sua presenza…almadell
PartecipanteAllora gettiamo la spugna insieme e non replico così non serve che cerchi l’ultima parola 🙂 Al massimo domani rispondo a Ospite.
almadell
PartecipanteEvidentemente anche tu Ben81,
hai paura che se io e il mio ragazzo ci definiamo “fidanzati”
togliamo qualcosa a te.Altrimenti per quale motivo continui la tua folle crociata nominalistica?
almadell
PartecipanteQuiz di oggi:
Chi ha detto questa frase?
“Siete liberi di fare quello che volete,
ma non pretendete di essere chiamati famiglie”Risposte:
a) Un omofobo intervistato alla TV, parlando dei gay
b) Ben81 sul gayforum, parlando di coppie apertealmadell
PartecipanteCaro Ospite,
non crucciamoci, dai!Per voi l’esistenza stessa di Ben81 e delle altre coppie monogame
è il risultato di quel processo rivoluzionario di cui parli:
conchiglie rimaste sulla spiaggia dopo che si è ritirata la marea;
come potreste non rispettarli?La lezione che invece è arrivata a me, dalla vostra generazione
è che le Rivoluzioni non si fanno mai una volta per tutte.
Anzi, ogni generazione è chiamata – di nuovo –
a cavalcare l’onda (o a resistere).Nella mia stagione eroica – quel millenarismo dei miei 23 anni,
acceso d’estate e spento dalla repressione per l’11 di settembre –
io già sapevo che – come voi – io, in qualche modo, avrei perso.
Mentre correggevo comunicati in cui compariva la parola “coppia”
(eravamo allora per quell’anno felicemente in tre)
riuscivo già a immaginare una “poligamia di riflusso”
in cui si sarebbe detto che “in cinque non era Vero Amore”Col senno di poi non sembrano vittorie:
averci tolti dal buio della vergogna per gli altari del conformismo.
Ahahah! Eppure anche questa è Libertà,
altrimenti si rischia di cadere in qualche gioco reazionario
e pensare che “era meglio prima”. Assolutamente no.Arrivati all’altare non si è esaurita la spinta.
almadell
Partecipante“ll termine “fidanzati” non è ad uso esclusivo di un certo sesso
o di un certo orientamento sessuale”Lo hai deciso tu?
Nello stesso modo in cui hai deciso che sia “coppia”
solo quando somiglia alla tua?Si chiama “arroganza normativa”
Gianni è etero e secondo lui la Coppia è solo etero.
Ben81 è fedele e secondo lui la Coppia è solo fedele.La Monogamia Omosessuale nasce negli anni Ottanta
come reazione alla diffusione dell’AIDS.
Concetto sconosciuto fino ad allora
da Platone fino a Pasolini, da Omero fino a Genet
da Alceo fino a Proust; passando per tutti coloro che ce lo cantarono.E ora sono costretto a scoprire
che l’Amore – quello vero – lo conosce solo Ben81
e la generazione gay di “Amici della De Filippi”?Santa Pazienza!
Riuscite a vivere la vostra vita
senza giudicare quella degli altri?almadell
PartecipanteSto con il mio ragazzo da due anni e mezzo.
Ci vediamo due volte al giorno
abbiamo insieme tantissimi progetti
e ci amiamo come dal primo momento
(forse anche di più)Siamo una coppia aperta fin da subito.
BEn81, se un etero ti dicesse:
“Fidanzati? Ma con questa parola si indicano solo le coppie MASCHIO e FEMMINA! Chiamatevi amici, amanti, scopamici; perchè non usare i termini adatti per ogni situazione?'” E aggiungesse pure un 🙂
Tu lo manderesti a c****e, no?almadell
PartecipanteL’ultima risposta è troppo saggia, non si può aggiungere niente.
Non capirò mai perchè tutti i Monogami
debbano scandalizzarsi (“spaventato”)
sminuire (“compromessi”)
o lamentarsi (“sbagliato”)
quando abbiano a che fare
con coppie aperte.Trovati un fidanzato
restagli fedele
tienitelo stretto
e auguri.1 Luglio 2018 alle 12:31 in risposta a: I gay provano invidia per le lesbiche? Xkè non ammetterlo? #814539almadell
PartecipanteLesbica,
se risci a far capire a Pliko che “maschilismo” e “omofobia” hanno la stessa malaugurata radice, ti offro una pizza.30 Giugno 2018 alle 18:22 in risposta a: I gay provano invidia per le lesbiche? Xkè non ammetterlo? #814535almadell
Partecipante@fabio-sv wrote:
@lino81 wrote:
Che senso ha in un paese sviluppatissimo quale è l’America che vedono l’omosessualità maschile alla pari di altre nazioni tipo italia ma nell’omosessualità femminile la trovano (con il loro termine) OK??!
In questo momento al numero 1 della classifica americana c’è una canzone intitolata “I kissed a girl” e cantata da un’artista donna !!!
E i Village People erano primi in classifica trent’anni fa…
30 Giugno 2018 alle 13:56 in risposta a: I gay provano invidia per le lesbiche? Xkè non ammetterlo? #814533almadell
PartecipanteIo non provo invidia nemmeno per gli etero,
figuriamoci se riesco a provarla per le lesbiche.Se proprio devo pensare a un problema
che i gay hanno e le lesbiche molto meno
penso piuttosto all’AIDS, non certo all’omofobia.Mi fosse utile a qualcosa questa “invidia”
magari la prenderei pure in considerazione;
in realtà mi pare solo meschina.Scommetto che da bambini odiavate la vostra sorellina
perchè si prendeva meno botte di voi, vero?
Capitava anche a mio padre:
poi ha compiuto 12 anni e gli è passata.
CRESCERE in certi casi è utile, no?almadell
PartecipanteAh, io ne ho conosciuti due e non riesco a darti consigli.
Sono due ragazzi diversi come il giorno e la notte; anche perchè il tuo tipo è etero; mentre quelli che conosco io sono uno gay e uno bisex (cambiare sesso e andare coi maschi è buffo, lo so…)Non hai trovato community in internet?
29 Giugno 2018 alle 14:05 in risposta a: I gay provano invidia per le lesbiche? Xkè non ammetterlo? #814524almadell
PartecipanteCara lesbica_
Burrogoghs chiamava “sinfrome del babbuino” la volontà di una minoranza di prendersela con un’altra minoranza, per fare fronte comune insieme a chi lo discrimina. (Quando un babbuino grosso picchia un babbuino piccolo, il babbuino piccolo ne cerca uno ancora più piccolo; così lo picchiano assieme)A me capita quando parlo con uno straniero, che SEMPRE comincia a parlarmi male di qualche altra etnia nella speranza che una sorta di “razzismo comune” lo faccia sentire uguale a me.
Quindi, non sprecatevi a stare dietro a questo balordo… 🙂 -
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