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johannesburg
Partecipante@markuz2 wrote:
@Ospite wrote:
Io stranamente anche se sono solo passivo adoro leccarlo un culetto…Mi eccita un casino infilare la lingua dentro il buchetto 😀 ma anche riceverle le leccate non è male…
Il mio attuale ragazzo e’ attivo e ha un debole per il mio buchetto 😛 nn solo gli piace leccarlo ma anche solamente stare li a guardarmelo…. x lui qualsiasi occasione e’ buona per tirarmi giu le mutande e mettersi li a osservarlo… toccarlo…
Probabilmente è un feticista. Ma fra tanti feticci che ci sono (piedi, mani, labbra, capelli, cosce, natiche, peni, addominali, bici e tricipidi), proprio l’ano doveva scegliere? (lo dico anche per te)
12 Novembre 2021 alle 20:56 in risposta a: Valerio Pino querela Alessia Marcuzzi: "Frasi mai dette" #983712johannesburg
PartecipanteSe il ballerino Pino avesse veramente dichiarato pubblicamente la sua storia con il gieffino, i conduttori del programma avrebbero semplicemente fatto il loro mestiere. Il problema è che questa dichiarazione amorosa, il Pino l’avrebbe fatta privatamente ad un giornalista. Per cui, per quanto credibile, non è giusto renderla pubblica (gay o etero che fosse il tipo di relazione).
La cosa che mi fa ridere è che in Italia, un fatto del genere possa portare a denunce per calunnia, danno all’immagine professionale, personale ecc. rischiando di ricavare pure una bella somma da tutto ciò (povera Alessia!), quando in un qualsiasi altro paese europeo occidentale sarebbe inconcepibile.johannesburg
PartecipanteIn questi vostri incontri in palestra sei attratto solo dal pene del tuo amico o anche dal suo corpo (che immagino atletico e muscoloso)? Te lo chiedo perché conosco alcuni ragazzi che, praticando solo sesso orale e anale senza altri coinvolgimenti fisici (tipo abbracciarsi, leccarsi, accarezzarsi, ‘annusarsi’) ritengono di non essere gay ma semplicemente ‘sessuati’ (in senso quasi animalesco): per loro essere gay vuol dire essere attratti ‘completamente’ dall’altro mentre un cazzo in bocca o in culo è sesso puro non etichettabile.
johannesburg
PartecipanteIo non ho mai fatto ufficialmente outing e al tempo stesso non mi sono mai nascosto, nel senso che non ho mai fatto finta di essere un altro (mai fidanzato con ragazze, se c’era una discussione su tematiche gay, in tv come fra amici o conoscenti, ero e sono sempre di idee molto ‘progressiste’, ho spesso fatto complimenti per il loro bell’aspetto sia a uomini che a donne). Riconosco una normale e naturale differenza di certi miei atteggiamenti o modi di fare quando sto fra gay o in gruppi ‘misti’ rispetto a quando sto fra soli etero, però non lo vedo come un limite, piuttosto come una varietà e un arricchimento del mio modo di essere.
johannesburg
Partecipante@Just_david82 wrote:
A me è capitato diverse volte di essere approcciato da dei ragazzi neri soprattutto in chat. Come anche da tanti asiatici. Penso che dipenda soprattutto dalla città in cui si vive. A Milano non è affatto complicato. 🙂
Ad ogni modo, se posso spezzare una lancia a favore di un popolo per questioni di dimensioni, io voto ora e sempre OLANDA. Altro che africani, fidatevi. E decisamente disinibiti. 😀
I neri fanno i disinibiti nelle chat ma poi, nei contatti diretti, fuggono o ti mandano a quel paese (sono quelli che più risentono del tabù dell’omosessualità, africani e non).
Peccato che gli unici che ci stanno siano delle checche che neanche la maga Solange…
E’ per questo che penso mi sia capitato un colpo di autentica fortuna col ragazzo del Mali: me lo terrò stretto.
In quanto agli olandesi, sono disinibiti e alti (quest’ultima caratteristica è importante per me in quanto alto 187 cm e desideroso di alzare lo sguardo invece che abbassarlo) e anche ben mixati con i loro concittadini delle ex colonie (Caraibi e Indonesia soprattutto).johannesburg
PartecipanteDa ieri non è più così difficile fare sesso con un nero: ho conosciuto un ragazzo del Mali, bello, muscoloso, col torace villoso, dotato, labbra carnose e sorriso accattivante. E’ anche molto appassionato e fa tutto con grande entusiasmo ed energia. Adoro toccare i suoi capelli crespi, i suoi muscoli da boxeur e il suo membro robusto. Il tutto per soli 10 euro all’ora. Fantastico!
johannesburg
Partecipante@Frustadeglistupidi wrote:
@JOHANNESBURG wrote:
(scusate ma se vado con qualcuno, gigolo e meno, me lo scielgo bene!)
E’ splendido che tu sappia sciegliere bene i negri eroticamente parlando
Ma ho qualche dubbio che essi sappiano sciegliere bene te, almeno ortograficamente scrivendo…. 8)Ooops!!!! I did it again!
johannesburg
Partecipante@almadell wrote:
Voler ridurre la sensualità a una mano fra i capelli ricci,
però mi sembra altrettanto superficiale.Non è solo quello, ma è anche quello. In una relazione la sensualità è naturalmente anche altro, quando hai la possibilità di conoscere meglio la persona che hai di fronte.
In un rapporto estemporaneo c’è anche (e non solo) il piacere della mano fra i capelli ricci ma, per questioni di tempo, non riesci ad andare oltre.johannesburg
PartecipanteFino adesso ho sentito parlare di neri in termini di dimensione del pene, di problemi di penetrazione e di rapporti orali (parlo della lettera linkata di Matteo), di quantità di rapporti avuti e di divisioni per paesi di origine.
Non voglio fare il romantico, ma anche nei rapporti più estemporanei, per un piacere erotico e sensuale (mi riferisco a ragazzi coloured o mulatti con cui sono stato), trovavo molto eccitante toccare i loro capelli ricci o crespi e baciare le loro bocche carnose e morbide, oltre che accarezzare le loro braccia muscolose e i loro glutei sodi (scusate ma se vado con qualcuno, gigolo e meno, me lo scielgo bene!).
Sono emozioni particolari che altri uomini di altra origine non danno. E non so quanto un nero, soprattutto se africano, accetti questo tipo di contatti oltre che il rapporto sessuale in sé, viste le mie esperienze negative in materia.johannesburg
Partecipante@Frustacleglistupidi. wrote:
Leggi l’esperienza di matteo da Parma, nel link sotto: potrà esserti molto utile
viewtopic.php?f=174&t=20556&start=0
Da quel che ho letto circa l’esperienza di Matteo, viene fuori, come qualcuno ha scritto, una storiella triste, per come si è sviluppata: un marchettaro inventatosi lì per lì e fin troppo paziente e un cliente isterico. La storia del pene grosso e puzzolente (tipici stereotipi del nero) non vuol dire che tutti gli africani lo hanno così: nelle doccie delle saune o in altre circostanze, ho visto gran parte dei neri normodotati e anche i bianchi, se non si lavano, puzzano.
Anche a me capita di frequentare marchettari (e non bisogna essere per forza brutti, come si autodefinisce Matteo; lo si fà per comodità e per attrazione/infatuazione nei riguardi del gigolò di turno). Il non rendere ‘tristi’ questi incontri sta nel capire subito con chi hai a che fare: se il ragazzo di fronte a te non dimostra vero interesse e capisci che vorrebbe trovarsi in un altro luogo con un’altra persona, pur essendo ‘tecnicamente’ impeccabile, lo devi stoppare. ‘Grazie ma non mi va, solo amici, okay?’
Non riuscirei a stare con una persona sapendo che questa, se potesse, non vorrebbe stare con me: non sono così insensibile ed egoista. I ragazzi marchettari che frequento sono tutti bisex (anche se loro non lo ammettono) e provano grande gioia, desiderio ed eccitazione ogni volta che stiamo insieme; sono loro, il più delle volte, a chiedermi qualcosa che gli faccia piacere e non il contrario; tanto che (scherzando, ma non troppo) gli rispondo che dovrebbero essere loro a pagarmi e non viceversa.
Tutto ciò mi piacerebbe viverlo anche con un ragazzo nero, ma non è facile.johannesburg
PartecipanteI locali romani dove sono stato questa estate mi hanno deluso: sia al DD che al Gate, dopo le 22.00, c’erano sì e no quattro gatti. Poi mi hanno detto che l’orario migliore per andare là era fra le 19.00 e le 22.00 in quanto dopo tutti andavano al Village.
Spero che in autunno/inverno la situazione sia diversa.
I locali che più amavo hanno chiuso (Sphinx, Frequency, Apeiron). La riapertura del Max dovrebbe portare una sorpresa: la creazione al suo interno di una darkroom.johannesburg
PartecipanteScusa se vado un pò OT ma sarei curioso di sapere come la tua ragazza ha accettato l’idea che ti piaccia essere penetrato analmente. Questo tuo desiderio dovrebbe (o potrebbe) spingerti verso rapporti passivi con uomini, dotati di un fallo naturale forse più stimolante di quello artificiale magari gestito male dalle mani poco esperte delle tua lei. E’ che sento parlare sempre più spesso di queste pratiche all’interno di coppie etero (magari ciò è sempre accaduto ma era tabù parlarne). E mi sorprendo della relativa disinvoltura con cui le donne accettano di soddisfare certe esigenze dei loro uomini.
johannesburg
PartecipanteSe a me capitasse la stessa cosa al contrario (scoprirsi etero – o bisex – a 40 anni) e provare una forte attrazione sessuale per una donna, bè, credo che ne uscirei abbastanza sconvolto. Non ho mai creduto in cambiamenti repentini in età avanzata (sotto ci sarà stato sempre qualcosa che poi è venuto fuori apparentemente all’improvviso) e comunque, se fosse così, posso capire i turbamenti e le crisi di etero che si scoprono bisex (gay mi sembra esagerato: non credo scompaia del tutto l’attrazione verso una donna).
johannesburg
PartecipanteSecondo me il tuo amico ha avuto paura della ‘dipendenza’ da quei tuoi pompini che erano i migliori che mai avesse avuto. Era come una droga che lo portava a cercarti per fare quello, godere al massimo, e poi rituffarsi nel suo mondo etero fatto di ragazze e fidanzate (o prostitute) che però non possedevano quel ‘tocco’ particolare. Magari godeva nel toccarle, baciarle, penetrarle ma poi, quando si trattava di fare ‘quello’ (che tante ragazze rifiutano di fare o fanno controvoglia, perciò male) ecco che i suoi pensieri ritornavano su di te (e probabilmente lui non lo sopportava). A meno che non trovi qualcuna brava come te, penso che ti ricercherà, di tanto in tanto. Oppure, come chi vuole liberarsi seriamente dalla schiavitù del bere o del fumo o della droga, decidere di chiudere una volta e per sempre. In previsione di una storia d’amore seria con una donna, lo si può anche capire.
johannesburg
Partecipante@cobra_reale wrote:
Io ero un fico super-corteggiato ma sono arrivato vergine a 28 anni.
Ciò è accaduto perché eri attratto da uomini (che non ho capito se fossero fra i corteggiatori di cui parli). Se fossi stato attratto da donne sta sicuro che la verginità la perdevi 10/15 anni prima: tutti (società, pubblicità, amici, parenti, genitori, fratelli…) ti avrebbero spinto a farlo e le ragazze non avrebbero avuto alcun problema a corteggiarti senza pudore nelle scuole come nelle piazze e tu avresti ceduto.
Invece, lo scoprirsi attratto da uomini con tutti (o quasi) che anche involontariamente ti dissuadono ad approfondire certi argomenti, può benissimo portare molte persone a fare sesso con uomini per la prima volta ad età avanzata (a meno che non hai avuto esperienze particolari in un contesto favorevole o la tua sessualità era così ‘esplosiva’ da non conoscere ostacoli, interni ed esterni) -
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