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lucky2002z
PartecipanteQuesta storia delle ronde fa semplicemente paura. Ritorniamo ai tempi del fascismo. Ricordano le famigerate SA.Oggi si accaniscono contro i rumeni, allora era contro gli ebrei. Allora le ronde la facevano da padrone sulla povera gente che non la pensavano come loro. oggi le fanno contro gl’immigrati, i diversi, sempre contro povera gente. A crisi economica in progress, e, ancor piu, a crisi finita, ci sarà tantissima povera gente, tanta disperazione e tanta violenza: colpiranno anche tutti i comportamenti ritenuti “poco ortodossi”, i gusti sessuali, le opinioni religiose ecc…Non c’è , caro Luigi Iannello, mondo piu evoluto che tenga, il totalitarismo è questo!
Lucky
lucky2002z
Partecipante@GAY_POWER wrote:
Essere gay non vuole per forza fare rima con prostituzione, droga ed eccessi alcolici. Un gay è un cittadino come tutti e richiede sicurezza e divertimento sano con il proprio compagno.Non capisco perchè le forze dell’ordine di Torre del Lago debbano ostinarsi a fare diventare quella via terra di nessuno.
Perche non riescono a distinguere fra reato e peccato.
Un gay è un cittadino come tutti ma non riescono a trattarlo come tale: per loro omosessualità e droga è piu o meno la stessa cosa. Un ragazzo che bacia un altro ragazzo o un ragazzo che si fà èun comportamento che ha piu o meno la stessa gravità: solo che nel primo caso non è reato (ma , secondo alcuni di loro, dovrebbe esserlo) e non essendo reato non possono fare nulla contro di noi senza correre il rischio di venire apertamente accusati di omofobia; rischio che, in questo momento, nessuno vuole ancora correre.
Non potendoci cacciar via per il “peccato” , momentaneamente ( e in apparenza) ci lasciano fare. Ma in realtà ci tengono d’occhio. Mentre ovunque altrove vige il proibizionismo ( a Viareggio, in nome del decoro e del ” bon ton” è proibito passeggiare a torso nudo sulla passeggiata a mare, è proibito per i bambini costruire castelli di sabbia lungo la battigia, è proibito per i giovani alzare il gomito e quant’altro….e si fanno proclami pro “turismo dentro le righe e non sopra le righe” , ” un turismo all’insegna dei valori, della tranquillità e della famiglia”….ecc….hanno lasciato questa “zona franca” di Torre del lago abbandonandola al degrado “tra eterosessuali ubriachi e drogati, barcollanti verso le discoteche alle 3 di notte, magrebini spacciatori e altre amenità”, come giustamente dici tu. Ben presto ci sara anche la prostituzione( se non c’è gia) e potrebbe riaccadere qualcosa come era successo in via Zara a Viareggio. Quando il degrado e l’illegalità sarà al culmine, faranno una grande retata accompagnata da relativa strumentalizzazione mediatica e cosi “libereranno” la zona sia del reato che del peccato.
L’unica mia speranza è che ormai troppi commercianti e piccoli impreditori di Torre – la circoscrizione (che è di destra) tutta intera- non sappiano piu rinunciare a vedere, come grazie al turismo gay, le loro casse sono piene come non lo sono mai state, e questo in periodo di crisi quando tutti gli altri (viareggio, lido etc…piangono miseria…). Che si siano ormai abituati e assuefatti al benessere che gli arriva grazie a noi.
Ma l’omosessualità, si sà, in Italia (purtroppo) non è ancora accettata. O meglio: gli italiani sarebbero di per sé piuttosto tolleranti…non avrebbero a priori niente contro di noi….ma non sanno disubbidire alla Chiesa. per cui spesso non sanno distinguere fra reato e peccato e fra peccato e reato !
Lucky
lucky2002z
Partecipante@gay_pt wrote:
da toscano e conoscendo De Giorgi mi sento in dovere di spezzare più lance a suo favore.
De Giorgi prima che imprenditore gay è stato volontario in arcigay, a Genova prima e in toscana poi, dove è stato presidente regionale di arcigay ed ora ricopre un ruolo pubblico in regione.
questo solo per dire che è un profondo conoscitore della realtà di arcigay.Condivido al 100%! Gia piu di 15 anni fa , quando la consapevolezza e visibilità glbt erano ancora allo stato embrionale, lui era gia impeganto in prima linea come volontario arcigay, e con tanta passione, proprio nel momento in cui altri, come me per esempio, avevano “mollato” perche vedevano che dopo anni e anni di lotte non si riusciva a fare un solo passo in avanti… La stessa passione che lo anima tutt’ora come imprenditore militante glbt di successo! E non deve certo rendere conto a nessuno. In fin dei conti non è madre Teresa di Calcutta…(neanche lei poi era cosi disinteressata come certa propaganda clericale cerca di farci credere: pare che “salvava” solo quelli che si convertivano alla religione cattolica mentre gli altri li lasciava morire sulla strada…)
Lucky
lucky2002z
Partecipante@lucky2002z wrote:
@lucky2002z wrote:
@GAY_POWER wrote:
Mi dispiace ammetterlo ma condivido l’artcolo del caro de Giorgi. Perchè mi dispiace? perchè il gentile Alessio è un imprenditore sveglio e senza (credo) troppi scrupoli. Ecco che le varie guide di locali e siti “friendly” sono pieni di prodotti FUORI MERCATO, i quali sono in quelle guide non per coerenza politica o ideale, ma sem’plicemente perchè in quanto PRODOTTI sono talmente di pessima qualità che vengono RIPOSIZIONATI a una clientela di nicchia (gay) per riproporli a un mercato.
Arcigay ha tante magagne, ha compiuti tanti errori caro Alessio de Giorgi, ma è fatta da VOLONTARI che non sapranno di marketing, di strategia, MA SANNO DI PASSIONE. Le dico questo in tutta onestà e sincerità, da persona che l’ammira per il suo “piccolo impero” ma che vede in esso (a una analisi più dettagliata) tanti compromessi non sempre vantaggiosi.
Alessio De Giorgi, come politico, imprenditore e attivista gay ha fatto proprio un gran bel lavoro! Là dove con anni e anni d lotta non si è riusciti ad ottenere nulla, lui è riuscito in una missione che anni fa quando inizio ad intraprenderla, sembrava quasi impossibile. A Torre del lago è riuscito grazie al suo talento a creare la prima realtà glbt visibile d’Italia. Un luogo d’aggregazione. di socializzazione e di divertimento unico in Italia. Il suo locale ( e di suo socio ed ex compagno Christian), il Mamamia , insieme a quelli o loro consorziati, sono stati i primi in Italia ad ammainare la bandiera Rainbow che sventola orgogliosa dai loro locali.In Toscana, è riuscito ad ottenere nello Statuto della Regione, un’apertura verso una specie di riconoscimento delle coppie di fatto ed una legge, prima sui generis e ancora unica in Italia, contro le discriminazioni per orientamento sessuale.
Scusate, se quello che vi scrivo ,vi puo sembrare poco ma vi assicuro che in un Italia clerico-fscista o, com’era prima, catto-bigotta, non è cosi: i passi in avanti fatti dal movimento glbt in Toscana sono in gran parte frutto del suo impegano personale e di lotte dove si è esposto con coraggio ed in prima persona. Basti pensare a quando si è pacsato con Christian al Consolato di Francia a Roma per dare visibilità alle nostre rivendicazioni! E’ stato il primo in Italia ad averlo fatto in maniera cosi clamorosa e ad aver dato cosi , per la prima volta quella visibilità ai temi del riconoscimento dei nostri diritti.
Ma Alessio non è sempre stato un imprenditore: prima di diventarlo è anche stato per tanti anni un attivista arcigay sempre impeganto con PASSIONE come VOLONTARIOin prima linea .
Per tutto questo, posso solo dire: Chapeau!
Per quello che riguarda la disputa sul prossimo gay Pride, penso che ci sia un po di ragione in tutti e due i punti di vista: da un lato sarebbe meglio farlo svolgere sempre a Roma, in quanto Roma è la capitale politica del paese, ed in quanto tale, facendolo a Roma, otterremmo piu visibilità mediatica ed è anche la citta dove si trova il nostro Stato “nemico”: il Vaticano eda un altro lato, è anche vero che l’Italia è il paese delle cento provincie ed è fatta di mille piccole realtà locali dove vive il paese vero e dove vive la maggior parte dei gay e delle lesbiche, che proprio per questo fatto tanti gay e tante lesbiche ancora non iescono ad “uscir fuori” e a vivere la loro realtà alla luce del sole. I Pride non possono che far bene a quelle realtà. Anche il sud ha un enorme bisogno di essere aiutato .
Penso che la soluzione vada cercata nell’ equilibratissimo e saggio ragionamento dell’amico Bert D’Arragon, attuale Presidente dell’Arcigay Toscana: in ambedue i punti di vista, sia in quello di Aurelio che in quello di Alessio c’è del giusto.
L’importante è (che non litighiamo fra di noi) e che rimaniamo uniti!
Lucky
SCUSATE, DEVO AVER FATTO QUALCOSA DI SBAGLIATO NELL’INSERIRMI NEL TESTO, IL MIO INTERVENTO INIZIA DA QUI:
Alessio De Giorgi, come politico, imprenditore e attivista gay ha fatto proprio un gran bel lavoro! Là dove con anni e anni d lotta non si è riusciti ad ottenere nulla, lui è riuscito in una missione che anni fa quando inizio ad intraprenderla, sembrava quasi impossibile. A Torre del lago è riuscito grazie al suo talento a creare la prima realtà glbt visibile d’Italia. Un luogo d’aggregazione. di socializzazione e di divertimento unico in Italia. Il suo locale ( e di suo socio ed ex compagno Christian), il Mamamia , insieme a quelli o loro consorziati, sono stati i primi in Italia ad ammainare la bandiera Rainbow che sventola orgogliosa dai loro locali.In Toscana, è riuscito ad ottenere nello Statuto della Regione, un’apertura verso una specie di riconoscimento delle coppie di fatto ed una legge, prima sui generis e ancora unica in Italia, contro le discriminazioni per orientamento sessuale.
Scusate, se quello che vi scrivo ,vi puo sembrare poco ma vi assicuro che in un Italia clerico-fscista o, com’era prima, catto-bigotta, non è cosi: i passi in avanti fatti dal movimento glbt in Toscana sono in gran parte frutto del suo impegano personale e di lotte dove si è esposto con coraggio ed in prima persona. Basti pensare a quando si è pacsato con Christian al Consolato di Francia a Roma per dare visibilità alle nostre rivendicazioni! E’ stato il primo in Italia ad averlo fatto in maniera cosi clamorosa e ad aver dato cosi , per la prima volta quella visibilità ai temi del riconoscimento dei nostri diritti.
Ma Alessio non è sempre stato un imprenditore: prima di diventarlo è anche stato per tanti anni un attivista arcigay sempre impeganto con PASSIONE come VOLONTARIOin prima linea .
Per tutto questo, posso solo dire: Chapeau!
Per quello che riguarda la disputa sul prossimo gay Pride, penso che ci sia un po di ragione in tutti e due i punti di vista: da un lato sarebbe meglio farlo svolgere sempre a Roma, in quanto Roma è la capitale politica del paese, ed in quanto tale, facendolo a Roma, otterremmo piu visibilità mediatica ed è anche la citta dove si trova il nostro Stato “nemico”: il Vaticano eda un altro lato, è anche vero che l’Italia è il paese delle cento provincie ed è fatta di mille piccole realtà locali dove vive il paese vero e dove vive la maggior parte dei gay e delle lesbiche, che proprio per questo fatto tanti gay e tante lesbiche ancora non iescono ad “uscir fuori” e a vivere la loro realtà alla luce del sole. I Pride non possono che far bene a quelle realtà. Anche il sud ha un enorme bisogno di essere aiutato .
Penso che la soluzione vada cercata nell’ equilibratissimo e saggio ragionamento dell’amico Bert D’Arragon, attuale Presidente dell’Arcigay Toscana: in ambedue i punti di vista, sia in quello di Aurelio che in quello di Alessio c’è del giusto.
L’importante è (che non litighiamo fra di noi) e che rimaniamo uniti!
Lucky
lucky2002z
Partecipante@lucky2002z wrote:
@GAY_POWER wrote:
Mi dispiace ammetterlo ma condivido l’artcolo del caro de Giorgi. Perchè mi dispiace? perchè il gentile Alessio è un imprenditore sveglio e senza (credo) troppi scrupoli. Ecco che le varie guide di locali e siti “friendly” sono pieni di prodotti FUORI MERCATO, i quali sono in quelle guide non per coerenza politica o ideale, ma sem’plicemente perchè in quanto PRODOTTI sono talmente di pessima qualità che vengono RIPOSIZIONATI a una clientela di nicchia (gay) per riproporli a un mercato.
Arcigay ha tante magagne, ha compiuti tanti errori caro Alessio de Giorgi, ma è fatta da VOLONTARI che non sapranno di marketing, di strategia, MA SANNO DI PASSIONE. Le dico questo in tutta onestà e sincerità, da persona che l’ammira per il suo “piccolo impero” ma che vede in esso (a una analisi più dettagliata) tanti compromessi non sempre vantaggiosi.
Alessio De Giorgi, come politico, imprenditore e attivista gay ha fatto proprio un gran bel lavoro! Là dove con anni e anni d lotta non si è riusciti ad ottenere nulla, lui è riuscito in una missione che anni fa quando inizio ad intraprenderla, sembrava quasi impossibile. A Torre del lago è riuscito grazie al suo talento a creare la prima realtà glbt visibile d’Italia. Un luogo d’aggregazione. di socializzazione e di divertimento unico in Italia. Il suo locale ( e di suo socio ed ex compagno Christian), il Mamamia , insieme a quelli o loro consorziati, sono stati i primi in Italia ad ammainare la bandiera Rainbow che sventola orgogliosa dai loro locali.In Toscana, è riuscito ad ottenere nello Statuto della Regione, un’apertura verso una specie di riconoscimento delle coppie di fatto ed una legge, prima sui generis e ancora unica in Italia, contro le discriminazioni per orientamento sessuale.
Scusate, se quello che vi scrivo ,vi puo sembrare poco ma vi assicuro che in un Italia clerico-fscista o, com’era prima, catto-bigotta, non è cosi: i passi in avanti fatti dal movimento glbt in Toscana sono in gran parte frutto del suo impegano personale e di lotte dove si è esposto con coraggio ed in prima persona. Basti pensare a quando si è pacsato con Christian al Consolato di Francia a Roma per dare visibilità alle nostre rivendicazioni! E’ stato il primo in Italia ad averlo fatto in maniera cosi clamorosa e ad aver dato cosi , per la prima volta quella visibilità ai temi del riconoscimento dei nostri diritti.
Ma Alessio non è sempre stato un imprenditore: prima di diventarlo è anche stato per tanti anni un attivista arcigay sempre impeganto con PASSIONE come VOLONTARIOin prima linea .
Per tutto questo, posso solo dire: Chapeau!
Per quello che riguarda la disputa sul prossimo gay Pride, penso che ci sia un po di ragione in tutti e due i punti di vista: da un lato sarebbe meglio farlo svolgere sempre a Roma, in quanto Roma è la capitale politica del paese, ed in quanto tale, facendolo a Roma, otterremmo piu visibilità mediatica ed è anche la citta dove si trova il nostro Stato “nemico”: il Vaticano eda un altro lato, è anche vero che l’Italia è il paese delle cento provincie ed è fatta di mille piccole realtà locali dove vive il paese vero e dove vive la maggior parte dei gay e delle lesbiche, che proprio per questo fatto tanti gay e tante lesbiche ancora non iescono ad “uscir fuori” e a vivere la loro realtà alla luce del sole. I Pride non possono che far bene a quelle realtà. Anche il sud ha un enorme bisogno di essere aiutato .
Penso che la soluzione vada cercata nell’ equilibratissimo e saggio ragionamento dell’amico Bert D’Arragon, attuale Presidente dell’Arcigay Toscana: in ambedue i punti di vista, sia in quello di Aurelio che in quello di Alessio c’è del giusto.
L’importante è (che non litighiamo fra di noi) e che rimaniamo uniti!
Lucky
lucky2002z
Partecipante@GAY_POWER wrote:
Mi dispiace ammetterlo ma condivido l’artcolo del caro de Giorgi. Perchè mi dispiace? perchè il gentile Alessio è un imprenditore sveglio e senza (credo) troppi scrupoli. Ecco che le varie guide di locali e siti “friendly” sono pieni di prodotti FUORI MERCATO, i quali sono in quelle guide non per coerenza politica o ideale, ma sem’plicemente perchè in quanto PRODOTTI sono talmente di pessima qualità che vengono RIPOSIZIONATI a una clientela di nicchia (gay) per riproporli a un mercato.
Arcigay ha tante magagne, ha compiuti tanti errori caro Alessio de Giorgi, ma è fatta da VOLONTARI che non sapranno di marketing, di strategia, MA SANNO DI PASSIONE. Le dico questo in tutta onestà e sincerità, da persona che l’ammira per il suo “piccolo impero” ma che vede in esso (a una analisi più dettagliata) tanti compromessi non sempre vantaggiosi.
lucky2002z
PartecipanteCome minimo in quelle regioni piu accoglienti (come per esempio a torre in Toscana) dove le berlusconiane milanesi e le leghiste venete verranno a sfogarsi, i B&B e circuiti di divertimento gay aumenteranno un bel po i loro prezzi, se altrove si chiude tutto…..hahaha…..Buon divertimento…..
lucky2002z
PartecipanteSe si trattava soltanto di un semplice controllo sulla sicurezza, bastava venissero due ispettori il lunedi mattina a fare i loro rilievi con discrezione e professionalità. Ma 60 uomini in divisa il sabato sera quando i locali sono pieni gremiti…sveglia…toglietevi le fette di salame che avete sugli occhi…questi sono dei veri e propri atti intimidatori stile anni 50!!!…E il bello deve ancora venire: vedrete cosa succedera dopo che il nuovo governo si sarà insediato e il Ratzinger incomincerà a lanciare , come un disco rotto i suoi anatemi contro di noi: i gay sono dei disordinati, deviati, dei malati, dei criminali, dei terroristi …..
Buona fortuna a tutti !
lucky2002z
PartecipanteSe si trattava solo di un problema di sicurezza, sarebbe stato suffieciente che fossero venuti due ispettori di lunedi mattina a fare le loro rilevazioni e le relative multe in caso di irregolarità. Cosi si fa normalmente , anche all’estero. Quello che sta accadendo in Italia sono veri e propri atti di intimidazione stile anni 50!!!…60 uomini che irrompono in un locale di sabato sera…se volete proprio avere le fette di salame sugli occhi…non oso pensare cosa succederà quando , una volta insediatosi il nuovo governo, il Ratzinger dal suo balcone, incomincerà, come un disco rotto, a lanciare i suoi anatemi contro i gay…che siamo dei deviati, dei malati, dei disordinati, dei criminali, dei terroristi……
Buona fortuna a tutti!
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