Risposte nei forum create
-
AutorePost
-
romanone
Partecipante@D@V:D wrote:
@Romanone wrote:
Dono, se si vive circondati da altrettanti bisex… 😀
Maledizione, se si è gli unici ad esserlo. 😥Risposte ambigue a parte, per me che lo sono è senz’altro un dono, unico rammarico è che l’ho scoperto un po’ tardi(avevo 30 anni).
Ma , come si dice: meglio tardi che mai 😉Romano
Prima niente ??? 😯
Niente 😳 . A parte masturbazioni reciproche a 14 anni con un mio cugino coetaneo( Niente è più divino che segarsi col cugino 😆 😆 ).
Romano 😉
romanone
PartecipanteDono, se si vive circondati da altrettanti bisex… 😀
Maledizione, se si è gli unici ad esserlo. 😥Risposte ambigue a parte, per me che lo sono è senz’altro un dono, unico rammarico è che l’ho scoperto un po’ tardi(avevo 30 anni).
Ma , come si dice: meglio tardi che mai 😉Romano
romanone
Partecipante@M.ETTORE wrote:
ma il bisex è come tutti quanti: ci sono quelli contrastati, quelli tranquilli, quelli tormentati e quelli che vivono serenamente, quelli simpatici e quelli no.
Certo c’è tutta una fase di crescita interna, di comprensione delle proprie spinte sessuali che un pò di tormentoni li crea…ma dopo…stabilizzata questi alti e bassi il bisex è uno qualunque…
quindi secondo me trovare comunanza di visioni, di emozioni non c’entra con la sessualità, c’entra con le persone in quanto tali
Uno qualunque non direi… ci sono molte più sfaccettature in uno che si lascia vivere a 360° e spessissimo una maggiore sensibilità rispetto a chi è integralista e proiettato o tuto sul bianco o tutto sul nero…
Poi l’uso che uno ne fa’ è altro discorso, ma potenzialmente il bisessuale ha una marcia in più.Romano
romanone
PartecipanteStai pur certo che una volta che lo sapranno in 2 o 3 lo sapranno tutti.
Ancora una volta è Mj che ti induce ad aprirti al nuovo…e ancora una volta ne sei terrorizzato ed hai bisogno di metabolizzare la patata bollente.Dire al mondo <>Non è facile se non si è predisposti caratterialmente e non si improvvisa. Datti tempo ing.
Romano
romanone
PartecipanteC’era Andy Wharol che diceva “Ogni persona ha nella vita il suo quarto d’ora di popolarità”. In senso più generale credo che capiti nella vita di vivere periodi più fecondi , in cui la comunicazione è più produttiva , mentre in altri lo è meno.
Sono tanti i fattori che possono influenzare tutto ciò…secondo me è la combinazione di più fattori che insieme danno una felice assonanza.Non credo sia attribuibile al solo fattore bisessualità, perchè anche lì ci sono lati oscuri come in tutti i campi, però se essere bisessuali vuol dire anche avere una maggiore apertura mentale e capacità comunicativa…allora questo predispone sicuramente ad una migliore possibilità di vivere certi incontri che la vita offre. Indubbiamente una marcia in più forse il bisex ce l’ha, ma è anche più vulnerabile e condizionato dal clima che lo circonda.
Romano
romanone
Partecipante@ingxx wrote:
Salve a tutti. Ho bisogno di un consiglio, di un parere…. forse di conforto in quanto da una parte sono terrorizzato e dall’altra assolutamente attratto da quanto mi è successo…
Con questo cominciava il mio delirio qualche mese fa. Ora mi trovo di nuovo in pieno terrore esistenziale. MJ mi ha fatto capire che vorrebbe che alcune persone come sua sorella (vi ricordate la ‘mbricona della prima sera?) ed alcune altre che sono particolarmente vicine al ricciolo tra cui un suo compare di Judo, potessero sapere che lui ed il sottoscritto stiamo insieme. La mia reazione è stata decisamente seccata e piccata… ammetto di essermi comportato come un coglione omofobo, ma cazzo mi sono e mi sto cagando sotto…..
Finchè la cosa riguardava me e lui….. non c’era problema. Se qualcun’altro deve avere dettagli sulla mia vita privata allora mi nasce spontaneo un moto di repulsione.
Allora vecchi frequentatori di 3D cassati, voi ormai mi conoscete un poco….. che faccio? Dichiaro al mondo la mia bisessualità (la chiamo così per non essere off topic) o omosessualità? Meglio frenare? Troppo presto? E se esco allo scoperto con alcuni…. poi mi toccherà anche in famiglia?
Ma li mortacci….. un po di pace no?
Mallory…. volevi sapere il resoconto? Eccotelo…..
Romanaccio….. ora il tuo consiglio sul fermermi, respirare, pensare ed agire è più utile che mai…… anche perchè al lavoro rischio di picchiare qualcuno.Giornata un po’ schizzata oggi, ci mancava pure il mal di schiena.
Caro ing, in questo caso non serve molto il fermati, respira… se non per capire cosa è giusto per te al momento.Non fare cose di cui non ti senti pronto, sarebbe una forzatura e tutto ciò che si fa senza convinzione appare quanto meno ridicolo.
Se il riccio ha questa esigenza di dirlo alle persone più vicine, ha fatto bene a dirtelo, ma farebbe altrettanto bene ad aspettare che tu sia pronto come lui.
La decisione non deve essere stata facile neanche per lui immagino, ma non vedo che fretta ci sia a dirlo al mondo…e’ un’esigenza che deve maturare col il tempo e credo sia naturale che avvenga, ma ciascuno di noi ha i suoi tempi.Mi sembra di essere tornato ai vecchi tempi…l’araba fenice risorge dalle sue ceneri…geniale tutto ciò… e assolutamente unico!:shock:
Romano
romanone
Partecipante@M.ETTORE wrote:
[quote=”Falanna Perche un bisex che sta con una donna e la ama dovrebbe sentire il bisogno di tradirla con un uomo, perche non con un’altra donna? Che c’e’ di diverso dal bisogno che un uomo etero ha di tradire con una donna? IL Cazzo??
Quindi gira tutto intorno al fallo?
questo post di qualche giorno fa mi risuona nel cervello, l’ho letto e riletto …e mi sono chiesto: già perchè il bisex che sta con una donna e la ama …etc etc …e quello che ne ho ricavato è molto semplice (o almeno a me appare semplice) 1) se uno che sta con una donna e la ama e la tradisce con un’altra donna beh… allora semplicemente non è bisex …è un etero che tradisce la moglie punto e stop 2) se sta con una donna e la ama ma sente la necessità di tradirla (ma io preferirei dire di avere una relazione in contemporanea) con un uomo beh…è un bisex a cui manca il lato maschile della propria sensualità …gli manca il cazzo? beh si anche quello, ma forse anche qualcosa d’altro che è un pò difficile da descrivere ma che chiamerei una relazione con un soggetto maschile….[/quote]
Infatti è così, bravo Ettore! Tale relazione è la spiegazione di tutto.
Io la chiamo confronto, ma forse rende più l’idea il termine “relazionarsi”.
Secondo me, come già ho espresso altrove, anche coloro che cercano solo incontri di sesso nelle chat, in realtà cercano una relazione ma non riescono ad andare oltre l’incontro fugace.
A me da soddisfazione fare in tratto di strada insieme, anche usando il linguaggio del sesso, ma non solo quello e non necessariamente.Credo sia da squilibrati mentali essere attratti dal cazzo soltanto, senza includere il soggetto che lo possiede in senso globale(anima e corpo). 🙄 🙄 😯
Romano
romanone
PartecipanteTendenza al bisex o all’unisex? 🙄
Forse la tendenza è all’unisex, che è un termine diverso con significati diversi.
Quello che è evidente è la presenza di donne sempre più androgine e uomini meno mascolini. La moda del jeans , che è un abito decisamente unisex, ha sancito questa terndenza anche nel costume.Però, a mio parere, la bisessualità è qualcosa di diverso da questo, è la ricerca di entrambe le sessualità, espresse nella loro forma più piena e distinta.Fortunatamente ancora esistono…poi, tra 1000 anni beato chi c’ha un occhio 😆 😆 😆
Romano
romanone
Partecipante@Mal wrote:
@Romano wrote:
…. Però, grazie a Dio, quando è il momento giusto e con le persone giuste…è davvero piacevole 😉
Romano
Romanone la tua è una esposizione saggia, molto ben bilanciata e racchiusa in una logica stringente…in base a questa esauriente visione, è vero….il prolungarsi indefinito di quella situazione con quella coppia pporterebbe facilmente ad una stasi e ad una separazione…ma forse no…volta dopo volta la situazione non sarebbe mai “quella” sarebbe sempre diversa…potrebbero maturare nuove sensazioni, nuove emozioni…il momento giusto, le persone giuste…lo sono in funzione dell’emotività del momento, della sensibilità delle persone…lasciamo spazio alle emozioni, senza forzature, senza volerle suscitare a comando o riservando le une ad una età le altre ad una altra età…questa non è libertà, è una cattività entro confinata da un recinto talmente grande che non ne vediamo i confini…ma i confini ci sono e sono dati dal bloccare con la razionalità mentale la possibilità di far fluire le emozioni sempre e comunque…e tutto ciò è compatibilissimo con la pragmaticità e il rigore che la quotidianità impone…la libertà è qualcosa che è dentro di noi, e lì non ci sono tempo luogo età giusti o non giusti perchè tutto possa accadere.
Ti voglio bene.
Un abbraccio, Mal
Caro Mal, capisco il concetto. Io però non intendevo dire che certi confini siano definiti tanto dalla razionalità castrante, ma dal nostro stesso sperimentare, dal vissuto che ci porta in modo assolutamente naturale a cercare poi una certa stabilità nelle persone che amiamo e con cui vogliamo fare tutto il resto del cammino.
Io ho avuto modo di lasciarmi vivere alle emozioni senza frenarmi ,se non per buon gusto e buon senso, a volte anche tradendo e facendo cose di cui oggi non vado orgoglioso. Ma, dopo tanto sperimentare, ho cominciato ad avvertire l’esigenza di qualcosa di stabile, di affidabile sempre, di non fatuo.E’ un’esigenza e non un’imposizione dettata dal raziocinio.
Ma tu che sei un voluttuoso…hai sicuramente molta più propensione di me
a questo “libertinaggio” 🙂Condivido l’ultima frase di Almadell sulla necessità, ma la rielaboro a modo mio: non come necessità di libertinaggio, ma possibilmente di amare il maschile ed il femminile.Mi suona meglio così.
Ciao dolcezza
Romano
romanone
Partecipante@almadell wrote:
Come Romanone temo di più l’epatite
che – forse – è trasmissibile anche con la saliva
(chi mette il domopack per baciarsi?)Non risultano casi in letteratura di contagio salivare( solo sangue e sperma)
almeno non casi certi.
Certo che se uno ha gengive sanguinanti ed è portatore di epatite…quella
saliva non sarà poi tanto sicura…
Mi capita spesso di vedere uomini o donne dall’aspetto
curatissimo, persone che spenderanno patrimoni in parrucchieri e cosmetici
o vestiti e quant’altro…ma con bocche trascuratissime…Riguardo le epatiti, c’è da dire che sono spesso molto più pericolose
dell’AIDS. ho visto più di qualcuno morire di epatite fulminante(meglio
le patate che l’epatite 8) 😆 )
Ne esistono 3 tipi : la A, la B e la C(che è ancora poco conosciuta).
La A vive solo nel tubo digerente per cui si prende mangiando cibi
infetti, ma è anche possibile leccando il culetto a chi ne è portatore…
La B e la C si trasmettono esattamente come l’AIDS, con la differenza che
i virus di queste epatiti sono molto più resistenti all’ambiente esterno e la
loro carica infettante è quasi sempre maggiore rispetto all’HIV.
Per carica infettante s’intende la concentrazione di virus nel sanguesperma.
Per la A e la B esiste un vaccino, per la C ancora no.Ovviamente la carica infettante è determinante per la probabilità di
trasmissione. La minore pericolosità di certi fluidi biologici, come liquido
pre-spermatico o saliva o lacrime, è dovuta al fatto che la concentrazione
di particelle virali in questi fluidi è molto bassa o a volte assente.
Il nostro sistema immunitario ha molte più chances di farcela contro
una piccolissima carica piuttosto che contro una molto forte.
Ecco perchè sangue e sperma sono più pericolosi di altri fluidi.
Nessun medico vi potrà mai garantire il 100% di sicurezza però
nel caso di rapporti orali senza eiaculazione, ma solo che il rischio
è molto basso. Più o meno come non si può garantire la contraccezione
al 100% con il coito interrotto…
Romano
romanone
Partecipante@Rivas wrote:
Pensacisu,
non è il caso di prendersela, sono cosciente che il mio comportamento con il mio ragazzo è effettivamente a rischio, seppur bassissimo.
E seguendo la tua logica anche io potrei risultare offensivo nel non credere a coloro che dicono di essersi infettati con un solo rapporto orale non protetto e senza eiaculazione.
Giuste le risposte di Romanone, ma le linee guida esistono e per me ed il mio ragazzo risultano efficaci, tanto che dopo 5 anni, ed innumerevoli rapporti orali, lui è tutt’ora negativo.
Anche se qualcuno può aver fatto allusioni, la nostra non è stata una decisione incosciente, ma ragionata. Ed è proprio per l’esperienza avuta fino a qui che fatico a credere a tutte le infezioni che avvengono in questo modo.
Come ricorda comunque giustamente Romanone, se l’hiv è di difficile trasmissione, le epatiti si beccano molto più facilmente, quindi la mia non è un’apologia del rapporto orale non protetto a tutto campo, ma solo dei rapporti orali che avvengono all’interno di una coppia in cui è l’hiv il problema, non un ricettacolo di malattie.
Detto questo, credo che là fuori quasi tutti continueranno a non usare il preservativo nei rapporti orali…
Per chiarire meglio:
esistono comportamenti ad ALTO rischio(es rapporti anali non protetti)
e comportamenti a BASSO o BASSISSIMO rischio(es. rappporti orali senza eiaculazione).Come giustamente detto da Rivas, all’interno di una coppia certe scelte sono
ragionate e consapevoli, ossia si accetta di correre un rischio molto basso
per avere una migliore intimità.
Volendo generalizzare, i rischi esistono ovunque: anche un banale intervento
chirurgico come l’estrazione di un dente può comportare un rischio, ma non per questo nessuno opera più…L’importante è essere consapevoli di ciò che si sta facendo e valutare i pro ed i contro
in ogni diversa situazione.Tornando all’esempio di prima, se si ha un rapporto orale occasionale sarebbe
consigliabile farlo totalmente protetto ,considerando che con uno sconosciuto
quale intimità affettiva può essere intaccata da un profilattico? Viceversa, all’interno
di una coppia stabile, l’uso totale del profilattico può togliere molto all’intimità affettiva
della coppia, per cui è più comprensibile accettare un minimo di rischio fisico ,se questo
porta un maggiore beneficio psicologico
😉La mia personale opinione (discutibile o meno)è che il vero
problema siano i rapporti occasionali, cosa che nell’ambiente gaio
sono molto più frequenti di quanto possa sembrare.Forse la sua sola
vera piaga cronica…Romano
romanone
Partecipante@Ospite wrote:
Romanone
Il sanguinamento gengivale è al 90% dei casi dovuto a placca
non rimossa che causa gengiviti più o meno profonde.Quindi non è pericoloso o lo è ?
Romanone
Verissimo il contagio per via oculare.
ma davvero è pericoloso ? Ma è pericoloso quanto farsi venire in bocca ? Un mio amico per ben due volte ha ricevuto degli schizzi (per errore) negli occhi 😕
1) Ovviamente il sanguinamento gengivale è pericoloso,come
tutte le ferite aperte.
2)Il contagio per via oculare è stato più volte riportato in letteratura.
Chirurghi eo infermieri si sono positivati per schizzi di sangue negli occhi.
Per analogia, anche uno schizzo di sperma infetto può causare contagio.
Poi, se questi tizi aveva fatto anche dell’altro…chi può dirlo con certezza!?Per rispondere all’altro ospite: non si tratta di fare terrorismo psicologico
o di invogliare a non fare sesso. Si tratta di sapere il più possibile ed evitare,
(o quanto meno esserne coscienti) certi comportamenti. Un rischio potenziale
c’è anche ogni volta che attraversiamo la strada, ma non per questo non lo facciamo
più.Certo è che se uno i guai se li va a cercare di proposito facendo tutto quello
che è pericoloso…tipo rapporti occasionali non protetti…prima o poi gli capitano.Colui che sà ha già vinto i 23 della sua battaglia con la vita.
(Frase che ripeteva sempre un mio prof.)Romano
romanone
Partecipante@Rivas wrote:
Le perdite di sangue dalle gengive si risolvono andando dal dentista, per questo tra i vari punti ho sempre messo la raccomandazione ad andarci almeno una volta all’anno, e a tenersi sempre la bocca curata (filo interdentale, etc etc.)
Un altra linea guida inoltre sconsiglia di avere rapporti orali per almeno mezz’ora dopo che ci si è lavati i denti, proprio per non rischiare con le gengive che dovessero trovarsi irritate dopo lo spazzolamento.
Il sanguinamento gengivale è al 90% dei casi dovuto a placca
non rimossa che causa gengiviti più o meno profonde.
Però non mi fiderei molto della “mezz’ora” dopo la pulizia
dei denti…soprattutto se c’è stato sanguinamento durante
la pulizia stessa.Da dentista, quale sono, posso dire che di
gengive non sanguinanti ne ho viste pochisime(diciamo
meno del 10% delle bocche che ho visto in 20 anni).Verissimo il contagio per via oculare. Ragione per cui
mettetevi gli occhiali, mascherine o chiudete gli occhi
se segate qualcuno 8) 8) 8)
😆 Oppure fatelo ad occhi aperti ma standogli dietro 😉Altro punto da considerare è il liquido che viene
normalmente chiamato prespermatico.
Altro non è che la secrezione delle ghiandole bulbouretrali,
poste alla base dell’uretra e che ha funzione puramente
lubrificante(ecco perchè fuoriesce prima dell’eiaculazione,
ed è stimolato dalla sola eccitazione)per permettere la
penetrazione. Come tutti i liquidi organici può contenere
virus(anche se in quantità inferiore rispetto a sangue e sperma).Ergo: il rischio esiste sempre…e non solo per l’AIDS…
le epatiti sono forse molto più facili a prendersi.Romano
-
AutorePost