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valerio1234
Partecipante@napoletanità wrote:
Suvvia valerio non berrai tutto ciò che ti servono nel bicchiere.. sono concorde del fatto che è tutta una “finzione” ma la cosa non mi convince peinamente.. anzi mi permetto di allegarti un link
http://www.worldlingo.com/ma/enwiki/en/Gay-for-pay
è molto dettagliato sui pro e i contro del gay for pay
Il link sembra non funzioni al momento, controllerò più tardi. Comunque sia, ti ho detto che personalmente non vedo un’inconsistenza logica nel fare per lavoro qualcosa che non si fa anche per piacere e non mi hai dato motivo di credere che ce ne sia, a parte la tua teoria che non riuscirebbe ad avere un’erezione. Ti è stato già portato l’esempio di prostituti che fanno sesso con vecchietti poco invitanti e il tipo in questione dice di guardare film porno etero per eccitarsi mentre filma e non ho motivo di credere che non sia quello ad aiutarlo nelle sue performance. Poi se tu credi non sia così, non so cosa dirti.
Penso non serva a molto continuare a discutere di questo all’infinito senza apportare nulla di nuovo… Per esperienza anche personale ti posso dire che non sono d’accordo con te. Tu non mi crederai ma non so cosa altro dirti. Ti invito soltanto a non porre così tanti limiti e tante restrizioni a quello di cui è capace un essere umano. Con questo ti saluto. Ciao.
valerio1234
Partecipante@napoletanità wrote:
Caro valerio non ho mai visto un etero in vita mia che fa tanto sesso gay continuando a definirsi etero,
Cosa vuoi che ti dica? Non so quanti etero vedi far sesso quotidianamente. Ovviamente ce ne sono specialmente nell’industria del porno perché l’articolo è proprio su uno di loro: uno che lo fa per lavoro.
valerio1234
Partecipante@W.oland wrote:
Ma quelli che fingono l’erezione l’hanno a comando?
Perché io non riesco ad avere un’erezione con una donna, mi blocco proprio.
E a dire il vero neanche con uomini che non mi attirano affatto.Si vede che non sei un professionista del porno… 🙂
valerio1234
Partecipante@napoletanità wrote:
non sono d’accordo nuovamente, chi reprime il proprio orientamento sessuale fa solo male a se stesso
Non mi sembra di avere affermato che sia una buona idea reprimere il proprio orientamento sessuale, semplicemente che se tu non conosci questo ragazzo non puoi affermare che stia mentendo, perché molti riescono ad adottare un comportamento sessuale in contrasto con il proprio orientamento sessuale. Come ti ha detto la persona prima di me in molti riescono anche ad eseguire prestazioni sessuali per lavoro meno che ideali.
Poi trovo più omofobica questa mania di dire che se non sei completamente disgustato da qualsiasi contatto fisico con il tuo stesso sesso sei sicuramente gay “o almeno bisex”. Il mondo sarebbe sicuramente meno omofobico se tutti gli etero avessero la stessa apertura mentale ad un possibile rapporto con una persona dello stesso sesso che tanti gay hanno verso l’idea di un rapporto con una persona del sesso opposto.
valerio1234
Partecipante@napoletanità wrote:
Non si tratta di accettarli o meno, si tratta di una questione di “onestà” vedi valerio non si può andare in giro a dire di essere rigorosamente etero o omo e per denaro andare a letto con qualcosa che è contrario al proprio orientamento.. si da il caso che certi omosessuali avendo fantasie proprio sugli etero alimentano questo giro, in ultimo questi “fgay for pay” sfruttano l’influenza della popolazione LGBT per ricevere successo e denaro..
Io mi dissocio da tutto ciò e da questo “mercato” dei corpiChe tu ti dissoci dall’industria della pornografia è un altro discorso. Quando parli di onestà però è buffo perché tu non conosci questa persona quindi ovviamente non puoi sapere se sia o meno onesta. L’omosessualità o l’eterosessualità non sono comportamenti, sono orientamenti. Il comportamento che scegli di adottare non influenza il tuo orientamento. Se così fosse avresti trovato il segreto della terapia riparativa per gli ex-gay. La domanda è la stessa di prima: cosa c’è di strano a credere che una persona possa per lavoro fare qualcosa di opposto al proprio orientamento? Tanti omosessuali nell’interesse della rispettabilità hanno passato la vita a reprimersi e a fare sesso con persone del sesso opposto, pensi che ciò li abbia resi meno omosessuali? Secondo me la storia del gay for pay è molto meno strana da immaginare rispetto a chi si è volontariamente condannato a una vita di eterosessualità.
valerio1234
PartecipanteMi fanno sempre tanto ridere quelli che hanno problemi ad accettare i gay for pay. Basti pensare a quanti gay fanno finta di essere etero tutta la vita, perché vi sconvolge tanto che un etero possa fingersi gay per un ricco compenso?
valerio1234
PartecipanteSecondo me la questione è che siamo portati a categorizzare i rapporti interpersonali (e quindi anche la sessualità) con parametri troppo restrittivi. Siamo amici o siamo qualcosa in più? Se siamo qualcosa in più, perché non facciamo sesso? È etero o gay? O allora è bisex? Una qualsiasi azione viene immediatamente categorizzata per cercare di capire che cosa significhi e considerare se dobbiamo rimescolare lo schema mentale delle nostre relazioni, ma tutto sempre in base a questi pochi parametri che ci sono messi a disposizione.
Straziato, il caso con Gerardo è un ottimo esempio di tutto questo. Il vostro rapporto era senz’altro più profondo di una qualsiasi amicizia ma il tuo desiderio di avere di più faceva sì che Gerardo non potesse concederlo senza dovere rimettere completamente in discussione se stesso e la sua sessualità. A lui forse andava bene mantenere la vostra relazione in questo territorio ambivalente in cui non c’era bisogno di definire niente, viveva una certa intimità con te e non portandola oltre non aveva bisogno di mettersi in discussione. Tu hai probabilmente fatto bene ad interrompere il contatto se continuavi a desiderare di più. Forse io, invece di cambiare numero di telefono e email, gli avrei semplicemente spiegato perché ritenevi meglio interrompere il rapporto con lui. Forse la possibilità di perderti lo avrebbe spinto a mettere in discussione il rapporto con te, o forse no. In ogni caso gli avresti dato una possibilità. Cmq se pensi di sapere quale sarebbe stato l’esito di ciò probabilmente hai fatto bene a farlo come hai scelto di farlo.
Per quanto riguarda il 45enne del nord italia mi dispiace, anche se la sua situazione familiare è molto carina, con l’amico e la figlia dell’amico, mi sembra però che il suo desiderio di avere di più dal suo amico lo renda in fin dei conti insoddisfatto. Io non potrei vivere senza il calore di un contatto fisico. Non parlo neanche di sesso, solo di contatto e fisicità. Mi sembra che tante volte rimaniamo incastrati in queste dinamiche difficili solo perché soddisfano una minima parte di ciò di cui abbiamo bisogno e non abbiamo la forza di allontanarci e andare a cercare una situazione che ci soddisfi in maniera più completa. Gli auguro comunque che ci possano essere un giorno sviluppi nella sua situazione.
valerio1234
PartecipanteSecondo me una cosa è lanciare segnali, una cosa pretendere una verbalizzazione di una eventuale disponibilità. L’attrazione può esprimersi in gesti e altri segnali che possiamo percepire e, secondo me, raramente sono completamente nella testa di chi li legge. Però aspettarsi che una persona eterosessuale si metta in discussione al punto da esprimere in parole una tensione sensuale nei confronti di una persona dello stesso sesso è una pretesa, diciamo, ottimista. Per non dire condannata a fallire. Si può continuare a flirtare, lanciare segnali di risposta e vedere cosa ne risulta, ma nel momento in cui si esprime interesse a parole si va inevitabilmente incontro ad un rifiuto.
Vabbè, non inevitabilmente. Nel 90% dei casi. -
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